{"id":70065,"date":"2026-04-15T17:43:44","date_gmt":"2026-04-15T17:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70065"},"modified":"2026-04-15T17:43:44","modified_gmt":"2026-04-15T17:43:44","slug":"interrogatori-video-e-versioni-contrapposte-avanti-linchiesta-sullomicidio-di-giacomo-bongiorni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=70065","title":{"rendered":"Interrogatori, video e versioni contrapposte: avanti l&#8217;inchiesta sull&#8217;omicidio di Giacomo Bongiorni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u00c8 nelle immagini sgranate ma decisive di una telecamera di sorveglianza, puntata verso il venditore di kebab di piazza Felice Palma, nel centro di Massa, che gli investigatori stanno cercando la chiave per ricostruire con precisione chirurgica gli ultimi istanti di vita di Giacomo Bongiorni, il 47enne ucciso la sera dell\u201911 aprile sotto gli occhi del figlio undicenne e della compagna Sara Tognocchi, a cui era legato da tre anni e con cui sarebbe sposato nel prossimo mese di luglio. Un delitto che ha scosso profondamente la comunit\u00e0 apuana e che, a pochi giorni dai fatti, si presenta ancora segnato da versioni contrastanti, ricostruzioni divergenti e interrogativi cruciali sul ruolo di ciascuno dei cinque giovani indagati per omicidio volontario: tre minorenni e due maggiorenni.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Le immagini video, insieme agli esiti dell\u2019autopsia e alle dichiarazioni rese durante gli interrogatori di garanzia, rappresentano oggi il fulcro dell\u2019indagine coordinata dalla Procura di Massa e condotta dai carabinieri. Una fase delicata, destinata a stabilire responsabilit\u00e0 penali individuali in un contesto descritto, a seconda dei punti di vista, come un\u2019aggressione brutale o una rissa degenerata. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Secondo quanto emerge dalle prime analisi degli inquirenti, una delle telecamere presenti in piazza Palma avrebbe ripreso con sufficiente chiarezza la fase iniziale dello scontro. Il filmato, ora al vaglio degli investigatori, mostrerebbe Giacomo Bongiorni intervenire in difesa del cognato, Gabriele Tognocchi. Quest\u2019ultimo, stando alle testimonianze raccolte, avrebbe poco prima richiamato un gruppo di giovani invitandoli a smettere di lanciare bottiglie contro una vetrina. Un gesto, apparentemente banale, che avrebbe innescato una reazione violenta.\u00a0<\/p>\n<p>Il gruppo \u2013 che secondo familiari e testimoni sarebbe stato composto da almeno dieci ragazzi \u2013 si sarebbe avvicinato in modo minaccioso a Tognocchi, aggredendolo e provocandogli gravi lesioni: la frattura del setto nasale e di una gamba. A quel punto Bongiorni sarebbe intervenuto, venendo a sua volta preso di mira e colpito ripetutamente con calci e pugni. \u00c8 proprio la dinamica di questa seconda fase, quella dell\u2019aggressione fatale, che le immagini potrebbero chiarire nel dettaglio: chi ha colpito, quante volte, con quale intensit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019analisi dei video non \u00e8 un passaggio puramente descrittivo, ma un elemento tecnico decisivo. Gli investigatori stanno infatti incrociando la sequenza dei colpi visibili nelle immagini con i risultati dell\u2019autopsia, che ha evidenziato lesioni letali alla testa provocate da violenti impatti. Da questo confronto dipender\u00e0 la qualificazione giuridica delle condotte: omicidio volontario in concorso, e in quale misura per ciascun indagato. Non tutti, infatti, potrebbero aver avuto lo stesso ruolo nell\u2019aggressione.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p> I due maggiorenni &#8211; Ionut Alexandru Miron, 23 anni, ed Eduard Alin Caratasu, 19 anni entrambi di origine rumena &#8211; sono stati sottoposti a fermo e interrogati oggi dal giudice per le indagini preliminari del Tribunale apuano nel carcere di Massa. Per loro l\u2019accusa \u00e8 di omicidio volontario. Dagli interrogatori emergono per\u00f2 ricostruzioni che ribaltano, almeno in parte, il quadro accusatorio delineato finora.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo quanto riferito dalla difesa di<br \/>\nEduard Caratasu, la situazione iniziale sarebbe stata meno tesa di quanto raccontato: una bottiglia caduta a terra, la richiesta di raccogliere i vetri, l\u2019apparente ritorno alla calma. Poi, improvvisamente, un nuovo confronto. La versione dell\u2019indagato sostiene che sarebbe stato Bongiorni a riavvicinarsi e a colpire per primo, sferrando una testata a uno dei ragazzi. Da l\u00ec sarebbe scaturita una reazione violenta ma, nelle intenzioni della difesa, non finalizzata a uccidere. Caratasu avrebbe ammesso di aver sferrato un calcio alla testa dell\u2019uomo quando questi era gi\u00e0 a terra, ma lo avrebbe definito un gesto \u201cmodesto\u201d, dettato dalla rabbia e privo di volont\u00e0 omicida.\u00a0<\/p>\n<p>Ancora pi\u00f9 netta la posizione di Alexandru Miron, che attraverso il suo legale sostiene di non aver nemmeno toccato Bongiorni, dichiarandosi estraneo all\u2019azione che ha causato la morte del 47enne. \u00a0<\/p>\n<p>Analoga linea difensiva emerge dalle dichiarazioni del 17enne fermato, uno dei tre minori coinvolti. Il ragazzo avrebbe affermato di essere stato colpito per primo da Bongiorni e di aver reagito. Il suo avvocato parla esplicitamente di una \u201cricostruzione alternativa\u201d rispetto a quella dell\u2019aggressione scaturita da un rimprovero. Una linea che potrebbe trovare conferma o smentita proprio nelle immagini video. Il giovane, attualmente ospitato in una struttura per minori a Genova, appare \u2013 secondo il difensore \u2013 profondamente provato dalla situazione. Domani sar\u00e0 ascoltato nell\u2019interrogatorio di garanzia .\u00a0<\/p>\n<p>Intanto, mentre l\u2019inchiesta procede, anche le famiglie degli indagati prendono posizione pubblicamente, offrendo una narrazione che insiste sulla reazione e non sull\u2019aggressione. \u201cNon ho insegnato a mio figlio la violenza\u201d, ha dichiarato il padre di uno dei ragazzi, sostenendo che i giovani si sarebbero difesi. Parole simili arrivano anche dai familiari degli altri coinvolti, che descrivono i figli come \u201cbravi ragazzi\u201d travolti da una situazione degenerata. Colpisce, in questo contesto, anche il gesto del padre di uno degli indagati, che si \u00e8 detto disposto a sostenere economicamente gli studi del figlio di Bongiorni, testimone diretto della morte del padre.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle aule giudiziarie, la vicenda ha lasciato un segno profondo nella citt\u00e0 di Massa. Migliaia di persone hanno partecipato alla fiaccolata silenziosa organizzata nella serata di marted\u00ec 14 aprile, attraversando il centro fino a piazza Palma, luogo dell\u2019aggressione. Un corteo composto, segnato dal dolore e dalla richiesta di giustizia. Striscioni contro la violenza e parole di ricordo hanno accompagnato una comunit\u00e0 ancora incredula di fronte a una morte cos\u00ec brutale.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=70065\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u00c8 nelle immagini sgranate ma decisive di una telecamera di sorveglianza, puntata verso&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":70066,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-70065","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70065","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=70065"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70065\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":70112,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/70065\/revisions\/70112"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/70066"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=70065"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=70065"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=70065"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}