{"id":69550,"date":"2026-04-14T15:02:55","date_gmt":"2026-04-14T15:02:55","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69550"},"modified":"2026-04-14T15:02:55","modified_gmt":"2026-04-14T15:02:55","slug":"gb-il-biografo-hardman-elisabetta-e-il-suo-amore-per-litalia-alleato-importantissimo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69550","title":{"rendered":"Gb, il biografo Hardman: &#8220;Elisabetta e il suo amore per l&#8217;Italia, alleato importantissimo&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; \u201cElisabetta II ha amato in maniera molto profonda l\u2019Italia e due sue visite, delle cinque totali, sono avvenute in momenti particolari della sua vita. La prima nel 1951, quando era ancora principessa ereditaria ma da l\u00ec a poco sarebbe stata incoronata la regina pi\u00f9 longeva della monarchia britannica. L\u2019occasione fu una cena privata con il presidente Luigi Einaudi per festeggiare il 25mo compleanno della futura sovrana. E la seconda, nel 2014, quando incontr\u00f2 Giorgio Napolitano, ma la salute della monarca era gi\u00e0 abbastanza compromessa tanto che poi, dall\u2019anno successivo, annull\u00f2 del tutto i viaggi di Stato. L\u2019Italia fu il suo ultimo viaggio all\u2019estero fuori da un territorio del Commonwealth&#8221;. A raccontarlo in un&#8217;intervista all&#8217;Adnkronos \u00e8 Robert Hardman, storico biografo della famiglia reale, il quale presenta in questi giorni il suo ultimo libro dal titolo &#8220;Elizabeth II &#8211; In Private. In Public. The Inside Story&#8221; pubblicato in occasione dei 100 anni dalla nascita della regina che cadranno il prossimo 21 aprile. \u00a0<\/p>\n<p>\u201cLa sovrana si era sentita profondamente in colpa per aver dovuto annullare un precedente incontro con l&#8217;allora presidente Giorgio Napolitano a causa di problemi di salute. Nonostante l&#8217;et\u00e0 avanzata, 88 anni, e le precarie condizioni di salute del principe Filippo, lei volle onorare quell&#8217;impegno a tutti i costi. Sentiva di dover rimediare e voleva assolutamente vedere il presidente Napolitano, con cui aveva un ottimo rapporto&#8221;, ricorda Hardman, che descrive quel soggiorno come un momento di grande calore e sottolinea quanto la regina amasse la cultura e l&#8217;arte italiana, elementi che sentiva risuonare costantemente anche nella storia britannica. \u201cConsiderava il vostro Paese un alleato europeo importantissimo, sentendosi sempre incredibilmente benvenuta l\u00ec&#8221;, rievoca ancora Hardman, che \u00e8 tra i pochi scrittori ad aver conosciuto da vicino Elisabetta II, riuscendo anche a viaggiare con lei in occasione di varie visite di Stato, scambiando spesso e volentieri pensieri e stati d\u2019animo con la sovrana: \u201cNei suoi 70 anni di regno ha saputo destreggiarsi tra la solennit\u00e0 dei grandi eventi storici e il desiderio di sfuggire al protagonismo imposto dal suo ruolo\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Il biografo la ricorda sorridente nel mezzo di celebrazioni imponenti, come il 50mo anniversario del D-Day a bordo del suo yacht nel Canale della Manica, o nel suo storico arrivo a Citt\u00e0 del Capo accolta da Nelson Mandela. Di quei momenti, l&#8217;autore sottolinea l&#8217;incredibile capacit\u00e0 della regina di connettersi con la storia e con le persone: &#8220;Era una persona assolutamente autentica, non interessata alla fama o alla celebrit\u00e0, ma capace di rappresentare un\u2019intera generazione&#8221;. Questa autenticit\u00e0 le ha permesso di preservare il misticismo della corona anche nell&#8217;era digitale, dove &#8220;mentre i politici si adattavano per assecondare il messaggio del momento e gli umori dei sudditi, lei restava semplicemente se stessa&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Dietro la facciata di stabilit\u00e0 assoluta, Hardman rivela per\u00f2 episodi di umana fragilit\u00e0 e complessit\u00e0 familiare. Un momento di rottura avvenne nell&#8217;estate del 1969, un anno carico di tensioni tra il primo documentario sulla Royal Family diffuso in televisione e l&#8217;investitura di Carlo come principe del Galles. La regina arriv\u00f2 a quello che Hardman definisce quasi un esaurimento nervoso, descritto ufficialmente come un&#8217;influenza, che la costrinse a sparire per una settimana proprio nel culmine della stagione reale. Anche nel privato della sua famiglia, le dinamiche erano pi\u00f9 sfumate di quanto si creda. Lo scrittore smentisce il mito del principe Andrea come figlio preferito. \u201cMolto pi\u00f9 semplicemente la regina nutriva per lui una maggiore apprensione rispetto agli altri figli, perch\u00e9 lo vedeva privo di una direzione chiara dopo il servizio nella Royal Navy. Percepiva Andrea come una figura vulnerabile\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte politico internazionale, Elisabetta II mostr\u00f2 una sorprendente capacit\u00e0 di adattamento, come dimostrato nel rapporto con il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Nonostante le enormi differenze di personalit\u00e0, Hardman racconta di una connessione basata sul rispetto reciproco e su radici comuni: &#8220;Entrambi avevano madri scozzesi e questo ha aiutato molto a far decollare la conversazione. Trump nutriva un&#8217;ammirazione profonda per lei e la regina, dal canto suo, lo trovava divertente, permettendo ai loro incontri di durare molto pi\u00f9 del previsto\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>La questione della Brexit rimane forse uno dei temi pi\u00f9 dibattuti del suo regno. Lo scrittore ha raccolto testimonianze contrastanti da persone estremamente vicine alla sovrana: &#8220;Ho incontrato persone convinte che fosse favorevole all&#8217;uscita e altre, altrettanto vicine, certe che volesse restare nell&#8217;Unione Europea. La celebre frase \u2018Non capisco perch\u00e9 non possiamo semplicemente uscirne\u2019, pronunciata anni prima del referendum e riportata dal tabloid Sun, non indicava necessariamente una posizione politica ideologica. Quel commento rifletteva piuttosto una certa esasperazione per il funzionamento di alcune istituzioni europee, in un momento in cui il termine Brexit non esisteva nemmeno\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Hardman parla qui della successione di re Carlo III, una transizione fluida, priva di quel panico che molti avevano previsto. \u201cCarlo ha saputo porsi come un faro di stabilit\u00e0, gestendo con grazia il passaggio del testimone proprio mentre il Paese affrontava, e tuttora sta affrontando, forti turbolenze politiche\u201d. Mentre il Regno Unito guarda alla prossima visita del re negli Stati Uniti prevista dal 27 al 30 aprile, lo scrittore evidenzia come la monarchia continui a svolgere quel ruolo di &#8220;servizio pubblico invisibile che Elisabetta ha incarnato per sette decenni. La sua decisione storica di pagare le tasse dal 1992, nonostante il parere contrario del premier John Major, rimane uno dei simboli della sua volont\u00e0 di restare in sintonia con il proprio popolo. Decise di farlo comunque, nonostante non fosse obbligata, perch\u00e9 sentiva che era la cosa giusta da fare\u201d. \u00a0<\/p>\n<p>Infine, guardando ai 71 anni di regno, si avrebbe l&#8217;impressione che Elisabetta abbia speso la maggior parte della sua influenza a risolvere conflitti familiari interni, tra tutti il divorzio tra Carlo e Diana, che ad intervenire su questioni geopolitiche internazionali, essendo lei stata capo della monarchia britannica, ma anche di Stato e della Chiesa. &#8220;Noi dei media guardiamo molto ai drammi familiari perch\u00e9 fanno audience &#8211; conclude il biografo &#8211; e come ogni famiglia anche la sua ha avuto i suoi problemi, che per\u00f2 erano sempre sotto l&#8217;occhio di tutti. Ma la maggior parte della sua vita \u00e8 stata dedicata a far andare avanti le cose, come diciamo noi qui \u2018keeping the show on the road\u2019, mantenendo il Governo e la Nazione stabili. C&#8217;\u00e8 molto della monarchia che non vediamo, come la nomina di ammiragli, generali e ambasciatori o la firma di documenti di Stato. Ha creato intorno all&#8217;apparato statale un senso di affidabilit\u00e0. Non a caso, quando \u00e8 morta, nella stessa settimana in cui abbiamo cambiato premier, tutto \u00e8 andato avanti con stabilit\u00e0, senza panico. Lei odiava il panico e non era un&#8217;interventista. Il suo messaggio era: \u2018Mantenete la calma e andate avanti\u2019 ossia keep calm and carry on\u201d. (di Alessandro Allocca)\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=69550\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; \u201cElisabetta II ha amato in maniera molto profonda l\u2019Italia e due sue visite,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69551,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-69550","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69550","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69550"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69550\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69596,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69550\/revisions\/69596"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69550"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69550"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69550"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}