{"id":74886,"date":"2026-05-03T22:54:23","date_gmt":"2026-05-03T22:54:23","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=74886"},"modified":"2026-05-03T22:54:23","modified_gmt":"2026-05-03T22:54:23","slug":"inter-campione-ditalia-la-cavalcata-scudetto-dei-nerazzurri-di-chivu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=74886","title":{"rendered":"Inter campione d\u2019Italia, la cavalcata-scudetto dei nerazzurri di Chivu"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nLo scudetto sigilla una stagione da incorniciare. Un\u2019annata che racconta un nuovo inizio per l\u2019Inter, sotto la guida di Cristian Chivu, ma anche una crescita regolare e significativa. Fino alla maturit\u00e0, certificata dal tricolore conquistato contro il Parma. Un percorso in cui l\u2019assestamento iniziale ha presto lasciato spazio alla solidit\u00e0 di una squadra che ha meritato per continuit\u00e0 il titolo di campione d\u2019Italia. Il ventunesimo della sua storia, conquistato con 3 giornate d\u2019anticipo e con un largo vantaggio sulle inseguitrici.\u00a0<\/p>\n<p>La squadra di Chivu lo festeggia dopo il 2-0 di San Siro contro il Parma, che \u00e8 anche la fotografia della stagione. L\u2019avvio in Serie A era stato in salita: dopo il 5-0 alla prima di campionato contro il Torino, il percorso nerazzurro era stato complicato da due sconfitte pesanti tra fine agosto e inizio settembre. Contro Udinese (1-2 a San Siro) e Juventus (4-3 allo Stadium). La vittoria dei bianconeri a Torino era suonata come un campanello d\u2019allarme, ma Chivu aveva subito tenuto il punto rispondendo cos\u00ec alle critiche: \u201cAbbiamo fatto una grande prestazione nel primo e nel secondo tempo. Siamo andati sotto due volte, l\u2019abbiamo ribaltata ma dovevamo capire i momenti della gara soprattutto nel finale. Siamo venuti a giocare con personalit\u00e0, cercando di vincerla senza accontentarci. Purtroppo \u00e8 mancata lucidit\u00e0 nel finale\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\nQuella lucidit\u00e0, l\u2019Inter l\u2019ha trovata con il passare delle settimane. A suon di gol e prestazioni, migliorando in primis la fase difensiva e mostrandosi sempre una squadra sul pezzo. Pronta a reagire, anche nei momenti meno semplici. Come dimostrato dalle tante rimonte concretizzate. Dal \u2018pazzo\u2019 6-2 rifilato al Pisa lo scorso 23 gennaio, ribaltando i 2 gol di svantaggio con grande testa, al successo per 3-2 contro la Juventus il 14 febbraio, con gol di Zielinski allo scadere (nella sfida caratterizzata dall\u2019espulsione del difensore bianconero Kalulu e dal caso Bastoni). Una delle 8 partite consecutive portate a casa dai nerazzurri nel viaggio verso il ventunesimo tricolore, che ha conosciuto l\u2019ultima flessione intorno a met\u00e0 marzo. Un periodo di appannamento coinciso con le sconfitte nel derby con il Milan e i due pareggi contro Atalanta e Fiorentina, prima della sosta per gli impegni della Nazionale nei playoff per i Mondiali. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\nIl finale di stagione \u00e8 il manifesto pi\u00f9 chiaro della trasformazione voluta da Chivu: la sua squadra, diventata grande nel momento decisivo, \u00e8 stata capace di scrollarsi di dosso dubbi e discontinuit\u00e0 proprio quando il margine di errore si era azzerato. Proprio l\u00ec, l\u2019Inter si \u00e8 fatta trovare pronta. Se nei mesi precedenti i nerazzurri avevano alternato prestazioni convincenti a passi falsi, da quel momento in poi \u00e8 cambiato l\u2019atteggiamento: pi\u00f9 concretezza, pi\u00f9 attenzione, ma soprattutto una gestione delle partite da gruppo consapevole della posta in palio. A cominciare dal big match contro la Roma. In una gara ad altissima tensione, contro una squadra in piena lotta Champions, i nerazzurri hanno dimostrato cinismo puro. In una vittoria costruita sulla solidit\u00e0 difensiva e sulla capacit\u00e0 di colpire nei momenti giusti, con Lautaro Martinez (l&#8217;attuale capocannoniere del campionato, con 16 gol) protagonista al rientro dall\u2019infortunio e Nicol\u00f2 Barella di nuovo decisivo nel controllo dei ritmi. Quel successo, un roboante 5-2, non ha solo portato tre punti: ha dato un segnale al campionato e a tutte le avversarie.\u00a0<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 emblematico, per certi versi, il passaggio contro il Como. La fotografia di un percorso. L\u2019Inter qui ha mostrato tutta la sua crescita, mantenendo la calma dopo un avvio faticoso e rimontando poi il doppio svantaggio fino al successo per 4-3. La certificazione del livello raggiunto. Prima dell&#8217;inizio del campionato, Chivu aveva lasciato il segno con una frase: &#8220;Tornare indietro e cambiare l&#8217;inizio non si pu\u00f2. Si pu\u00f2 per\u00f2 cambiare la fine&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p> Un riferimento alle delusioni della passata stagione: la semifinale di Coppa Italia persa contro il Milan, lo scudetto vinto dal Napoli al fotofinish e la finale di Champions persa 5-0, contro il Psg di Luis Enrique. Chivu ha fatto ripartire i suoi da l\u00ec, per scrivere un nuovo finale. L\u2019Inter quest\u2019anno ha impressionato pure per questo, la tenuta collettiva. Ha imparato a vincere oltre i singoli, a volte anche senza brillare. Regalando a Chivu il primo grande trionfo della sua carriera in panchina. Un nuovo punto di partenza, che potrebbe essere addirittura impreziosito dalla Coppa Italia (il 13 maggio la finale all\u2019Olimpico contro la Lazio) per un\u2019accoppiata che la Milano nerazzurra non vede dal 2010 con Jos\u00e9 Mourinho.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=74886\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Lo scudetto sigilla una stagione da incorniciare. 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