{"id":70783,"date":"2026-04-18T14:11:47","date_gmt":"2026-04-18T14:11:47","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70783"},"modified":"2026-04-18T14:11:47","modified_gmt":"2026-04-18T14:11:47","slug":"muore-a-14-anni-e-dona-il-corpo-alla-scienza-la-storia-di-nicole-e-il-tumore-dipg","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70783","title":{"rendered":"Muore a 14 anni e dona il corpo alla scienza: la storia di Nicole e il tumore Dipg"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Donare il corpo alla scienza dopo la morte: lo ha fatto Nicole Panarelli, 14enne morta per un tumore aggressivo (il glioma pontino intrinseco diffuso o Dipg), il cui &#8220;atto d&#8217;amore assoluto&#8221; \u00e8 stato raccontato dalla mamma Antonietta Cimino in una lettera pubblicata sul &#8216;Corriere della Sera&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In un mondo che spesso volta lo sguardo davanti al dolore dei bambini &#8211; scrive la madre &#8211; una ragazzina di 14 anni ha scelto di offrire se stessa affinch\u00e9 altri, dopo di lei, possano avere una speranza che a lei \u00e8 stata negata. E&#8217; un gesto di un&#8217;elevatezza civile e umana che appartiene all&#8217;Italia e non pu\u00f2 restare nel silenzio. Il glioma pontino intrinseco diffuso \u00e8 un nemico quasi invisibile per i grandi media, ma Nicole l&#8217;ha guardato in faccia e ha deciso di consegnare ai medici l&#8217;unica &#8216;arma&#8217; rimasta: la conoscenza che il suo corpo pu\u00f2 offrire per trovare una cura&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Ma che cos&#8217;\u00e8 il cancro che ha stroncato la vita di Nicole? Il glioma diffuso intrinseco del ponte (dall&#8217;acronimo inglese Diffuse Intrisic Pontine Glioma, Dipg) &#8211; spiega un focus dell&#8217;ospedale pediatrico Bambino Ges\u00f9 di Roma &#8211; \u00e8 un tumore tipico dell&#8217;et\u00e0 pediatrica: in Italia ogni anno vengono diagnosticati all&#8217;incirca 25-30 casi, con un picco di incidenza tra i 5 e i 10 anni; rari casi vengono diagnosticati nei bambini di et\u00e0 inferiore ai 3 anni o negli adulti. Il Dipg \u00e8 una neoplasia che deriva dalle cellule della glia, il tessuto che sostiene e fornisce nutrimento alle cellule del sistema nervoso centrale. Si tratta di una malattia molto aggressiva che coinvolge in pi\u00f9 del 50% dei casi il tronco encefalico, la parte del sistema nervoso centrale che sta alla base del cervello e che lo collega al midollo spinale. Pi\u00f9 esattamente il Dipg colpisce una regione del tronco encefalico, il ponte, dove risiedono i centri di regolazione di funzioni vitali per l&#8217;organismo, come il respiro e l&#8217;attivit\u00e0 cardiaca. La caratteristica principale di questo tumore \u00e8 l&#8217;infiltrazione delle strutture in cui si sviluppa; questa caratteristica, associata alla sede particolare, rende questo tumore non asportabile chirurgicamente.\u00a0<\/p>\n<p>Il glioma pontino intrinseco diffuso si presenta solitamente con: una storia recente di alterazioni dell&#8217;equilibrio; difficolt\u00e0 nel movimento di una met\u00e0 del corpo; strabismo; paralisi dei muscoli della faccia; disturbi nel movimento degli occhi, con visione doppia; difficolt\u00e0 nella deglutizione. Questi ultimi sintomi &#8211; chiariscono gli esperti dell&#8217;Irccs della Santa Sede &#8211; dipendono dal coinvolgimento dei nervi cranici, che originano proprio nel ponte o nelle zone vicine. Raramente i bambini possono presentare sintomi pi\u00f9 aspecifici come cefalea, nausea e vomito. La diagnosi avviene comunque per via radiologica, attraverso un esame di risonanza magnetica con mezzo di contrasto dell&#8217;encefalo, il sistema nervoso centrale contenuto nel cranio. Alla risonanza il Dipg ha un aspetto caratteristico ed esistono specifici criteri internazionalmente riconosciuti per la diagnosi in risonanza magnetica. Il prelievo (biopsia) della lesione \u00e8 riservato ai casi dubbi alla risonanza.\u00a0<\/p>\n<p> La terapia del Dipg rappresenta una sfida ancora aperta nel campo dell&#8217;oncologia pediatrica, si legge nella scheda del Bambino Ges\u00f9, aggiornata al 2021, che descrive una prognosi infausta: meno del 10% dei bambini affetti sopravvive a 2 anni dalla diagnosi e la sopravvivenza globale \u00e8 attorno al 2% a 5 anni. Negli ultimi anni qualche luce sembra essersi accesa. Nel 2025 l&#8217;Agenzia italiana del farmaco Aifa ha approvato una nuova combinazione terapeutica per i gliomi diffusi della linea mediana, tra cui il glioma diffuso intrinseco del ponte. Il protocollo autorizzato, rimborsato dal Servizio sanitario nazionale, prevede la somministrazione concomitante dell&#8217;anticoropo monoclonale nimotuzumab e del chemioterapico vinorelbina durante la radioterapia. Il mix \u00e8 stato sviluppato presso l&#8217;Irccs Istituto nazionale tumori (Int) di Milano, che ha riportato un aumento della sopravvivenza mediana da 10 a 14,5 mesi e ha riferito di un piccolo gruppo di bimbi che si possono considerare guariti. Tra i filoni di ricerca contro il Dipg, sono in corso anche studi internazionali che valutano l&#8217;immunoterapia con cellule Car-T.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> E&#8217; unLa scelta della ragazza \u00e8 possibile in Italia &#8220;in seguito all&#8217;approvazione della legge 10\/2020, conosciuta anche come &#8216;legge Sileri&#8217;, e al successivo decreto attuativo (Dpr 10 aprile 2023, n. 47) che ha dettagliato requisiti e procedure per la donazione post mortem del corpo e dei tessuti&#8221;. Nei primi 3 anni &#8220;sono oltre 50 i corpi pervenuti ai 10 centri di riferimento presenti in 7 regioni italiane, segno che il percorso \u00e8 ormai avviato&#8221;. Tuttavia &#8220;restano ancora tab\u00f9, dubbi e reticenze da superare, spesso legati a una scarsa consapevolezza&#8221;, nonch\u00e9 &#8216;paletti&#8217; nell&#8217;organizzazione del dono. Questo \u00e8 il quadro tracciato nel giugno scorso durante il convegno pubblico &#8216;Donazione di corpo post-mortem: quando la generosit\u00e0 si fa scienza&#8217;, organizzato a Sesto San Giovanni nell&#8217;hinterland milanese dall&#8217;Irccs MultiMedica, con il patrocinio dell&#8217;universit\u00e0 Statale di Milano e di Siai (Societ\u00e0 italiana di anatomia e istologia). Sul tema serve &#8220;creare una vera cultura in tutto il Paese&#8221;, spiegavano gli esperti. E &#8220;affinch\u00e9 l&#8217;attuale normativa possa essere applicata in modo pi\u00f9 omogeneo&#8221; lungo la Penisola, &#8220;occorre superare gli ostacoli organizzativi ancora presenti, formare il personale sanitario e rafforzare il coordinamento tra i centri e le Asl, che hanno il compito di ricevere e registrare le disposizioni di volont\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;evento meneghino riuniva per la prima volta i 10 centri italiani riconosciuti dal ministero della Salute per la conservazione e l&#8217;impiego etico dei corpi dei defunti a fini di studio, formazione e ricerca scientifica, pochi giorni dopo l&#8217;avvio della campagna di sensibilizzazione nazionale &#8216;Da parte mia&#8217; (www.dapartemia.it), finanziata dal ministero della Salute e affidata alla Regione Emilia Romagna, in collaborazione con l&#8217;universit\u00e0 di Bologna. &#8220;Dal numero di richieste che riceviamo da parte dei cittadini notiamo che la sensibilit\u00e0 riguardo al tema sta aumentando &#8211; ha affermato in quell&#8217;occasione Giorgio Pajardi, direttore scientifico del Centro di riferimento per la conservazione e l&#8217;utilizzo dei corpi dei defunti dell&#8217;Irccs MultiMedica, ordinario di Chirurgia plastica e ricostruttiva in UniMi &#8211; In MultiMedica siamo passati da 6 manifestazioni di interesse pervenute nel periodo 2020-2024 a 13 nel 2024 e a 16 nei primi 6 mesi del 2025&#8221;, ha riferito, auspicando la messa in campo di &#8220;un impegno condiviso e multidisciplinare, per promuovere la conoscenza e l&#8217;applicazione della normativa&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La manifestazione del consenso &#8211; hanno ricordato in occasione del summit milanese gli esperti dei 10 centri di riferimento distribuiti tra Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Toscana, Lazio, Molise e Sardegna &#8211; avviene tramite una dichiarazione scritta, che pu\u00f2 essere un atto notarile o una scrittura privata semplice, da autenticare presso il Comune dove si risiede e da consegnare poi all&#8217;azienda sanitaria di appartenenza. Occorre indicare un fiduciario, il cui compito sar\u00e0 tutelare la scelta del donatore dopo il decesso. Una volta impiegate per scopi scientifici o didattici, le spoglie verranno restituite dal centro alla famiglia in condizioni dignitose, entro 12 mesi. \u00a0<\/p>\n<p>Queste le strutture autorizzate alla conservazione e all&#8217;impiego dei corpi dei defunti a scopo di ricerca: Cadaver Lab &#8211; Irccs MultiMedica, Milano; Cadaver Lab &#8211; Irccs ospedale San Raffaele Gruppo San Donato, Milano; Settorato Anatomico dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Brescia; Istituto di Anatomia umana dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Padova; Centro di Anatomia dell&#8217;universit\u00e0 di Bologna; Azienda Usl Toscana Nord Ovest &#8211; Struttura Uoc Medicina legale di Lucca; Tanatocentrum dell&#8217;universit\u00e0 degli Studi di Firenze; Uos Coordinamento delle attivit\u00e0 di settorato della Fondazione Policlinico universitario Agostino Gemelli Irccs di Roma; Cadaver Lab &#8211; Irccs Istituto neurologico mediterraneo Neuromed di Pozzilli (Isernia); Azienda ospedaliero universitaria di Sassari. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=70783\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Donare il corpo alla scienza dopo la morte: lo ha fatto Nicole Panarelli,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70784,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-70783","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70783","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70783"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70783\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70803,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70783\/revisions\/70803"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/70784"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70783"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70783"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70783"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}