{"id":75666,"date":"2026-05-06T12:06:00","date_gmt":"2026-05-06T12:06:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75666"},"modified":"2026-05-06T12:06:00","modified_gmt":"2026-05-06T12:06:00","slug":"biennale-arte-blitz-delle-pussy-riot-al-padiglione-russo-lanciati-fumogeni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75666","title":{"rendered":"Biennale Arte, blitz delle Pussy Riot al padiglione russo: lanciati fumogeni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Blitz delle Pussy Riot questa mattina ai Giardini della Biennale di Venezia per protestare contro l&#8217;apertura del padiglione russo. Insieme alle attiviste russe anti-Putin qualche centinaio di manifestanti aderenti a gruppi e movimenti vicini ai dissidenti russi che si battono contro la repressione culturale. Oltre a gridare slogan contro Putin e il suo regime, i manifestanti hanno lanciato fumogeni con i colori della bandiera ucraina. La manifestazione &#8211; a quanto apprende l&#8217;Adnkronos &#8211; non avrebbe causato danni. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo felici di essere a Venezia. L\u2019arte deve restare indipendente, deve poter parlare a tutti&#8221;, dice all&#8217;Adnkronos Anastasia Karneeva, commissaria del padiglione russo alla Biennale Arte 2026, da due mesi al centro di polemiche infinite. &#8220;Questo padiglione \u00e8 uno spazio per il dialogo, per la pace. Non siamo qui per alimentare conflitti, ma per mostrare cultura con rispetto&#8221;, spiega nelle sale della palazzina liberty che la Russia possiede in propriet\u00e0 dal 1914 ai Giardini di Venezia. Anche nel secondo giorno di Vernice &#8211; poi chiuder\u00e0 al pubblico da sabato 9 maggio &#8211; il padiglione della Federazione russa \u00e8 affollato di giornalisti e addetti ai lavori muniti di accredito su invito, la stragrande maggioranza stranieri, attirati dalla polemica marea di critiche che su di esso si riversano dall&#8217;Italia e dall&#8217;Unione europea.\u00a0<\/p>\n<p>Il padiglione, controllato con discrezione dalle forze dell&#8217;ordine e da una security privata, si presenta come un luogo sospeso tra installazione artistica e happening collettivo. All\u2019ingresso, una cascata di fiori freschi accoglie i visitatori insieme a una domanda quasi filosofica: &#8220;Perch\u00e9 oggi i fiori sembrano aver perso il loro profumo?&#8221;. \u00c8 un interrogativo che introduce il tema centrale del progetto, dal titolo \u201cThe Tree is Rooted in the Sky\u201d (\u201cL\u2019albero \u00e8 radicato nel cielo\u201d), &#8220;un ritorno alle radici, alla natura, a un\u2019idea di autenticit\u00e0&#8221; che attraversa tutto il percorso espositivo, come sottolinea Anastasia Karneeva.\u00a0<\/p>\n<p>Ma \u00e8 pochi passi pi\u00f9 avanti che l\u2019attenzione si sposta su qualcosa di pi\u00f9 concreto, quasi spiazzante: un grande cestone, simile a quelli dei supermercati, colmo di abiti. Magliette nere, felpe, vestiti tradizionali reinterpretati in chiave contemporanea. Non sono in vendita. Un cartello chiarisce: costo zero. I visitatori possono prenderli liberamente, infilarli in borse decorate con motivi floreali e portarli via. E gli abiti vintage stanno andando a ruba. &#8220;\u00c8 un libero scambio&#8221;, spiega all&#8217;Adnkronos uno degli addetti con il volto coperto da una maschera che fa parte integrante della performance. &#8220;Gli artisti offrono un\u2019opera, il pubblico la accoglie e la rende viva&#8221;, chiarisce. Tra gli artisti c&#8217;\u00e8 chi indossa una maglietta nera con il volto di Pietrangelo Buttafuoco, presidente della Biennale di Venezia e la scritta in inglese &#8220;La Biennale ti sta chiamando&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nella sala centrale del padiglione le performance dal vivo vanno avanti di continuo, dalle ore 10 alle 18, ogni giorno della pre-apertura, dal 5 all&#8217;8 maggio, trasformano lo spazio in una sorta di pista improvvisata. Musica elettronica, ritmi metallici, corpi che si muovono senza rigidit\u00e0: qualcuno balla, qualcuno osserva, altri ancora si lasciano trascinare da un\u2019energia che contrasta con il peso delle discussioni esterne.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Non capisco tutte queste polemiche&#8221;, dichiara Karneeva parlando all&#8217;Adnkronos. &#8220;Guardi intorno: vede qualcosa di aggressivo? Questo \u00e8 un luogo aperto, un luogo che non doveva restare chiuso perch\u00e9 qui c&#8217;\u00e8 solo arte&#8221;. La commissaria accusata di essere portavoce della politica del regime di Vladimir Putin evita accuratamente i riferimenti politici diretti, riportando sempre il discorso sull\u2019arte e sulla necessit\u00e0 di mantenerla come &#8220;spazio autonomo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Salendo al piano superiore del padiglione, il tono cambia. Al centro della sala si erge un albero surreale: il tronco solido, le radici rivolte verso l\u2019alto, come se cercassero nutrimento nel cielo. I fiori, ancora una volta, diventano simbolo dominante sulla sommit\u00e0. Intorno, installazioni video e suoni evocano paesaggi lontani, tradizioni, memorie siberiane. \u00c8 una narrazione che guarda alle origini, ma con un linguaggio contemporaneo, quasi ipnotico. Intanto, fuori, le tensioni restano. Dentro, per\u00f2, prevale un\u2019altra logica. &#8220;Questa \u00e8 la nostra casa dal 1914&#8221;, sottolinea Karneeva. &#8220;E finch\u00e9 possiamo esserci, vogliamo far vedere chi siamo attraverso l\u2019arte&#8221;. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75666\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Blitz delle Pussy Riot questa mattina ai Giardini della Biennale di Venezia per&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75667,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-75666","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75666","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75666"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75666\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75704,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75666\/revisions\/75704"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75667"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75666"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75666"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75666"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}