{"id":75137,"date":"2026-05-04T18:51:42","date_gmt":"2026-05-04T18:51:42","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75137"},"modified":"2026-05-04T18:51:42","modified_gmt":"2026-05-04T18:51:42","slug":"addio-a-claire-maurier-morta-lattrice-de-i-400-colpi-di-truffaut","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=75137","title":{"rendered":"Addio a Claire Maurier, morta l&#8217;attrice de &#8216;I 400 colpi&#8217; di Truffaut"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u00c8 morta all\u2019et\u00e0 di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice francese tra le pi\u00f9 riconoscibili del secondo Novecento europeo. Nata a C\u00e9ret il 27 marzo 1929, si \u00e8 spenta domenica 3 maggio, come annunciato dalla famiglia. Interprete intensa e versatile, Maurier ha costruito una carriera lunga oltre sessant\u2019anni, spaziando con naturalezza tra teatro, televisione e cinema, fino a superare le novanta apparizioni sul grande schermo. Il grande pubblico la ricorda soprattutto per ruoli emblematici come la madre severa del giovane protagonista in &#8220;I 400 colpi&#8221; (1959) di Fran\u00e7ois Truffaut e la burbera proprietaria del caf\u00e9 ne &#8220;Il favoloso mondo di Am\u00e9lie&#8221; (2001) di Jean-Pierre Jeunet.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Figlia di un direttore di cinema sulla Croisette, Maurier si avvicin\u00f2 giovanissima al mondo dello spettacolo. Dopo gli studi al Conservatorio di Bordeaux, dove ottenne riconoscimenti sia nella commedia sia nella tragedia, si trasfer\u00ec a Parigi per perfezionarsi sotto la guida di Ren\u00e9 Simon. Il debutto avvenne a teatro nei primi anni Cinquanta, ma ben presto il cinema si accorse di lei. Dopo alcune commedie, la svolta arriv\u00f2 nel 1959 con &#8220;I 400 colpi&#8221;, dove interpret\u00f2 una madre dura e distante accanto a Jean-Pierre L\u00e9aud. Quel ruolo le apr\u00ec le porte della notoriet\u00e0 internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>Negli anni Sessanta lavor\u00f2 con alcuni dei nomi pi\u00f9 importanti del cinema francese, tra cui \u00c9douard Molinaro e Gilles Grangier. In &#8220;Cucina al burro&#8221; (1963) recit\u00f2 accanto a due giganti della comicit\u00e0 come Fernandel e Bourvil, in un film che segn\u00f2 un\u2019epoca al botteghino\u00a0<\/p>\n<p>La sua carriera non fu lineare: accanto a momenti di grande visibilit\u00e0 si alternarono periodi pi\u00f9 appartati, nei quali per\u00f2 Maurier continu\u00f2 a lavorare intensamente in televisione e soprattutto a teatro, dove rimase una presenza costante e apprezzata. Negli anni Settanta torn\u00f2 al cinema con ruoli significativi, tra cui quello in &#8220;Il vizietto&#8221; (1978), ancora diretta da Molinaro, e successivamente in &#8220;Una brutta storia&#8221; (1980) di Claude Sautet, interpretazione che le valse una candidatura ai premi C\u00e9sar come miglior attrice non protagonista.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo aver lavorato anche con Agn\u00e8s Jaoui e Jean-Pierre Bacri, la popolarit\u00e0 internazionale torn\u00f2 nel 2001 con &#8220;ll favoloso mondo d&#8217;Am\u00e9lie&#8221;, dove interpretava Madame Suzanne, figura memorabile nel celebre caf\u00e9 parigino di Montmartre. Negli anni successivi continu\u00f2 a lavorare con registi affermati e nuovi talenti, fino al ruolo in &#8220;La testa tra le nuvole&#8221; (2010) di Jean Becker, accanto a G\u00e9rard Depardieu.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>spettacoli<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=75137\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 morta all\u2019et\u00e0 di 97 anni Claire Maurier, pseudonimo di Odette-Michelle-Suzanne Agramon, attrice&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":75138,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-75137","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75137","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=75137"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75137\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":75158,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/75137\/revisions\/75158"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/75138"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=75137"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=75137"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=75137"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}