{"id":72278,"date":"2026-04-23T16:28:00","date_gmt":"2026-04-23T16:28:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72278"},"modified":"2026-04-23T16:28:00","modified_gmt":"2026-04-23T16:28:00","slug":"giornata-spondiloartrite-assiale-apmarr-promuove-conoscere-per-riconoscere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72278","title":{"rendered":"Giornata spondiloartrite assiale, Apmarr promuove &#8216;Conoscere per riconoscere&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Spesso invisibile, difficile da diagnosticare, ma capace di incidere profondamente sulla qualit\u00e0 della vita, la spondiloartrite assiale \u00e8 una patologia reumatologica cronica infiammatoria che in Italia colpisce circa 40mila persone. In occasione della Giornata mondiale dedicata alla malattia, che si celebra il prossimo 2 maggio, Apmarr-Associazione nazionale persone con malattie reumatologiche e rare promuove una serie di iniziative di sensibilizzazione, tra cui un webinar &#8216;Conoscere per riconoscere&#8217; &#8211; in programma il 4 maggio alle ore 18 &#8211; in diretta streaming sui canali Apmarr Facebook e YouTube. L\u2019appuntamento &#8211; informa una nota &#8211; vedr\u00e0 il contributo di specialisti e pazienti, con l\u2019obiettivo di fare luce su diagnosi, terapie e gestione quotidiana della malattia.\u00a0<\/p>\n<p>Proprio la diagnosi rappresenta oggi una delle principali criticit\u00e0. \u201cIl sintomo principale \u00e8 il mal di schiena e, in assenza di segni evidenti di infiammazione, la malattia \u00e8 difficile da riconoscere &#8211; spiega Salvatore D\u2019Angelo, professore associato di Reumatologia presso il dipartimento di Scienze della Salute dell\u2019Universit\u00e0 degli Studi della Basilicata &#8211; Per questo i pazienti arrivano spesso alla diagnosi dopo 6-7 anni, passando da diversi specialisti prima di giungere al reumatologo\u201d. Nonostante i progressi diagnostici, come l\u2019utilizzo della risonanza magnetica, il ritardo resta significativo. \u201cIl problema oggi non \u00e8 fare la diagnosi &#8211; aggiunge &#8211; ma arrivarci in tempo: diagnosi precoce e trattamento efficace devono andare di pari passo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, infatti, le opzioni terapeutiche hanno rivoluzionato la gestione della malattia. \u201cOggi &#8211; chiarisce l\u2019esperto &#8211; disponiamo di tre classi di farmaci avanzati \u2013 biologici anti-Tnf e anti-interleuchina 17, oltre ai Jak inibitori \u2013 che consentono di controllare la malattia nella maggior parte dei pazienti. Possiamo non solo gestire il dolore, ma prevenire il danno e bloccare l\u2019evoluzione della malattia. Con cure adeguate, anche dopo molti anni i pazienti possono avere una qualit\u00e0 di vita del tutto normale\u201d. Resta, per\u00f2, fondamentale migliorare l\u2019accesso ai percorsi di cura. \u201cServono pi\u00f9 formazione e canali rapidi per indirizzare i pazienti al reumatologo &#8211; sottolinea &#8211; La ricerca deve continuare, puntando su nuove molecole e su terapie sempre pi\u00f9 personalizzate\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tra gli interventi del webinar anche quello di Andrea Bernetti, professore prdinario di Fisiatria presso l\u2019Universit\u00e0 del Salento e Segretario Generale della Societ\u00e0 Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa Simfer, che evidenzia l\u2019importanza di un approccio integrato. \u201cLa riabilitazione &#8211; illustra Bernetti &#8211; deve rappresentare un pilastro imprescindibile nella gestione della spondiloartrite assiale, accanto alla diagnosi precoce e al trattamento farmacologico. \u00c8 essenziale un percorso personalizzato e multidisciplinare, che coinvolga reumatologo, fisiatra e team riabilitativo\u201d. Secondo l\u2019esperto, l\u2019esercizio terapeutico \u00e8 un elemento chiave per mantenere la mobilit\u00e0, ridurre la rigidit\u00e0 e prevenire complicanze. \u201cDagli esercizi di stretching e mobilit\u00e0 alle tecniche respiratorie, fino all\u2019attivit\u00e0 aerobica e al rinforzo muscolare &#8211; avverte &#8211; ogni intervento deve essere calibrato sui bisogni della persona\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Accanto alla voce degli specialisti, nel webinar trover\u00e0 spazio anche quella dei pazienti. Irene Avaltroni, 36 anni, racconta un percorso comune a molti: sintomi fin dall\u2019infanzia e una diagnosi arrivata solo nel 2022, dopo anni di visite e incertezze. \u201cPer anni ho cercato risposte senza trovarle, arrivando perfino a dubitare di me stessa &#8211; racconta Avaltroni &#8211; Mi sentivo dire che non avevo nulla, e questo ti porta a mettere in discussione quello che provi. Nessuno ci aveva mai indirizzato verso lo specialista giusto\u201d. La diagnosi ha rappresentato un momento di svolta. \u201c\u00c8 stata dolorosa ma anche liberatoria &#8211; osserva &#8211; finalmente tutto aveva un senso. Sapere cosa si ha aiuta anche psicologicamente\u201d. Oggi, convivere con la malattia significa trovare un equilibrio quotidiano tra momenti di benessere e fasi in cui dolore e stanchezza incidono sulla vita personale e professionale. \u201c\u00c8 una condizione che spesso dall\u2019esterno non si vede, ma che pesa molto nella quotidianit\u00e0\u201d. Anche nel mondo lavorativo, rimarca, \u201cmolti pazienti non sono pienamente consapevoli dei propri diritti e incontrano difficolt\u00e0 nel conciliare terapie e lavoro\u201d. Fondamentale, per Avaltroni il rapporto con i medici: \u201cSentirsi ascoltati e avere fiducia nel proprio team cambia completamente la prospettiva. Molte persone per\u00f2 tendono a sottovalutare i sintomi o a considerarli disturbi comuni &#8211; puntualizza &#8211; Questo porta spesso a isolamento e a un ritardo nella diagnosi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 proprio sul fronte della consapevolezza che si gioca una delle sfide principali. \u201cOggi molte persone sono convinte che si tratti di un semplice mal di schiena, ma molto spesso non \u00e8 cos\u00ec &#8211; ribadisce Antonella Celano, presidente Apmarr &#8211; Il punto \u00e8 conoscere per riconoscere: senza una corretta informazione sui sintomi, il rischio \u00e8 quello di arrivare tardi alla diagnosi. I pazienti tendono a rivolgersi inizialmente ad altri specialisti e arrivano al reumatologo solo in un secondo momento, quando invece dovrebbe essere il primo riferimento. Serve pi\u00f9 cultura sulle malattie reumatologiche e sul ruolo dello specialista, perch\u00e9 oggi gli strumenti per diagnosticare e trattare la patologia esistono &#8211; assicura Celano &#8211; Investire in informazione e sensibilizzazione \u00e8 fondamentale per ridurre i tempi di diagnosi e migliorare la qualit\u00e0 di vita delle persone\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=72278\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Spesso invisibile, difficile da diagnosticare, ma capace di incidere profondamente sulla qualit\u00e0 della&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":72279,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-72278","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72278","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=72278"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72278\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":72317,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/72278\/revisions\/72317"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/72279"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=72278"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=72278"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=72278"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}