{"id":72145,"date":"2026-04-23T11:57:25","date_gmt":"2026-04-23T11:57:25","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72145"},"modified":"2026-04-23T11:57:25","modified_gmt":"2026-04-23T11:57:25","slug":"la-notte-che-vale-una-stagione-chi-e-edoardo-motta-il-pararigori-della-lazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=72145","title":{"rendered":"La notte che vale una stagione, chi \u00e8 Edoardo Motta il &#8216;pararigori&#8217; della Lazio"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; La notte che vale una stagione si tinge di biancoceleste. A Bergamo, in una semifinale di ritorno di Coppa Italia tesa, nervosa, giocata sul filo dell\u2019equilibrio, \u00e8 la Lazio di Claudio Lotito a strappare il biglietto per la finale. Dopo il 2-2 dell\u2019andata e novanta minuti vissuti sul punto di rottura e chiusi 1-1 con due gol nel finale dei tempi regolamentari, servono i calci di rigore per decidere chi affronter\u00e0 l&#8217;Inter all&#8217;Olimpico il 13 maggio. E l\u00ec, sotto gli occhi anche del presidente biancoceleste va in scena uno spettacolo destinato a restare a lungo nella memoria collettiva del calcio italiano. Il protagonista ha 21 anni, indossa i guanti e si chiama Edoardo Motta, &#8216;il pararigori&#8217;, con quattro penalty parati consecutivamente nella lotteria finale (ne aveva gi\u00e0 parato uno a Orsolini del Bologna in campionato) a regalare la finale ai biancocelesti.\u00a0<\/p>\n<p>Eppure la sua serata non nasce sotto una buona stella. Per lunghi tratti Motta appare teso, impreciso nel gioco con i piedi, quasi tradito dall\u2019emozione del palcoscenico. L\u2019Atalanta pressa, spinge e mette la Lazio alle corde. Poi il gol di Romagnoli e il pareggio di Pasalic nel giro di pochi minuti, l\u2019inerzia sembra tutta dalla parte dei nerazzurri. \u00c8 in quel momento che il destino decide di bussare alla porta del giovane portiere. Al quinto minuto di recupero, quando Bergamo gi\u00e0 sente profumo di finale, Scamacca svetta di testa in area e incrocia. \u00c8 un colpo che sa di sentenza. Motta vola, allunga la mano destra e con la punta delle dita devia sul palo. \u00c8 una parata che vale pi\u00f9 di un gol, perch\u00e9 non salva solo il risultato: accende una miccia. Da l\u00ec in poi la partita cambia volto, e soprattutto lo cambia il suo protagonista. Nei supplementari Motta cresce e comunica sicurezza alla difesa. Ma \u00e8 nella lotteria dei rigori che la sua notte diventa leggenda. Scamacca, Zappacosta, Pasalic, De Ketelaere: quattro rigori, quattro parate consecutive. Una sequenza irreale dopo l&#8217;iniziale gol di Raspadori, che spezza l\u2019Atalanta e trascina la Lazio in finale. Non sono solo riflessi: \u00e8 lettura, freddezza, controllo totale del momento. L\u2019Olimpico lo attende, il suo nome comincia a correre veloce.\u00a0<\/p>\n<p>\nMa chi \u00e8 Edoardo Motta, il ragazzo &#8211; alto 1 metro e 94 &#8211; che in una notte ha fermato il tempo a Bergamo e si \u00e8 preso la scena? Nato a Biella il 13 gennaio 2005, Motta \u00e8 un portiere cresciuto lontano dai riflettori. I primi passi li muove nella scuola calcio ASD Soccer Spartera, prima di entrare giovanissimo nel settore giovanile della Juventus. A Torino passa anni di formazione, senza mai arrivare al grande salto in prima squadra. La sua carriera prende strada attraverso la gavetta. Alessandria, Monza, poi Reggiana ed \u00e8 a Reggio Emilia che Motta diventa davvero grande. Prima il ruolo di secondo, poi la titolarit\u00e0 in Serie B, con una stagione di crescita importante che attira l\u2019attenzione dei dirigenti della Lazio. A gennaio 2026 il club biancoceleste decide di puntare su di lui come vice di Ivan Provedel, investendo circa un milione di euro per strapparlo alla Reggiana in un\u2019operazione che testimonia fiducia e visione.\u00a0<\/p>\n<p>Il contratto che lo lega alla Lazio racconta molto di questa fiducia: scadenza fissata al 30 giugno 2030. Un accordo lungo, pensato non per l\u2019emergenza, ma per il futuro. All\u2019inizio Motta arriva senza clamore, destinato a fare il secondo, a imparare, a crescere. Poi l\u2019infortunio di Provedel cambia tutto. Tocca a lui, all\u2019improvviso, difendere la porta in Serie A. E Motta risponde con personalit\u00e0, senza proclami, costruendo partita dopo partita la sua credibilit\u00e0. La notte di Bergamo, per\u00f2, \u00e8 quasi irreale, da sogno. \u00c8 il momento in cui un percorso fatto di pazienza e sacrifici incontra la grande occasione. Alla fine del match, davanti alle telecamere, Motta fatica persino a parlare. \u00c8 festeggiato da compagnio e tifosi, emozionato, quasi incredulo. Non \u00e8 la posa dell\u2019eroe navigato, ma l\u2019autenticit\u00e0 di un ragazzo che si rende conto solo allora di ci\u00f2 che ha fatto. Per la Lazio questa finale rappresenta la possibilit\u00e0 di riscattare una stagione complessa. Per Motta \u00e8 qualcosa di pi\u00f9: \u00e8 la linea di confine tra il \u201cprima\u201d e il \u201cdopo\u201d. Nulla sar\u00e0 pi\u00f9 come prima per quel portiere di Biella, arrivato in punta di piedi e diventato, in una notte, il simbolo di una squadra intera. Ora c&#8217;\u00e8 da finire la stagione, con il campionato e soprattutto la finale di Coppa Italia che regaler\u00e0 alla Lazio un posto in Europa, il posto che merita &#8216;MaraMotta&#8217;, come \u00e8 gi\u00e0 stato definito. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sport<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=72145\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; La notte che vale una stagione si tinge di biancoceleste. 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