{"id":7699,"date":"2025-09-18T16:28:58","date_gmt":"2025-09-18T16:28:58","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=7699"},"modified":"2025-09-18T16:28:58","modified_gmt":"2025-09-18T16:28:58","slug":"sofficini-findus-50-anni-di-gusto-e-innovazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=7699","title":{"rendered":"Sofficini Findus, 50 anni di gusto e innovazione"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cinquant\u2019anni e non sentirli. Era il 1975 quando sulle tavole di tutta Italia arrivava un prodotto destinato a cambiare il modo di portare il gusto in cucina e a diventare parte della memoria collettiva: i sofficini. In mezzo secolo ne sono stati realizzati circa 2 miliardi di pezzi, una fila talmente lunga da poter compiere sei volte il giro della Terra. Un primato che racconta il successo di Findus &#8211; azienda leader nel settore dei surgelati e parte del Gruppo Nomad Foods &#8211; e di un prodotto iconico che, a cinquant\u2019anni dall\u2019esordio, continua a essere presente nelle case di quasi 5 milioni di famiglie italiane (fonte: YouGov Tot Ita June 25). Solo nel 2024, dallo storico stabilimento di Cisterna di Latina, cuore pulsante della produzione Findus, ne sono uscite 27 milioni di confezioni, pari a oltre 7.000 tonnellate. I motivi di un riconoscimento senza tempo? Secondo un\u2019indagine condotta da AstraRicerche per Findus su Snack, Sofficini &amp; co sono comodi e facili da preparare (54,2%), buoni e gustosi (42,7%) e riescono a mettere d\u2019accordo grandi e piccoli (37,1%), portando in tavola allegria e divertimento.\u00a0I primi Sofficini nascevano quasi interamente a mano: negli anni Settanta, le cr\u00eapes venivano riempite con pompe dosatrici e adagiate su un nastro riscaldato a 240\u00b0C, per poi essere chiuse manualmente da oltre cinquanta addette che con rapidit\u00e0 e precisione sigillavano ogni singolo pezzo. Il successo fu immediato e la crescente domanda impose presto un salto di scala: alla fine del decennio inizi\u00f2 una progressiva meccanizzazione delle fasi di preparazione e cottura, resa possibile dall\u2019adattamento di tecnologie utilizzate nell\u2019industria dei gelati. Nacquero cos\u00ec le prime linee automatiche, in grado di piegare le crespelle con palette meccaniche che riproducevano il gesto manuale. \u00a0Negli anni Ottanta arriv\u00f2 la svolta definitiva con la costruzione del New Building, lo stabilimento di Cisterna che ancora oggi ospita la linea produttiva: macchine pastellatrici e panatrici, nastri trasportatori e sistemi di confezionamento automatizzati garantirono uniformit\u00e0 e qualit\u00e0 mai viste prima, permettendo di raggiungere una capacit\u00e0 di 270 Sofficini al minuto. Oggi la produzione \u00e8 completamente automatizzata e digitalmente controllata, ma resta affidata all\u2019esperienza degli operatori che supervisionano ogni fase, dall\u2019impasto alla farcitura. Un equilibrio perfetto tra tecnologia e competenza umana che continua a garantire la qualit\u00e0 distintiva dei Sofficini.\u00a0Croccante fuori e filante dentro, \u2018il nuovo piatto che libera dall\u2019abitudine\u2019 \u2013 come recita il primo storico claim \u2013 arriv\u00f2 sulle tavole italiane in un Paese ancora legato ai rituali della cucina casalinga. Non solo un prodotto amato, ma un vero e proprio fenomeno sociale, capace di interpretare e accompagnare le trasformazioni della cultura alimentare italiana negli ultimi cinquant\u2019anni. Quando arrivarono sul mercato, a met\u00e0 anni Settanta, i Sofficini si inserirono come una novit\u00e0 capace di rompere la routine della cucina tradizionale, liberando dal tempo della preparazione e portando praticit\u00e0, allegria e un gusto capace di mettere d\u2019accordo grandi e piccoli. Diventarono simbolo di velocit\u00e0, praticit\u00e0 e di un nuovo immaginario alimentare, fatto di gioco e novit\u00e0. \u00a0Negli anni Ottanta e Novanta, con la famiglia che cambia volto e la cucina che si apre diventando uno spazio condiviso e conviviale, i Sofficini si confermano compagni del nuovo stile di consumo: ironici, familiari, rassicuranti, capaci di trasformare il pasto in un momento di gratificazione e piacere condiviso. Con il nuovo Millennio, in un contesto di ritmi pi\u00f9 veloci e consumatori pi\u00f9 informati, consapevoli e multicanali, hanno consolidato la loro identit\u00e0 di icona food, flessibile e creativa, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la casa e la cucina tornano a essere centri vitali e rifugi emotivi, e i Sofficini ritrovano il loro ruolo di cibo di casa, vicino alle emozioni familiari e alla convivialit\u00e0 domestica.\u00a0\u201cI Sofficini sono molto pi\u00f9 di un prodotto: sono un simbolo che racconta l\u2019identit\u00e0 stessa di Findus e che da cinquant\u2019anni porta innovazione, gusto e allegria nelle cucine italiane\u201d, commenta Renato Roca, country manager di Findus Italia. \u201cIl loro successo nasce dalla capacit\u00e0 di reinventarsi continuamente, anticipando i cambiamenti nei gusti, nei ritmi e nelle abitudini delle famiglie italiane, e restando sempre vicino ai bisogni dei consumatori. In mezzo secolo di storia, i Sofficini hanno saputo rinnovarsi senza mai perdere la loro identit\u00e0, riuscendo a unire praticit\u00e0, gusto ed emozione. Questo anniversario non \u00e8 solo un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per continuare a sorprendere e accompagnare le tavole italiane con un sorriso che dura da cinquant\u2019anni\u201d.\u00a0\u201cI Sofficini sono un prodotto amato da cinquant\u2019anni perch\u00e9 non hanno mai smesso di essere un game changer e un r-innovatore delle tavole italiane\u201d, aggiunge Patrizia Martello, sociologa dei Consumi e della Comunicazione e docente presso l\u2019Universit\u00e0 Naba di Milano e Iuav di Venezia. \u201cA met\u00e0 degli anni \u201970, si imposero in un\u2019Italia ancora profondamente legata a un modello familiare tradizionale, in cui la donna era regina indiscussa della cucina, i pasti si consumavano tutti insieme, a orari fissi, con una certa ritualit\u00e0. Dal 1975 ad oggi, i Sofficini hanno saputo interpretare, anticipare e accompagnare le trasformazioni dei valori, dei bisogni e dell\u2019immaginario food degli italiani, creando una forma di convivialit\u00e0 domestica che unisce le generazioni: combinano innovazione, gusto inedito ed emozioni positive, trasformando il pasto in un\u2019esperienza divertente e di gioia condivisa, rappresentata proprio da quell\u2019iconico e emblematico sorriso che si apre nel piatto\u201d.\u00a0Accanto al prodotto, \u00e8 stata la comunicazione a rendere i Sofficini un\u2019icona food. Negli anni Settanta, i primi spot mostravano famiglie annoiate dalla routine, che ritrovavano allegria e sorpresa davanti al piatto fumante: la promessa del claim \u201cIl nuovo piatto che libera dall\u2019abitudine\u201d prendeva vita sullo schermo, facendo sorridere grandi e piccoli. Alla fine degli anni \u201980, arriva un nuovo claim che diventa simbolo: \u2018Il sorriso che c\u2019\u00e8 in te\u2019, filo conduttore di campagne in cui si alternano iconici protagonisti, tra cui un irrequieto Pinocchio o il comico Massimo Boldi, che alla visione del piatto di Sofficini su cui la forchetta fa comparire il sorriso, ritrovano in un attimo l&#039;allegria. \u00a0La vera svolta arriva negli anni Novanta, quando negli spot si iniziano a raccontare famiglie di animali: camaleonti, ricci, orsi, pappagalli. E\u2019 il 2002 quando uno di loro si stacca dal gruppo e diventa leggenda: Carletto, l\u2019istrionico camaleonte diventato il volto e l\u2019anima del brand. Nato dalle \u2018Famiglie del sorriso\u2019, realizzate dalla celebre Jim Henson\u2019s Creature Shop, la stessa che aveva dato vita agli iconici Muppets, Carletto fu scelto per il lancio dei Sofficini doppio ripieno. Con il suo inconfondibile \u2018Tu non hai fame?\u2019, Carletto ha conquistato grandi e piccoli, incarnando lo spirito giocoso dei Sofficini e trasformandosi in un vero e proprio personaggio della cultura pop italiana.\u00a0Per celebrare i 50 anni, l\u2019istrionico Camaleonte torna protagonista anche fuori dallo schermo con il ritorno di una delle iniziative pi\u00f9 amate di sempre. Nei mesi di ottobre e novembre, oltre 6 milioni di confezioni dell\u2019intera gamma Sofficini \u2013 inclusa la nuova Limited Edition \u2018American style\u2019 \u2013 conterranno un esclusivo gadget immediato: uno dei sette Carletti da collezione, ispirati alle Meraviglie del mondo moderno. Un\u2019iniziativa pensata per ringraziare milioni di famiglie italiane e celebrare insieme un prodotto che, generazione dopo generazione, ha saputo trasformare un semplice pasto in un momento di gioia, allegria e condivisione.\u00a0La forza dei Sofficini Findus \u00e8 stata quella di sapersi reinventare costantemente: dai primi ripieni arrivati sugli scaffali &#8211; formaggio, funghi, carne e spinaci &#8211; fino al celebre pomodoro e mozzarella, il pi\u00f9 amato di sempre , passando per l\u2019introduzione del cuore puro di mozzarella filante negli anni novanta, il doppio ripieno dei Duemila e la recente ricetta senza prefrittura, con un profilo nutrizionale pi\u00f9 equilibrato ma la stessa croccantezza. Negli anni, la gamma dei Sofficini si \u00e8 ampliata seguendo i gusti e le tendenze degli italiani. Dai sapori pi\u00f9 tradizionali alle proposte pi\u00f9 originali, come i Sofficini alla Parmigiana o i nuovi Sofficini American Style, con un ripieno di patate, bacon e un cuore filante di mozzarella e cheddar, ogni innovazione ha puntato a mantenere la promessa originale: trasformare il pasto in un momento di piacere condiviso, capace di mettere d\u2019accordo grandi e piccoli.\u00a0Al pari del processo produttivo, anche il prodotto finale \u00e8 stato caratterizzato da un\u2019evoluzione costante, non solo in termini di variet\u00e0 di ricette e formati, ma anche di estensione della gamma. Da nome di prodotto, Sofficini \u00e8 infatti, divenuto nel tempo un family brand utilizzato per identificare diverse tipologie di prodotti all\u2019insegna della creativit\u00e0 e del gusto, fino ad abbracciare anche l\u2019offerta a base di carne con proposte come nuggets di pollo, cordon bleu, bastoncini di pollo e chicken burger.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=7699\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Cinquant\u2019anni e non sentirli. 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