{"id":70464,"date":"2026-04-17T12:09:59","date_gmt":"2026-04-17T12:09:59","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70464"},"modified":"2026-04-17T12:09:59","modified_gmt":"2026-04-17T12:09:59","slug":"studio-engie-key-to-energy-consumi-energetici-data-center-in-italia-potrebbero-diventare-2-4-volte-quelli-attuali-entro-2030","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70464","title":{"rendered":"Studio Engie- Key to Energy, consumi energetici data center in Italia potrebbero diventare 2-4 volte quelli attuali entro 2030"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; L\u2019espansione dell\u2019intelligenza artificiale e della digitalizzazione stanno ridisegnando infrastrutture e scelte industriali, facendo dei data center un driver chiave nella transizione energetica. \u00a0<\/p>\n<p>Le prospettive di sviluppo sono particolarmente rilevanti: entro il 2030 i consumi energetici dei data center a livello globale potrebbero crescere fino al 30% annuo e al 16% in Europa. In Italia si stima un aumento che pu\u00f2 arrivare a 2 o 4 volte i consumi attuali, superando il 10% dei consumi europei del settore. In questo contesto i player del settore energetico diventano attori cruciali garantire un fabbisogno sostenibile sia dal punto di vista economico che ambientale. E\u2019 quanto emerge dallo studio \u201cBit e Watt: un\u2019alleanza strategica per accelerare la transizione energetica e digitale\u201d, promosso da Engie Italia in collaborazione con Key to Energy.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi cinque anni, rileva l\u2019analisi, la domanda energetica a livello globale \u00e8 cresciuta del 23% raggiungendo 545 TWh di consumi; in Europa dell\u201911%, con 80TWh; in Italia del 17%, con 4,2 TWh. Il trend subir\u00e0 una decisa accelerazione entro il 2030: nel mondo la domanda raggiunger\u00e0 oltre 2mila TWh, in Europa 167 e in Italia 21,6 TWh con una crescita del 37%. Lo studio evidenzia come l\u2019Italia cresca oltre la media europea (+11%) e si consolidi sempre pi\u00f9 come hub strategico nel Mediterraneo, con il 70% degli investimenti concentrati nel Nord del Paese, in particolare nell\u2019area milanese. Gli investimenti previsti tra il 2026 e il 2028 ammontano a circa 110 miliardi di euro in Europa e 25 miliardi in Italia. La crescita del mercato \u00e8 sempre pi\u00f9 guidata dagli hyperscaler, con il passaggio da piccoli data center a grandi campus superiori ai 30 MW, pi\u00f9 efficienti ma anche pi\u00f9 energivori.\u00a0<\/p>\n<p>Accanto alle opportunit\u00e0 emergono per\u00f2 alcune criticit\u00e0, legate alla disponibilit\u00e0 di infrastrutture energetiche. In Italia, le richieste di connessione hanno raggiunto i 79 GW, con possibili fenomeni di saturazione della rete in alcune aree, e i ritardi nel time-to-grid possono comportare perdite fino a 1,1 milioni di euro di Ebitda per ogni anno di slittamento. In questo scenario, accelerare la transizione verso un\u2019energia stabile e competitiva diventa un fattore chiave per lo sviluppo del settore e gli operatori energetici saranno sempre pi\u00f9 abilitatori e partner per lo sviluppo, la gestione e l\u2019approvvigionamento energetico dei data center.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Lo studio evidenzia come uno stretto coordinamento tra lo sviluppo dei data center e la transizione energetica potrebbe generare sinergie rilevanti, massimizzando l\u2019integrazione delle rinnovabili e minimizzando la necessit\u00e0 di nuovi interventi infrastrutturali. Si assiste a un progressivo cambio di paradigma perch\u00e9 l\u2019aumento della dimensione dei data center amplifica l\u2019esposizione al rischio di prezzo accentuando l\u2019esigenza di una fornitura energetica competitiva, stabile e sostenibile nel tempo. Dal 2028 &#8211; 2030 i data center potranno diventare attori energetici sempre pi\u00f9 attivi e fondamentale risulta il ruolo di soluzioni avanzate come i Power Purchase Agreement (Ppa) rinnovabili, anche multi-tecnologici (fotovoltaico e eolico), insieme ai sistemi di accumulo, che garantiscono flessibilit\u00e0 e sicurezza energetica. A queste si affiancano modelli di generazione on-site e configurazioni behind-the-meter, in grado di ridurre i costi energetici fino al 30%, e si diffonde l\u2019utilizzo di siti brownfield, che consentono iter autorizzativi pi\u00f9 rapidi e minori impatti sul territorio.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa crescita dei data center rende sempre pi\u00f9 evidente che transizione digitale ed energetica sono due dimensioni strettamente connesse. Le infrastrutture digitali possono diventare un vero abilitatore della transizione energetica, se integrate fin dall\u2019inizio con sistemi elettrici resilienti, rinnovabili e flessibili\u201d, afferma Monica Iacono, Ceo di Engie Italia. \u201cAccelerare lo sviluppo delle rinnovabili e favorire il ricorso a contratti di lungo termine \u00e8 una condizione industriale essenziale per garantire stabilit\u00e0, sicurezza e competitivit\u00e0 alla crescita del digitale. In questo contesto, ENGIE Italia interpreta il proprio ruolo come quello di un operatore integrato, capace di mettere l\u2019energia al servizio dell\u2019innovazione digitale e di contribuire a governare lo sviluppo dei data center in modo coerente con gli obiettivi di decarbonizzazione e di sicurezza del sistema\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Engie \u00e8 tra i principali partner energetici dei data center a livello globale: fornisce oltre 15 TWh di energia al settore e conta pi\u00f9 di 5 GW di contratti rinnovabili (Ppa), oltre a essere pioniera nei contratti green 24\/7. Presente lungo l\u2019intera filiera e in oltre 20 Paesi, il Gruppo punta a rafforzare il proprio ruolo nella transizione energetica, accelerando l\u2019accesso a siti gi\u00e0 alimentati, sviluppando nuova capacit\u00e0 rinnovabile e garantendo forniture affidabili e competitive. \u201cLa crescita dei data center in Italia cambia il ruolo dell\u2019energia: da costo a leva strategica di competitivit\u00e0 e sostenibilit\u00e0\u201d, spiega Orazio Privitera, Ceo di Ket to Energy. \u201cGovernarla in modo efficace richiede modelli energetici integrati (on-site, off-site e ibridi), analisi della rete per orientare localizzazione e connessioni, simulazioni di scenario per anticipare prezzi e vincoli regolatori e un Energy Management capace di gestire dinamicamente costi, rischi e obiettivi Esg. L\u2019integrazione tra mercato, rete e gestione operativa consente di centrare il time to market e aumentare resilienza e valore dei progetti data center\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>economia<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=70464\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019espansione dell\u2019intelligenza artificiale e della digitalizzazione stanno ridisegnando infrastrutture e scelte industriali, facendo&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70465,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-70464","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70464","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70464"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70464\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70551,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70464\/revisions\/70551"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/70465"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70464"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70464"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70464"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}