{"id":71296,"date":"2026-04-20T19:12:00","date_gmt":"2026-04-20T19:12:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=71296"},"modified":"2026-04-20T19:12:00","modified_gmt":"2026-04-20T19:12:00","slug":"cancro-al-seno-facciamo-squadra-per-giocare-danticipo-contro-il-rischio-recidiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=71296","title":{"rendered":"Cancro al seno, &#8216;Facciamo squadra&#8217; per giocare d&#8217;anticipo contro il rischio recidiva"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; E&#8217; l&#8217;impegno condiviso il modello della campagna &#8216;Facciamo squadra: giochiamo d&#8217;anticipo contro il rischio di recidiva del tumore al seno&#8217;, lanciata da Novartis oggi a Milano. L&#8217;iniziativa, che ha il sostegno di 4 associazioni di pazienti &#8211; Andos, Europa Donna Italia, Fondazione IncontraDonna e Salute Donna Odv &#8211; promuove la collaborazione tra tutti gli interlocutori del sistema salute impegnati nella lotta al tumore al seno e offre un supporto concreto alle persone che affrontano la malattia, mettendo a disposizione risorse informative &#8211; anche online, attraverso il sito &#8216;E&#8217; tempo di vita&#8217; e i relativi canali social dedicati &#8211; per aiutarle a comprendere meglio il proprio rischio, chiarire gli obiettivi del trattamento e fare scelte pi\u00f9 consapevoli grazie a un dialogo aperto con la squadra di cura. La campagna utilizza la metafora dello sport di squadra per illustrare come collaborazione e capacit\u00e0 di &#8216;giocare d\u2019anticipo&#8217; siano fondamentali. Testimonial d&#8217;eccezione \u00e8 Rita Guarino, allenatrice e figura di riferimento del calcio femminile italiano e internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn Italia il tumore al seno \u00e8 la neoplasia pi\u00f9 frequente, con circa 54mila nuove diagnosi ogni anno2, e nelle forme pi\u00f9 comuni, ormono\u2011positive, il rischio di recidiva pu\u00f2 persistere anche a distanza di molti anni dalla diagnosi &#8211; spiega Carmen Criscitiello, responsabile dell\u2019Oncologia Mammaria dell\u2019IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dell\u2019Oncologia Medica di Humanitas San Pio X, professore associato Humanitas University &#8211; Intervenire in modo efficace sul rischio di recidiva significa ridurre la probabilit\u00e0 che la malattia si ripresenti, potenzialmente anche in forma metastatica. Oggi, grazie ai progressi significativi delle terapie innovative nelle fasi precoci, disponiamo di strumenti sempre pi\u00f9 efficaci per ridurre questo rischio e modificare concretamente la storia naturale della malattia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>In questo contesto, \u201cla prevenzione della recidiva \u00e8 sempre pi\u00f9 legata alla capacit\u00e0 di integrare innovazione terapeutica e visione di sistema &#8211; afferma Simona Loizzo, deputata e presidente dell&#8217;Intergruppo parlamentare Nuove frontiere terapeutiche nei tumori della mammella &#8211; Le istituzioni possono svolgere un ruolo chiave nel favorire un accesso pi\u00f9 tempestivo ed equo all\u2019innovazione sostenendo modelli di presa in carico capaci di migliorare gli esiti di cura e la sostenibilit\u00e0 del Servizio sanitario nazionale&#8221;. Aggiunge Vanessa Cattoi, deputata e coordinatrice dell\u2019Intergruppo parlamentare Insieme per un impegno contro il cancro: \u201cMigliorare gli esiti nel tumore al seno significa mettere al centro politiche sanitarie capaci di incidere concretamente sull\u2019organizzazione delle cure e sulla qualit\u00e0 di vita delle persone. Gli interventi normativi pi\u00f9 recenti vanno proprio in questa direzione: rafforzare modelli di presa in carico continuativa, favorire un intervento tempestivo sin dalle fasi pi\u00f9 precoci del percorso di malattia e aumentare le possibilit\u00e0 di guarigione, mantenendo al tempo stesso un\u2019attenzione alla sostenibilit\u00e0 del sistema\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Le politiche sanitarie regionali giocano un ruolo chiave nel rafforzare modelli organizzativi capaci di garantire continuit\u00e0 assistenziale. In Regione Lombardia, negli ultimi mesi, sono stati attivati tavoli multistakeholder che hanno coinvolto istituzioni, professionisti sanitari e associazioni di pazienti con l\u2019obiettivo di rendere pi\u00f9 efficiente la presa in carico delle persone con tumore della mammella, valorizzando anche strumenti digitali a supporto della continuit\u00e0 assistenziale. \u201cLa presa in carico deve svilupparsi come un percorso strutturato, continuo e integrato, capace di accompagnare la persona lungo tutte le fasi della malattia e della cura &#8211; sottolinea Gigliola Spelzini, coordinatrice dell\u2019Intergruppo Consiliare Regionale Insieme per un impegno contro il cancro in Regione Lombardia &#8211; Rafforzare l\u2019integrazione tra ospedale e territorio, anche attraverso modelli organizzativi e Pdta condivisi, \u00e8 fondamentale per garantire una diagnosi precoce tempestiva, migliorare l\u2019aderenza terapeutica, assicurare continuit\u00e0 e appropriatezza delle cure e ridurre le disuguaglianze di accesso\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Le terapie adiuvanti, somministrate dopo la chirurgia, sono essenziali per ridurre il rischio di recidiva. Nei tumori ormono-sensibili (Hr+\/Her2), che costituiscono circa il 70% di tutte le nuove diagnosi &#8211; riporta una nota &#8211; l&#8217;aggiunta di trattamenti mirati come gli inibitori di Cdk4\/6 alla terapia endocrina si \u00e8 dimostrata un&#8217;opzione efficace per ridurre il rischio di recidiva. &#8220;Il rischio che il tumore possa tornare varia da persona a persona e dipende da diversi aspetti clinici e biologici della malattia &#8211; chiarisce Giulia Valeria Bianchi, medico oncologo, Ss Oncologia medica senologica, Fondazione Irccs Istituto nazionale tumori, Milano &#8211; Oggi, grazie alle terapie mirate aggiunte alla terapia endocrina, sempre pi\u00f9 persone con tumore al seno precoce e con rischio intermedio-alto di recidiva possono guardare al futuro con maggiore serenit\u00e0: fino a circa l&#8217;80% delle pazienti rimane libera da recidiva a distanza di anni. Le opzioni terapeutiche disponibili variano anche in termini di tempistiche di utilizzo e profili di tollerabilit\u00e0, ed \u00e8 pertanto fondamentale che la scelta del trattamento venga personalizzata, tenendo conto delle caratteristiche cliniche e dei bisogni della persona&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>La gestione del tumore al seno coinvolge anche la sfera informativa ed emotiva. Uno studio di Novartis recentemente pubblicato su &#8216;Jmir Cancer&#8217;, che ha analizzato le conversazioni online (pi\u00f9 di 20mila post pubblici) sul tumore al seno in fase iniziale in Italia, evidenzia forti preoccupazioni emotive, la richiesta di informazioni chiare e il bisogno di un dialogo pi\u00f9 trasparente con i professionisti sanitari. In un&#8217;altra ricerca Novartis condotta con Iqvia, su 80 donne con tumore al seno in stadio localizzato, si evidenzia come solo il 45% si ritenga pienamente informata sul rischio di recidiva, mentre il 59% ricerchi ulteriori informazioni sui canali online, a conferma dell&#8217;importanza di una condivisione pi\u00f9 chiara sugli obiettivi terapeutici tra medico e paziente fin dall&#8217;inizio del trattamento adiuvante. &#8220;Dopo la chirurgia molte donne desiderano tornare alla normalit\u00e0, ma il rischio di recidiva rimane un pensiero silenzioso, difficile da esprimere &#8211; sottolinea Gabriella Pravettoni, professoressa ordinaria di Psicologia delle decisioni, Universit\u00e0 degli Studi di Milano, direttrice della divisione di Psiconcologia, Istituto europeo di oncologia &#8211; Per questo \u00e8 fondamentale un dialogo precoce e aperto con il team multidisciplinare: parlare fin dall&#8217;inizio di cosa aspettarsi, dei controlli e delle terapie disponibili aiuta a dare un senso di controllo e a vivere questa fase con maggiore consapevolezza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Circa 1 persona su 4 con tumore al seno si rivolge alle associazioni di pazienti per ricevere supporto informativo ed emotivo, indica la ricerca Novartis condotta con Iqvia. &#8220;La gestione del rischio di recidiva richiede un vero lavoro di squadra, in cui la persona sia protagonista, consapevole del proprio rischio e del proprio percorso di cura dopo l&#8217;intervento chirurgico&#8221;, rimarca Anna Maria Mancuso, presidente di Salute Donna Odv e coordinatrice del progetto &#8216;La salute: un bene da difendere, un diritto da promuovere&#8217;, portando la voce delle associazioni pazienti che supportano la campagna. &#8220;Informazione, ascolto e dialogo sono strumenti fondamentali per permettere alle persone di orientarsi tra le scelte terapeutiche e affrontare il percorso con maggiore fiducia&#8221;. Proprio dall\u2019ascolto dei bisogni espressi dalle persone che affrontano la malattia prende forma la campagna &#8216;Facciamo squadra&#8217;. &#8220;Da oltre 35 anni Novartis \u00e8 impegnata nel tumore al seno con un approccio che va oltre l&#8217;innovazione terapeutica e punta a contribuire a un percorso di cura sempre pi\u00f9 attento ai bisogni delle persone &#8211; dichiara Chiara Gnocchi, Communication &amp; Advocacy Head di Novartis Italia &#8211; Sappiamo per\u00f2 che per cogliere pienamente il valore dell\u2019innovazione terapeutica \u00e8 necessario un lavoro di squadra che renda possibile l\u2019accesso all\u2019innovazione, percorsi di cura centrati sulla persona e l\u2019empowerment del paziente, affinch\u00e9 si possa essere sempre pi\u00f9 informati e coinvolti nelle scelte che riguardano la propria salute\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=71296\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#8217; l&#8217;impegno condiviso il modello della campagna &#8216;Facciamo squadra: giochiamo d&#8217;anticipo contro il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":71297,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-71296","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71296","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=71296"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71296\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":71315,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/71296\/revisions\/71315"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/71297"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=71296"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=71296"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=71296"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}