{"id":70190,"date":"2026-04-15T23:55:33","date_gmt":"2026-04-15T23:55:33","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70190"},"modified":"2026-04-15T23:55:33","modified_gmt":"2026-04-15T23:55:33","slug":"usa-iran-stretto-di-hormuz-e-negoziati-i-messaggi-di-trump-e-lo-scenario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70190","title":{"rendered":"Usa-Iran, Stretto di Hormuz e negoziati: i messaggi di Trump e lo scenario"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Petrolio, Stretto di Hormuz e arricchimento dell&#8217;uranio. Si apre uno spiraglio per un nuovo round di colloqui tra Usa e Iran per porre fine alla guerra, congelata per ora dalla tregua che scade il 21 aprile. Intanto i temi chiave &#8211; sui quali si \u00e8 arenato l&#8217;accordo a Islamabad &#8211; non cambiano nel quadro che Donald Trump ha delineato nelle ultime ore con il consueto uragano di dichiarazioni. &#8220;La guerra \u00e8 quasi finita, una nuova tregua non \u00e8 necessaria&#8221;, la sintesi della posizione del presidente degli Stati Uniti, tornato ad attaccare per la seconda volta in due giorni la presidente del Consiglio Giorgia Meloni e in generale gli alleati della Nato: &#8220;L&#8217;Italia prende un sacco di petrolio da Hormuz. Noi paghiamo miliardi per la Nato, ma quando abbiamo bisogno degli alleati non ci aiutano&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte dello Stretto, la situazione al momento \u00e8 in una fase di stallo: Hormuz resta infatti bloccato dagli Stati Uniti e Teheran continua a minacciare pesanti ritorsioni &#8211; l&#8217;ultima delle quali \u00e8 un possibile stop al traffico commerciale nel Mar Rosso &#8211; se gli Usa dovessero continuare il blocco navale contro i suoi porti,  compromettendo cos\u00ec il gi\u00e0 fragile cessate il fuoco in vigore dall&#8217;8 aprile scorso.\u00a0<\/p>\n<p>\nDa parte iraniana, il consigliere militare della Guida Suprema iraniana Mojtaba Khamenei ha avvertito che l&#8217;Iran affonderebbe le navi americane nello Stretto se gli Stati Uniti decidessero di \u201csorvegliare\u201d questo snodo cruciale per il traffico marittimo.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cTrump vuole diventare il poliziotto dello Stretto di Hormuz. \u00c8 davvero questo il vostro compito? \u00c8 questo il compito di un esercito potente come quello degli Stati Uniti?\u201d, ha tuonato nelle scorse ore alla tv di Stato Mohsen Rezaei, ex comandante in capo delle Guardie Rivoluzionarie iraniane, ora nominato consulente militare da Khamenei. &#8220;Queste vostre navi saranno affondate dai nostri primi missili e hanno creato un grande pericolo per l&#8217;esercito statunitense. Possono sicuramente essere colpite dai nostri missili e noi possiamo distruggerle&#8221;, ha minacciato Rezaei, che si \u00e8 presentato in uniforme militare all&#8217;emittente statale.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il generale Ali Abdollahi, comandante del quartier generale centrale Khatam al-Anbiya, il mantenimento delle restrizioni e la creazione di &#8220;insicurezza per le navi mercantili e le petroliere iraniane&#8221; costituirebbero &#8220;il preludio&#8221; alla rottura della tregua.\u00a0<\/p>\n<p>In risposta, ha aggiunto il generale nelle dichiarazioni riportate dalla tv di Stato, Teheran potrebbe quindi reagire bloccando i traffici marittimi lungo le principali rotte della regione. &#8220;Le potenti forze armate della Repubblica islamica non permetteranno alcuna esportazione o importazione nel Golfo Persico, nel Golfo di Oman o nel Mar Rosso&#8221;, ha avvertito.\u00a0<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Qualsiasi intervento esterno sulla sicurezza dello Stretto rischia di &#8220;complicare ulteriormente la situazione&#8221;, ha quindi avvertito il portavoce del ministero degli Esteri iraniano, Esmail Baghaei, commentando l&#8217;ipotesi di una coalizione europea per garantire la sicurezza marittima nell&#8217;area a due giorni dalla video-conferenza di Parigi. Rispondendo a una domanda sulle iniziative dell&#8217;Ue e di alcuni Paesi, tra cui la Germania, disponibili anche a colloqui diretti con Teheran sulla questione, Baghaei &#8211; secondo quanto riferito dall&#8217;agenzia di stampa Irna &#8211; ha ribadito che la sicurezza dello Stretto \u00e8 stata garantita dall&#8217;Iran &#8220;per decenni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;In questi 40 giorni, l&#8217;unica ragione per cui la sicurezza in questa via navigabile \u00e8 stata a rischio \u00e8 stata la guerra imposta dagli Stati Uniti e dal regime sionista&#8221;, ha affermato il portavoce, che ha quindi messo in guardia da nuove iniziative esterne. &#8220;Credo che qualsiasi movimento e qualsiasi intervento negli affari regionali non far\u00e0 altro che complicare ulteriormente la situazione&#8221;, ha scandito.\u00a0<\/p>\n<p>Baghaei ha aggiunto che Teheran guarda con favore al fatto che &#8220;molti Paesi europei abbiano la saggezza di non cadere nella trappola&#8221; tesa da Washington e da Israele, sottolineando che la Repubblica islamica, insieme ai Paesi della regione, \u00e8 in grado di garantire la sicurezza dello Stretto di Hormuz &#8220;a condizione che cessino gli interventi e le guerre imposti dagli Stati Uniti nella regione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuello sull&#8217;ipotesi di un intervento europeo sembra per ora essere l&#8217;unico punto di incontro tra Usa e Iran. Secondo il presidente americano Donald Trump sarebbe in effetti &#8220;molto triste&#8221; il presunto piano europeo per riaprire lo Stretto di Hormuz senza il coinvolgimento degli Stati Uniti, rivelato in anteprima dal Wall Street Journal. &#8220;Lo Stretto di Hormuz si sta gi\u00e0 riaprendo, ci sono navi che entrano ed escono &#8211; ha detto a Fox News -. Ma come si fa a stare con un gruppo di Paesi con quest&#8217;atteggiamento? Guardate alla Groenlandia: ci serviva per proteggere il mondo dalla Russia e la Cina&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La Cina &#8211; ha poi aggiunto il tycoon &#8211; \u00e8 molto contenta che io stia riaprendo definitivamente lo Stretto di Hormuz. Lo sto facendo anche per loro  e per il mondo intero&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Nessun grande cambio di posizioni anche sul nodo uranio. Mentre gli Usa continuano a chiedere lo smantellamento degli impianti nucleari e la rimozione dal Paese delle scorte di uranio arricchito al 60%, ancora nelle ultime ore il ministero degli Esteri iraniano ha ribadito il diritto &#8220;indiscutibile&#8221; di Teheran di arricchire l&#8217;uranio, a un livello che ha tuttavia definito &#8220;negoziabile&#8221;. Il diritto al nucleare civile non pu\u00f2 essere &#8220;revocato sotto pressione o attraverso la guerra&#8221;, ha quindi affermato il portavoce.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Per quanto riguarda il livello e il tipo di arricchimento, abbiamo sempre detto che la questione era negoziabile. Abbiamo insistito sul fatto che l&#8217;Iran dovrebbe poter continuare l&#8217;arricchimento in base alle proprie esigenze&#8221;, ha aggiunto.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Per aumentare la pressione sull\u2019Iran, gli Stati Uniti intanto stanno inviando circa 10.000 militari e diverse navi da guerra in Medio Oriente, hanno rivelato al Washington Post funzionari americani, secondo cui la mossa rappresenta il cuore della nuova strategia dell\u2019amministrazione guidata da Trump, che rafforza la propria presenza nella regione. Il dispiegamento &#8211; che include portaerei e unit\u00e0 dei Marines &#8211; si aggiunge ai circa 50.000 soldati statunitensi gi\u00e0 operativi nell\u2019area, offrendo a Washington pi\u00f9 opzioni in caso di fallimento delle trattative, inclusi possibili attacchi o persino operazioni di terra.\u00a0<\/p>\n<p>Tra le forze in arrivo &#8211; scrive il quotidiano &#8211; figurano circa 6.000 uomini a bordo della portaerei Uss George H.W. Bush e del suo gruppo navale, oltre a circa 4.200 militari del Boxer Amphibious Ready Group con l\u201911\u00aa Marine Expeditionary Unit. Il rafforzamento militare coincide con la scadenza della tregua di due settimane e si integra con le unit\u00e0 gi\u00e0 presenti, tra cui le portaerei Uss Abraham Lincoln e Uss Gerald R. Ford. Secondo fonti militari, l\u2019obiettivo \u00e8 garantire ai comandanti sul campo una maggiore flessibilit\u00e0 operativa nel caso in cui il confronto con Teheran dovesse intensificarsi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dopo le indiscrezioni rincorse dai media, la Casa Bianca ha intanto confermato che gli Stati Uniti stanno discutendo di un possibile secondo round di negoziati con l&#8217;Iran che, se venissero confermati, si svolgerebbero con ogni probabilit\u00e0 di nuovo a Islamabad. &#8220;Si svolgono discussioni di questo tipo, ma nulla \u00e8 ufficiale fino a che non ve lo confermiamo noi&#8221;, ha affermato la portavoce, Karoline Leavitt, esprimendo ottimismo sulla prospettiva di un accordo. Il Pakistan &#8220;\u00e8 l&#8217;unico mediatore&#8221; in queste trattative, ha aggiunto.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ho visto alcune notizie, di nuovo, notizie errate, secondo cui avremmo formalmente richiesto un&#8217;estensione del cessate il fuoco. Questo non \u00e8 vero&#8221;, ha poi precisato Leavitt, rispondendo alle domande dei giornalisti e ribadendo che &#8220;in questo momento restiamo molto impegnati in questi negoziati, in questi colloqui&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Avete sentito direttamente dal vicepresidente e dal presidente questa settimana che queste conversazioni sono produttive e in corso, ed \u00e8 a questo punto che ci troviamo ora&#8221;, ha aggiunto Leavitt, assicurando che gli Stati Uniti &#8220;si sentono fiduciosi sulle prospettive di un accordo&#8221; con l&#8217;Iran. Quindi, alla domanda di un giornalista se un potenziale secondo round di colloqui con l&#8217;Iran si terr\u00e0 di nuovo a Islamabad, la portavoce ha risposto che i negoziati &#8220;molto probabilmente si terranno nello stesso luogo della volta precedente&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Stati Uniti e Iran potrebbero quindi tornare a incontrarsi gi\u00e0 la prossima settimana, spiega intanto Sky News, che cita un&#8217;indiscrezione simile del Wall Street Journal, parlando di un accordo &#8220;di principio&#8221; per un nuovo incontro, anche se restano da definire data e dettagli logistici. E ci sarebbe un &#8220;accordo di principio&#8221; anche per estendere il cessate il fuoco tra i due Paesi, riferisce l\u2019Associated Press, citando fonti regionali, secondo cui i mediatori sarebbero pi\u00f9 vicini a prolungare la fragile tregua prima della sua scadenza, fissata al 21 aprile, nel tentativo di evitare una nuova escalation.\u00a0<\/p>\n<p>In particolare, Stati Uniti e Iran starebbero valutando di estendere di due settimane la tregua, riportano vari media internazionali tra cui al-Arabiya, che rilanciano una notizia di Bloomberg. Secondo una persona informata sui fatti citata dall&#8217;agenzia di stampa, i mediatori sarebbbero al lavoro per avviare colloqui tecnici mirati a risolvere i nodi pi\u00f9 delicati del confronto.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=70190\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Petrolio, Stretto di Hormuz e arricchimento dell&#8217;uranio. 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