{"id":75304,"date":"2026-05-05T12:45:00","date_gmt":"2026-05-05T12:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75304"},"modified":"2026-05-05T12:45:00","modified_gmt":"2026-05-05T12:45:00","slug":"italiani-e-longevita-due-italiani-su-tre-sanno-cosa-fare-ma-non-si-applicano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75304","title":{"rendered":"Italiani e longevit\u00e0, &#8220;due italiani su tre sanno cosa fare, ma non si applicano&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Sulla carta, 2 italiani su 3 dichiarano di sapere cosa fare per invecchiare bene. Il problema \u00e8 che, nella vita reale, tra una buona intenzione e l\u2019altra, solo il 24% riesce a mantenere con costanza comportamenti salutari come dormire meglio, mangiare sano, muoversi di pi\u00f9, stressarsi di meno&#8221;. \u00c8 quanto emerge dalla nuova rilevazione dell\u2019Osservatorio Nestl\u00e9 \u2018L\u2019et\u00e0 senza et\u00e0\u2019, il progetto che dal 2009 analizza il rapporto degli italiani con alimentazione, benessere e stili di vita e che, dal 2024, ha ampliato il proprio focus sui temi della longevit\u00e0. Con il contributo del coordinatore scientifico, Giuseppe Fatati, nutrizionista e presidente dell\u2019Italian Obesity Network, e di Patrizia Rovere Querini, direttrice dell\u2019Unit\u00e0 operativa di medicina generale a indirizzo salute metabolica e invecchiamento dell\u2019Irccs Ospedale San Raffaele e docente di Medicina interna all\u2019Universit\u00e0 Vita\u2011Salute San Raffaele di Milano, la nuova indagine dell\u2019Osservatorio Nestl\u00e9 punta a promuovere una vera cultura della longevit\u00e0 attiva. L\u2019obiettivo &#8211; si legge in una nota &#8211; \u00e8 mettere in evidenza quanto sia essenziale adottare stili di vita equilibrati e orientati al benessere per migliorare la qualit\u00e0 della vita, oggi e negli anni futuri e aiutare a comprendere quali siano gli ostacoli che ne rendono difficile l\u2019adozione nella vita di tutti i giorni. \u00a0<\/p>\n<p> \u201cOggi non manca la conoscenza, manca la capacit\u00e0 di tradurla nella pratica quotidiana &#8211; osserva Rovere Querini &#8211; Il benessere resta spesso un\u2019intenzione pi\u00f9 che un comportamento concreto\u201d. Aggiunge Fatati: \u201cDa oltre quindici anni, con l\u2019Osservatorio Nestl\u00e9 osserviamo l\u2019evoluzione dei comportamenti degli italiani. La consapevolezza cresce, lo vediamo anche nella nostra attivit\u00e0 clinica, ma trasformare i principi in abitudini consolidate \u00e8 ancora una sfida. Ci auguriamo che questa nuova indagine possa contribuire a diffondere buone pratiche per prendersi cura di s\u00e9\u201d. Rispetto alla precedente edizione dell\u2019Osservatorio, il cambio \u00e8 evidente. Nel 2025 &#8211; riferisce la nota &#8211; gli italiani ridefinivano la vecchiaia: oltre la met\u00e0 si sentiva pi\u00f9 giovane della propria et\u00e0, spostando in avanti, anche simbolicamente, il concetto stesso di \u2018essere vecchi\u2019. Nel 2026, il tema \u00e8 pi\u00f9 concreto. Non basta pi\u00f9 sentirsi giovani, bisogna riuscire a comportarsi da tali. La longevit\u00e0, insomma, smette di essere un\u2019idea e diventa una pratica quotidiana. E proprio l\u00ec emergono le difficolt\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Oltre 7 italiani su 10 conoscono le regole di una corretta alimentazione per invecchiare in salute. La pratica per\u00f2 \u00e8 un\u2019altra storia: solo poco pi\u00f9 della met\u00e0 riesce a essere costante, e 1 su 4 ammette di farcela raramente. Gli ostacoli? Tempo, costi, abitudini radicate. \u201cTempi stretti e ritmi di lavoro intensi rendono difficile trasformare la teoria in pratica &#8211; commenta Fatati &#8211; La spesa \u00e8 il primo vero atto di prevenzione: oggi si pu\u00f2 conciliare salute, gusto e velocit\u00e0, ma serve un minimo di pianificazione\u201d. Per oltre la met\u00e0 degli intervistati, oggi uno stile di vita sano non \u00e8 alla portata di tutti. E il 46% ritiene che l\u2019ambiente in cui viviamo influenzi in modo decisivo le scelte quotidiane. \u201cLa longevit\u00e0 &#8211; conferma Rovere Querini &#8211; si costruisce nelle piccole scelte di ogni giorno, soprattutto quando siamo stanchi o fuori routine. La volont\u00e0 conta, ma deve essere sostenuta da un ambiente che renda facili le scelte sane.\u201d A questo si aggiunge il tema della wellness economy, come ricorda Fatati: \u201cServizi, palestre, programmi nutrizionali e soluzioni digitali sono concentrati nelle citt\u00e0 e hanno costi non sempre sostenibili\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La salute \u00e8 sempre meno individuale e sempre pi\u00f9 relazionale.Quasi il 95% degli italiani riconosce l\u2019impatto dello stress, 8 su 10 quello delle relazioni, 9 su 10 il valore del supporto emotivo. E oggi questo si traduce in azioni: 7 italiani su 10 dichiarano che sono i propri progetti di vita a motivarli a prendersi cura della salute. Non \u00e8 solo prevenzione: \u00e8 avere un motivo per stare bene. \u201cUn tempo &#8211; ricorda Fatati &#8211; gli spazi pubblici favorivano l\u2019interazione spontanea. Oggi, con ritmi accelerati e tecnologie pervasive, le occasioni di relazione significativa si riducono, aumentando il rischio di isolamento\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Dalla survey emerge una forte lettura al femminile: le donne mostrano una maggiore consapevolezza sui temi della longevit\u00e0 e della prevenzione. Il 79% dichiara di sapere cosa significhi mangiare correttamente per invecchiare in salute (contro il 66% degli uomini), il 63% ha assunto integratori nell\u2019ultimo anno per migliorare la salute futura (49% gli uomini) e il 45% indica la familiarit\u00e0 con le malattie come principale fonte di preoccupazione (31% gli uomini). La maggiore attenzione si accompagna anche a una maggiore responsabilit\u00e0 percepita: per molte donne la longevit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 un progetto attivo, non solo un obiettivo. \u201cLe donne &#8211; evidenzia Rovere Querini &#8211; vivono pi\u00f9 a lungo, ma spesso con maggiore fragilit\u00e0. Sono pi\u00f9 consapevoli, ma continuano a prendersi cura soprattutto degli altri, trascurando s\u00e9 stesse.\u201d\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019osservatorio registra che l\u201987% degli italiani crede nel ruolo dello stile di vita e 6 su 10 lo considerano importante quanto la genetica. E 1 su 2 \u00e8 convinto che non sia mai troppo tardi per cambiare. \u201cTra i 40 e i 50 anni esiste ancora un ampio margine di intervento sulla qualit\u00e0 dell\u2019invecchiamento &#8211; assicura Rovere Querini &#8211; Non bisogna essere stati perfetti per costruire una buona vecchiaia\u201d. Secondo l\u2019esperta i pilastri restano gli stessi: \u201ccontrolli periodici, movimento costante, alimentazione equilibrata\u201d. Ma non basta. Sonno, gestione dello stress e qualit\u00e0 delle relazioni sociali giocano un ruolo decisivo. Coltivare interessi, mantenere la mente attiva e circondarsi di persone con cui condividere esperienze aiuta a proteggere il benessere psicofisico nel tempo. \u201cLa longevit\u00e0 nasce dall\u2019equilibrio tra tutti questi fattori, non da una lista rigida di regole\u201d rimarca. Oggi \u201csappiamo che una parte significativa di un invecchiamento sano e attivo dipende da noi &#8211; conclude Fatati &#8211; \u00c8 un cambiamento importante rispetto al passato, quando si pensava che la genetica determinasse tutto. Passiamo da una visione passiva a una pi\u00f9 attiva, fatta di gesti concreti e piccole scelte positive ripetute nel tempo\u201d. Ed \u00e8 proprio su questo spazio, tra consapevolezza e azione, che si inserisce il lavoro dell\u2019Osservatorio Nestl\u00e9 \u2018L\u2019et\u00e0 senza et\u00e0\u2019: contribuire a trasformare la conoscenza in comportamento, rendendo la longevit\u00e0 non solo un obiettivo condiviso, ma una possibilit\u00e0 concreta e accessibile per tutti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75304\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Sulla carta, 2 italiani su 3 dichiarano di sapere cosa fare per invecchiare&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75305,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-75304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75304"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75347,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75304\/revisions\/75347"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}