{"id":75624,"date":"2026-05-06T10:56:07","date_gmt":"2026-05-06T10:56:07","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75624"},"modified":"2026-05-06T10:56:07","modified_gmt":"2026-05-06T10:56:07","slug":"beccalossi-e-la-vera-storia-dei-due-rigori-sbagliati-in-8-minuti-diventati-uno-spettacolo-teatrale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75624","title":{"rendered":"Beccalossi e la vera storia dei due rigori sbagliati in 8 minuti (diventati uno spettacolo teatrale)"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Quindici settembre 1982. La cornice della storia \u00e8 lo stadio &#8216;Giuseppe Meazza&#8217; di Milano. Il protagonista Evaristo Beccalossi, campione dell&#8217;Inter scomparso oggi, mercoled\u00ec 6 maggio. Un lutto che addolora tutto il mondo del pallone. Sui campi da calcio, Beccalossi \u00e8 stato un numero dieci fantasioso e divertente, in grado di illuminare le partite con giocate memorabili. Un calciatore d&#8217;altri tempi, ricordato dai tifosi  anche per un episodio entrato, a modo suo, negli annali. Una questione durata 8 minuti, in cui c&#8217;entrano una notte di Coppa, due rigori sbagliati, un mezzo infortunio, una porta sfondata e uno spettacolo teatrale. Genio e imprevedibilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>A San Siro va in scena l&#8217;andata dei sedicesimi di finale della vecchia Coppa delle Coppe, un torneo a eliminazione diretta soppresso nel 1999, riservato alle squadre europee vincitrici delle rispettive coppe nazionali. L&#8217;Inter partecipa grazie alla Coppa Italia sollevata pochi mesi prima: in panchina c&#8217;\u00e8 Rino Marchesi, di fronte i cecoslovacchi dello Slovan Bratislava. La superiorit\u00e0 nerazzurra, sulla carta e in campo, \u00e8 evidente. Il fantasista nerazzurro, all&#8217;ennesima serpentina, viene atterrato in area di rigore dalla mezzala avversaria Jan Hlavaty. Non \u00e8 ancora l&#8217;era del Var, ma l&#8217;arbitro portoghese Viriato Graca Oliva \u00e8 abbastanza sicuro di quanto visto. Concede il rigore ai padroni di casa e sul dischetto va Beccalossi. Rincorsa, tiro, palla fuori. &#8220;Calcio una specie di mozzarella e finisce fuori &#8211; racconter\u00e0 anni dopo in diverse interviste &#8211; ma continuo a giocare come se nulla fosse&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Sette minuti dopo, ecco il destino che offre la seconda opportunit\u00e0: cross dalla destra e fallo di mano in area di rigore cecoslovacca. &#8220;L\u00ec qualche dubbio mi \u00e8 venuto. &#8216;Tiro o lo cedo a qualcun altro? Vado da Altobelli, che era il secondo rigorista, e gli faccio: &#8216;Spillo, tiralo tu!&#8217;. Mi dice di no. Poi arriva Lele Oriali. Mi d\u00e0 una pacca sulla spalla e mi dice di calciare. Metto ancora il pallone sul dischetto e  tiro alla sinistra del portiere. Si tuffa e ribatte. Corro sulla respinta e calcio di destro. Un&#8217;altra parata&#8221;. Il portiere dello Slovan era un tal Milan Mana, scomparso dai radar dopo quel giorno. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;Inter riusc\u00ec comunque a vincere 2-0 quella partita, con gol di Altobelli e Sabato. Beccalossi raccont\u00f2 di essersi infortunato dopo il secondo errore dal dischetto per colpa dei &#8220;muscoli troppo tesi&#8221; e il &#8220;nervosismo&#8221;. L&#8217;allenatore lo sostitu\u00ec ed Evaristo, entrando negli spogliatoi, sfond\u00f2 per la rabbia due porte: &#8220;Non c&#8217;era verso di calmarmi&#8221;. Poi, a fine gara, i compagni lo consolarono con qualche frase di rito e tante pacche sulla spalla. Per dirgli di non preoccuparsi, entr\u00f2 nello spogliatoio anche il presidente Ivanoe Fraizzoli. \u00a0<\/p>\n<p>Il bello \u00e8 che la serata, ricordata spesso con il sorriso da Beccalossi e i suoi compagni di squadra, \u00e8 diventata anni dopo un monologo di Paolo Rossi, comico, attore e grande tifoso interista: &#8220;Guard\u00f2 tutto lo stadio negli occhi e disse: &#8216;Lo tiro io&#8230;&#8217; e io pensai con tutto lo stadio: questi sono gli uomini veri. Prese la palla e la mise sul dischetto del calcio di rigore. Lo fece con la sicurezza dell&#8217;uomo che non avrebbe mai e poi mai sbagliato. E sbagli\u00f2. E io pensai: per me resta un uomo. Ma quando cinque minuti dopo, e chi ha visto quella partita sa che non mento, ridiedero un calcio di rigore all&#8217;Inter, per chi s&#8217;intende di calcio, ma a questo punto anche per chi non se ne intende, \u00e8 facile capire la difficolt\u00e0 per un giocatore che ha appena sbagliato un calcio di rigore, di riassumersi la responsabilit\u00e0 di ritirarlo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>E ancora, tra le risate: &#8220;Lui guard\u00f2 tutto lo stadio negli occhi. E tutto lo stadio fece: &#8216;No, pu&#8230; Eva&#8230;&#8217;. &#8216;Lo tiro io&#8217; E mise la palla sul dischetto del calcio di rigore con la sicurezza dell&#8217;uomo che non avrebbe risbagliato. E risbagli\u00f2. E io pensai: per me resta sempre un uomo. Un po&#8217; sfigato ma pur sempre un uomo&#8221;.  (di Michele Antonelli)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75624\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Quindici settembre 1982. 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