{"id":74125,"date":"2026-04-30T10:53:06","date_gmt":"2026-04-30T10:53:06","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=74125"},"modified":"2026-04-30T10:53:06","modified_gmt":"2026-04-30T10:53:06","slug":"biennale-arte-riprese-ispezioni-del-ministero-a-ca-giustinian","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=74125","title":{"rendered":"Biennale Arte, riprese ispezioni del ministero a Ca&#8217; Giustinian"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Sono riprese oggi a Ca\u2019 Giustinian, sede della Biennale di Venezia, le ispezioni disposte dal ministero della Cultura nell\u2019ambito delle verifiche sull\u2019organizzazione della 61esima Esposizione internazionale d\u2019Arte 2026 (9 maggio &#8211; 22 novembre). Gli ispettori del Collegio romano, quattro funzionari guidati dal direttore della Creativit\u00e0 contemporanea del Mic Angelo Piero Cappello, secondo quanto risulta all&#8217;Adnkronos, sono tornati per il secondo giorno consecutivo di controlli nel palazzo sul Canal Grande a pochi passi da piazza San Marco, dopo una prima giornata segnata da un lungo lavoro di acquisizione documentale e da un clima di crescente tensione istituzionale.\u00a0<\/p>\n<p>Le verifiche, avviate nel pomeriggio di ieri e proseguite fino a sera inoltrata, si concentrano su un ampio spettro di attivit\u00e0 della Fondazione presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, con particolare attenzione alla gestione amministrativa, ai rapporti con i Paesi partecipanti e alle procedure adottate dalla giuria internazionale della Biennale Arte. L\u2019ispezione, secondo quanto riferito all&#8217;Adnnkronos da fonti vicine al dossier, non sarebbe limitata a un controllo formale ma mirerebbe a ricostruire in modo puntuale l\u2019intero iter decisionale che ha portato alla definizione dell\u2019edizione 2026, in particolare con il previsto ritorno della Federazione Russa, sotto sanzioni europee per l&#8217;aggressione all&#8217;Ucraina, intenzionata a riaprire il proprio padiglione di propriet\u00e0 ai Giardini seppur per soli tre giorni (6-8 maggio), per poi chiuderlo dal 9 maggio, giorno dell&#8217;inaugurazione ufficiale. \u00a0<\/p>\n<p>Al centro dell\u2019attenzione resta anche la controversa decisione della giuria di escludere dalla premiazione la Federazione Russa e lo Stato di Israele, in quanto stati che sarebbero stati denunciati &#8220;per crimini contro l&#8217;umanit\u00e0&#8221; alla Corte penale internazionale; una scelta che ha aperto un fronte giuridico e politico di particolare delicatezza. La decisione avrebbe infatti provocato la diffida degli avvocati dell\u2019artista israeliano Belu-Simion Fainaru, rappresentante del padiglione dello Stato di Israele, che contesta una presunta discriminazione e ha annunciato la possibilit\u00e0 di ricorrere alla Corte europea dei diritti dell\u2019uomo. L\u2019artista, in dichiarazioni rese nei giorni scorsi, sostiene di essere vittima di una discriminazione su base etnica e culturale e ipotizza anche profili di antisemitismo, una ricostruzione che si inserisce in un contesto particolarmente sensibile e che ha ulteriormente alimentato la polemica. La giuria della Biennale, tuttavia, avrebbe motivato la propria decisione con la volont\u00e0 di colpire due Stati i cui leader sono oggetto di accuse internazionali per crimini contro l\u2019umanit\u00e0, secondo quanto contestato dalla Corte penale internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La diffida presentata dagli avvocati dell\u2019artista sarebbe stata trasmessa non solo alla Fondazione ma anche al ministero della Cultura e a Palazzo Chigi, contribuendo a rendere la vicenda un caso istituzionale di primo piano. Da qui l\u2019intervento del Collegio romano e l\u2019avvio delle ispezioni, gi\u00e0 ventilate nei mesi precedenti ma divenute operative alla vigilia dell\u2019apertura della rassegna.\u00a0<\/p>\n<p>Sul piano giuridico, il nodo principale riguarda l\u2019interpretazione del regolamento della Fondazione, che secondo una prima lettura non prevederebbe la possibilit\u00e0 per la giuria di escludere Stati dai riconoscimenti, indipendentemente dalle motivazioni politiche o etiche alla base delle decisioni. Un punto che potrebbe avere conseguenze rilevanti sul piano amministrativo e potenzialmente anche contenzioso.\u00a0<\/p>\n<p>Parallelamente, si \u00e8 aperto anche un fronte politico e diplomatico. Nel tardo pomeriggio di ieri il commissario europeo alla Cultura Glenn Micallef ha annunciato che non parteciper\u00e0 agli eventi inaugurali della Biennale \u201cfino a quando la Russia sar\u00e0 invitata\u201d, una posizione che ha assunto immediata rilevanza a livello europeo e che si accompagna a valutazioni su possibili revisioni del sostegno economico comunitario alla Fondazione.\u00a0<\/p>\n<p>La presa di posizione del commissario europeo si inserisce in un contesto gi\u00e0 fortemente polarizzato, nel quale la presenza del padiglione russo ai Giardini, riaperto dopo anni di chiusura, \u00e8 diventata uno dei principali elementi di tensione. Il Padiglione sar\u00e0 attivo per alcuni giorni durante la vernice dell\u2019Esposizione, alimentando ulteriormente il dibattito politico e istituzionale.\u00a0<\/p>\n<p>Il ministro della Cultura Alessandro Giuli avrebbe cercato nelle ultime ore di ridimensionare la portata politica dell\u2019ispezione, definendola un\u2019attivit\u00e0 di controllo ordinaria e necessaria al corretto funzionamento delle istituzioni culturali. Una lettura non condivisa ai vertici della Biennale, dove il presidente Pietrangelo Buttafuoco avrebbe manifestato irritazione per la tempistica e le modalit\u00e0 dei controlli ministeriali, ritenuti particolarmente delicati a pochi giorni dall\u2019inaugurazione della 61\/a Esposizione. \u00a0<\/p>\n<p>Sul piano operativo, gli ispettori stanno esaminando anche la documentazione relativa ai rapporti con i Paesi considerati sensibili, tra cui Russia, Israele e Iran, con particolare attenzione alle comunicazioni ufficiali, alle autorizzazioni e alla gestione logistica dei padiglioni. L\u2019obiettivo sarebbe quello di verificare la correttezza delle procedure adottate e la conformit\u00e0 alle normative nazionali e internazionali.\u00a0<\/p>\n<p>Particolare attenzione \u00e8 rivolta al padiglione della Federazione Russa ai Giardini, destinato a riaprire dopo anni di chiusura legata alle sanzioni europee. I lavori di allestimento sono in corso e la sua presenza \u00e8 uno degli elementi pi\u00f9 controversi dell\u2019intera esposizione, anche in relazione alle tensioni geopolitiche legate alla guerra in Ucraina. Agli artisti russi sono stati concessi i visti e sono in arrivo a Venezia.\u00a0<\/p>\n<p>La Biennale, dal canto suo, ha ribadito in una nota ufficiale \u201cl\u2019assoluto rispetto delle norme vigenti e delle procedure amministrative\u201d, sottolineando di aver agito \u201cin stretta osservanza delle leggi nazionali e internazionali\u201d. Nessuna irregolarit\u00e0, secondo la Fondazione, sarebbe emersa nelle verifiche preliminari gi\u00e0 svolte nei mesi scorsi.\u00a0<\/p>\n<p>Resta tuttavia alta la tensione in vista dell\u2019inaugurazione prevista per il 9 maggio, con un clima segnato da defezioni annunciate, prese di posizione istituzionali e possibili ripercussioni diplomatiche. Nei giorni della Vernice sono attese intorno alle 22.000 persone da ogni parte del mondo, tra cui oltre 3.000 giornalisti. Almeno 50 sono i ministri della Cultura attesi a Venezia e altrettanti i rappresentanti ministeriali dei restanti Paesi partecipanti alla Biennale Arte, per un totale di 100 nazioni. Il ministro della Cultura, Alessandroo Giuli, ha gi\u00e0 annunciato che non sar\u00e0 presente all&#8217;inaugurazione, mentre il ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, vice presidente del Consiglio, ha confermato la sua presenza. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=74125\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Sono riprese oggi a Ca\u2019 Giustinian, sede della Biennale di Venezia, le ispezioni&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":74126,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-74125","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=74125"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74125\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":74181,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/74125\/revisions\/74181"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/74126"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=74125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=74125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=74125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}