{"id":77132,"date":"2026-05-11T13:06:00","date_gmt":"2026-05-11T13:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=77132"},"modified":"2026-05-11T13:06:00","modified_gmt":"2026-05-11T13:06:00","slug":"cancro-al-seno-metastatico-pfizer-lancia-campagna-sulla-qualita-di-vita-delle-donne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=77132","title":{"rendered":"Cancro al seno metastatico, Pfizer lancia campagna sulla qualit\u00e0 di vita delle donne"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In occasione della 27esima edizione della Race for the Cure, la manifestazione per la lotta ai tumori del seno organizzata da Komen Italia, Pfizer ha partecipato con &#8216;La voce oltre la cura. Qualit\u00e0 di vita e tumore al seno metastatico&#8217;, una nuova campagna di sensibilizzazione dedicata alle donne con tumore al seno metastatico. L\u2019iniziativa nasce con l\u2019obiettivo di promuovere una maggiore attenzione alla qualit\u00e0 di vita e alla centralit\u00e0 della donna lungo il percorso terapeutico, anche nelle sue dimensioni meno visibili. La partecipazione di quest&#8217;anno alla  Race for the Cure, spiega l&#8217;azienda in una nota, si inserisce in un percorso storico che vede l\u2019azienda al fianco della manifestazione da oltre 25 anni.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo i dati aggiornati al 2025 dell\u2019Associazione italiana di oncologia medica (Aiom), in Italia vivono circa 925.000 donne con diagnosi di tumore della mammella, di cui circa 55.000 con carcinoma metastatico . I progressi diagnostico-terapeutici e la disponibilit\u00e0 di trattamenti sempre pi\u00f9 mirati &#8211; riporta una nota dell&#8217;azienda &#8211; hanno contribuito a migliorare la sopravvivenza, rendendo al tempo stesso sempre pi\u00f9 rilevante l\u2019attenzione alla qualit\u00e0 di vita, intesa come equilibrio tra gestione della malattia, autonomia quotidiana e benessere fisico, psicologico ed emotivo. In questo scenario si inserisce &#8216;La voce oltre la cura. Qualit\u00e0 di vita e tumore al seno metastatico&#8217;, un progetto volto a dare spazio anche a ci\u00f2 che spesso rimane ai margini del percorso clinico: bisogni non espressi, vissuti personali e dimensioni meno visibili della malattia in tre ambiti centrali dell\u2019esperienza di cura \u2013 l\u2019ascolto, il rapporto con il corpo e la percezione del tempo.\u00a0<\/p>\n<p>La campagna &#8211; si legge &#8211; ha preso avvio alla Race for the Cure, dove ha trovato una prima attivazione concreta attraverso iniziative pensate per trasformare l\u2019ascolto in esperienza diretta e occasione di confronto. In questo contesto, lo stand Pfizer \u00e8 stato concepito come punto di informazione e accoglienza, ospitando anche &#8216;L&#8217;angolo delle parole mai dette&#8217;: uno spazio di condivisione aperto a una platea ampia \u2013 donne, caregiver, familiari e amici \u2013 in cui \u00e8 stato possibile esprimere emozioni, pensieri e bisogni legati all\u2019esperienza con la malattia, spesso non intercettati nei percorsi di cura. A questa dimensione di ascolto si \u00e8 affiancato anche un momento di confronto strutturato, rappresentato da una tavola rotonda focalizzata sul ruolo delle Breast unit come luoghi in cui l\u2019ascolto si traduce in scelte cliniche condivise e in percorsi realmente personalizzati. \u00a0<\/p>\n<p>&#8216;La voce oltre la cura&#8217; &#8220;\u00e8 nata dal profondo desiderio di ascoltare davvero le storie ed i bisogni delle donne che affrontano il tumore al seno metastatico, andando ben oltre i numeri e le statistiche \u2013 racconta Marco Provera, Oncology Lead di Pfizer in Italia \u2013 Da anni siamo impegnati nella ricerca sul tumore al seno metastatico, contribuendo a significativi progressi clinici che oggi ci consentono di porre una sempre maggiore attenzione non solo all\u2019aspettativa, ma anche alla qualit\u00e0 di vita delle donne, intesa come benessere fisico, psicologico ed emotivo. Essere parte della Race for the Cure rappresenta per noi un momento unico e prezioso: \u00e8 il luogo dove l\u2019ascolto prende forma concreta, grazie al dialogo con le associazioni pazienti, gli specialisti multidisciplinari che compongono le Breast Unit e le donne, che ogni giorno vivono questa realt\u00e0. Solo partendo da questo ascolto autentico possiamo dare risposte che siano davvero umane e vicine a ci\u00f2 che conta di pi\u00f9 per le persone&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Un approccio che prende forma nella pratica clinica quotidiana, attraverso l\u2019integrazione dell\u2019ascolto dei bisogni delle pazienti nei percorsi di cura. &#8220;L\u2019ascolto \u00e8 parte integrante della presa in carico della paziente \u2013 Afferma Alessandra Fabi, responsabile Medicina di precisione in senologia Policlinico Gemelli \u2013 Nelle Breast unit ascoltare significa creare uno spazio di relazione autentica in cui la donna possa sentirsi accolta nella sua globalit\u00e0. \u00c8 dal dialogo continuo tra team multidisciplinare e pazienti che nascono percorsi terapeutici realmente personalizzati, in cui la persona \u00e8 al centro del percorso di cura&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Dall\u2019ascolto dei bisogni, anche di quelli meno visibili, nasce un approccio che trova concreta applicazione nel modello delle Breast nnit, capace di integrare competenze multidisciplinari e interventi terapeutici personalizzati. Lo ha evidenziato Stefano Magno, responsabile Terapie integrate del Policlinico Gemelli: &#8220;Nelle Breast unit  &#8211; ha detto &#8211; l\u2019ascolto deve includere anche ci\u00f2 che non \u00e8 immediatamente visibile o misurabile. Sintomi come fatigue, insonnia o dolore incidono profondamente sulla vita delle pazienti e devono essere riconosciuti come parte integrante del quadro clinico. In questo senso, i feedback diretti delle pazienti, anche attraverso strumenti come i Proms, diventano fondamentali per comprendere tollerabilit\u00e0 dei trattamenti e impatto sulla qualit\u00e0 di vita, valorizzando il ruolo attivo della paziente e accompagnandola verso una maggiore consapevolezza del percorso terapeutico e degli aspetti legati allo stile di vita&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Dal piano clinico, il confronto si \u00e8 poi spostato su una dimensione ancora pi\u00f9 personale: il rapporto con il proprio corpo e con il tempo. &#8220;Nel nostro lavoro accanto alle donne emerge con grande forza il bisogno di ritrovare una connessione autentica con il proprio corpo, che spesso viene vissuto come un doloroso promemoria della malattia \u2013 ha spiegato Giusy Giambertone, delegata della Regione Lazio per Europa Donna Italia \u2013 Il percorso \u00e8 quello di restituirgli significato, riconoscendolo come spazio di identit\u00e0, femminilit\u00e0 e relazioni. Questo avviene attraverso supporto psicologico e approcci integrati che aiutano a ricostruire un equilibrio tra corpo e mente, permettendo alla persona di affermarsi al di l\u00e0 della diagnosi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Allo stesso modo, il tempo \u2013 profondamente trasformato dalla diagnosi \u2013 diventa una risorsa preziosa, da proteggere e riorganizzare per continuare a vivere pienamente la propria quotidianit\u00e0: &#8220;Il tema del tempo \u00e8 centrale \u2013ha concluso  Alba Di Leone, presidente Komen Italia e di Think Pink Italy Ets \u2013 la malattia impone ritmi e priorit\u00e0 nuove. Per questo \u00e8 fondamentale lavorare su percorsi di cura pi\u00f9 sostenibili, che riducano la cosiddetta time toxicity: un deterioramento importante della quotidianit\u00e0 tra visite frequenti e lunge attese. \u00c8 fondamentale, quando possibile, favorire strumenti per riorganizzare le priorit\u00e0, in modo da consentire alle donne di recuperare tempo di qualit\u00e0 da dedicare a s\u00e9 stesse, alle relazioni e alla propria esistenza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=77132\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In occasione della 27esima edizione della Race for the Cure, la manifestazione per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":77133,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-77132","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77132","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=77132"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77132\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":77177,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/77132\/revisions\/77177"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/77133"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=77132"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=77132"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=77132"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}