{"id":73557,"date":"2026-04-28T16:14:30","date_gmt":"2026-04-28T16:14:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=73557"},"modified":"2026-04-28T16:14:30","modified_gmt":"2026-04-28T16:14:30","slug":"iliad-presenta-piu-veloci-il-piano-per-rete-mobili-di-nuova-generazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=73557","title":{"rendered":"Iliad presenta &#8216;Pi\u00f9 veloci&#8217;, il piano per rete mobili di nuova generazione"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; iliad, l\u2019operatore che ha messo al centro fiducia, innovazione e offerte accessibili a tutti, presenta oggi &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217;, una proposta per accelerare lo sviluppo delle reti mobili di nuova generazione. Un piano che punta a generare maggiore crescita per tutto il Paese: cittadini, imprese e operatori. L\u2019idea nasce nell\u2019ambito delle riflessioni che il settore porta avanti da pi\u00f9 di un anno, in vista della scadenza nel 2029 delle licenze per l\u2019uso del 73% delle frequenze complessivamente usate in Italia per la telefonia mobile. Le modalit\u00e0 di riallocazione di tali frequenze, saranno determinanti per creare le condizioni necessarie per assicurare un assetto di mercato concorrenziale e che permetta agli operatori italiani di investire nella realizzazione delle reti mobili del futuro. La decisione che si prender\u00e0 in questi mesi, pertanto, influenzer\u00e0 le logiche di concorrenza, investimento e di sviluppo da qui al prossimo decennio con un impatto sulla crescita, competizione e innovazione del Paese.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 per questo che iliad intende ampliare la portata del dibattito pubblico sul tema, invitando cos\u00ec tutto il settore a vivere questo appuntamento con una logica rivolta al futuro e non al passato: \u00e8 fondamentale guardare oggi agli applicativi e alle innovazioni dei prossimi dieci anni e alle infrastrutture necessarie per sostenerli. &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217; intende superare la logica di breve termine e adottare una visione orientata alla crescita e al futuro, capace di anticipare i bisogni dell\u2019industria e del sistema Paese, rafforzando cos\u00ec il ruolo dell\u2019Italia nello sviluppo digitale, tecnologico ed economico. Il piano strutturale mira a garantire il ruolo delle infrastrutture di tlc come leva per la crescita economica e digitale dell\u2019Italia, basata su quattro pilastri fondamentali: pi\u00f9 frequenze per il futuro; pi\u00f9 potenza al segnale della rete; pi\u00f9 investimenti per il Paese; pi\u00f9 qualit\u00e0 per tutti.\u00a0<\/p>\n<p>Lo spettro frequenziale, risorsa fondamentale per lo sviluppo delle reti mobili, \u00e8 essenziale per abilitare le tecnologie del futuro come il 5G Standalone, l\u2019ai e l\u2019edge computing, che richiederanno reti sempre pi\u00f9 performanti in termini di capacit\u00e0, latenza, resilienza e sicurezza. Per questo, il primo pilastro di &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217; punta ad ampliare la disponibilit\u00e0 di spettro destinato agli operatori mobili gi\u00e0 in vista delle assegnazioni per i diritti d\u2019uso in scadenza nel 2029. In questa prospettiva, per iliad \u00e8 necessario avviare una ricognizione complessiva delle frequenze che potranno essere rese disponibili al settore. Occorre, inoltre, valutare l\u2019utilizzo di porzioni di spettro ancora sottoutilizzate prendendo in considerazione anche soluzioni che consentano forme di &#8216;utilizzo duale&#8217;, ossia in condivisione tra soggetti diversi affiancando uso pubblico e commerciale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dal 1995 ad oggi, la dotazione frequenziale destinata alla telefonia mobile \u00e8 sempre aumentata, al fine di supportare i salti tecnologici del settore, perch\u00e9 le applicazioni che usano le reti mobili come infrastruttura di base hanno sempre pi\u00f9 bisogno di spettro.  Per questo, \u00e8 fondamentale continuare in questa direzione, cos\u00ec da rafforzare la dotazione frequenziale del Paese in modo coerente con i fabbisogni industriali e tecnologici del prossimo decennio. In questa prospettiva, un primo passo pu\u00f2 essere rappresentato della banda 2.3 GHz, rispetto alla quale il Ministero delle Imprese e del Made In Italy ha gi\u00e0 promosso una procedura per l\u2019assegnazione temporanea dei diritti d\u2019uso in alcune province.\u00a0<\/p>\n<p>Pi\u00f9 spettro comporta una maggiore capacit\u00e0 potenziale ma affinch\u00e9 questa capacit\u00e0 si concretizzi e si possano sfruttare appieno le nuove frequenze, sono necessari limiti elettromagnetici in grado di supportare lo sviluppo delle reti e del settore.  In Italia, l\u2019innalzamento dei limiti a 15 V\/m &#8211; entrato in vigore nel 2024 &#8211; ha rappresentato un importante passo in questa direzione, ma i vincoli emissivi in vigore rimangono pi\u00f9 stringenti rispetto a quelli adottati nel resto d\u2019Europa. Per questo, senza un ulteriore adeguamento dei limiti elettromagnetici, larghissima parte del valore industriale, tecnologico e sociale delle nuove frequenze rischia di essere vanificato.\u00a0<\/p>\n<p>In questa prospettiva, il secondo pilastro di &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217; prevede l\u2019avvio di un percorso che porti entro il 1\u00b0 gennaio 2030 all\u2019adeguamento dei limiti elettromagnetici italiani a quelli europei di 61 V\/m. Inoltre, una maggiore disponibilit\u00e0 delle risorse frequenziali pu\u00f2 tradursi in una leva per la crescita industriale, la competitivit\u00e0 e la sovranit\u00e0 digitale solo se accompagnata da una visione strategica di lungo periodo. In quest\u2019ottica, a fronte di un accordo di sistema, lo Stato potrebbe definire le priorit\u00e0 di intervento e indirizzare gli investimenti degli operatori verso obiettivi di interesse pubblico, chiedendo agli operatori di corrispondere il valore delle frequenze anche con piani di investimento ad alto impatto pubblico e sociale. In questo senso &#8211; con il terzo pilastro di &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217; &#8211; iliad propone come primo impegno concreto e misurabile quello di accelerare il deployment del 5G Standalone (5G Sa) su scala nazionale. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La rete 5G Sa realizzata pi\u00f9 velocemente, diventerebbe quindi il primo di una serie di investimenti indirizzati dal Governo, ma a carico degli operatori. Cos\u00ec facendo, sarebbe possibile realizzare interventi utili al Paese, anche in zone a fallimento di mercato e\/o senza un ritorno commerciale, senza che questi gravino sulla finanza pubblica. Pertanto, secondo questa logica, a partire dalla comunicazione ufficiale di assegnazione delle frequenze, ciascun operatore potrebbe impegnarsi ad: attivare il 5G Sa in tutti i capoluoghi di Regione entro 2 anni; estendere il 5G Sa a tutti i capoluoghi di provincia entro 3 anni e mezzo; coprire con 5G Sa il 99% della popolazione in Italia entro 6 anni. Il piano coniuga velocit\u00e0 di rollout e qualit\u00e0 del servizio. L\u2019impegno non sarebbe solo sulla velocit\u00e0 di sviluppo in tutta la Penisola dell\u2019ultima tecnologia disponibile ma anche sulla sua sicurezza e resilienza. Infatti, iliad ritiene che &#8211; a fronte di una dotazione frequenziale maggiore &#8211; gli operatori dovrebbero investire progressivamente per garantire una disponibilit\u00e0 del servizio pari al 99,9%, grazie a sistemi di monitoraggio proattivo e predittivo. \u00a0<\/p>\n<p>Ulteriori investimenti significativi dovrebbero essere dedicati alla robustezza della rete, con l\u2019introduzione di protocolli avanzati di Disaster Recovery, pensati per garantire l\u2019integrit\u00e0 delle comunicazioni e dei servizi di emergenza anche in condizioni critiche. Pi\u00f9 frequenze, pi\u00f9 potenza, pi\u00f9 investimenti generano valore reale solo in presenza di un mercato effettivamente competitivo. Questo significa garantire level playing field tra i diversi operatori presenti nel mercato, per abilitare una concorrenza sana e basata sui meriti a stimolo della qualit\u00e0 delle reti, sviluppo dei servizi e capacit\u00e0 di innovazione degli operatori. Maggiori frequenze, limiti elettromagnetici pi\u00f9 alti e un indirizzo strategico degli investimenti possono contribuire ad una maggiore crescita per il Paese solo in presenza di una effettiva concorrenza del mercato.\u00a0<\/p>\n<p>In questo scenario, il quarto pilastro di &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217; si concentra su una proposta di riallocazione delle frequenze, ideata con l\u2019obiettivo di migliorare la qualit\u00e0 della vita digitale di tutti. In particolare, iliad propone una nuova distribuzione delle bande 900, 1800, 2100 MHz e 3,4-3,8 GHz tra i quattro operatori mobili. Tale riallocazione dello spettro, prevede un incremento della dotazione frequenziale dei tre operatori storici (incumbent) che accederebbero alla banda 2,3 GHz a fronte di un rilascio di parte dello spettro nelle bande sopra citate (900, 1800, 2100 MHz e 3,4-3,8 GHz).Questo approccio mira a promuovere la concorrenza, conciliare la necessit\u00e0 di una gestione efficiente dello spettro e l\u2019esigenza di incentivare gli investimenti futuri, salvaguardando la sostenibilit\u00e0 finanziaria del settore. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLe scelte che saranno prese oggi avranno un impatto sulle reti dei prossimi quindici anni e pi\u00f9 &#8211; afferma Benedetto Levi, amministratore delegato di iliad -. \u00c8 da questa consapevolezza che nasce Pi\u00f9 Veloci. iliad vuole fare la sua parte e contribuire concretamente ad allargare la portata della riflessione in corso sulla scadenza delle frequenze nel 2029, guardando avanti, interpretando quali saranno le esigenze del Sistema Paese negli anni a venire, prendendo decisioni di policy utili a creare reti a prova di futuro. Le proposte di Pi\u00f9 Veloci puntano a creare un contesto orientato allo sviluppo tecnologico del Paese, sostenendo la crescita digitale futura e garantendo all\u2019Italia la leadership tecnologica che merita\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il piano &#8216;Pi\u00f9 Veloci&#8217; \u00e8 stato oggetto di un\u2019analisi approfondita da tecnici esperti nel settore che hanno valutato l\u2019impatto e gli effetti delle singole proposte di iliad. Sul primo pilastro &#8216;Pi\u00f9 frequenze per il futuro&#8217;, Davide Dattoli, founder di Talent Garden, sottolinea: \u201cCon l&#8217;intelligenza artificiale generativa, la qualit\u00e0 degli strumenti cognitivi a disposizione di un lavoratore dipende dalla qualit\u00e0 della sua connessione. L&#8217;Italia ha 400mila aziende manifatturiere, distribuite su tutto il territorio: per noi la connettivit\u00e0 mobile non \u00e8 un servizio consumer, \u00e8 un&#8217;infrastruttura produttiva. Le frequenze in scadenza nel 2029 vanno trattate per quello che sono: una scelta sul tipo di Paese che vogliamo essere nel prossimo decennio. La domanda non \u00e8 quanto incassa lo Stato oggi, ma quale capacit\u00e0 di rete serve all&#8217;economia italiana per restare competitiva\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>L\u2019analisi di Davide Dattoli vede produttivit\u00e0 e connettivit\u00e0 come strettamente legate: in quest\u2019ottica, la connettivit\u00e0 non viene considerata come un semplice servizio di comunicazione, ma come un moltiplicatore di produttivit\u00e0 distribuito sul territorio. Per far fronte alle crescenti esigenze di continuit\u00e0 di servizio, latenza stabile, capacit\u00e0 elevata e affidabilit\u00e0 operativa delle reti mobili, non sar\u00e0 necessaria solo maggiore capacit\u00e0 aggregata, ma anche bande pi\u00f9 ampie e meglio utilizzabili. Sul secondo pilastro, &#8216;Pi\u00f9 potenza al segnale della rete&#8217;, Nicola Pasquino, professore di Misure per la Compatibilit\u00e0 Elettromagnetica presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi di Napoli Federico II, ha evidenziato che \u201cIl 5G promette velocit\u00e0, bassa latenza e nuovi servizi, ma queste prestazioni richiedono potenza coerente con lo spettro disponibile. Finch\u00e9 i limiti di campo rimarranno una frazione di quelli raccomandati dalla comunit\u00e0 scientifica internazionale, il potenziale della rete rester\u00e0 sulla carta e non nei dispositivi dei cittadini\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nella sua analisi, Nicola Pasquino presenta l\u2019allineamento dei limiti elettromagnetici ai valori Icnirp come condizione necessaria perch\u00e9 l\u2019Italia possa implementare pienamente il 5G e affrontare la transizione verso il 6G in posizione competitiva, insieme a misure di accompagnamento sul piano autorizzativo, del monitoraggio e della trasparenza informativa. Sul terzo pilastro, &#8216;Pi\u00f9 investimenti per il Paese&#8217;, l\u2019analisi di Cesare Pozzi, Professore ordinario di Economia Industriale presso la Luiss Guido Carli, e Davide Quaglione, professore ordinario di Economia Industriale presso l\u2019Universit\u00e0 degli Studi &#8216;G. D&#8217;Annunzio&#8217; di Chieti-Pescara, collega il criterio di assegnazione al valore sistemico dello spettro e alle esternalit\u00e0 diffuse che questo attiva. \u201cIl valore dello spettro per la societ\u00e0 italiana si misura nella capacit\u00e0 di tradurre, lungo l&#8217;intera durata della licenza, il relativo diritto d&#8217;uso in infrastrutture effettivamente dispiegate e funzionali alla generazione di valore per le imprese e le famiglie\u201d. Il fulcro della procedura viene cos\u00ec spostato sulla credibilit\u00e0 industriale degli impegni assunti dagli operatori, sulla loro misurabilit\u00e0 e sulla loro capacit\u00e0 di tradurre una risorsa scarsa in rete, qualit\u00e0 del servizio e innovazione diffusa. \u00a0<\/p>\n<p>Tra gli investimenti ritenuti prioritari, l\u2019analisi di Pozzi e Quaglione individua anche quelli nello sviluppo del 5G Sa, sottolineando che &#8216;Una rete distribuita di nodi edge integrata con 5G Standalone, distretti industriali e poli logistici costituisce la base di una politica industriale della connettivit\u00e0&#8217;. Sul quarto pilastro, &#8216;Pi\u00f9 qualit\u00e0 per tutti&#8217;, Carlo Alberto Carnevale Maff\u00e8, professor of Strategy and Entrepreneurship alla Sda Bocconi School of Management, da una parte ricostruisce la letteratura accademica e i benchmark europei rilevanti, dall\u2019altra articola un set neutrale di opzioni di disegni regolatori alternativi sottolineando che &#8216;Lo spettro non \u00e8 soltanto una risorsa tecnica da assegnare n\u00e9 un semplice attivo da massimizzare fiscalmente: \u00e8 una scelta di architettura del mercato&#8217;. \u00a0<\/p>\n<p>Nella sua analisi, infatti, vengono articolate cinque precondizioni cumulative affinch\u00e9 una riforma della spectrum policy sia economicamente efficace e giuridicamente difendibile: neutralit\u00e0 procedurale (criteri ex ante, oggettivi e simmetrici per tutti gli operatori); preservazione del segnale di mercato (almeno una quota residua competitiva); rivalit\u00e0 effettiva tra pi\u00f9 operatori capaci di competere su 4G evoluto e 5G Sa; obblighi performativi verificabili con monitoraggio pubblico; certezza regolatoria intertemporale. \u201cLa violazione di una sola di queste precondizioni &#8211; conferma Carnevale Maff\u00e8 &#8211; compromette la tenuta complessiva della riforma\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=73557\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; iliad, l\u2019operatore che ha messo al centro fiducia, innovazione e offerte accessibili a&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":73558,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-73557","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73557","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73557"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73557\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":73595,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73557\/revisions\/73595"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73558"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73557"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73557"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73557"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}