{"id":76381,"date":"2026-05-08T14:15:26","date_gmt":"2026-05-08T14:15:26","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=76381"},"modified":"2026-05-08T14:15:26","modified_gmt":"2026-05-08T14:15:26","slug":"lavoro-candidature-ovunque-ma-match-quasi-a-zero-il-90-dei-cv-non-in-linea","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=76381","title":{"rendered":"Lavoro, candidature ovunque ma match quasi a zero: il 90% dei cv non in linea \ufeff"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nel mercato del lavoro italiano il problema non \u00e8 soltanto trovare candidati, ma riuscire a far incontrare in modo efficace domanda e offerta. Secondo le rivelazioni Inapp, circa 1 lavoratore su 5 non ha le competenze richieste per il ruolo che ricopre, mentre i dati Istat sul tema, raccontano come il livello di formazione non sempre si traduca in un\u2019occupazione coerente, segnalando un disallineamento tra competenze disponibili e profili richiesti dalle imprese. Oggi il problema passa anche dai canali attraverso cui aziende e candidati si incontrano: piattaforme digitali che hanno semplificato l\u2019accesso al lavoro, ma che hanno anche moltiplicato le candidature, rendendo pi\u00f9 difficile orientarsi tra i profili davvero rilevanti. Il risultato \u00e8 che il tempo dedicato allo screening diventa critico quanto la capacit\u00e0 di individuare i profili davvero adatti. \u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 proprio all\u2019interno di questa dinamica, fatta di volumi elevati e difficolt\u00e0 nel filtrare i profili pertinenti, che si inserisce InMatch, piattaforma hr Tech italo-svizzera sviluppata per intervenire su uno dei nodi pi\u00f9 concreti del recruiting digitale: il rumore generato dalle candidature non in linea. Nei portali di recruiting tradizionali, infatti, una quota molto elevata di candidature pu\u00f2 rivelarsi poco pertinente rispetto ai requisiti richiesti fino al 90% in alcuni casi, secondo i dati raccolti dalla societ\u00e0 nelle prime fasi di attivit\u00e0. Per le aziende, questo si traduce in tempo sottratto alla selezione vera e propria e in costi difficili da controllare. Per i candidati, significa spesso entrare in processi poco trasparenti, senza feedback o con una limitata corrispondenza tra profilo e opportunit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn molti processi di selezione il problema non \u00e8 la scarsit\u00e0 di candidature, ma il tempo necessario per distinguere quelle realmente pertinenti. \u00c8 l\u00ec che oggi si concentra una parte rilevante dell\u2019inefficienza\u201d spiega Gabriele Borga, founder di InMatch. InMatch si basa su un principio diverso rispetto a quello delle job board tradizionali: l\u2019azienda non paga per pubblicare un annuncio n\u00e9 per generare traffico, ma solo per le candidature ritenute pertinenti rispetto alla posizione aperta. Alla base c\u2019\u00e8 un\u2019infrastruttura di AI supervisionata: dieci agenti virtuali, progettati per simulare approcci di valutazione differenti, analizzano ogni candidatura in relazione al ruolo e restituiscono un esito condiviso. Se il livello di corrispondenza \u00e8 alto, il profilo viene inoltrato all\u2019azienda; nei casi intermedi \u00e8 previsto un controllo umano; se la candidatura non viene ritenuta coerente, il candidato riceve una notifica con la possibilit\u00e0 di chiedere una revisione.\u00a0<\/p>\n<p>Un altro elemento osservato riguarda il tema della trasparenza salariale. Secondo i dati interni, il 40% degli utenti iscritti inserisce volontariamente il livello di retribuzione desiderato al momento della candidatura. Un\u2019informazione che pu\u00f2 aiutare a evitare colloqui destinati a interrompersi solo nella fase finale, quando emergono aspettative economiche incompatibili. Un dato che evidenzia come una parte significativa dei candidati \u00e8 oggi disponibile a rendere esplicite fin da subito le proprie richieste, mentre il processo di recruiting continua spesso a rimandare questo confronto alle fasi finali.\u00a0<\/p>\n<p>\nNei fatti, il confronto sulla retribuzione arriva spesso troppo tardi, quando il processo \u00e8 gi\u00e0 avanzato e le aspettative tra azienda e candidato emergono solo dopo diversi passaggi. Eventuali divergenze diventano cos\u00ec pi\u00f9 difficili da gestire: la selezione si interrompe quando \u00e8 gi\u00e0 stata avviata, con la necessit\u00e0 di riaprire la ricerca e ricominciare il processo.\u00a0<\/p>\n<p>Oltre all\u2019attivit\u00e0 di matching, InMatch prevede di sviluppare nei prossimi mesi un filone di data journalism proprietario a partire dai dati raccolti dalle indicazioni retributive alle priorit\u00e0 dei candidati, fino ai ruoli pi\u00f9 richiesti e alle posizioni pi\u00f9 difficili da coprire. L\u2019obiettivo \u00e8 costruire nel tempo un osservatorio utile a leggere alcuni cambiamenti in corso nel mercato del lavoro italiano, a partire dall\u2019area milanese per poi estendere progressivamente l\u2019analisi su scala pi\u00f9 ampia. \u00a0<\/p>\n<p>Il progetto nasce dall\u2019esperienza imprenditoriale di Gabriele Borga, attivo nel settore hr da oltre un decennio. In precedenza ha fondato Jobtome, piattaforma di recruiting internazionale attiva in oltre 30 Paesi e successivamente acquisita dal gruppo Gi Group, maturando un\u2019esperienza diretta nelle dinamiche del mercato del lavoro digitale e nei modelli di matching tra candidati e aziende. Lanciata a inizio 2026, la piattaforma conta oggi quasi 100.000 candidati iscritti e una pipeline B2B attiva principalmente sul nord Italia.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=76381\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel mercato del lavoro italiano il problema non \u00e8 soltanto trovare candidati, ma&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":76382,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-76381","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76381","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76381"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76381\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76417,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76381\/revisions\/76417"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/76382"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76381"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76381"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76381"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}