{"id":68952,"date":"2026-04-12T16:10:00","date_gmt":"2026-04-12T16:10:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68952"},"modified":"2026-04-12T16:10:00","modified_gmt":"2026-04-12T16:10:00","slug":"e-morto-mario-carrieri-sguardo-unico-sulla-citta-e-sullarte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68952","title":{"rendered":"E&#8217; morto Mario Carrieri, sguardo unico sulla citt\u00e0 e sull&#8217;arte"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Mario Carrieri, tra i grandi fotografi italiani del secondo Novecento e tra gli ultimi artisti della sua generazione, \u00e8 morto nella sua casa di Milano all&#8217;et\u00e0 di 93 anni. La cerimonia per l&#8217;ultimo saluto, riporta l&#8217;Adnkronos, si terr\u00e0 marted\u00ec 14 aprile alla Casa Funeraria San Siro, in via Corelli 120 a Milano, dalle ore 14 alle 16.30. \u00a0<\/p>\n<p>Nato a Milano il 5 novembre 1932, figlio del poeta e critico d\u2019arte Raffaele, Mario Carrieri all&#8217;inizio degli anni \u201950 viene assunto alla Mondadori per occuparsi della catalogazione dell\u2019archivio fotografico del settimanale &#8220;Epoca&#8221;, da poco introdotto sul mercato dall\u2019editore milanese. Trascorre il periodo centrale del decennio alla lavorazione di diversi cortometraggi pubblicitari, in parte trasmessi dalla Rai durante &#8220;Carosello&#8221;, ottenendo riconoscimenti (il Diploma di Gran Premio e la Coppa Apc) in occasione del Festival del Cinema pubblicitario della Fiera Campionaria del 1956. Nel 1957 abbandona ogni attivit\u00e0 per dedicarsi all\u2019elaborazione di un ampio progetto fotografico su Milano, e fra il gennaio e l\u2019agosto dell\u2019anno successivo esegue con una macchina di piccolo formato 3.500 scatti entro la cinta daziaria: 134 vengono scelti nel 1959 per formare la sequenza, suddivisa in dieci scene, del volume &#8220;Milano, Italia&#8221;, edito per i tipi di C.M. Lerici e accolto dalla critica con sostanziale indifferenza. L\u2019unica voce a levarsi con fermezza in sua difesa \u00e8 quella di un altro fotografo, Ugo Mulas, il cui intervento determina fra i due l\u2019inizio di un profondo legame d\u2019amicizia. Il Museum of Modern Art di New York e altri musei europei acquisiscono, per le loro collezioni, numerose immagini del volume. \u00a0<\/p>\n<p>A cominciare dal 1962, Carrieri gira nell\u2019arco di due anni il materiale per i &#8220;Cinque Dolori&#8221;, un cortometraggio liberamente ispirato ai versi del poeta Eugenio Montale. Nel frattempo, su suggerimento di Roberto Sanesi, progetta un documentario, mai realizzato, sulla vita e l\u2019opera di Dylan Thomas da filmare nel Galles, terra natale del poeta. Seguono quindici anni in cui Amilcare Pizzi, tipografo di riferimento per le edizioni d\u2019arte internazionali, incarica Carrieri di prendere in tutto il mondo le immagini per una collana patrocinata dall\u2019Unesco sul patrimonio artistico dell\u2019umanit\u00e0. Particolare rilevanza hanno quelle dedicate alla scultura antica, da quella etrusca a quella greca, da quella romana a quella egizia, per la quale riceve un\u2019ulteriore commessa dalla Menil Foundation di Houston. \u00a0<\/p>\n<p>Nei primi anni \u201970 Carrieri trasferisce la propria attivit\u00e0 nello studio milanese appena abbandonato da Ugo Mulas, gravemente malato, in via Spallanzani, e inizia un\u2019intensa collaborazione che dura fino a tempi recenti con le pi\u00f9 importanti firme dell&#8217;architettura, come Aldo Rossi, Renzo Piano, Norman Foster, Richard Meier, Rem Koolhaas. Trascorre a Venezia i fine settimana del triennio 1972-1974, ma delle oltre 17 000 diapositive a colori che vi esegue non riesce a fare il libro che aveva originariamente immaginato, deluso dalla difformit\u00e0 del corpus fotografico finale rispetto alle sue aspettative. Fra il 1975 e il 1977 realizza una lunga serie di immagini a colori e in bianco e nero sulla scultura africana, esposte nei primi mesi del 1981 al Padiglione d\u2019Arte Contemporanea di Milano e pubblicate, oltre che nel catalogo della mostra (Mazzotta) con un\u2019introduzione di Emilio Tadini, in una tiratura speciale de &#8220;La mia Africa&#8221; di Karen Blixen commissionata lo stesso anno dalla Olivetti. A cominciare dal 1978 lavora sul tema della natura morta, portando a compimento una ricca collezione di opere. Sul finire degli anni \u201990 Carrieri si dedica all\u2019interpretazione fotografica della scultura di Auguste Rodin. Le sue immagini formano una sezione autonoma di un\u2019esposizione itinerante degli originali presentata in anteprima nell\u2019agosto del 1999 nella Chiesa di San Stae a Venezia, e accompagnano il relativo volume &#8220;Rodin: Plasters and Bronzes&#8221; edito da Robert Gordon e dal Gruppo Mondiale Est. Per oltre quarant&#8217;anni si \u00e8 dedicato a fotografare fiori: nel 2023 alle Gallerie d\u2019Italia di Milano ha presentato la mostra &#8220;Amati fiori&#8221;, con opere di grandi dimensioni della sua ricerca artistica dedicata al tema della &#8220;tragicit\u00e0 dell\u2019umana esistenza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68952\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Mario Carrieri, tra i grandi fotografi italiani del secondo Novecento e tra gli&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68953,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-68952","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68952","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68952"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68952\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68974,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68952\/revisions\/68974"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68953"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68952"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68952"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68952"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}