{"id":75321,"date":"2026-05-05T13:07:16","date_gmt":"2026-05-05T13:07:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75321"},"modified":"2026-05-05T13:07:16","modified_gmt":"2026-05-05T13:07:16","slug":"giornata-pediatria-sip-salute-si-costruisce-da-bambini-infanzia-ai-margini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75321","title":{"rendered":"Giornata pediatria, Sip: &#8220;Salute si costruisce da bambini, infanzia ai margini&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Mai come oggi la scienza dimostra che la salute si costruisce nei primi anni di vita. Eppure, proprio mentre aumentano cronicit\u00e0 e costi legati all\u2019invecchiamento, l\u2019infanzia resta ai margini delle politiche sanitarie e sociali. \u00c8 questo il paradosso emerso alla Giornata nazionale della Pediatria promossa per la prima volta dalla Societ\u00e0 italiana di pediatria (Sip) al ministero della Salute, con l\u2019obiettivo di riaffermare il valore culturale e sociale della pediatria in un sistema sempre pi\u00f9 orientato verso la gestione della cronicit\u00e0 dell\u2019anziano. &#8220;Viviamo in una societ\u00e0 adultocentrica a cominciare dalla denatalit\u00e0: secondo gli ultimi dati Istat, le nascite sono scese sotto le 355 mila unit\u00e0 annue, un nuovo minimo storico passato quasi sotto silenzio. Mettere i bambini e la loro salute futura al centro dell\u2019agenda del Paese non significa solo avere adulti pi\u00f9 sani, ma anche garantire la sostenibilit\u00e0 del sistema&#8221; afferma il presidente Sip Rino Agostiniani.\u00a0<\/p>\n<p>A dirlo \u00e8 la scienza: la buona salute non inizia nella vita adulta, ma molto prima ed \u00e8 l\u00ec che si gioca la prevenzione. Alimentazione, ambiente, condizioni sociali e cure ricevute nei primi anni di vita costruiscono il profilo di salute nel tempo di un individuo. Studi che saranno presentati all\u201981esimo congresso italiano di pediatria (27-29 maggio, Padova) mostrano che gi\u00e0 alla nascita si possono osservare segnali di &#8216;invecchiamento&#8217; dell\u2019organismo, ad esempio nei bambini nati pretermine. Cellule giovanissime che mostrano segni di fragilit\u00e0 precoce. Anche sul piano economico le evidenze sono chiare: ogni euro investito in prevenzione pu\u00f2 generare ritorni fino a 16 euro, tra minori spese sanitarie e maggiore produttivit\u00e0.  Nonostante queste evidenze oggi l\u2019infanzia sembra &#8216;sotto assedio&#8217;: solitudine, aumento delle patologie croniche, disagio psicosociale, impoverimento delle famiglie, riduzione delle coperture vaccinali, stili di vita nocivi, sovrappeso e obesit\u00e0, impennata dei disturbi neuropsichiatrici. &#8220;Bisogna prendersi cura di queste fragilit\u00e0 per avere una popolazione adulta in buona salute &#8211; aggiunge Agostiniani &#8211;  integrando la prevenzione nei programmi scolastici, insegnando ai bambini a riconoscere i comportamenti che mettono a rischio la salute per prepararli ad essere cittadini consapevoli&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Dalla prevenzione all\u2019assistenza il sistema sanitario fatica a rispondere a bisogni di salute dell\u2019et\u00e0 evolutiva profondamente cambiati. In Italia l\u2019assistenza sul territorio dal pediatra di famiglia \u00e8 garantita solo fino ai 14 anni, mentre in ospedale il passaggio ai percorsi per adulti avviene senza criteri uniformi: a 14, 16 o 18 anni a seconda di dove ci si trova.  Le linee programmatiche della riforma della medicina territoriale annunciate dal ministro della Salute Orazio Schillaci &#8211; informa una nota della Sip &#8211; prevedono l\u2019estensione dell\u2019assistenza territoriale pediatrica fino ai 18 anni, una richiesta che la comunit\u00e0 pediatrica porta avanti da tempo nella convinzione che sia il pediatra la figura pi\u00f9 adatta ad accompagnare il bambino lungo l\u2019adolescenza.  Ma il rischio \u00e8 che la riforma resti a met\u00e0 se non coinvolge anche gli ospedali. I numeri lo dimostrano: circa un bambino su quattro (fascia 0-18 anni) viene ricoverato in reparti per adulti. Tra i 15 e i 18 anni la quota sale fino al 70%. In termini assoluti, si tratta di oltre 100 mila tra bambini e adolescenti ogni anno. Una tendenza che si conferma anche nelle terapie intensive, dove quasi un ricovero su due avviene in strutture per adulti. Estendere l\u2019assistenza pediatrica fino ai 18 anni non solo sul territorio, ma anche in ospedale, significa garantire continuit\u00e0 di cura e percorsi davvero coerenti con l\u2019et\u00e0 evolutiva.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La pediatria ospedaliera dei prossimi anni sar\u00e0 profondamente diversa &#8211; sottolinea Alberto Villani, responsabile dell&#8217;Unit\u00e0 operativa complessa Pediatria generale, Malattie infettive e Dea dell\u2019ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 -. A pesare saranno fattori gi\u00e0 evidenti: denatalit\u00e0, aumento dei casi complessi e cronici, crescita dei disturbi neuropsichiatrici, bambini sempre pi\u00f9 fragili perch\u00e9 nati prematuri o grazie alle tecniche di procreazione medicalmente assistita, che oggi rappresentano una quota crescente delle nascite (nel 2022 il 4,3% dei nati, pari a oltre 16.700 bambini). Serviranno forse meno pediatri ma con competenze specifiche per gestire pazienti complessi e nuovi bisogni di salute. E serviranno ospedali ripensati: spazi, servizi e organizzazione dovranno essere realmente a misura di bambino e adolescente\u201d, aggiunge Villani. Di certo il pediatra \u201cnon pu\u00f2 limitarsi a curare, ma deve comprendere e prevenire, accompagnare lo sviluppo del bambino in tutte le sue dimensioni, clinica, psicologica e sociale&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Una buona assistenza per\u00f2 non pu\u00f2 esistere senza una buona ricerca&#8221;, sottolinea Annamaria Staiano, past president Sip e presidente Espghan che aggiunge: &#8220;Non si tratta solo di aumentare i fondi, ma di cambiare il modo in cui la ricerca \u00e8 organizzata e percepita. \u00c8 necessario migliorare il coordinamento tra consorzi e reti pediatriche e adeguare tempi e risorse, perch\u00e9 la ricerca pediatrica \u00e8 pi\u00f9 complessa e costosa rispetto a quella sugli adulti. Occorre compiere passi audaci per passare da una mentalit\u00e0 che protegge i bambini dalla ricerca a una che li protegge attraverso la ricerca&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario il rafforzamento delle cure primarie \u00e8 centrale. &#8220;Il pediatra di famiglia \u00e8 il primo presidio di prevenzione e di prossimit\u00e0 per bambini, adolescenti e famiglie &#8211; dichiara Antonio D\u2019Avino, presidente nazionale della Federazione italiana medici pediatri -. Estendere l\u2019assistenza pediatrica fino ai 18 anni significa riconoscere che l\u2019et\u00e0 evolutiva non si interrompe a 14 anni e che l\u2019adolescenza richiede competenze specifiche, continuit\u00e0 di relazione e capacit\u00e0 di intercettare precocemente fragilit\u00e0 cliniche, psicologiche e sociali. Per questo la sfida decisiva \u00e8 rafforzare le cure primarie, integrandole sempre di pi\u00f9 con scuola, territorio e ospedale, affinch\u00e9 ogni bambino possa essere accompagnato in un percorso di crescita e di salute continuo e appropriato&#8221;. Ma soprattutto sar\u00e0 necessario rafforzare il ruolo delle cure primarie e degli ospedali di secondo livello, a partire dalla formazione. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;\u00c8 fondamentale sviluppare una vera specializzazione che formi i pediatri del domani negli ospedali e sul territorio, con una rete formativa ampia e di qualit\u00e0 &#8211; evidenzia Antonio Corsello, presidente Osservatorio nazionale specializzandi in pediatria &#8211; consentendo a tutti, di fronte a un percorso che va sempre pi\u00f9 accorciandosi e con un numero di specializzandi in continuo aumento, di poter avere una formazione all\u2019altezza, completa e che possa consentire agli oltre 4000 colleghi di entrare nel mondo del lavoro in modo rapido e chiaro&#8221;.  Perch\u00e9 secondo i p\u00e8ediatri \u00e8 da qui, &#8220;dai bambini, che si costruisce la salute degli adulti&#8221; e la &#8220;sostenibilit\u00e0 futura del Paese&#8221;. &#8220;Ogni giorno dell\u2019anno \u00e8 legato ad una ricorrenza, ad un tema, alla celebrazione di un evento. Oggi la Sip  ha voluto promuovere la Giornata nazionale della Pediatria, che non sar\u00e0 l\u2019ennesima data da aggiungere al calendario, ma un appello corale di tutte le anime della pediatria alla sensibilizzazione dell\u2019opinione pubblica e delle istituzioni a promuovere azioni concrete che tutelino la dignit\u00e0 e i diritti di ogni bambino e adolescente. E tutto questo, come \u00e8 emerso chiaro dall\u2019incontro, attraverso la consapevolezza dei nuovi bisogni di salute, di una ricerca fondamentale e di una prevenzione indispensabile per una crescita armonica e sana&#8221; conclude il vicepresidente Sip, Pietro Ferrara. \u00a0<\/p>\n<p>Le 4 richieste della pediatria per il futuro della salute: 1. Denatalit\u00e0 e investimento sull\u2019infanzia. Contrastare il calo delle nascite e riportare i bambini al centro delle politiche sanitarie e sociali, riconoscendo che la salute si costruisce nei primi anni di vita. 2. Educazione sanitaria a scuola. Integrare la prevenzione nei programmi scolastici, per formare cittadini pi\u00f9 consapevoli e promuovere corretti stili di vita fin dall\u2019infanzia. 3. Pediatra fino a 18 anni, anche in ospedale. Estendere l\u2019assistenza pediatrica fino alla maggiore et\u00e0 su tutto il territorio e negli ospedali, per garantire continuit\u00e0 di cura e percorsi adeguati all\u2019et\u00e0 evolutiva. 4. Ospedali a misura di bambino e adolescente. Ripensare spazi, servizi e organizzazione sanitaria per rispondere ai bisogni specifici dei pi\u00f9 giovani.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75321\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mai come oggi la scienza dimostra che la salute si costruisce nei primi&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75322,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-75321","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75321","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75321"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75321\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75362,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75321\/revisions\/75362"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75322"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75321"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75321"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75321"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}