{"id":69480,"date":"2026-04-14T12:19:16","date_gmt":"2026-04-14T12:19:16","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69480"},"modified":"2026-04-14T12:19:16","modified_gmt":"2026-04-14T12:19:16","slug":"ghiacciai-in-rapido-arretramento-studio-internazionale-fotografa-il-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69480","title":{"rendered":"Ghiacciai in rapido arretramento, studio internazionale fotografa il 2025"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nNel 2025 i ghiacciai del pianeta hanno continuato a perdere massa a un ritmo estremamente elevato. \u00c8 quanto emerge da un nuovo studio coordinato dal World Glacier Monitoring Service (Wgms), al quale ha contribuito anche l\u2019Universit\u00e0 di Pisa con il professor Carlo Baroni del Dipartimento di Scienze della Terra, in qualit\u00e0 di corrispondente italiano del Wgms.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo i dati dello studio pubblicato sulla rivista internazionale Climate Chronicles di Nature Reviews Earth &amp; Environment e nel Rapporto sullo Stato del Clima in Europa 2025 (Copernicus Climate Change Service e Organizzazione Meteorologica Mondiale), nell\u2019anno idrologico 2025 \u2013 escludendo le calotte glaciali di Groenlandia e Antartide \u2013 i ghiacciai globali hanno registrato una perdita netta di massa pari a 408 gigatonnellate (con un margine di incertezza di 132 gigatonnellate), equivalente a un innalzamento del livello del mare di 1,1 millimetri (con un margine di circa 0,4 millimetri).\u00a0<\/p>\n<p>Il dato conferma una tendenza ormai consolidata: la perdita di massa dei ghiacciai si \u00e8 infatti fortemente accelerata negli ultimi decenni. Si \u00e8 passati da circa 100 gigatonnellate annue nel periodo 1976\u20131995, a circa 230 nel periodo 1996\u20132015, fino a raggiungere una media di circa 390 gigatonnellate annue nell\u2019ultimo decennio (2016\u20132025), quasi quattro volte superiore rispetto agli anni Settanta e Ottanta. Complessivamente, dal 1975, i ghiacciai hanno perso circa 9.583 gigatonnellate di massa (con un margine di incertezza di 1.211 gigatonnellate), contribuendo a un innalzamento del livello del mare di circa 26,4 millimetri, con un margine di circa 3,3 millimetri.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cPer dare un\u2019idea del processo in atto \u2013 ha spiegato Michael Zemp, direttore del WGMS \u2013 la perdita annuale di massa dei ghiacciai nel 2025 avrebbe potuto riempire cinque piscine olimpioniche ogni secondo per l\u2019intero anno\u201d. Lo studio si basa su osservazioni raccolte da una vasta rete internazionale di ricercatori, universit\u00e0 e istituti di ricerca, tra cui anche il Comitato Glaciologico Italiano, coordinate dal Wgms. \u00a0<\/p>\n<p>All\u2019interno di questo quadro globale, il contributo dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa ha riguardato in particolare il monitoraggio e l\u2019analisi dei ghiacciai italiani. I dati mostrano una situazione critica lungo tutto l\u2019arco alpino. \u201cNell\u2019anno idrologico 2025 \u2013 spiega il professor Carlo Baroni dell\u2019Universit\u00e0 di Pisa \u2013 tutti i ghiacciai italiani monitorati hanno registrato bilanci di massa negativi, a conferma di una tendenza ormai consolidata e preoccupante per il futuro delle nostre risorse idriche\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>In dettaglio, tutti i 16 ghiacciai italiani osservati, insieme al glacionevato del Calderone nel Gruppo del Gran Sasso, hanno evidenziato perdite, con una perdita mediana di -1038 mm di equivalente in acqua. Le situazioni pi\u00f9 critiche sono state registrate sulla Vedretta Pendente, sul Ghiacciaio di Malavalle e sul Ghiacciaio del Careser, mentre perdite pi\u00f9 contenute si sono osservate per il Ghiacciaio de La Mare, il Ghiacciaio Occidentale del Montasio e il Calderone.\u00a0<\/p>\n<p>Le abbondanti precipitazioni nevose invernali hanno contribuito a mitigare parzialmente le perdite nel settore piemontese-valdostano, in particolare sul Ghiacciaio del Ciardoney. Al contrario, Lombardia e Triveneto hanno registrato accumuli nevosi pi\u00f9 limitati, con condizioni particolarmente critiche in Lombardia e nelle Alpi Retiche (Careser e Malavalle).\u00a0<\/p>\n<p>Resta tuttavia determinante il ruolo delle perdite estive, soprattutto nei ghiacciai caratterizzati da scarsi accumuli invernali: un fattore che continua a guidare i bilanci di massa negativi degli ultimi anni e che rende sempre pi\u00f9 urgente un monitoraggio costante.\u00a0<\/p>\n<p>I dati relativi ai ghiacciai italiani sono attualmente in corso di pubblicazione nel volume 49 (2026) della rivista &#8216;Geografia Fisica e Dinamica Quaternaria&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=69480\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Nel 2025 i ghiacciai del pianeta hanno continuato a perdere massa a un&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69481,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-69480","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69480","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69480"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69480\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69532,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69480\/revisions\/69532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69481"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69480"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69480"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69480"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}