{"id":69208,"date":"2026-04-13T14:31:14","date_gmt":"2026-04-13T14:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69208"},"modified":"2026-04-13T14:31:14","modified_gmt":"2026-04-13T14:31:14","slug":"tumori-tossicita-finanziaria-in-aumento-studio-citta-salute-torino","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=69208","title":{"rendered":"Tumori, &#8216;tossicit\u00e0 finanziaria in aumento&#8217;. Studio Citt\u00e0 Salute Torino"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Ticket, farmaci, trasporti, esami di controllo spesso nel privato per assenza di offerta nel pubblico, terapie di supporto. Queste e altre voci contribuiscono a creare il carico economico che pesa su chi si ammala di tumore. Si chiama &#8216;tossicit\u00e0 finanziaria&#8217; (financial toxicity), effetto collaterale spesso sottovalutato del tumore e delle terapie oncologiche. La qualit\u00e0 della vita peggiora e in casi estremi si arriva a contrarre debiti, vendere beni, interrompere le cure. Negli Stati Uniti \u00e8 riconosciuta come fattore prognostico negativo. Ma cosa succede in Italia? &#8220;Nonostante il servizio sanitario italiano non sia per fortuna paragonabile a quello americano e buona parte dei costi della cura dei malati di tumore siano a carico del Ssn, la situazione a livello nazionale \u00e8 in evidente peggioramento per carenze strutturali, mancanza di risorse e disparit\u00e0 fra regioni: il fardello di spese &#8216;out of pocket&#8217; per chi si ammala sta crescendo&#8221;. Lo rileva uno studio condotto tra ottobre e dicembre 2024 presso la Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino su 359 pazienti oncologici (177 uomini e 182 donne) in trattamento attivo, un&#8217;indagine che ha utilizzato il questionario italiano Proffit, specifico per l&#8217;Italia, che esplora manifestazioni e cause della tossicit\u00e0 finanziaria.\u00a0<\/p>\n<p>Il punteggio mediano di tossicit\u00e0 finanziaria \u00e8 risultato 33,33, su una scala da 1 a 100, riporta una nota. Il 35,2% dei pazienti intervistati ha dichiarato che la malattia ha ridotto le risorse economiche e 1 su 3 \u00e8 preoccupato che la propria condizione economica possa condizionare la possibilit\u00e0 di avere cure adeguate. I pazienti disoccupati, ma anche i divorziati, sono particolarmente colpiti (mediana 52,38) rispetto ai pensionati (28,57). Il 32,1% ha ridotto spese per vacanze, ristoranti o spettacoli. Il 46% ha riferito di aver speso per eseguire visite ed esami nella sanit\u00e0 privata, a volte per scelta, in molti casi per la carenza di offerta nel pubblico che non garantisce tempi d&#8217;attesa adeguati. Oltre la met\u00e0 dei pazienti (56%) ha sostenuto spese per farmaci supplementari e integratori; il 40% spende per psicoterapia, fisioterapia o cure dentali, in alcuni casi una conseguenza delle terapie. Un aspetto da non sottovalutare sono i trasporti: se pure i pazienti interpellati alle Molinette hanno dichiarato di non dover affrontare spostamenti lunghi (non pi\u00f9 di 40 minuti di media con i mezzi pubblici e 22 minuti utilizzando l&#8217;auto), anche distanze ridotte, moltiplicate per il numero di visite, controlli, terapie, concorrono ad aggravare la situazione. Poco importa se chi si \u00e8 ammalato ha un cancro al polmone, alla mammella o al pancreas: nella casistica analizzata la tossicit\u00e0 finanziaria non \u00e8 legata a un tipo di tumore piuttosto che a un altro, ma di certo la disponibilit\u00e0 economica di partenza gioca un ruolo importante nel peggioramento della qualit\u00e0 di vita.\u00a0<\/p>\n<p>Il tema, nelle sue numerose e importanti implicazioni in un periodo in cui la sanit\u00e0 pubblica appare sempre pi\u00f9 incapace di garantire i costi della cura, \u00e8 stato trattato da Massimo Di Maio, professore di Oncologia medica presso il Dipartimento di Oncologia medica dell&#8217;universit\u00e0 di Torino, direttore dell&#8217;Oncologia medica 1U dell&#8217;azienda ospedaliera-universitaria Citt\u00e0 della Salute e della Scienza di Torino e presidente di Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), nel suo intervento al Master di II livello in Etica medica, deontologia, politica ed economia sanitaria (MedPos) dell&#8217;universit\u00e0 di Torino, organizzato dall&#8217;Ordine dei medici torinese. Qualche giorno fa la riflessione \u00e8 proseguita in un incontro che si \u00e8 svolto all&#8217;ospedale Molinette della Citt\u00e0 della Salute, a cui hanno voluto portare il loro contributo l&#8217;assessore alla Sanit\u00e0 del Piemonte Federico Riboldi e il direttore generale dell&#8217;azienda Livio Tranchida, e a cui hanno partecipato tutti i direttori delle oncologie piemontesi e della Rete oncologica piemontese. I risultati sono stati presentati al congresso Aiom 2025 e pubblicati sulla rivista internazionale &#8216;Tumori Journal&#8217;. I prossimi passi saranno l&#8217;impiego del questionario in studi prospettici: non solo un&#8217;osservazione del fenomeno, quindi, ma interventi per prevenire, valutare e ridurre l&#8217;impatto dell&#8217;esborso a carico dei pazienti.\u00a0<\/p>\n<p>La misurazione della tossicit\u00e0 finanziaria &#8211; ricorda la nota &#8211; \u00e8 stata avviata in Italia nel 2016 con uno studio (Perrone, Jommi, Di Maio et al.) condotto presso l&#8217;Istituto nazionale tumori Pascale di Napoli e pubblicato sulla rivista &#8216;Annals of Oncology&#8217;: un&#8217;analisi su 3.670 pazienti. Gi\u00e0 nella fase iniziale il 26% degli intervistati riportava difficolt\u00e0 finanziarie; il &#8216;fardello finanziario&#8217; era associato a un peggioramento della qualit\u00e0 di vita e lo sviluppo, o peggioramento, durante il trattamento (financial toxicity 22,5% dei casi) aumentava del 20% il rischio di morte. Dieci anni fa, per affrontare il problema con strumenti tarati sul contesto italiano, \u00e8 nato il progetto Proffit (Patient reported outcome for fighting financial toxicity of cancer), promosso da Aiom, Cipomo (primari oncologi medici ospedalieri), Favo (Federazione associazioni volontariato ospedaliero), Ficog (Federation of oncology cooperative groups), Fondazione Gimema e finanziato da Airc (Associazione italiana per la ricerca sul cancro) che ha sviluppato il questionario.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Anche in un sistema universalistico come il nostro &#8211; sottolinea Di Maio &#8211; i costi indiretti gravano in modo significativo su pazienti e famiglie, soprattutto nelle fasce pi\u00f9 deboli. La tossicit\u00e0 finanziaria non \u00e8 solo un disagio economico: \u00e8 un problema clinico che influenza qualit\u00e0 di vita, aderenza alle terapie e, in alcuni casi, la sopravvivenza. Il prossimo passo \u00e8 integrarne la valutazione nella pratica quotidiana e nella ricerca per un&#8217;oncologia pi\u00f9 equa e centrata sul paziente&#8221;, auspice il presidente Aiom. &#8220;Un aspetto di questa ricerca e pi\u00f9 in generale di questo argomento che ci ha interessato molto come Ordine dei medici &#8211; osserva il presidente di Omceo Torino Guido Giustetto &#8211; \u00e8 la messa in luce di un fattore di discriminazione rispetto alla possibilit\u00e0 dei soggetti pi\u00f9 fragili di ricevere le cure ottimali. E&#8217; importante sottolineare la sensibilit\u00e0 degli oncologi per questo aspetto sociale, e non strettamente clinico, del rischio per la guarigione delle persone. La tossicit\u00e0 finanziaria fino a qualche anno non era riconosciuta. Ora \u00e8 necessario, analizzandone le cause, contrastarle dove si presentano&#8221;. In questo senso, suggerisce, &#8220;l&#8217;alleanza tra ospedale e territorio e la loro integrazione potrebbe essere la chiave del successo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;appello \u00e8 condiviso ed \u00e8 rivolto all&#8217;intera filiera del sistema sanitario nazionale: clinici, politici e associazioni di pazienti: misurare e contrastare la financial toxicity non \u00e8 un optional, ma una necessit\u00e0. &#8220;Anche in un centro pubblico di eccellenza come quello della Citt\u00e0 della Salute di Torino &#8211; commenta il Dg Tranchida &#8211; il problema della tossicit\u00e0 finanziaria in campo oncologico esiste e non \u00e8 trascurabile. E&#8217; fondamentale occuparsi di questi temi sia dal punto di vista sanitario sia sociale. Ritengo sia opportuno in un sistema sanitario come il nostro accogliere e supportare le fragilit\u00e0 di pazienti, famiglie, caregiver, con senso etico e nell&#8217;ottica dell&#8217;ascolto&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=69208\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Ticket, farmaci, trasporti, esami di controllo spesso nel privato per assenza di offerta&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":69209,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-69208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=69208"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69208\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":69254,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/69208\/revisions\/69254"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/69209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=69208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=69208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=69208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}