{"id":75727,"date":"2026-05-06T14:49:00","date_gmt":"2026-05-06T14:49:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75727"},"modified":"2026-05-06T14:49:00","modified_gmt":"2026-05-06T14:49:00","slug":"agricoltura-assofertilizzanti-con-divieti-su-urea-rischio-45-valore-comparto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75727","title":{"rendered":"Agricoltura, Assofertilizzanti: con divieti su urea rischio -45% valore comparto"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Nel quadro della discussione sul DDL \u201cColtiva Italia\u201d con cui si dar\u00e0 attuazione al divieto di utilizzo dell\u2019urea nel bacino padano, programmato per il 2028, Assofertilizzanti, l\u2019Associazione di Federchimica che rappresenta i fabbricanti di fertilizzanti nazionali, ha commissionato a Nomisma lo studio \u201cValutazione di impatto della fertilizzazione azotata e dell\u2019urea nell&#8217;agricoltura italiana\u201d, i cui risultati finali sono stati presentati oggi nel corso di un evento al quale hanno partecipato stakeholder istituzionali e organizzazioni agricole.\u00a0<\/p>\n<p>I dati &#8211; si sottolinea in una nota di Assofertilizzanti &#8211; hanno confermato, innanzitutto, i rilevanti rischi produttivi ed economici derivanti dall\u2019assenza dell\u2019urea, in particolare per colture strategiche come mais, frumento e riso, evidenziando come uno scenario privo di questo mezzo tecnico comporterebbe non solo un calo delle rese, ma anche riduzioni significative della qualit\u00e0 delle produzioni, tali da determinare una contrazione complessiva del valore del comparto cerealicolo fino al 45%. Alla luce di questo scenario, la seconda parte dell\u2019analisi si concentra sulle soluzioni concrete in grado di mitigare l\u2019impatto ambientale della fertilizzazione azotata, salvaguardando al tempo stesso rese, qualit\u00e0 delle produzioni e sostenibilit\u00e0 complessiva dei sistemi agricoli.\u00a0<\/p>\n<p>Sebbene l\u2019applicazione dell\u2019urea incida sulle emissioni di gas serra in misura estremamente contenuta \u2013 pari appena allo 0,1% delle emissioni totali italiane e all\u20191,3% di quelle agricole \u2013 lo studio evidenzia come l\u2019adozione diffusa delle buone pratiche agronomiche, a partire ad esempio dall\u2019interramento dell\u2019urea, consenta di ridurre ulteriormente le emissioni, contribuendo alla diminuzione della CO\u2082 e delle perdite di azoto in atmosfera. \u00a0<\/p>\n<p>Accanto alle pratiche agronomiche, un ruolo centrale \u00e8 svolto dall\u2019innovazione di prodotto, ambito in cui l\u2019industria dei fertilizzanti \u00e8 gi\u00e0 fortemente impegnata. Le imprese del settore destinano ingenti risorse alla ricerca e sviluppo e al miglioramento dei processi produttivi e negli ultimi cinque anni hanno investito complessivamente oltre 100 milioni di euro, contribuendo allo sviluppo di tecnologie sempre pi\u00f9 evolute ed efficienti. Soluzioni come urea inibita e urea ricoperta, frutto di percorsi di ricerca consolidati, consentono di contenere le emissioni e migliorare l\u2019efficienza nutrizionale, offrendo agli agricoltori strumenti avanzati per rispondere in modo concreto alle sfide ambientali.\u00a0<\/p>\n<p>Se, come risposta al divieto di utilizzo dell\u2019urea tal quale, il DDL \u201cColtiva Italia\u201d consentir\u00e0 di portare in campo le buone pratiche e le soluzioni innovative gi\u00e0 sviluppate dalle imprese di fertilizzanti, sar\u00e0 possibile garantire la buona resa delle produzioni agricole, preservare la competitivit\u00e0 delle filiere e contribuire alla sostenibilit\u00e0 ambientale a costi contenuti. I numeri parlano chiaro, secondo lo studio Nomisma i costi di gestione delle colture cerealicole potrebbero andare incontro a lievi aumenti, pari, in media, a circa il +7%.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa strada da percorrere non \u00e8 quella dei divieti indiscriminati, ma quella di scelte basate su dati scientifici, innovazione e conoscenza agronomica \u2013 ha dichiarato Paolo Girelli, Presidente di Assofertilizzanti-Federchimica. \u2013 Come industria abbiamo da tempo messo a punto innovazioni in grado di ridurre in modo significativo l\u2019impatto ambientale dell\u2019urea, mantenendo al tempo stesso livelli produttivi adeguati a mantenere produttivit\u00e0 e sicurezza alimentare del Paese.\u201d \u00a0<\/p>\n<p>\u201cRiteniamo che nella definizione delle normative europee e nazionali non si tenga ancora adeguatamente conto dei rilevanti progressi compiuti da tutti gli attori del comparto agroalimentare in termini di pratiche agronomiche e performance ambientali. \u2013 ha aggiunto Girelli \u2013 Non possiamo rischiare di perdere l\u2019importante occasione offerta dalla Vision for Agriculture and Food e dal pacchetto Omnibus oggi in discussione a livello europeo: \u00e8 necessario incentivare quanto pi\u00f9 possibile l\u2019adozione di soluzioni innovative e tecnologiche al fine di mantenere la competitivit\u00e0 delle Imprese dell\u2019intero comparto agroalimentare\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio di Nomisma sottolinea, inoltre, come l\u2019Italia si caratterizzi gi\u00e0 per un uso dell\u2019azoto inferiore alla media dei principali Paesi europei, a conferma di un percorso di razionalizzazione dei mezzi tecnici avviato da tempo. In questo quadro, politiche che valorizzino l\u2019innovazione e la corretta gestione agronomica possono rappresentare un\u2019alternativa pi\u00f9 efficace rispetto a restrizioni generalizzate.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe evidenze emerse dalla ricerca \u2013 ha dichiarato Paolo De Castro, Presidente di Nomisma \u2013 confermano l\u2019esigenza che l\u2019evoluzione del quadro regolatorio in materia di fertilizzazione azotata &#8211; e, in particolare, i percorsi di sostituzione dell\u2019urea \u2013 sia sostenuta da solide valutazioni di carattere tecnico economico. Solo un approccio basato su analisi integrate e su un\u2019accurata calibrazione delle misure alternative e di mitigazione consente di perseguire gli obiettivi ambientali, salvaguardando al contempo la produttivit\u00e0 agricola, la sostenibilit\u00e0 economica delle imprese e l\u2019equilibrio delle filiere cerealicole del Bacino Padano\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il quadro delineato dalla ricerca &#8211; conclude la nota di Assofertilizzanti &#8211; &#8220;indica con chiarezza che lo sviluppo tecnologico del settore fertilizzanti, insieme alla diffusione delle buone pratiche agronomiche, rappresenta un pilastro imprescindibile per un\u2019agricoltura italiana sostenibile, resiliente e capace di affrontare le sfide ambientali ed economiche attuali e future&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75727\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel quadro della discussione sul DDL \u201cColtiva Italia\u201d con cui si dar\u00e0 attuazione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75728,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-75727","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75727"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75727\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75786,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75727\/revisions\/75786"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75728"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}