{"id":7341,"date":"2025-09-17T17:06:53","date_gmt":"2025-09-17T17:06:53","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=7341"},"modified":"2025-09-17T17:06:53","modified_gmt":"2025-09-17T17:06:53","slug":"intoo-per-80-dipendenti-aziende-sottovalutano-impatto-licenziamenti-su-chi-resta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=7341","title":{"rendered":"Intoo, per 80% dipendenti aziende sottovalutano impatto licenziamenti su chi resta"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In un contesto macroeconomico segnato da profonde incertezze, c\u2019\u00e8 la preoccupazione dei lavoratori per possibili licenziamenti: il 53% a livello globale &#8211; e il 37% degli italiani \u2013 teme, infatti, di essere coinvolto in esuberi entro un anno. La quasi totalit\u00e0 non si sente pronta ad affrontare l\u2019eventuale ricerca di un nuovo impiego, sia dal punto di vista del network professionale, sia da quello delle competenze e delle capacit\u00e0 necessarie per candidarsi in una nuova posizione; 1 persona su 6 ritiene, inoltre, che questa ricerca potrebbe richiedere molto tempo (per il 24% degli italiani pi\u00f9 di un anno). E le aziende non sembrano essere sufficientemente preparate: il 58% degli hr (65% in Italia) ammette che la propria azienda non fornisce un adeguato sostegno in caso di riduzione del personale, anche se due terzi di loro (il 64% in Italia) dichiarano che la propria realt\u00e0 si impegna a essere corretta nel processo di licenziamento. \u00a0Condividendo solo in parte questa percezione, il 60% dei dipendenti a livello globale e 1 su 2 in Italia ritiene che i propri dirigenti manchino di empatia durante i licenziamenti. Vulnerabilit\u00e0 latenti che, se non affrontate con gli strumenti adeguati, rischiano di creare ulteriori tensioni e difficolt\u00e0 in caso di crisi.\u00a0Sono queste tra le principali evidenze che emergono dalla ricerca internazionale &#039;Culture in the balance: leading through layoffs without losing trust&#039; (La cultura in equilibrio: gestire i licenziamenti senza perdere la fiducia) condotta da Intoo, societ\u00e0 di Gi Group Holding leader nel settore dell\u2019employability, sviluppo e transizione di carriera, con l\u2019obiettivo di capire le sfide che dipendenti ed hr devono affrontare durante i licenziamenti, l\u2019impatto dei medesimi e come le aziende possano mitigarli per preservare chi resta, la loro cultura e l&#039;integrit\u00e0 del brand. La survey, realizzata in collaborazione con la societ\u00e0 di ricerca Workplace Intelligence, ha coinvolto &#8211; oltre all\u2019Italia &#8211; anche Argentina, Brasile, Regno Unito e Stati Uniti, intervistando 1.100 responsabili hr e 1.100 dipendenti a tempo pieno. \u00a0\u201cAnche quando approcciate con le migliori intenzioni &#8211; commenta Cetti Galante, ceo di Intoo (Gi Group Holding) &#8211; le riduzioni del personale, le uscite volontarie, gli esuberi e i licenziamenti rappresentano momenti complessi e delicati nella vita di un&#039;organizzazione. Bisogna considerare come la gestione dell\u2019uscita rifletta inevitabilmente la cultura e l\u2019immagine aziendale . A prescindere dalle difficolt\u00e0 operative emerse dalla ricerca, \u00e8 oggi sempre pi\u00f9 rilevante una gestione ponderata di queste situazioni, che ne consideri tutte le conseguenze a livello interno ed esterno. E&#039; comunicando chiaramente le ragioni di queste scelte e offrendo sostegni concreti, caratterizzati da approcci umani e in linea con i valori aziendali, che si pu\u00f2 operare per preservare nel lungo periodo la responsabilit\u00e0 sociale dell\u2019azienda, l\u2019occupabilit\u00e0 delle persone dentro e fuori la propria realt\u00e0, il coinvolgimento di chi resta e l\u2019attrattivit\u00e0 verso l\u2019esterno, necessaria per la sostenibilit\u00e0 e la resilienza del business\u201d.\u00a0Gestire male un processo di licenziamento pu\u00f2 avere infatti un effetto negativo sulla forza lavoro rimanente, in termini di benessere e motivazione: l\u201980% dei dipendenti su scala globale (78% in Italia) ritiene che le imprese tendano a sottovalutare questo impatto. Dopo aver assistito a un licenziamento, il 71% dei lavoratori (68% in Italia) inizierebbe subito a cercare un nuovo impiego, mentre il 62% (56% in Italia) ha perso fiducia nel proprio datore di lavoro. \u00a0Ma non solo: 1 intervistato su 6 (12% in Italia) ha smesso di impegnarsi a fondo, il 44% (31% in Italia) riferisce che la propria produttivit\u00e0 sia stata compromessa e che sia aumentato lo stress (oltre 60% in Italia, 71% a livello globale). Un quadro che stride con la percezione degli HR, 1 su 2 dei quali (42% per in Italia) pensa che il personale restante lavorerebbe invece pi\u00f9 duramente, a dimostrazione di un evidente disallineamento. \u00a0I licenziamenti possono avere conseguenze significative anche a livello reputazionale e incidere sulla capacit\u00e0 delle aziende di attrarre nuovo personale in futuro. Quasi la met\u00e0 delle imprese a livello globale (46% in Italia) ha sub\u00ecto ripercussioni online e circa 1 lavoratore su 5 sarebbe pronto a lamentarsi pubblicamente &#8211; % che si alza a 1 su 4 se si considera solo il campione dei lavoratori Gen Z. Cosa pu\u00f2 fare, allora, un\u2019impresa per gestire correttamente il processo di riduzione del personale supportando chi esce e tutelando al contempo la motivazione e la fiducia di chi resta, oltre alla propria attrattivit\u00e0 verso l\u2019esterno? \u00a0Considerando che il 54% dei dipendenti (49% in Italia) non ha fiducia nella capacit\u00e0 dei dirigenti di gestire i licenziamenti in modo etico e segnala una mancanza di empatia, formare il management su una migliore gestione di eventuali esuberi diventa cruciale per ricostruire il clima in azienda. In termini poi di supporti concreti, la maggioranza dei responsabili hr e dei dipendenti intervistati &#8211; anche in Italia -, con valori superiori all\u201980%, ritiene che alle persone licenziate dovrebbero essere offerti servizi di outplacement e ricollocamento. Chi lo fa dimostra di preoccuparsi maggiormente delle proprie persone.\u00a0In un contesto in cui la diffusione di tali servizi varia notevolmente da Paese a Paese \u2013 si passa dal 48% del Brasile al 17% dell\u2019Italia &#8211; vi \u00e8 spesso una scarsa consapevolezza: solo il 18% dei dipendenti (21% in Italia) \u00e8 a conoscenza dei programmi di outplacement offerti dal proprio datore di lavoro, evidenziando una chiara opportunit\u00e0 di migliorarne la comunicazione dei benefici alle persone.\u00a0\u201cLa maggior parte delle persone &#8211; continua Galante &#8211; fatica ad affrontare da sola il mercato del lavoro, per questo \u00e8 necessario riflettere sempre di pi\u00f9 sulla long term employability protection, attivit\u00e0 che spetta tanto alle aziende quanto alle persone  perch\u00e9 questa \u00e8 la sfida pi\u00f9 attuale. Da un lato le imprese devono riuscire ad affrontare i cambiamenti repentini, gestendone i rischi operativi e reputazionali, mantenendo al tempo stesso engagement, attrattivit\u00e0 e fornendo supporti e risorse di qualit\u00e0 alla propria popolazione aziendale nelle diverse fasi lavorative. Dall\u2019altro, ciascuno di noi ha la responsabilit\u00e0 di mantenersi employable e aggiornato, in termini di competenze e network, per trovarsi pronto a possibili trasformazioni e transizioni di carriera, anche volontarie, sempre pi\u00f9 frequenti e connaturate ai cambiamenti del mercato del lavoro stesso\u201d.\u00a0La ricerca evidenzia infatti come molti dipendenti non siano pronti ad affrontare il mercato del lavoro in caso di uscita: in Italia il 26% dichiara di non avere le competenze necessarie, mentre il 40% non si sente preparato a presentare una candidatura, aggiornare il curriculum o affrontare un colloquio. Pi\u00f9 della met\u00e0 (56%) non ritiene di disporre di una rete professionale solida e il 54% ammette di non poter contare sul proprio network per trovare una nuova occupazione. \u00a0&#8212;lavoro\/datiwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=7341\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In un contesto macroeconomico segnato da profonde incertezze, c\u2019\u00e8 la preoccupazione dei lavoratori&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":7342,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[2,17],"class_list":["post-7341","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-adnkronos","tag-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7341","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=7341"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7341\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7395,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/7341\/revisions\/7395"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/7342"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=7341"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=7341"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=7341"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}