{"id":72304,"date":"2026-04-23T17:50:57","date_gmt":"2026-04-23T17:50:57","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72304"},"modified":"2026-04-23T17:50:57","modified_gmt":"2026-04-23T17:50:57","slug":"biennale-arte-giuria-esclude-russia-e-israele-dai-premi-niente-a-chi-e-accusato-di-crimini-contro-lumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72304","title":{"rendered":"Biennale Arte, giuria esclude Russia e Israele dai premi: &#8220;Niente a chi \u00e8 accusato di crimini contro l\u2019umanit\u00e0&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; &#8220;Niente premi ai Paesi accusati di crimini contro l\u2019umanit\u00e0&#8221; che esporranno alla Biennale Arte 2026. Sono pertanto esclusi dalla competizione per conquistare i Leoni d&#8217;oro e d&#8217;argento anche la Russia e Israele. La decisione \u00e8 stata adottata dalla giuria della 61esima Esposizione Internazionale d\u2019Arte della Biennale di Venezia: saranno esclusi dalla valutazione per i massimi premi, che saranno consegnati il 9 maggio, i Paesi i cui leader sono attualmente accusati dalla Corte Penale Internazionale di crimini contro l\u2019umanit\u00e0\u00a0<\/p>\n<p>La posizione \u00e8 stata resa pubblica oggi, 23 aprile, subito dopo la nomina della giuria tutta al femminile, presieduta da Solange Farkas, fondatrice di Videobrasil. Il documento segna una presa di posizione che intreccia etica, politica e funzione storica della manifestazione veneziana. Nel testo, come riporta l&#8217;Adnkronos, si legge che la giuria riconosce \u201cuna responsabilit\u00e0 verso il ruolo storico della Biennale come piattaforma che connette l\u2019arte alle urgenze del suo tempo\u201d. Un\u2019affermazione che colloca esplicitamente la produzione artistica all\u2019interno delle tensioni geopolitiche contemporanee. Poco dopo, il comunicato definisce il proprio orientamento valoriale indicando come principio guida la \u201cdifesa dei diritti umani\u201d, in continuit\u00e0 con la visione curatoriale della direttrice artistica Koyo Kouoh, scomparsa nel maggio del 2025.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa scelta \u00e8 destinata a far discutere: \u201cDi conseguenza, questa giuria si asterr\u00e0 dal considerare quei Paesi i cui leader sono attualmente accusati di crimini contro l\u2019umanit\u00e0 dalla Corte Penale Internazionale\u201d. La decisione coinvolge direttamente due attori centrali dello scenario internazionale e da mesi al centro delle polemiche sulla loro presenza alla Biennale Arte: Israele e Russia. Entrambi i Paesi sono infatti oggetto di procedimenti della Corte Penale Internazionale. Nel 2023 \u00e8 stato emesso un mandato di arresto nei confronti del presidente russo Vladimir Putin in relazione alla guerra in Ucraina. Nel 2024 un analogo provvedimento ha riguardato il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu per il conflitto nella Striscia di Gaza. La giuria della Biennale non interviene sulla presenza dei padiglioni nazionali, ma limita la propria azione alla selezione dei premi principali, incluso il Leone d\u2019Oro.\u00a0<\/p>\n<p>Nel documento della giuria firmato dalla presidente Solange Farkas, Chair Zoe, Butt Elvira Dyangani Ose, Marta Kuzma e Giovanna Zapperi, si legge: \u201cNoi, membri della giuria internazionale di &#8216;In Minor Keys&#8217;, siamo onorati di essere stati scelti da Koyo Kouoh, direttrice artistica. Ci impegniamo a contribuire al suo progetto designando gli artisti per il Leone d\u2019Oro e il Leone d\u2019Argento, tra i centodieci artisti selezionati per la mostra&#8221;. La visione complessiva dell\u2019edizione \u00e8 sintetizzata in un passaggio centrale: \u201cRifiutando lo spettacolo dell\u2019orrore, \u00e8 giunto il momento di ascoltare le tonalit\u00e0 minori, di sintonizzarsi sottovoce sui sussurri, sulle frequenze pi\u00f9 basse; di trovare oasi e isole dove la dignit\u00e0 di tutti gli esseri viventi sia preservata&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa decisione si inserisce in un clima gi\u00e0 fortemente polarizzato. Negli ultimi anni, i padiglioni di Russia e Israele sono stati al centro di proteste, appelli al boicottaggio e forti tensioni politiche. La guerra in Ucraina e il conflitto in Medio Oriente hanno trasformato la Biennale in uno spazio dove l\u2019arte diventa inevitabilmente terreno di scontro simbolico. Gi\u00e0 nelle settimane scorse, diversi artisti e curatori della mostra principale &#8220;In Minor Keys&#8221; avevano pubblicato una lettera aperta chiedendo misure ancora pi\u00f9 drastiche. Nel testo si afferma che \u201cesiste una soglia oltre la quale la partecipazione alla Biennale non dovrebbe essere normalizzata\u201d. E ancora: \u201cCome gi\u00e0 accaduto nel 2022, le condizioni attuali richiedono che la Biennale di Venezia escluda qualsiasi delegazione ufficiale di regimi coinvolti in crimini di guerra, inclusi Israele, Russia e Stati Uniti\u201d. Una richiesta che amplia il perimetro del conflitto simbolico, includendo anche gli Stati Uniti, pur in assenza di procedimenti internazionali nei loro confronti.\u00a0<\/p>\n<p>Un altro nodo centrale riguarda l\u2019assenza di un padiglione palestinese ufficiale. Diverse organizzazioni artistiche denunciano da tempo quella che definiscono una disuguaglianza strutturale dell\u2019evento. In un ulteriore documento del collettivo Art Not Genocide Alliance si legge che questa situazione \u201caccentua la disuguaglianza implicita nella presenza del padiglione israeliano\u201d. La questione \u00e8 legata anche al riconoscimento internazionale della Palestina, che non \u00e8 considerata Stato dall\u2019Italia e non pu\u00f2 quindi accedere allo status di padiglione nazionale ufficiale.\u00a0<\/p>\n<p>Di fronte alle pressioni crescenti, la direzione della Biennale, presieduta da Pietrangelo Buttafuoco, ha ribadito la propria linea storica, fondata sul principio di inclusione delle rappresentanze statali riconosciute. L\u2019istituzione ha pi\u00f9 volte affermato di \u201crifiutare ogni forma di esclusione o censura della cultura e dell\u2019arte\u201d, sostenendo la separazione tra produzione artistica e responsabilit\u00e0 politiche dei governi.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa presenza della Russia \u00e8 tornata a far discutere dopo il ritorno del suo padiglione ai Giardini. Nel 2022 gli artisti Alexandra Sukhareva e Kirill Savchenkov avevano chiuso lo spazio espositivo definendo la guerra in Ucraina \u201cinsopportabile\u201d. Nel 2024 la Russia aveva persino ceduto il proprio padiglione alla Bolivia, mentre nel 2026 \u00e8 tornata con una partecipazione diretta, alimentando nuove tensioni anche a livello europeo. Il padiglione russo, intitolato \u201cThe tree is rooted in the sky\u201d, riunisce oltre cinquanta tra musicisti, poeti e filosofi, proponendo una visione in cui la cultura viene presentata come dimensione eterna, distinta dalle contingenze politiche. \u00a0<\/p>\n<p>\nPi\u00f9 complessa la situazione del padiglione israeliano, che non si trova nei Giardini ma all\u2019Arsenale a causa di una ristrutturazione. Alcuni osservatori interpretano questa scelta come una strategia per attenuare possibili proteste, dopo che nel 2024 il padiglione era stato chiuso il giorno dell\u2019apertura dall\u2019artista Ruth Patir, in segno di protesta per la guerra e la questione degli ostaggi.\u00a0<\/p>\n<p>\nLa dimensione politica della Biennale non si limita al mondo culturale. Alcuni Paesi europei hanno assunto posizioni esplicite. Finlandia e Lettonia hanno annunciato la possibilit\u00e0 di boicottare l\u2019inaugurazione in caso di partecipazione russa. Parallelamente,  l\u2019Unione Europea sta valutando la sospensione di finanziamenti per 2 milioni di euro, destinati a progetti per il cinema, in risposta alla presenza del padiglione russo. Anche il ministero della Cultura italiano si \u00e8 mosso, chiedendo alla Biennale i documenti relativi alla presenza del padiglione russo, ma finora non sarebbero emerse criticit\u00e0 circa il mancato rispetto delle sanzioni imposte alla Federazione Russa per la guerra in Ucraina. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=72304\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; &#8220;Niente premi ai Paesi accusati di crimini contro l\u2019umanit\u00e0&#8221; che esporranno alla Biennale&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":72305,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-72304","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72304","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72304"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72304\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72370,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72304\/revisions\/72370"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72305"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72304"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72304"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72304"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}