{"id":77158,"date":"2026-05-11T14:04:00","date_gmt":"2026-05-11T14:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=77158"},"modified":"2026-05-11T14:04:00","modified_gmt":"2026-05-11T14:04:00","slug":"leuropa-si-e-fatta-male-da-sola-giubilei-e-la-ricetta-competitiva-per-lambiente","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=77158","title":{"rendered":"\u201cL\u2019Europa si \u00e8 fatta male da sola\u201d: Giubilei e la ricetta competitiva per l&#8217;ambiente"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Il tema ambientale non pu\u00f2 essere lasciato soltanto alla sinistra o ai movimenti radicali. \u00c8 da questa convinzione che parte la riflessione di Francesco Giubilei nella nuova puntata di \u201cItalia in transizione\u201d, il podcast di Adnkronos e Shared Ground condotto dal vicedirettore Giorgio Rutelli.\u00a0<\/p>\n<p>Presidente di Nazione Futura e direttore della Fondazione Alleanza Nazionale, Giubilei sostiene che il mondo conservatore debba costruire una propria cultura ambientalista, alternativa sia al negazionismo sia all\u2019ambientalismo ideologico.\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 che di \u201cambiente\u201d, per\u00f2, preferisce parlare di \u201cnatura\u201d. Una distinzione che considera culturale prima ancora che linguistica. La sua idea \u00e8 che uomo e natura non siano in contrapposizione, ma parte dello stesso insieme, secondo una concezione del \u201ccreato\u201d che richiama anche la tradizione cristiana e il pensiero conservatore europeo.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa sfida dei giovani e il vuoto lasciato alla protesta<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nel corso della conversazione emerge un altro punto: la destra, secondo Giubilei, ha lasciato troppo spazio ai movimenti ambientalisti radicali, permettendo a realt\u00e0 come Ultima Generazione di monopolizzare il dibattito pubblico, soprattutto tra i giovani.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema non sarebbe tanto aver criticato il Green Deal o figure come Greta Thunberg, quanto non aver costruito una proposta alternativa riconoscibile.\u00a0<\/p>\n<p>Per questo, sostiene, serve un \u201cecologismo conservatore\u201d capace di parlare ai giovani anche attraverso iniziative concrete: cura dei quartieri, tutela dei parchi, pulizia delle spiagge, attenzione agli spazi pubblici.\u00a0<\/p>\n<p>\nComunit\u00e0 e territorio contro l\u2019ambientalismo astratto<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Giubilei richiama pi\u00f9 volte il pensiero del filosofo britannico Roger Scruton, secondo cui la tutela ambientale deve partire dalla comunit\u00e0 e dal territorio.\u00a0<\/p>\n<p>La critica \u00e8 verso un ambientalismo percepito come troppo astratto e globale, distante dalla vita quotidiana delle persone. La sostenibilit\u00e0, invece, dovrebbe tradursi in azioni concrete e responsabilit\u00e0 diretta nei confronti dei luoghi in cui si vive.\u00a0<\/p>\n<p>\nEnergia e competitivit\u00e0 industriale<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Il confronto si sposta poi sul tema energetico, letto soprattutto attraverso il prisma della competitivit\u00e0 industriale.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Giubilei, l\u2019Italia paga oggi il prezzo di errori strategici compiuti negli ultimi anni in Europa: costi dell\u2019energia troppo alti, dipendenza dall\u2019estero e una transizione ecologica gestita in modo troppo ideologico.\u00a0<\/p>\n<p>La soluzione proposta \u00e8 il ritorno a un vero \u201cmix energetico\u201d, richiamando esplicitamente la strategia di Enrico Mattei: diversificazione dei fornitori, sviluppo delle rinnovabili, utilizzo del gas come fonte di transizione e apertura al nucleare di nuova generazione.\u00a0<\/p>\n<p>\nRinnovabili s\u00ec, ma non bastano<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Giubilei respinge l\u2019idea che il mondo conservatore sia contrario alle rinnovabili. Solare, eolico e idroelettrico vengono considerati strumenti indispensabili, soprattutto in un Paese come l\u2019Italia.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema, dice, \u00e8 pensare che possano bastare da sole a sostenere un sistema industriale avanzato. Le industrie energivore hanno bisogno di continuit\u00e0 e stabilit\u00e0 energetica che le sole rinnovabili oggi non riescono ancora a garantire.\u00a0<\/p>\n<p>Da qui la necessit\u00e0 di integrare le diverse fonti energetiche all\u2019interno di una strategia pi\u00f9 ampia.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl ritorno del nucleare<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Ampio spazio viene dedicato al tema nucleare. Secondo Giubilei, il dibattito italiano resta bloccato da una cultura del \u201cno\u201d e dal fenomeno Nimby, il \u201cNot in my backyard\u201d, che negli anni avrebbe ostacolato infrastrutture strategiche come gasdotti, termovalorizzatori e grandi opere.\u00a0<\/p>\n<p>Porta come esempio il termovalorizzatore di Roma e quello di Acerra, sostenendo che il costo economico e ambientale del non fare le opere sia spesso superiore all\u2019impatto delle opere stesse.\u00a0<\/p>\n<p>Sul nucleare insiste sulla necessit\u00e0 di distinguere le tecnologie attuali da quelle del passato: mini reattori modulari, nuovi standard di sicurezza e integrazione all\u2019interno di un mix energetico pi\u00f9 ampio. L\u2019obiettivo \u00e8 ridurre i costi energetici e rafforzare l\u2019autonomia strategica italiana ed europea.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa critica al Green Deal europeo<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Uno dei passaggi centrali della puntata riguarda il Green Deal europeo e l\u2019approccio adottato da Bruxelles negli ultimi anni.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo Giubilei, il problema principale non \u00e8 tanto l\u2019obiettivo della sostenibilit\u00e0 quanto il metodo scelto dalla Commissione europea: un approccio \u201cdirigista\u201d, basato su obblighi e imposizioni pi\u00f9 che su incentivi e gradualit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019esempio pi\u00f9 citato \u00e8 quello dell\u2019auto elettrica. Non c\u2019\u00e8, spiega, una contrariet\u00e0 ideologica verso questa tecnologia. La critica riguarda l\u2019idea di imporla senza tenere conto delle condizioni economiche delle famiglie, delle differenze tra gli Stati europei e delle conseguenze sull\u2019industria automobilistica.\u00a0<\/p>\n<p>Lo stesso discorso vale per la direttiva sulle \u201cCase Green\u201d e per altre normative ambientali europee che, secondo Giubilei, rischiano di scaricare costi troppo elevati su famiglie e piccole imprese.\u00a0<\/p>\n<p>\nGermania, automotive e rischio deindustrializzazione<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>Nella sua analisi, l\u2019Europa avrebbe inoltre commesso errori strategici anche sul piano industriale: la chiusura del nucleare in Germania, il ritardo sull\u2019elettrico rispetto alla Cina e la penalizzazione di tecnologie ibride e biocarburanti.\u00a0<\/p>\n<p>Il risultato sarebbe un continente meno competitivo e pi\u00f9 esposto alla concorrenza asiatica. Giubilei cita anche la crisi dell\u2019automotive tedesco e le difficolt\u00e0 di grandi gruppi industriali come esempio delle conseguenze di una transizione gestita in modo troppo rigido.\u00a0<\/p>\n<p>\nUna transizione \u201cpragmatica\u201d<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>La linea proposta da Giubilei prova quindi a collocarsi in uno spazio intermedio: n\u00e9 negazionismo climatico n\u00e9 ambientalismo radicale, ma una transizione costruita con gradualit\u00e0, pragmatismo e attenzione agli effetti economici e sociali delle politiche ambientali.\u00a0<\/p>\n<p>Una visione che punta a tenere insieme tutela ambientale, crescita industriale e consenso sociale, evitando che la sostenibilit\u00e0 venga percepita come un costo imposto dall\u2019alto.\u00a0<\/p>\n<p>YouTube: https:\/\/youtu.be\/PnwK1FxDctU?si=BAqjJSJpaH1g79we<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Spotify: https:\/\/open.spotify.com\/episode\/25g9s20e2UmzXylLxb445l?si=VTo3xn6AQhexa_jh7LAV_A<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Podcast Adnkronos: https:\/\/podcast.adnkronos.com\/podcast\/ep-3-italia-da-custodire-con-francesco-giubilei\/<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=77158\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il tema ambientale non pu\u00f2 essere lasciato soltanto alla sinistra o ai movimenti&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":77159,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-77158","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77158"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77158\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77202,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77158\/revisions\/77202"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77159"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}