{"id":71521,"date":"2026-04-21T14:33:00","date_gmt":"2026-04-21T14:33:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=71521"},"modified":"2026-04-21T14:33:00","modified_gmt":"2026-04-21T14:33:00","slug":"tumori-il-movimento-aiuta-le-cure-ma-lo-pratica-solo-il-7-dei-pazienti-online-be-active-lab","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=71521","title":{"rendered":"Tumori, &#8216;il movimento aiuta le cure ma lo pratica solo il 7% dei pazienti&#8217;, online Be Active Lab"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Muoversi durante e dopo un tumore non solo \u00e8 possibile, ma pu\u00f2 fare la differenza. Negli ultimi anni si sta affermando infatti una visione sempre pi\u00f9 integrata del percorso di cura oncologico, in cui l&#8217;esercizio fisico si affianca alle terapie farmacologiche. Sono molti gli studi scientifici che evidenziano come mantenersi attivi possa aiutare sotto molteplici aspetti, contribuendo a migliorare la qualit\u00e0 di vita e il benessere psicofisico del paziente, a ridurre ansia e depressione, a contrastare gli eventi avversi legati ai trattamenti come fatigue, anemia e neuropatie. L&#8217;esercizio fisico pu\u00f2 incidere anche sugli esiti clinici, migliorando l&#8217;efficacia delle terapie, riducendo il rischio di recidiva e aumentando le probabilit\u00e0 di sopravvivenza, come evidenziato anche dalle linee guida internazionali dell&#8217;Oms che indicano come praticare attivit\u00e0 fisica dopo una diagnosi oncologica sia associato a un minor rischio di mortalit\u00e0. In questo contesto \u00e8 online &#8216;Be Active Lab&#8217;, piattaforma digitale realizzata da Amgen insieme a un board multidisciplinare di oncologi, ematologi, medici dello sport e chinesiologi, per offrire contenuti informativi e programmi di esercizio personalizzati lungo tutto il percorso di cura. L&#8217;iniziativa \u00e8 stata presentata oggi a Milano.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;L&#8217;exercise oncology \u00e8 una disciplina relativamente recente che considera l&#8217;attivit\u00e0 fisica non solo come raccomandazione di benessere, ma come parte integrante del percorso terapeutico &#8211; spiega Fotios Loupakis, oncologo, ricercatore e presidente dell&#8217;associazione Kiss &#8211; Per chi si sta sottoponendo a cure oncologiche, l&#8217;esercizio fisico pu\u00f2 migliorare la tollerabilit\u00e0 delle terapie e contribuire a ridurne gli effetti collaterali, con un impatto diretto sull&#8217;efficacia delle cure: quando il paziente riesce a seguire con maggiore regolarit\u00e0 i trattamenti, evitando interruzioni, annullamenti o cambi di terapia, aumenta la probabilit\u00e0 che il trattamento stesso funzioni al meglio&#8221;. Anche sul piano biologico i meccanismi su cui agisce il movimento sono diversi, descrivono gli esperti: ad esempio, migliora l&#8217;ossigenazione dei tessuti, rafforza il sistema immunitario e contribuisce a contrastare infiammazione e debilitazione generale. \u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni la ricerca ha iniziato a misurare in modo sempre pi\u00f9 rigoroso l&#8217;impatto dell&#8217;attivit\u00e0 fisica nei pazienti oncologici, prendendo in considerazione varie tipologie di tumore e livelli di gravit\u00e0. Uno degli studi pi\u00f9 innovativi a questo riguardo &#8211; cita una nota &#8211; \u00e8 il trial Challenge, pubblicato su &#8216;Nejm&#8217; a fine 2025, che per la prima volta ha valutato gli effetti di un programma strutturato di esercizio fisico nei pazienti con tumore del colon. I risultati hanno mostrato una riduzione del 37% del rischio di morte e del 28% del rischio di recidiva. Un&#8217;altra recente analisi su 7 diversi tipi di tumore (vescica, rene, cavit\u00e0 orale, polmone, retto, endometrio e ovaio) ha evidenziato come le persone fisicamente pi\u00f9 attive, sia prima sia dopo la diagnosi, presentino un rischio significativamente pi\u00f9 basso di mortalit\u00e0. Ulteriori evidenze indicano inoltre un effetto positivo sulla risposta immunitaria nel tumore al seno, contribuendo a migliorare il controllo sulla malattia, e sulla tollerabilit\u00e0 delle terapie, con miglioramenti della funzionalit\u00e0 fisica e della qualit\u00e0 di vita anche nei tumori ematologici come i linfomi e nei tumori metastatici. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;attivit\u00e0 fisica, tuttavia, non \u00e8 uguale per tutti. &#8220;Si parla di attivit\u00e0 fisica adattata, costruita su misura in base alle condizioni cliniche e alle caratteristiche della persona &#8211; sottolinea Alice Avancini, ricercatrice e chinesiologa del Dipartimento di Neuroscienze Biomedicina e Movimento dell&#8217;universit\u00e0 di Verona, sezione di Scienze motorie e Oncologia &#8211; La personalizzazione dell&#8217;esercizio parte da una valutazione clinica e funzionale del paziente, tenendo conto anche delle sue preferenze, con obiettivi progressivi e un monitoraggio costante per favorire l&#8217;adesione al programma e la continuit\u00e0 nel tempo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nonostante le evidenze, solo il 7% dei pazienti oncologici pratica regolarmente attivit\u00e0 fisica, segno di una consapevolezza ancora limitata e della presenza di una barriera culturale da superare, rilevano gli esperti. &#8220;Per lungo tempo si \u00e8 pensato che chi ha un tumore dovesse soprattutto riposare, come se il riposo fosse di per s\u00e9 curativo e riducesse il metabolismo delle cellule tumorali &#8211; ricorda Francesca Lanfranconi, medico dello sport, presidente Associazione medico sportiva di Lecco, ricercatrice in fisiologia dell&#8217;uomo &#8211; Oggi sappiamo che non \u00e8 cos\u00ec: l&#8217;esercizio \u00e8 una sorta di terapia mirata che favorisce i tessuti sani a sfavore di quelli con cellule tumorali e pu\u00f2 rappresentare un&#8217;opportunit\u00e0 concreta di supporto al percorso di cura. Si tratta di un vero e proprio cambio di paradigma, che richiede un&#8217;evoluzione culturale della medicina. Iniziative come Be Active Lab possono perci\u00f2 rappresentare un passo importante nella giusta direzione. Oltre al forte valore educativo della piattaforma, che contribuisce a diffondere conoscenza e a favorire una sempre maggiore integrazione dell&#8217;esercizio fisico nella pratica clinica, c&#8217;\u00e8 anche la fattiva possibilit\u00e0 di accedere a un allenamento sicuro e personalizzato&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Il portale Be Active Lab, disponibile al link https:\/\/www.beactivelab.it, mette a disposizione dei pazienti contenuti informativi ed educativi sui benefici dell&#8217;attivit\u00e0 fisica e dello stile di vita sano, attraverso una user experience intuitiva e facilmente navigabile sia da desktop che da mobile, si legge nella nota. E&#8217; disponibile anche una ricca raccolta di circa 70 video-esercizi dedicati a forza, mobilit\u00e0 e respirazione, ideati e guidati da scienziati del movimento, medici dello sport e chinesiologi, adattabili a diversi livelli di intensit\u00e0 e facilmente eseguibili anche a casa, dopo aver valutato con il proprio medico quali siano i pi\u00f9 adeguati alla propria condizione clinica e aver definito il limite massimo di attivit\u00e0 fisica raggiungibile. Ogni esercizio \u00e8 disponibile in formato video ed \u00e8 accompagnato da una trascrizione scritta, per garantire un&#8217;elevata accessibilit\u00e0 dei contenuti, che possono essere facilmente filtrati per distretto corporeo e categoria (riscaldamento, potenziamento muscolare, equilibrio e stretching). Inoltre, per ciascun esercizio \u00e8 disponibile una versione adattata, pensata per chi presenta difficolt\u00e0 fisiche nell\u2019esecuzione di particolari movimenti.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Le evidenze pi\u00f9 recenti confermano che i percorsi di cura sono processi complessi, il cui successo dipende, oltre che dalle terapie pi\u00f9 innovative, anche da una pluralit\u00e0 di fattori. Tra questi, l&#8217;esercizio fisico riveste un ruolo essenziale &#8211; dichiara Alessandra Brescianini, Medical Director Amgen Italia &#8211; Questa iniziativa, in linea con la visione che Amgen ha della cura, si fonda su un&#8217;esperienza maturata in molti anni di ricerca sui pazienti oncologici. Innovare il patient journey significa non solo rendere le strategie terapeutiche sempre pi\u00f9 mirate, efficaci e tollerabili, ma anche contribuire a una visione olistica, supportando la comunit\u00e0 scientifica nell\u2019evoluzione dei modelli assistenziali&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>A confermare l&#8217;importanza del movimento \u00e8 anche l\u2019esperienza diretta di chi ha affrontato la malattia e ha trovato nello sport un alleato importante. &#8220;Non ho mai abbandonato lo sport: \u00e8 stato prezioso in ogni fase del mio recupero e continua a esserlo ancora oggi &#8211; racconta Ivan Basso, ex campione di ciclismo e vincitore del Giro d&#8217;Italia 2006 e 2010 &#8211; E&#8217; stato un ritorno graduale, ma decisivo per ritrovare equilibrio, forza e fiducia. Riprendere in breve tempo l&#8217;attivit\u00e0 fisica, con l\u2019approvazione dei medici, mi ha dato un sostegno psicofisico importante, contribuendo a migliorare l&#8217;umore e rafforzando l&#8217;autostima, elementi che concorrono al riequilibrio del corpo e della mente. Questo principio pu\u00f2 valere per qualunque paziente oncologico&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=71521\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Muoversi durante e dopo un tumore non solo \u00e8 possibile, ma pu\u00f2 fare&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71522,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-71521","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71521","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71521"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71521\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71561,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71521\/revisions\/71561"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71522"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71521"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71521"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71521"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}