{"id":7392,"date":"2025-09-17T18:44:15","date_gmt":"2025-09-17T18:44:15","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=7392"},"modified":"2025-09-17T18:44:15","modified_gmt":"2025-09-17T18:44:15","slug":"ire-roma-primo-reimpianto-robotico-di-tessuto-ovarico-crioconservato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=7392","title":{"rendered":"Ire Roma, primo reimpianto robotico di tessuto ovarico crioconservato"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Primo reimpianto di tessuto ovarico crioconservato realizzato con tecnica robotica a singolo accesso in una paziente oncologica. Il traguardo \u00e8 stato raggiunto con successo all&#039;Istituto nazionale tumori Regina Elena (Ire) di Roma dall&#039;\u00e9quipe di Enrico Vizza, direttore della Uoc di Ginecologia oncologica e del Centro di Oncofertilit\u00e0 Ifo (Istituti fisioterapici ospitalieri). La giovane donna, dopo aver superato la malattia, ha ripreso il ciclo mestruale a 4 mesi dall&#039;intervento di reimpianto. La testimonianza della paziente \u00e8 stata condivisa all&#039;evento &#039;Oncofertilit\u00e0: cure che proteggono il futuro&#039;, aperto a cittadini, specialisti e istituzioni. La voce delle pazienti ha rappresentato un segnale di speranza e un esempio di come la ricerca, il rigore dei processi e la collaborazione interaziendale possa restituire futuro e progettualit\u00e0 di vita oltre la malattia.\u00a0Il risultato &#8211; spiegano dall&#039;Ire &#8211; rappresenta una svolta internazionale nell&#039;oncofertilit\u00e0, disciplina che tutela la possibilit\u00e0 per bambine e giovani donne colpite da tumore di preservare e recuperare la fertilit\u00e0 dopo le terapie oncologiche. L&#039;impiego della chirurgia robotica 3D di ultima generazione a singolo accesso ha permesso di reimpiantare circa 25 frammenti di tessuto ovarico, ciascuno di pochi millimetri, con tempi dimezzati rispetto alla laparoscopia tradizionale: un&#039;operazione che in passato richiedeva pi\u00f9 di un&#039;ora di intervento minuzioso \u00e8 stata completata in circa 30 minuti. La rapidit\u00e0 dell&#039;intervento \u00e8 un elemento decisivo: il tempo ridotto di permanenza del tessuto fuori dall&#039;organismo limita lo stress ischemico e termico, aumentando la probabilit\u00e0 di attecchimento e di ripresa della funzione ormonale e riproduttiva.\u00a0La chirurgia robotica permette una visione tridimensionale ingrandita, simile a quella di un microscopio, e assenza di tremore: il chirurgo pu\u00f2 cos\u00ec osservare dettagli poco visibili a occhio nudo e individuare con precisione le aree pi\u00f9 vascolarizzate in cui collocare i frammenti. La manualit\u00e0 \u00e8 naturale e stabile, meno faticosa per il chirurgo, riducendo al minimo l&#039;impatto sui tessuti. L&#039;accesso avviene dall&#039;ombelico con un&#039;unica incisione di 2,5 cm. &quot;La chirurgia robotica a singolo accesso ci consente di unire rapidit\u00e0, precisione e minore impatto sui tessuti &#8211; afferma Vizza &#8211; Lavoriamo su frammenti di pochi millimetri come se stessimo scrivendo con una penna, ma in un campo visivo ingrandito che ci permette di preservare al meglio la vitalit\u00e0 del tessuto. Questo significa aumentare le chance di successo per le pazienti che hanno gi\u00e0 affrontato un percorso oncologico e restituire loro la prospettiva di diventare madri&quot;.\u00a0Il traguardo &#8211; evidenziano dagli Ifo &#8211; si inserisce in un modello di rete interaziendale unico in Italia, che vede il Regina Elena collaborare con il Policlinico Gemelli, l&#039;ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9, l&#039;ospedale Pertini e l&#039;Asl Roma 1. Grazie a protocolli condivisi e alla formazione garantita dagli esperti Ire, le pazienti non devono spostarsi da un ospedale all&#039;altro: l&#039;espianto del tessuto ovarico avviene nella stessa struttura in cui vengono curate per il tumore e viene poi trasferito, con procedure di massima sicurezza, alla Banca del tessuto ovarico e cellule germinali dell&#039;Ifo, unica nel Lazio certificata dal Centro nazionale trapianti. Questo garantisce continuit\u00e0 di cura, prossimit\u00e0 e una presa in carico totale in un momento di grande fragilit\u00e0, permettendo alle pazienti di sentirsi sempre seguite nello stesso percorso assistenziale.\u00a0I dati confermano il ruolo di eccellenza del Centro per la tutela dell&#039;oncofertilit\u00e0 Ifo: circa 400 giovani donne hanno avuto colloqui di counseling dalla sua nascita nel 2018, oltre 100 hanno effettuato il prelievo e la crioconservazione del tessuto ovarico, la percentuale di gravidanza dopo reimpianto si attesta intorno al 30%, mentre la ripresa della funzionalit\u00e0 ovarica \u00e8 riportata nel 90-100% dei casi. Sempre pi\u00f9 pazienti giungono al centro in et\u00e0 giovane, anche in fase prepuberale, in et\u00e0 fertile al fine di preservare anche l&#039;integrit\u00e0 ormonale, quindi avviare tempestivamente percorsi di preservazione della fertilit\u00e0. L&#039;ambulatorio \u00e8 accessibile tutti i giorni e il team multidisciplinare comprende un team multidisciplinare di clinici, biologi, psiconcologi, case manager.\u00a0&quot;Restituire a una giovane donna, guarita da un tumore, la possibilit\u00e0 di progettare il proprio futuro e di diventare madre significa andare oltre la cura e costruire un modello di sanit\u00e0 che mette davvero al centro la persona &#8211; commenta Livio De Angelis, direttore generale Ifo &#8211; Questo primato dimostra come l&#039;innovazione e la ricerca possano tradursi in nuove opportunit\u00e0 concrete per i pazienti, confermando la forza della nostra rete e la capacit\u00e0 degli Ifo di essere riferimento nazionale e internazionale&quot;.\u00a0La giornata &#039;Oncofertilit\u00e0: cure che proteggono il futuro&#039; ha offerto una panoramica chiara delle opportunit\u00e0 cliniche e organizzative gi\u00e0 attive e aperto un dibattito con gli esperti per analizzare criticit\u00e0 e prospettive future. L&#039;iniziativa si \u00e8 svolta nell&#039;ambito della Giornata mondiale per la sicurezza delle cure e della persona assistita. \u00a0Ad aprire i lavori i saluti istituzionali portati dall&#039;onorevole Luciano Ciocchetti, vicepresidente della XII Commissione Affari sociali della Camera, e dall&#039;assessore regionale all&#039;Inclusione sociale e servizi alla persona, Massimiliano Maselli. Tra i relatori hanno partecipato, oltre gli esperti dell&#039;Ire, Antonio Magi, presidente dell&#039;Ordine dei medici della provincia di Roma, Mariano Feccia, direttore del Centro trapianti del Lazio, Giacomo Corrado, ginecologo oncologo, e Stefano Lello, ginecologo ed endocrinologo della Fondazione Policlinico Gemelli, Giuseppe Maria Milano, oncoematologo del Bambino Ges\u00f9, Adriana Bonifacino (associazione IncontraDonna), Mariavita Ciccarone (associazione Gemme Dormienti) e Vito Trojano, presidente della Societ\u00e0 italiana ginecologia e ostetricia (Sigo). \u00a0Le testimonianze hanno dato volto e voce ai risultati: Tiziana, protagonista del reimpianto con tecnica robotica single port, che ha ripreso il ciclo mestruale, e Sara, che dopo il congelamento del tessuto ovarico e il reimpianto sempre in Ifo \u00e8 oggi madre di un bimbo di 2 anni.\u00a0&#8212;salutewebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=7392\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Primo reimpianto di tessuto ovarico crioconservato realizzato con tecnica robotica a singolo accesso&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7393,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2,16],"class_list":["post-7392","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-salute","tag-adnkronos","tag-salute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7392","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7392"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7392\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7421,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7392\/revisions\/7421"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7393"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7392"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7392"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7392"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}