{"id":72852,"date":"2026-04-26T09:53:00","date_gmt":"2026-04-26T09:53:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72852"},"modified":"2026-04-26T09:53:00","modified_gmt":"2026-04-26T09:53:00","slug":"spari-alla-cena-di-trump-con-i-giornalisti-il-nostro-testimone-ho-sentito-i-colpi-e-mi-e-stato-subito-chiaro-era-un-attentato","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72852","title":{"rendered":"Spari alla cena di Trump con i giornalisti, il nostro testimone: &#8220;Ho sentito i colpi e mi \u00e8 stato subito chiaro, era un attentato&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La cena dei corrispondenti della Casa Bianca era iniziata da pochi minuti. Donald Trump e quasi tutto il suo gabinetto presidenziale erano appena entrati, accolti dagli stessi giornalisti che questa amministrazione un giorno attacca, un giorno deride, un giorno critica duramente. A sorprendere i pi\u00f9, la presenza simultanea del presidente e del suo vice, JD Vance. La prassi di sicurezza li vorrebbe separati, ma si vede che per questa sera \u00e8 stata fatta un\u2019eccezione. \u00a0<\/p>\n<p>Il men\u00f9 prevedeva aragosta come portata principale, burrata come antipasto (provata senza grande soddisfazione, ndr), alcuni premi e una serie di lunghi discorsi dei membri dell\u2019associazione, fino ad arrivare a quello del tycoon di New York, per la prima volta alla cena, verso le 22. La sicurezza, fin da subito, mi era sembrata di massimo livello: vari isolati chiusi al traffico attorno al Washington Hilton \u2013 la sede del gala \u2013 e metal detector per entrare nel perimetro della festa. Portafogli aperti e ispezionati. Tasche svuotate e cellulari controllati. Il problema \u00e8 stato solo uno: chiunque, a piedi, poteva entrare. Specie se aveva una camera d\u2019hotel. Come Cole Allen.\u00a0<\/p>\n<p> Il mio tavolo era uno di quelli sfigati, lontano dal palco, vicino alla porta. Ma essendo la mia prima volta alla cena, mi sarebbe andato bene anche mangiare in cucina. Per chi non conoscesse la sala grande del Washington Hilton, ha tre ampie entrate, mentre una scalinata centrale porta al piano superiore dove spesso si organizza il cocktail di benvenuto e dove, solitamente, si passano i controlli di sicurezza. Il mio tavolo, il 219, era proprio a lato di questa scala. \u00a0<\/p>\n<p>\nErano passate le 20:30 da poco quando, seduto e anche un po\u2019 annoiato, sento un forte colpo. Penso: \u201cSar\u00e0 caduto un carrello con il cibo a qualche cameriere?\u201d E poi, subito dopo, bam, bam, bam in rapida successione. Non era l\u2019errore di un cameriere. Per esperienza personale, l\u2019ho capito subito. Erano dei colpi di pistola. O forse qualcosa di pi\u00f9 grande. Nonostante i forti rumori provenienti dal piano di sopra, saranno stati 20-30 metri al massimo, la sala della cena era talmente caotica e rumorosa che quasi nessuno se n\u2019\u00e8 accorto. \u00a0<\/p>\n<p>\nQuando le persone che erano all\u2019esterno hanno iniziato a scappare, cercando rifugio dove stavamo, \u00e8 scoppiato il panico. Tutti hanno capito. E gridando: \u201cSparatoria, sparatoria\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>\nTrump non si era accorto di nulla. \u201cStavo guardando per vedere cosa stesse succedendo\u201d, ha detto. Sua moglie, al contrario, ha cercato subito rifugio. Gli agenti, in pochi secondi, li hanno portati via, insieme a Vance, mentre le persone cercavano protezione dietro le colonne, per terra, sotto i tavoli. Qualche coraggioso \u2013 da buon giornalista \u2013 filmava la scena. Il panico \u00e8 durato per qualche istante. C\u2019\u00e8 chi piangeva, chi tremava, chi rimaneva in silenzio provando a capire che stesse succedendo. \u00a0<\/p>\n<p>\nHo pensato: \u201cQuesto \u00e8 un attentato terroristico, magari qualcuno dell\u2019Iran\u201d. Il luogo e i tempi sarebbero stati ideali. Ho anche pensato: \u201cSe entrano e non trovano al presidente, sicuro sparano a noi\u201d. In una stanza enorme, con duemila e passa persone e solo tre uscite, sarebbe stato come sparare ai pesci in un barile. \u00a0<\/p>\n<p>\nLe porte vengono chiuse. Nessuno dei partecipanti entra, nessuno esce. Siamo sottoterra, quindi il segnale cellulare \u00e8 pessimo. Penso: \u201cCome faccio ad avvisare mia moglie? Star\u00e0 morendo di paura\u201d. Degli agenti armati \u2013 sia in borghese che con vestiario tattico \u2013 sono subito entrati nella sala con i fucili d\u2019assalto e le pistole in mano per portare in salvo anche i membri del gabinetto presidenziale \u2013 dal Segretario della Difesa Pete Hegseth a Scott Bessent, il Segretario del Tesoro \u2013 che erano rimasti con noi. Alcuni agenti salgono sul palco, dove si trovavano Trump e gli altri, per avere una visuale migliore. \u00a0<\/p>\n<p>Passano i minuti, si parla, si cerca di capire. Ognuno descrive cosa ha visto e cosa ha sentito, ma era chiaro che il pericolo per Trump e i presenti non fosse stato cos\u00ec vicino. Ma nemmeno troppo lontano. \u00a0<\/p>\n<p>\nL\u2019aggressore, un 31enne della California, \u00e8 stato fermato e catturato, mentre cercava di passare i metal detector, gli stessi che avevo attraversato un\u2019ora prima. Trump spinge per rientrare, anche i capi dell\u2019associazione dei corrispondenti della Casa Bianca vorrebbero riprendere la cena, giusto solo per non darla vinta alla persona che aveva provato a rovinare tutto. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cL\u2019aragosta sar\u00e0 servita a breve\u201d, si sente da un microfono. Passano i minuti, ma alla fine si decide di lasciar perdere: la festa \u00e8 finita, tornate tutti a casa. Le autorit\u00e0 di polizia, per una questione di protocollo, non possono far riprendere le cose come se nulla fosse. \u00a0<\/p>\n<p>\nMa il presidente \u00e8 chiaro: questa cena si far\u00e0 nei prossimi 30 giorni. Lo confermano anche dalla White House Correspondents Association. La sala esplode in una grande ovazione. Nel mentre, viene annunciato: il presidente, fra 30 minuti, terr\u00e0 una conferenza stampa alla Casa Bianca per parlare dell\u2019accaduto e dare aggiornamenti. I giornalisti, senza manco cambiarsi, corrono in massa, in fretta e furia, fra smoking e lunghi abiti da sera, verso la residenza presidenziale. La festa sar\u00e0 pure finita, ma il lavoro dei corrispondenti \u00e8 appena iniziato. Ahim\u00e8, quasi a stomaco vuoto, ma le notizie non dormono mai. Figuriamoci se mangiano. \u00a0<\/p>\n<p>\nSpecie quando i giornalisti diventano loro stessi la notizia. Alla Casa Bianca, in una sala stampa gremita (ed elegantissima) visto che nessuno aveva avuto il tempo di cambiare lo smoking) il presidente, circondato dai membri del suo gabinetto, ammette: \u201cIl mio \u00e8 un lavoro pericoloso\u201d. \u201cAnche il mio\u201d, mi verrebbe da rispondergli. Il tycoon vuole mandare un messaggio di forza, d\u2019invincibilit\u00e0, pur riconoscendo come ci sia sempre qualcuno che provi a farlo fuori, che c\u2019\u00e8 gente che lo odia profondamente. \u00a0<\/p>\n<p>\nQualche testa sicuramente cadr\u00e0, quella di Kash Patel, il criticato direttore del FBI, sembra la pi\u00f9 probabile. La falla nella sicurezza \u00e8 troppo grande, specie dopo i fatti di Butler, Pennsylvania, del 2024. Questa volta \u00e8 andata molto meglio: allora Trump rischi\u00f2 di essere assassinato, (e uno spettatore rimase ucciso) ma le autorit\u00e0, specie quelle pi\u00f9 vicine al presidente, dovranno farsi un serio esame per capire come un 31enne della California, con problemi mentali, possa essere arrivato cos\u00ec vicino a realizzare una sparatoria. \u00a0<\/p>\n<p>I dubbi restano. Nel frattempo, mentre l\u2019adrenalina scema, tutti provano a dormire qualche ora, perch\u00e9 gi\u00e0 si sa che domani sar\u00e0 di nuovo un lungo giorno alla Casa Bianca. Nella speranza che, fra 30 giorni, si possa riavere la prevista aragosta. E sono sicuro che, stavolta, sar\u00e0 buonissima. (di Iacopo Luzi)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=72852\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La cena dei corrispondenti della Casa Bianca era iniziata da pochi minuti. Donald&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":72853,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-72852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72866,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72852\/revisions\/72866"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}