{"id":69710,"date":"2026-04-15T00:02:00","date_gmt":"2026-04-15T00:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69710"},"modified":"2026-04-15T00:02:00","modified_gmt":"2026-04-15T00:02:00","slug":"gelo-trump-meloni-il-governo-nostra-scelta-obbligata-siamo-alleati-degli-usa-ma-serve-rispetto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69710","title":{"rendered":"Gelo Trump-Meloni, il governo: &#8220;Nostra scelta obbligata, siamo alleati degli Usa ma serve rispetto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nIl ponte ora traballa davvero. E quella che fino a pochi mesi fa veniva raccontata come una \u201cspecial relationship\u201d solida, costruita ben prima dell\u2019approdo del tycoon alla Casa Bianca, si \u00e8 trasformata di colpo nel grande gelo. Le frasi pronunciate da Donald Trump al Corriere della Sera sono un fendente al cuore del governo, un affondo che coglie il governo di sorpresa e alimenta il timore, sempre pi\u00f9 concreto, di un isolamento internazionale. Giorgia Meloni \u00e8 a Verona, tra gli stand del Vinitaly, quando le agenzie iniziano a rilanciare l\u2019intervista. Il clima cambia nel giro di pochi minuti. Il presidente americano non si limita a segnare una distanza politica: alza i toni, mette in discussione la leadership della premier. &#8220;Sono scioccato da lei. Pensavo che avesse coraggio, mi sbagliavo&#8221;, dice, accusandola di sottrarsi alle responsabilit\u00e0 internazionali, dall\u2019Iran alla Nato. E ancora: &#8220;Non \u00e8 pi\u00f9 la stessa persona&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>\nParole che pesano come macigni, soprattutto perch\u00e9 arrivano al culmine di una sequenza di strappi. A Washington la scelta italiana di non concedere l\u2019uso della base di Sigonella non \u00e8 passata inosservata. Cos\u00ec come non sono state accolte favorevolmente le parole con cui Meloni ha preso le distanze dall\u2019intervento americano in Iran. Mosse interpretate come segnali di smarcamento nel pieno della crisi, e ulteriormente appesantite &#8211; nella lettura statunitense &#8211; dal mancato sostegno operativo alle iniziative militari per riaprire lo Stretto di Hormuz. Il punto di rottura, per\u00f2, si consuma su un terreno ancora pi\u00f9 simbolico: quello del Vaticano.\u00a0<\/p>\n<p>La premier aveva difeso apertamente Papa Leone XIV, definendo &#8220;inaccettabili&#8221; gli attacchi del presidente americano. Una linea ribadita anche al Vinitaly, dove la leader di Fdi ha rivendicato un principio preciso: &#8220;Non mi sentirei a mio agio in una societ\u00e0 nella quale i leader religiosi fanno quello che dicono i leader politici&#8221;. Una presa di posizione netta, a cui Trump replica con toni ancora pi\u00f9 duri: &#8220;\u00c8 lei che \u00e8 inaccettabile&#8221;, afferma, arrivando a sostenere che la premier sottovaluterebbe la minaccia iraniana. E soprattutto certifica il gelo personale: &#8220;Non parliamo da molto tempo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Un dettaglio tutt\u2019altro che secondario per due leader che avevano costruito anche su un canale diretto la loro intesa. Eppure, proprio a Verona, Meloni aveva provato a tenere insieme fermezza e fedelt\u00e0 atlantica. Da un lato la rivendicazione dell\u2019autonomia: &#8220;Quando si \u00e8 amici bisogna anche avere il coraggio di dire quando non si \u00e8 d\u2019accordo&#8221;. Dall\u2019altro, la rassicurazione strategica: &#8220;Il mio orizzonte rimane l\u2019Occidente&#8221;, con la convinzione che le alleanze &#8220;non cambiano in base a chi le governa&#8221;. Fino a sottolineare, con una punta polemica: su Trump &#8220;abbiamo detto parole chiare. Non so quanti altri leader le abbiano espresse&#8230;&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nNel governo, intanto, l\u2019apprensione \u00e8 palpabile. &#8220;Ovviamente siamo preoccupati, ma&#8221; lo smarcamento da Trump &#8220;era una scelta obbligata&#8221;, ammette una fonte dell\u2019esecutivo all\u2019Adnkronos, richiamando il peso dell\u2019opinione pubblica e della &#8220;sincera solidariet\u00e0 verso il Papa&#8221;. Una linea che ha privilegiato il consenso interno, ma che ora rischia di presentare un conto sul piano internazionale. Non a caso, nello stesso giorno, la premier annuncia &#8211; &#8220;in considerazione della situazione che stiamo vivendo&#8221; &#8211; la sospensione del memorandum Italia-Israele sulla cooperazione nel settore della difesa, relativo allo scambio di materiali militari e alla ricerca tecnologica in ambito militare, una decisione assunta d\u2019intesa con i vicepremier Antonio Tajani e Matteo Salvini.\u00a0<\/p>\n<p>A fare quadrato attorno alla premier \u00e8 la maggioranza. Dalla Lega a Forza Italia, l\u2019attacco del tycoon ricompatta il centrodestra. E, per una volta, porta anche a una sponda inattesa: la segretaria del Pd Elly Schlein fa arrivare la sua solidariet\u00e0, gesto apprezzato da Fratelli d\u2019Italia per bocca del responsabile organizzazione Giovanni Donzelli. Il ministro degli Esteri Tajani respinge al mittente le accuse di Trump e ribalta la narrazione: Meloni \u201cnon rinuncia mai a dire ci\u00f2 che pensa\u201d, e proprio per questo resta una leader \u201ccoraggiosa\u201d. Ma soprattutto fissa un punto politico: \u201cSiamo e rimaniamo solidi alleati degli Stati Uniti\u201d, a condizione per\u00f2 che l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Occidente si fondi su \u201clealt\u00e0, rispetto e franchezza reciproci\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Adnkronos ha contattato la Casa Bianca per ottenere un commento ufficiale dall\u2019ufficio stampa presidenziale, ma al momento non \u00e8 arrivata alcuna risposta. Dietro le quinte, una fonte del lower press si limita a una linea essenziale: sulle dichiarazioni del presidente sar\u00e0 eventualmente lui stesso a intervenire. Una posizione che ricalca un copione gi\u00e0 visto: quando Donald Trump attacca duramente gli alleati, la Casa Bianca tende a non aggiungere nulla, lasciando che sia il presidente a parlare per s\u00e9 stesso. Sempre fonti americane invitano a leggere l\u2019episodio con cautela. Il presidente Trump &#8211; spiegano &#8211; ha attaccato nel tempo molti leader internazionali: questa volta \u00e8 toccato a Meloni, e il caso fa pi\u00f9 rumore proprio perch\u00e9 si era accreditata l\u2019idea di un rapporto privilegiato, quasi di un &#8216;ponte&#8217; politico con Washington. Anche la dinamica dell\u2019intervista al Corriere rientrerebbe in uno schema consueto: una telefonata improvvisa, qualche risposta, poi la chiusura rapida della conversazione. Non necessariamente, sottolineano, dichiarazioni di questo tipo sono destinate a tradursi in conseguenze sul piano istituzionale. I rapporti tra i due Paesi, ricordano, vanno ben oltre le uscite pubbliche del presidente.\u00a0<\/p>\n<p>Un elemento che contribuisce a mantenere aperto uno spiraglio, mentre il dossier energetico torna a intrecciarsi con quello geopolitico. Sul gas russo, Meloni frena le aperture e insiste sulla linea della pressione economica come &#8220;arma pi\u00f9 efficace&#8221; per arrivare alla pace in Ucraina. Un tema che potrebbe riemergere gi\u00e0 nelle prossime ore, con la visita a Palazzo Chigi di Volodymyr Zelensky. Nel frattempo, il gelo con Trump segna un passaggio delicato. Non solo per i contenuti dello scontro, ma per il modo dirompente in cui \u00e8 esploso. E soprattutto senza, almeno per ora, una via d\u2019uscita visibile. (di Antonio Atte)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=69710\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Il ponte ora traballa davvero. 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