{"id":75188,"date":"2026-05-05T00:08:39","date_gmt":"2026-05-05T00:08:39","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75188"},"modified":"2026-05-05T00:08:39","modified_gmt":"2026-05-05T00:08:39","slug":"lai-fa-copia-e-incolla-dal-cervello-umano-cosi-impara-la-strategia-della-statale-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75188","title":{"rendered":"L&#8217;AI fa &#8216;copia e incolla&#8217; dal cervello umano, cos\u00ec impara: la strategia della Statale di Milano"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nL&#8217;Ai &#8216;copia&#8217; il cervello umano per migliorare le sue capacit\u00e0 di analisi. E&#8217; la strategia messa in campo da ricercatori dell&#8217;universit\u00e0 Statale di Milano che hanno sviluppato un algoritmo in grado di sfruttare il &#8216;rumore di fondo&#8217; per processare grosse quantit\u00e0 di dati in sequenza cos\u00ec come i neuroni elaborano informazioni in un contesto molto disturbato. In questo modo, il sistema risulta pi\u00f9 stabile e controllabile, evitando la perdita di informazioni e consentendo di analizzare sequenze di dati molto lunghi. I risultati mostrano che questo metodo apre la strada a un&#8217;intelligenza artificiale quantistica pi\u00f9 robusta, scalabile ed efficiente, applicabile a futuri computer quantistici. Lo studio \u00e8 stato pubblicato su &#8216;Npj Quantum Information&#8217;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il sistema, realizzato dal team della Statale guidato da Enrico Prati, \u00e8 dunque ispirato a quanto avviene in natura nel cervello. I computer quantistici, sistemi di calcolo sperimentali che sfruttano le leggi della meccanica quantistica per processare grosse quantit\u00e0 di dati in forma quantistica, sono molto sensibili al rumore di fondo: nel calcolo quantistico rappresenta qualsiasi interazione incontrollata tra i qubit e l&#8217;ambiente esterno che modifica il loro stato quantistico. Questa condizione di interferenza ha suggerito ai ricercatori un parallelismo con la condizione i cui operano i neuroni nel cervello.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Una delle caratteristiche sorprendenti dei neuroni \u00e8 che lavorano bene nonostante siano immersi in un contesto molto rumoroso, pieno cio\u00e8 di disturbi che tendono a coprire la comunicazione tra di loro. Questo ha ispirato in passato modelli di intelligenza artificiale in cui uno degli ingredienti chiave \u00e8 proprio il rumore, che consente di ripulire l&#8217;elaborazione che avviene tra i neuroni dalle informazioni troppo vecchie. Il processo viene detto a memoria evanescente&#8221;, spiega Prati, docente di Fisica teorica della materia nel Dipartimento di fisica Aldo Pontremoli dell&#8217;Universit\u00e0 Statale di Milano e coordinatore della ricerca. A partire da questa idea, grazie all&#8217;avvento dei computer quantistici, \u00e8 stato possibile trascrivere questa metodologia di intelligenza artificiale su reti di bit quantistici. La ricerca, svolta alla Statale, non solo ha confermato che l&#8217;idea di usare il rumore di un computer quantistico funziona, ma si \u00e8 spinta oltre, trovando la chiave per indurre in modo controllato il meccanismo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>I ricercatori ripercorrono l&#8217;origine della ricerca: &#8220;L\u2019idea \u00e8 nata dal fatto che i computer quantistici sono intrinsecamente rumorosi e questo di solito \u00e8 un problema. Nel 2015 ci siamo resi conto di una speciale famiglia di algoritmi di intelligenza artificiale che avrebbe potuto sfruttare il rumore, invece di soffrirne. Purtroppo per\u00f2 all&#8217;epoca non c&#8217;era, ad esempio, neppure l&#8217;hardware disponibile per dimostrarlo. Grazie al finanziamento del Pnrr partito a fine 2023 abbiamo portato avanti la ricerca e, dopo due anni, siamo riusciti non solo a dimostrare che l&#8217;idea funzionava, ma abbiamo anche identificato un meccanismo che genera questa condizione a comando, in modo controllato&#8221;. Questo tipo di intelligenza artificiale chiamato ad eco, a causa del riverbero di informazione che progressivamente si perde nel tempo, \u00e8 utile per processare dati in sequenza e pu\u00f2 trovare applicazioni che vanno dall&#8217;analisi di sequenze di geni a serie di dati finanziari, alla previsione del carico di reti di distribuzione elettriche e dello scenario meteorologico, ad esempio per la creazione del digital twin della Terra. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ancora una volta &#8211; conclude Prati &#8211; la natura si dimostra un&#8217;eccellente ispiratrice di strategie maturate grazie a un&#8217;evoluzione durata milioni di anni, che consentono alla tecnologia di migliorarsi o trovare nuove strade&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75188\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L&#8217;Ai &#8216;copia&#8217; il cervello umano per migliorare le sue capacit\u00e0 di analisi. 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