{"id":76326,"date":"2026-05-08T12:09:46","date_gmt":"2026-05-08T12:09:46","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=76326"},"modified":"2026-05-08T12:09:46","modified_gmt":"2026-05-08T12:09:46","slug":"giornata-cancro-ovaio-cure-in-centri-specializzati-per-9-donne-su-10-entro-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=76326","title":{"rendered":"Giornata cancro ovaio, &#8216;cure in centri specializzati per 9 donne su 10 entro 2030&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, attivazione di percorsi di prevenzione, definizione di centri di riferimento regionali, disponibilit\u00e0 di standard minimi nazionali per l\u2019accesso ai percorsi di cura, incremento dei finanziamenti alla ricerca e pi\u00f9 attenzione alla qualit\u00e0 di vita. Obiettivo:rendere il tumore ovarico una priorit\u00e0 di salute pubblica, con traguardi misurabili, tempi certi e responsabilit\u00e0 verificabili. \u00c8 questo il messaggio al centro della Giornata mondiale del tumore ovarico, celebrata oggi a Roma nell&#8217;Auditorium del ministero della Salute, e con le iniziative pubbliche in piazza del Popolo. Nel corso dell&#8217;incontro \u00e8 stata presentata la prima Agenda nazionale di impegno per le donne con tumore ovarico, promossa dalla campagna Insieme di Insiemi, ideatadalle associazioni pazienti Acto Italia, Loto, aBRCAdabra, ALTo e Mai pi\u00f9 sole, con i gruppi scientifici Mito e Mango e con il patrocinio di Aiom (Associazione italiana oncologia medica), della World ovarian cancer coalition e dell\u2019Ovarian cancer committee.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ogni giorno, in Italia, 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell\u2019ovaio, per un totale di pi\u00f9 di 5400 diagnosi ogni anno: la struttura in cui scelgono di essere seguite \u00e8 fondamentale per poter usufruire dei migliori trattamenti \u2013 spiega Sandro Pignata, fondatore Gruppo Mito e direttore dell\u2019oncologia medica del dipartimento di Uro-ginecologia al Pascale Napoli \u2013. Purtroppo, per\u00f2, il 73% delle pazienti non \u00e8 a conoscenza dell\u2019importanza di una presa in carico specializzata con alti volumi, e ritiene che qualsiasi presidio clinico o ospedaliero possa garantire la stessa qualit\u00e0 di cura. Non \u00e8 cos\u00ec: esistono infatti strutture che si dedicano maggiormente al trattamento di questa neoplasia e che possono garantire una presa in carico molto pi\u00f9 efficacecon alti volumi. Per questo riteniamo fondamentale che tutte le Regioni individuino i centri di riferimento per il tumore ovarico, garantendo alle pazienti un percorso sempre pi\u00f9 centralizzato e multidisciplinare. L\u2019obiettivo \u00e8 che entro il 2028 il 75% dei casi di carcinoma dell\u2019ovaio sia trattato in una struttura specializzata, fino a raggiungere almeno il 90% entro il 2030&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Garantire cure di alta qualit\u00e0 attraverso reti oncologiche strutturate, con percorsi multidisciplinari, criteri nazionali chiari, centralizzazione dove necessaria e tempi pi\u00f9 rapidi tra diagnosi e trattamento &#8211; prosegue Pignata &#8211; \u00e8 essenziale per arginare la mortalit\u00e0 di questa neoplasia e migliorare la qualit\u00e0 di vita delle pazienti. Per affrontare questo e molti altri temi centrali, come Insieme di insiemi abbiamo redatto la prima Agenda dedicata, che presentiamo oggi al ministero e che contiene sei obiettivi centrali per la risoluzione di problemi organizzativi e gestionali che impattano negativamente sulla prognosi di questo carcinoma: in occasione della Giornata mondiale sul tumore ovarico, speriamo possa stimolare la discussione pubblica e far rientrare finalmente la gestione della patologia tra le priorit\u00e0 dell\u2019agenda politica&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L\u2019alta specializzazione non deve essere un privilegio, ma lo standard per ogni paziente \u2013 aggiunge Sandra Balboni, presidente di Loto OdV \u2013. Il percorso di cura del tumore ovarico deve basarsisu reti oncologiche strutturate, centri con comprovate competenze e percorsi multidisciplinari capaci di accompagnare la donna dalla diagnosi al follow up, assicurando tempestivit\u00e0, continuit\u00e0 e supporto&#8221;. Accanto alla centralizzazione delle cure, l\u2019Agenda richiama l\u2019equit\u00e0 di accesso. Le differenze territoriali continuano infatti a incidere sulla possibilit\u00e0 per le pazienti di ricevere diagnosi tempestive, test appropriati, terapie innovative e percorsi di cura completi.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il diritto alla cura non pu\u00f2 dipendere dalla Regione in cui si vive \u2013 sottolinea Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia \u2013. Oggi la medicina personalizzata richiede accesso tempestivo e omogeneo a farmaci, test genetici, molecolari e immunoistochimici, inclusi quelli necessari a identificare bersagli terapeutici rilevanti, come il recettore del folato quando clinicamente indicato. Servono standard nazionali, tempi massimi di attesa, continuit\u00e0 terapeutica e reti di laboratori certificate. E serve anche un accesso pi\u00f9 chiaro e trasparente agli studi clinici: per molte donne non rappresentano solo ricerca, ma una concreta possibilit\u00e0 di cura&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Un altro punto centrale dell\u2019Agenda riguarda i percorsi per le persone e le famiglie con rischio eredo-familiare, chiedendo che test genetici, consulenza, sorveglianza e, quando indicate, chirurgie di riduzione del rischio siano garantiti in modo uniforme in tutto il Paese. &#8220;Il carcinoma ovarico resta una delle neoplasie a maggiore mortalit\u00e0, anche per il ritardo diagnostico, la complessit\u00e0 clinica e le disuguaglianze territoriali nell\u2019accesso alle cure \u2013 dichiara Paolo Scollo, Rettore dell\u2019universit\u00e0 degli studi \u2018Kore\u2019 di Enna \u2013. In assenza di programmi di diagnosi precoce per la popolazione sana, l\u2019aggiornamento dei Lea del 2025, che ha introdotto un programma per i tumori ereditari mammella-ovaio Brca-correlati, rappresenta un passo importante. Ora per\u00f2 deve essere reso pienamente operativo in tutte le Regioni, garantendo gratuit\u00e0, percorsi omogenei, accesso ai test e alla consulenza genetica, sorveglianza in centri competenti, esenzioni dal ticket e possibilit\u00e0 di accedere alle chirurgie di riduzione del rischio&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sul rischio eredo-familiare non possiamo pi\u00f9 accettare un quadro nazionale cos\u00ec frammentato e iniquo \u2013 afferma Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra \u2013. Le persone e le famiglie che presentano un\u2019alterazione genetica, come Brca1 o Brca2, devono poter contare, ovunque vivano, su test, consulenza genetica, sorveglianza in centri competenti e percorsi di riduzione del rischio chiari, accessibili e pienamente esigibili,superando pericolosi ritardi e ambiguit\u00e0&#8221;. La ricerca resta un altro punto essenziale: &#8220;\u00c8 il motore del cambiamento \u2013 spiega Maria Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al tumore ovarico \u2013. Servono investimenti stabili, meno ostacoli burocratici, tempi autorizzativi pi\u00f9 rapidi e un passaggio pi\u00f9 uniforme dall\u2019innovazione alla pratica clinica. Ogni ritardo pesa sulla vita delle pazienti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ma perch\u00e9 l\u2019innovazione possa davvero tradursi in cura, deve essere accompagnata da informazione chiara, accessibile e continuativa. Nel tumore ovarico, infatti, la conoscenza dei sintomi, dei fattori di rischio e dei percorsi a cui rivolgersi pu\u00f2 fare la differenza nei tempi della diagnosi e nell\u2019accesso alle cure pi\u00f9 appropriate. &#8220;Il primo strumento in grado di ridurre i ritardi diagnostici nel tumore dell\u2019ovaio \u00e8 l\u2019informazione \u2013 sottolinea Anna Fagotti, direttrice Uoc Carcinoma ovarico del Policlinico Gemelli di Roma \u2013. Oggi non esiste uno screening efficace rivolto alla popolazione generale e la malattia spesso si presenta con sintomi vaghi e aspecifici che possono essere sottovalutati. L\u2019obiettivo \u00e8 che tutte le Regioni realizzino almeno una campagna informativa annuale entro il 2030, in partnership con le associazioni pazienti, sempre in prima fila per l\u2019ideazione di iniziative volte a stimolare la sensibilizzazione pubblica. Oltre ai corretti stili di vita, anche diverse altre condizioni possono aumentare il rischio di sviluppare questa patologia, come infertilit\u00e0, assenza di gravidanze o un primo figlio oltre i 35 anni di et\u00e0. Sono tutte informazioni a cui la cittadinanza dovrebbe avere facile e frequente accesso&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tra gli obiettivi dell\u2019Agenda c\u2019\u00e8 anche l\u2019integrazione stabile nei percorsi terapeutici del supporto psicologico, psico-oncologico, sociale, riabilitativo e assistenziale. &#8220;La qualit\u00e0 di vita non \u00e8 un tema accessorio e non viene dopo la cura: \u00e8 parte della cura \u2013 conclude Valentina Ligas, segretaria di Mai pi\u00f9 sole \u2013. Le donne devono poter contare su supporto psicologico, psico-oncologico, sociale e riabilitativo, ma anche su un\u2019attenzione strutturata al benessere affettivo-sessuale, troppo spesso trascurato nel percorso di cura&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La Giornata, oltre al convegno istituzionale \u2013reso possibile dal contributo non condizionante di Abbvie, AstraZeneca, Gsk, Msd e Pharma&amp; \u2013 ha visto un forte coinvolgimento della popolazione. In piazza del Popolo, dove in occasione degli Internazionali Bnl d\u2019Italia \u00e8 stata organizzata la grande manifestazione Tennis &amp; Friends Salute e Sport, realizzata in collaborazione con Aiom, Salute Lazio Asl Rm1 e Policlinico A. Gemelli, si \u00e8 svolto un flash mob che ha visto 15 sedie vuote, ricoperte solo da un nastro verde teal, colore del tumore ovarico, venire occupate dalle rappresentanti delle associazioni pazienti, in un\u2019iniziativa silenziosa con l\u2019intento di portare l\u2019attenzione su questa patologia spesso invisibile e simboleggiare le 15 donne che ogni giorno ricevono una diagnosi. \u00a0<\/p>\n<p>Per tutta la giornata, sempre in piazza del Popolo, \u00e8 stata allestita la mostra di land art Labia, madri d\u2019amore, di Mattia Putzu dello Studio Udine Scannella, promossa da Acto Sicilia per il sostegno delle donne che, a causa di un tumore ovarico, non possono portare avanti una gravidanza ma si interessano a percorsi di affido e adozione: numerosissime coperte, realizzate a mano dalle pazienti, sono state disposte lungo la piazzaper ricordare che la maternit\u00e0 pu\u00f2 superare la biologia. Per sottolineare la rilevanza di questo tumore, inoltre, sono stati illuminati il ministero della Salute e numerosi altri edifici e monumenti italiani, a Roma, Avellino, Campobasso, Grottaferrata, Frascati, Matera, Messina, Milano, Montalbano Jonico, Paestum, Palermo, Policoro, Pompei, Santa Maria Capua a Vetere, Salerno, Sassari, Scanzano Jonico, Torino e Udine.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=76326\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Maggiore presa in carico nelle strutture specializzate, attivazione di percorsi di prevenzione, definizione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":76327,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-76326","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76326","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=76326"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76326\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":76375,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/76326\/revisions\/76375"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/76327"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=76326"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=76326"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=76326"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}