{"id":73244,"date":"2026-04-27T16:17:00","date_gmt":"2026-04-27T16:17:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=73244"},"modified":"2026-04-27T16:17:00","modified_gmt":"2026-04-27T16:17:00","slug":"due-squali-avvistati-a-gallipoli-e-a-terracina-lesperto-evento-raro-nei-nostri-mari","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=73244","title":{"rendered":"Due squali avvistati a Gallipoli e a Terracina, l&#8217;esperto: &#8220;Evento raro nei nostri mari&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Un incontro raro, quello con gli squali nelle nostre acque, ma che pu\u00f2 accadere. Due sono stati gli avvistamenti ieri, uno a Gallipoli nel Leccese in Puglia e l&#8217;altro a Terracina sul litorale laziale. &#8220;Non c&#8217;\u00e8 nessun tipo di rischio per la balneazione n\u00e9 per il turismo&#8221; ha detto all&#8217;Adnkronos Umberto Scacco, ricercatore Ispra, esperto di pesci cartilaginei, parlando in particolare di quanto accaduto a Gallipoli, dove alcuni diportisti che hanno segnalato la presenza di un esemplare che ha urtato la loro imbarcazione. Il tutto documentato in un video poi condiviso sui social. \u00a0<\/p>\n<p>Sul litorale laziale, invece, il filmato \u00e8 stato condiviso da una turista sul gruppo &#8216;Sei di Terracina se&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Dalle immagini che ho potuto vedere&#8221; sui social nell&#8217;avvistamento pugliese &#8220;si tratta di uno squalo mako, nome scientifico Isurus oxyrinchus. Un esemplare abbastanza grosso, intorno ai 3-4 metri di lunghezza, probabilmente attirato dalle esche della pesca d&#8217;altura. Questi animali non sono aggressivi nei confronti degli esseri umani. Quando sono incuriositi da qualcosa che potrebbe essere una fonte di cibo, la prima cosa che fanno \u00e8 un contatto diretto con l&#8217;oggetto o con la preda, se la preda \u00e8 ferma. Credo sia il caso di questa barca, quindi l&#8217;animale si \u00e8 avvicinato, ha urtato la barca per capire che cosa fosse e poi evidentemente si \u00e8 allontanato&#8221;, spiega il ricercatore. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;incontro con esemplari di squalo mako &#8220;cos\u00ec grandi \u00e8 abbastanza raro, nel caso di animali pi\u00f9 piccoli un po&#8217; meno raro, ma pu\u00f2 accadere. Sono animali che frequentano  gli ambienti pelagici delle acque&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Un evento di questo tipo, con uno squalo di queste dimensioni &#8211; osserva &#8211; \u00e8, senz&#8217;altro, molto raro perch\u00e9 questi animali stanno diminuendo, gli esemplari adulti sono pochi. Tuttavia, non \u00e8 infrequente, soprattutto nel mondo dei pescatori, registrare catture accidentali di esemplari pi\u00f9 piccoli della stessa specie&#8221;. Il ricercatore ci tiene a &#8220;togliere un po&#8217; di ombre negative su questi animali che purtroppo li hanno condannati a un&#8217;estinzione sempre pi\u00f9 importante: gli squali non stanno messi molto bene in tutte le acque mondiali, compreso il Mediterraneo, ed in particolare questa specie, protetta dalla liste rosse dell&#8217;Unione internazionale per la conservazione della natura&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Quanto ai rischi per l&#8217;uomo, l&#8217;esperto, impegnato nel progetto Life Prometheus per la riduzione del bycatch di squali e razze pelagiche tramite deterrenti magnetici, chiarisce: &#8220;Farci il bagno vicino sicuramente lo eviterei, ma per i bagnanti direi che il rischio \u00e8 praticamente pari a zero. Sono animali che frequentano le acque offshore, che predano tonni, quindi non siamo nel loro menu. Qualora ci fossero degli incidenti, deriverebbero da una confusione dell&#8217;animale. E&#8217; pi\u00f9 pericolosa la verdesca, soprattutto per chi va sott&#8217;acqua. Mentre il mako \u00e8 un animale che frequenta le acque superficiali e non \u00e8 in nessun modo interessato a interagire con noi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Come bisogna comportarsi nel caso di incontri come quello segnalato in questi giorni in Puglia? &#8220;Bisogna cercare di non interagire troppo, di non stimolare la curiosit\u00e0 dell&#8217;animale, di allontanarsi con il motore al minimo e cambiare direzione. Quindi, dopo aver fatto foto o video di rito, come generalmente accade in questi casi, allontanarsi e lasciarli in pace&#8221;, spiega Scacco. Qualora si peschi, invece, &#8220;il discorso \u00e8 differente, perch\u00e9  \u00e8 un animale protetto. Quindi se, per esempio, si \u00e8 attaccato a una lenza, la cosa migliore da fare \u00e8 tagliare la lenza. Un amo in bocca in s\u00e9 non \u00e8 un grosso problema per un animale di questo tipo, se l&#8217;abbocco ovviamente \u00e8 superficiale. Un abbocco profondo, invece, pu\u00f2 generare dei problemi pi\u00f9 seri di salute all&#8217;animale e causare morte successiva, se la ferita \u00e8 profonda&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Per quanto riguarda la presenza nel Mediterraneo, Scacco spiega che &#8220;questa specie viene avvistata un po&#8217; ovunque perch\u00e9 \u00e8 un animale che si sposta. Probabilmente c&#8217;\u00e8 anche un contatto tra le popolazioni di tipo Mediterraneo e quelle di tipo Atlantico, quindi, c&#8217;\u00e8 uno scambio di individui tra il grande oceano e il nostro mare. Per cui possono essere avvistati  un po&#8217; dappertutto. Certo, soprattutto in zone particolarmente protette, dove questi animali trovano gli habitat giusti e soprattutto le loro prede&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=73244\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Un incontro raro, quello con gli squali nelle nostre acque, ma che pu\u00f2&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":73245,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-73244","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73244","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=73244"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/73244\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/73245"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=73244"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=73244"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=73244"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}