{"id":6973,"date":"2025-09-16T17:36:03","date_gmt":"2025-09-16T17:36:03","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6973"},"modified":"2025-09-16T17:36:03","modified_gmt":"2025-09-16T17:36:03","slug":"fvg-via-dei-sapori-lancia-corso-di-formazione-per-ristorazione-allits-academy-udine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6973","title":{"rendered":"Fvg Via dei Sapori lancia Corso di formazione per ristorazione all&#8217;Its Academy Udine"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori \u00e8 un affiatatissimo gruppo composto da 25 ristoratori che &#8211; dal mare Adriatico alle Alpi &#8211; sono portabandiera delle molteplici anime della cucina regionale, pensata e rielaborata da ciascuno secondo il proprio personalissimo percorso di ricerca; 24 tra vignaioli e distillatori e 16 artigiani del gusto a cui si affiancano 8 partner tecnici. E da 25 anni raccontano insieme la storia della loro terra attraverso la cucina, i suoi vini, i suoi prodotti, formando un\u2019unione che dura nel tempo e si proietta verso il futuro. Ieri, 15 settembre, hanno festeggiato questo importante traguardo con una celebrazione ospitata nelle sale della Fondazione Friuli di Udine, nel corso della quale hanno presentato un video e un magazine che raccontano in maniera agile e attraente la loro storia. \u201cL\u2019augurio che ci facciamo celebrando i nostri 25 anni &#8211; ha detto il presidente del Consorzio, Walter Filiputti &#8211; non \u00e8 tanto di realizzare i nostri sogni, quanto di continuare a sognare\u201d. \u00a0La celebrazione dei 25 anni \u00e8 stata l\u2019occasione per tracciare il bilancio del percorso fatto finora (che \u00e8 stato raccontato in un video ed \u00e8 stato raccolto in un magazine che racconta in maniera agile e attraente la loro storia), ma soprattutto per gettare un ponte verso il futuro perch\u00e9, come ha detto Walter Filiputti dando il benvenuto al folto pubblico, \u201cil nostro impegno \u00e8 stato, e sar\u00e0 sempre, quello di dare alla tradizione un futuro, facendolo evolvere ma mantenendo ben salde le radici\u201d. E nel futuro un posto importante spetta alla formazione. Fvg Via dei Sapori ha sempre creduto nell\u2019importanza di preparare nuove generazioni di ristoratori, pronti a raccogliere il testimone e portare avanti il lavoro svolto fino ad oggi, e nell\u2019impegno per scongiurare la perdita di fascino di questo mestiere che potrebbe minare alla base la sua crescita. La formazione, che ha rappresentato per il Consorzio un punto fermo, con esperienze e percorsi formativi in Italia e all\u2019estero, \u00e8 fra gli impegni prioritari dell\u2019immediato futuro. \u00a0\u201cAgli inizi del 2025 chiedemmo un incontro con l\u2019Istituto Tecnologico Superiore (ItsS) Academy Udine (presidente Paola Perab\u00f2 e direttrice Ester Iannis) per offrire la nostra collaborazione, che venne accettata &#8211; ha annunciato Walter Filiputti &#8211; e ora siamo felici di annunciare che il Corso di formazione superiore per la ristorazione partir\u00e0 con l&#039;anno 2026\/2027. Non potevamo immaginare compleanno migliore. \u00c8 proprio vero che i sogni non svaniscono finch\u00e9 le persone non li abbandonano\u201d.\u00a0Antesignani dell\u2019equazione Cucina+Vino+Prodotti+Cultura = Turismo (che allora non era assolutamente scontata) e del format delle Cene spettacolo in location di particolare suggestione di cui sono attori tutti gli associati, in questi 25 anni hanno inanellato numeri da record: circa un milione di assaggi serviti all&#039;insegna dell&#039;eccellenza e della valorizzazione del territorio, 185 eventi in 83 localit\u00e0 di tutto il mondo (111 in Friuli, 22 in Italia, 47 all\u2019estero) in cui sono state promosse la cultura e l&#039;enogastronomia del Friuli Venezia Giulia, oltre 2.000 ricette create per deliziare il pubblico con piatti unici che hanno raccontato in modo inedito la storia culinaria regionale, pi\u00f9 di 35.000 bottiglie stappate durante gli eventi, 1.383 le volte in cui vignaioli, artigiani del gusto e partner sono apparsi nei men\u00f9 rendendo ogni esperienza irripetibile.\u00a0Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori \u00e8 stato anche oggetto di un Caso di studio della Sda Bocconi, che ha individuato fra le chiavi del suo successo il fatto che, fin dall\u2019inizio, ha lavorato con lo sguardo rivolto al territorio di appartenenza, impegnandosi per promuoverlo ed innalzare sempre di pi\u00f9 il livello della sua offerta enogastronomica, puntando su un effetto traino. Il risultato pi\u00f9 importante che \u00e8 stato raggiunto? Secondo lo studio, \u201c\u00e8 probabilmente il cambiamento pi\u00f9 profondo e difficile, che riguarda la mentalit\u00e0, lo spirito dei partecipanti al Consorzio e la capacit\u00e0 di mettersi insieme\u201d. \u00a0Tutto \u00e8 nato il 12 settembre 2000, una data che avrebbe segnato una svolta per la ristorazione del Friuli Venezia Giulia. Aldo Morassutti della trattoria Da Toni a Gradiscutta, riun\u00ec al ristorante L\u00e0 di Moret una decina di colleghi, mossi da una visione comune: promuovere e valorizzare la gastronomia locale. Invit\u00f2 Walter Filiputti, esperto di enogastronomia e marketing, a presentare un programma. Quel giorno non solo nacque l\u2019idea del Consorzio Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori, ma venne posta la prima pietra di un progetto che avrebbe contribuito a collocare la ristorazione di qualit\u00e0 nel sistema di promozione del turismo. \u00a0Le esigenze che spinsero alla creazione del Consorzio erano semplici, ma fondamentali: la necessit\u00e0 di dare una voce forte e unitaria alla ristorazione regionale creando una piattaforma per lanciare le eccellenze locali e di fare squadra. L\u2019intuizione guardava oltre, al bene del territorio, con la consapevolezza fosse il vero tesoro comune da difendere e valorizzare. La Carta di fondazione del Consorzio, sottoscritta da 20 ristoranti, sanciva l\u2019impegno a superare le individualit\u00e0 e lavorare, allo stesso tempo, per il bene collettivo. La componente territoriale fu il motore del successo del progetto, trasformando il panorama enogastronomico in un pilastro strategico per il turismo regionale, e aprendo le porte alla collaborazione con le Istituzioni locali, come la Camera di Commercio di Udine e di Pordenone-Udine, Promoturismo e i Comuni. L\u2019aspetto culturale faceva parte dei programmi. \u00a0Nel 2003, il Consorzio edita il suo primo libro, &#039;Friuli Via dei Sapori&#039; tradotto in 6 lingue. Nel 2011 ecco &#039;I Solisti del Gusto&#039; attraverso una narrazione che intreccia sapori e cultura dell\u2019intera regione (in 3 lingue). A queste pubblicazioni si sono aggiunte 9 &#039;Monografie golose&#039; (tiratura di 20.000 copie) che sono state omaggiate ai clienti dei ristoranti, contribuendo a una diffusione capillare della conoscenza del territorio. \u00a0\u201cIn questi 25 anni &#8211; ha dichiarato il presidente della Fondazione Friuli, Bruno Malattia &#8211; il Consorzio Via dei Sapori ha accompagnato, e spesso guidato, un\u2019evoluzione della ristorazione. Ha insegnato a imprenditori per natura individualisti che superare la rivalit\u00e0 e collaborare porta benefici a tutti: da soli si va pi\u00f9 veloci, ma insieme pi\u00f9 lontano. Il Consorzio ha inoltre fatto capire che un\u2019offerta vincente unisce cucina, vini e prodotti del territorio in un mix capace di creare interesse turistico a vantaggio di molte attivit\u00e0 della regione. Thomas Stearns Eliot, in un suo famoso saggio, osservava che un segno della decadenza culturale in Gran Bretagna era l\u2019indifferenza nell\u2019arte di preparare i cibi, ricordando come la cultura sia ci\u00f2 che rende la vita degna di essere vissuta. In questa prospettiva, il Consorzio ha favorito anche un\u2019evoluzione culturale attraverso la formazione a tutti i livelli, in cucina, in sala e in ogni mansione, valorizzando le esperienze pi\u00f9 innovative e creando una continua contaminazione di idee. I risultati ottenuti non sono quindi solo imprenditoriali, gi\u00e0 motivo di merito, ma anche culturali, rappresentando un esempio che dovrebbe ispirare riflessioni anche in altri settori di quella che tradizionalmente viene ritenuta cultura\u201d.\u00a0\u201cIn 25 anni di attivit\u00e0, Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori si \u00e8 affermato come straordinario biglietto da visita della regione, esempio unico di lavoro di squadra nel settore della ristorazione e dell\u2019ospitalit\u00e0. Chef, vignaioli, artigiani e produttori hanno unito le forze per raccontare, attraverso piatti iconici e sapori autentici, un Fvg capace di coniugare tradizione e apertura internazionale, promuovendo un turismo lento e consapevole. Oggi pi\u00f9 che mai, questa storia ci ricorda l\u2019importanza dell\u2019alta formazione professionale per i nostri giovani: nella ristorazione, nell\u2019accoglienza, nell\u2019ospitalit\u00e0, servono mani e menti preparate, capaci di conoscere le radici della nostra cucina per innovare con rispetto e creativit\u00e0&quot;, ha affermato il presidente della Camera di commercio di Pordenone-Udine, Giovanni Da Pozzo.\u00a0&quot;Su questa formazione &#8211; ha proseguito &#8211; la Camera di commercio porta avanti da tempo il suo impegno e ha nel Consorzio un esempio e un punto di riferimento di altissima qualificazione. Via dei Sapori non \u00e8 solo esperienza enogastronomica, ma dimostrazione di come cultura, impresa e territorio possano intrecciarsi per costruire un futuro attrattivo. Lo abbiamo sempre saputo, costruendo innumerevoli percorsi di promozione del Fvg in Italia e all\u2019estero, portando con noi Via dei Sapori in accompagnamento ai rappresentanti delle imprese di tutta l\u2019economia. Auguro il miglior 25esimo compleanno a questo Consorzio unico, portabandiera di tutta l\u2019economia, con cui \u00e8 sempre e sar\u00e0 sempre un piacere collaborare\u201d.\u00a0\u201cQuella di Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori &#8211; ha osservato l\u2019assessore regionale alle Attivit\u00e0 produttive e Turismo, Sergio Emidio Bini &#8211; \u00e8 una storia di visione imprenditoriale. Oggi l\u2019enogastronomia \u00e8 uno dei principali canali di promozione della nostra Regione a livello nazionale e il primo fattore di interesse per i turisti stranieri e tutto questo lo dobbiamo anche e soprattutto alla felice intuizione di Walter Filiputti e di quei ristoratori lungimiranti che 25 anni fa diedero inizio alla storia del Consorzio. Il segreto della Via dei Sapori risiede nella capacit\u00e0 di fare sistema: una squadra di campioni al servizio di un progetto collettivo. Questo saper fare squadra ha generato nel tempo preziosi frutti, collocando di fatto la ristorazione di qualit\u00e0 al vertice del sistema di promozione del turismo regionale. Ecco perch\u00e9 oggi, in occasione di questa importante ricorrenza, desidero rivolgere a nome dell\u2019amministrazione regionale un sentito ringraziamento al Consorzio, al suo direttivo e a tutti i ristoratori e gli operatori del settore che sono impegnati nella valorizzazione del nostro territorio\u201d.\u00a0E che la ristorazione di qualit\u00e0 sia un importante driver per la promozione dei territori e del turismo lo ha ribadito nel suo intervento Magda Antonioli, docente dell&#039;Universit\u00e0 Bocconi e presidente dell&#039;Osservatorio Nazionale del Turismo, che ha fatto un\u2019analisi di marketing a livello aziendale e territoriale allo stesso tempo, per condividere valori e cultura di un patrimonio di eccellenza da proteggere e valorizzare. \u201cLeggere le sfide di oggi per capire il domani\u201d: su questo leitmotiv, il suo intervento si \u00e8 concentrato sulle tematiche inerenti i nuovi trend della ristorazione e le tendenze del comparto dell\u2019enogastronomia. Ne ha evidenziato i cambiamenti in atto, i valori di un turista, sempre pi\u00f9 ibridi (quali lifestyle, identit\u00e0, contaminazione, aspetti sociali e ambientali, salutistici, etc.). \u201cLa lettura con al centro il territorio, le sue tipicit\u00e0 e tradizioni, la qualit\u00e0 e la maestria degli attori a partire da chef e vignaioli &#8211; ha ribadito &#8211; conduce alla conclusione che l\u2019approccio vincente \u00e8 quello di filiera, dove essenziali risultano anche i valori sociali, le competenze e la risorsa umana, vero collante per fare rete\u201d.\u00a0E proprio guardando al futuro, la celebrazione si \u00e8 conclusa con l\u2019annuncio da parte di Walter Filiputti e della presidente dell\u2019Its Paola Perab\u00f2 dell\u2019avvio del Corso di formazione superiore per la ristorazione nell&#039;anno accademico 2026\/2027.\u00a0Prima del loro intervento, \u00e8 stata annunciata anche una colta e raffinata iniziativa da parte di Angelo Floramo e della direttrice della Guarneriana Sabina Francescatto: i 25 chef di Fvg Via dei Sapori saranno chiamati a far rivivere in chiave moderna il gusto e il sapore delle ricette tramandate dal manoscritto guarneriano &#039;Liber Dietarum Universalium&#039; di Isaac Iudaeus (sec. XII), mixando insieme innovazione e sapienza antica.\u00a0\u00a0&#8212;lavoro\/made-in-italywebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=6973\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Friuli Venezia Giulia Via dei Sapori \u00e8 un affiatatissimo gruppo composto da 25&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6974,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[10],"tags":[2,17],"class_list":["post-6973","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-lavoro","tag-adnkronos","tag-lavoro"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6973","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6973"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6973\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7009,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6973\/revisions\/7009"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6974"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6973"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6973"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6973"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}