{"id":68796,"date":"2026-04-11T19:02:00","date_gmt":"2026-04-11T19:02:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68796"},"modified":"2026-04-11T19:02:00","modified_gmt":"2026-04-11T19:02:00","slug":"ungheria-domani-la-sfida-orban-magyar-decine-di-migliaia-al-mega-evento-contro-il-primo-ministro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68796","title":{"rendered":"Ungheria, domani la sfida Orban-Magyar. Decine di migliaia al mega evento contro il primo ministro"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Decine di migliaia di giovani ungheresi, centomila secondo alcune stime, hanno affollato la Piazza degli Eroi di Budapest, e tutte le vie circostanti, per assistere al mega concerto &#8220;per smantellare il regime&#8221;. Un &#8216;concertone&#8217; di sette ore, a cui hanno partecipato oltre 50 artisti e band, alla vigilia delle elezioni di domani che, per la prima volta in 16 anni, potrebbero mettere fine al governo di Viktor Orban, sfidato da Peter Magyar.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Lo sento nelle mie ossa che qualcosa cambier\u00e0, non credo che io voterei per Magyar in una situazione ideale, ma questa \u00e8 la nostra unica chance&#8221;, ha detto alla Bbc Fanni, una ragazza al primo voto che \u00e8 stata accompagnata al concerto della madre, riferendosi a Peter Magyar, l&#8217;ex insider di Fidesz che due anni fa ha clamorosamente rotto con Orban ed ora guida Tisza, formazione di centro destra che promette una politica pi\u00f9 europeista e anti-corruzone che i sondaggi danno in vantaggio. Non a caso, uno degli slogan scanditi dai giovani durante il concerto \u00e8 stato \u201cRuszkik haza!\u201d, Russi, tornate a casa&#8217;, la frase simbolo della rivoluzione antisovietica del &#8217;56 ora usata contro l&#8217;ingerenza della Russia di Vladimir Putin, alleato di ferro di Orban. \u00a0<\/p>\n<p>La grande partecipazione al concerto, che \u00e8 stato anche seguito da 100mila persone in streaming,  \u00e8 una nuova conferma del forte sostegno che il 45enne Magyar raccoglie tra i pi\u00f9 giovani, con un recente sondaggio che indica che il 65% degli under 30 sono per Tisza, contro appena il 14% che appoggia il premier nazionalista. Oggi sono previsti gli ultimi comizi, quello di Magyar a Debrecen, nel nord est del Paese, e quello di Orban nella piazza della capitale che ieri notte era piena dei giovani che chiedono il cambiamento. \u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Intanto Trump ha lanciato il suo endorsement a Orban. &#8220;Il giorno delle elezioni \u00e8 domenica 12 aprile 2026. Ungheria: andate a votare per Viktor Orban . E&#8217; un vero amico, un combattente e un vincente che ha il mio pieno e incondizionato sostegno nella sua lotta per la rielezione a primo ministro dell&#8217;Ungheria&#8221;, ha scritto il presidente degli Stati Uniti, sottolineando che &#8220;Viktor Orban non deluder\u00e0 mai il grande popolo ungherese. Sar\u00f2 con lui fino alla fine!&#8221;. Nel sostenerlo, Trump ha aggiunto che &#8220;Viktor Orban \u00e8 un leader davvero forte e influente, con una comprovata esperienza nel raggiungimento di risultati eccezionali&#8221;, ha scritto.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il presidente statunitense Orban &#8220;combatte instancabilmente per il suo grande Paese e il suo popolo e li ama, proprio come io amo gli Stati Uniti&#8221;. Inoltre, ha aggiunto Trump, &#8220;Viktor si sta impegnando a fondo per proteggere l&#8217;Ungheria, far crescere l&#8217;economia, creare posti di lavoro, sostenere il commercio, fermare l&#8217;immigrazione clandestina e garantire l&#8217;ordine pubblico&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il presidente americano ha poi parlato delle &#8220;relazioni tra l&#8217;Ungheria e gli Stati Uniti&#8221; che a suo avviso &#8220;hanno raggiunto nuovi livelli di cooperazione e importanti traguardi durante il mio mandato, in gran parte grazie al primo ministro Orban&#8221;. Per questo, ha continuato Trump, &#8220;non vedo l&#8217;ora di continuare a lavorare a stretto contatto con lui affinch\u00e9 entrambi i nostri Paesi possano proseguire su questo eccellente percorso di sviluppo e cooperazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tutta l\u2019Europa guarda all\u2019Ungheria e alle elezioni di domenica, che potrebbero segnare la fine di 16 anni di governo di Vitkor Orban. I sondaggi indipendenti, danno in netto vantaggio il leader dell\u2019opposizione P\u00e9ter Magyar, ma la strada rimane in salita. Come ha spiegato a Eurofocus di Adnkronos Zsuzsanna V\u00e9gh, analista politica ungherese del German Marshall Fund degli Stati Uniti e ricercatrice associata dell\u2019European Council on Foreign Relations, gli apparati del potere sono stati rimodellati dagli orbaniani: una vittoria del partito rivale Tisza sarebbe solo l\u2019inizio di una battaglia ben pi\u00f9 lunga.\u00a0<\/p>\n<p>Magyar sembra aver fatto tesoro dei tentativi fallimentari di sconfiggere Orb\u00e1n, rileva l\u2019esperta. L\u2019ex politico di Fid\u00e9sz si \u00e8 posizionato per parlare direttamente allo storico elettorato ungherese di centrodestra, si \u00e8 dedicato intensamente alla campagna elettorale sul terreno e promette cos\u00ec bene che la maggior parte dei partiti di opposizione ha ritirato i propri candidati dalla corsa elettorale per dargli la migliore possibilit\u00e0 contro il premier in carica. Una situazione ben diversa dalla scorsa tornata elettorale, quella del 2022, quando naufrag\u00f2 la coalizione di convenienza guidata da P\u00e9ter M\u00e1rki-Z\u00e1y, lasciando Fid\u00e9sz con una supermaggioranza al Parlamento.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIn definitiva, la situazione \u00e8 diversa ora e i protagonisti sono diversi &#8211; riassume l\u2019analista &#8211; Nel 2022, dopo diversi tentativi falliti, era diventato chiaro per l\u2019opposizione che nel sistema costruito da Fid\u00e9sz \u00e8 impossibile sfidare il partito pi\u00f9 forte se si corre separatamente\u201c. Cos\u00ec i partiti di opposizione si sono uniti in un matrimonio di convivenza, pur mantenendo orientamenti ideologici molto diversi, con rivalit\u00e0 e conflitti interni alla coalizione evidenti. \u201cMa non c\u2019era un messaggio unificante chiaro al di l\u00e0 di \u2018vota contro Orb\u00e1n&#8217;\u201d. Negli ultimi due anni, dopo aver sfiorato il 30% alle elezioni europee, Magyar \u00e8 emerso come \u201cun nuovo leader che ha messo tutto questo da parte e non si \u00e8 assolutamente confrontato con la vecchia opposizione, perch\u00e9 nella sua percezione gli elettori erano stanchi non solo del regime di Orb\u00e1n, ma anche della vecchia opposizione\u201d. Per due anni ha percorso il Paese in lungo e in largo, costruendo un movimento dal basso, senza compromessi e senza alleanze, e creando \u201cun partito che sembra essere forte quanto Fid\u00e9sz\u201d, anche se fondato su \u201cuna base elettorale ideologicamente molto diversificata e molto basata sul voto di protesta\u201d. A ogni modo, \u201c\u00e8 riuscito a unire una coalizione di elettori anti-regime, non una coalizione di partiti. Ed \u00e8 una distinzione importante\u201c.\u00a0<\/p>\n<p>In caso di vittoria, cosa cambierebbe nel rapporto tra Budapest e Bruxelles? \u201cIl punto di partenza di P\u00e9ter Magyar \u00e8 il rilancio dell\u2019impegno dell\u2019Ungheria verso l\u2019Unione Europea\u201c, spiega V\u00e9gh, avvertendo che non si tratta in alcun modo di un convinto euro-federalista, ma un politico nazionalista, conservatore, \u201cil cui punto di riferimento \u00e8 ancora la sovranit\u00e0 del Paese e l\u2019interesse della nazione\u201d. Il cambio di passo rispetto a Orb\u00e1n sarebbe comunque netto: Magyar adotterebbe un \u201ctono pi\u00f9 collaborativo\u201d e \u201cmolto probabilmente si allontanerebbe dalla politica del veto, che in molti casi non era guidata dagli interessi nazionali ungheresi, ma, come vediamo sempre pi\u00f9 chiaramente, dalla rappresentanza degli interessi russi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 lecito aspettarsi che Magyar porti avanti battaglie in Ue sulla migrazione, sui fondi per l\u2019Ungheria nel prossimo bilancio 2028-2034, specialmente per quanto riguarda l\u2019agricoltura, e sui punti di frizione bilaterali con l\u2019Ucraina riguardanti la minoranza ungherese, aggiunge l\u2019esperta. I diritti delle minoranze sono state identificate come priorit\u00e0 dalla candidata ministra degli Esteri di Tisza, Anita Orb\u00e1n, che ha portato l\u2019esempio polacco e rumeno come modello su come gestire il tema. \u201cMa ora abbiamo anche il problema energetico, quello relativo all\u2019oleodotto Druzhba. Questo sar\u00e0 all\u2019ordine del giorno per qualsiasi governo perch\u00e9 per ora l\u2019Ungheria dipende ancora da quella fornitura. Ma vedremmo pi\u00f9 apertura da un governo Tisza per quanto riguarda la diversificazione e l\u2019allontanamento dalla dipendenza dalla Russia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Sul fronte ucraino, la posizione di Magyar \u00e8 sfumata: probabilmente il suo governo sarebbe pi\u00f9 aperto a sostenere il Paese, almeno finch\u00e9 il farlo non impatta negativamente sull\u2019Ungheria. \u201cMi aspetto pi\u00f9 apertura verso il sostegno finanziario, ma non tanto su quello militare\u201c, puntualizza l\u2019analista. Quanto all\u2019adesione di Kiev all\u2019Ue, Magyar non \u00e8 contrario in linea di principio, ma si oppone alla corsia preferenziale: \u201cDeve essere un processo basato sul merito. Il percorso accelerato sta trasformando l\u2019adesione dell\u2019Ucraina in una questione geopolitica piuttosto che nel processo standard di europeizzazione\u201d. E vuole rimettere la questione agli ungheresi tramite referendum, mossa complicata, \u201cvisto quanto questi ultimi siano stati soggetti a cos\u00ec tanta propaganda anti-ucraina dal governo negli ultimi quattro anni\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 del rapporto con Bruxelles, Magyar ha indicato il rafforzamento della cooperazione regionale con i Paesi dell\u2019Europa centrale come seconda priorit\u00e0 di politica estera. L\u2019ambizione \u00e8 riportare l\u2019Ungheria al centro del Gruppo di Visegr\u00e1d (V4), di cui fa parte insieme a Polonia, Repubblica Ceca e Slovacchia, e che sotto Orb\u00e1n si era progressivamente trasformato da piattaforma di cooperazione a fronte comune anti-Ue. Con la Polonia di Donald Tusk, spiega V\u00e9gh, i margini di collaborazione sono ampi. Con il premier ceco Andrej Babi\u0161 ci si potrebbe aspettare \u201cuna cooperazione pragmatica\u201d. Diverso il caso di Robert Fico in Slovacchia, dove la controversia sui decreti di espulsione che colpiscono la minoranza ungherese ha gi\u00e0 creato attriti.\u00a0<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 visibili della campagna elettorale in corso \u00e8 stato l\u2019endorsement esterno a favore di Orb\u00e1n \u2014 quello di JD Vance in visita a Budapest \u2014 mentre Magyar si \u00e8 deliberatamente tenuto lontano da qualsiasi appoggio internazionale, anche per difendersi dalle accuse di essere un fantoccio di interessi stranieri. \u201cL\u2019esatto contrario di ci\u00f2 che Orb\u00e1n ha fatto nella sua strategia di campagna, sebbene sia lui a posizionarsi come sovranista e difensore dell\u2019interesse nazionale: un paradosso interessante\u201d, osserva V\u00e9gh. L\u2019opposizione vede l\u2019ironia della posizione del leader di Fid\u00e9sz, ma non gli elettori pro-governo, aggiuge.\u00a0<\/p>\n<p>Tuttavia, l\u2019esperta non si aspetta che il sostegno di Washington influenzi la campagna elettorale, visto quanto \u00e8 polarizzante l\u2019amministrazione Usa. Lo stesso Vance non ha una forte presa sul pubblico ungherese, e il fatto che sia andato a fare campagna a fianco del premier \u201cnon influenza pi\u00f9 la scelta degli elettori a questo punto. \u00c8 troppo tardi\u201c. L\u2019esperta ravvisa nella visita del vicepresidente un messaggio pi\u00f9 simbolico rivolto alle istituzioni Ue, che ha criticato apertamente accusandole di ingerenza straniera, e agli attori sovranisti affini in Ue, per assicurarli del sostegno del movimento Maga.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019influenza russa, invece, \u201c\u00e8 molto pi\u00f9 sottile e a lungo termine\u201d, prosegue l\u2019analista, ricordando che gli \u201cstretti legami\u201d tra il governo ungherese e il Cremlino spiegano perch\u00e9 Mosca sarebbe molto interessata a mantenere Orb\u00e1n al potere: \u201cW stato un asset molto importante per la Russia nell\u2019Ue\u201d. La Russia opera \u201cdietro le quinte, attraverso la costruzione di narrazioni. Abbiamo prove che testate filogovernative abbiano di fatto ripreso propaganda di fabbricazione russa e l\u2019abbiano adattata al pubblico di lettori ungheresi\u201d. E ci sono anche indicazioni di cooperazione sul fronte elettorale, con segnalazioni di funzionari del Gru, l\u2019intelligence militare russa, \u201ccoinvolti come consiglieri del governo ungherese\u201d. Anche se non \u00e8 chiaro quanto tutto questo sia realmente necessario, dato il sistema politico costruito da Orb\u00e1n, aggiunge l\u2019esperta.\u00a0<\/p>\n<p>Il recente episodio degli zaini pieni di esplosivi trovati in prossimit\u00e0 di un gasdotto in Serbia \u00e8 \u201campiamente visto come un\u2019operazione false flag andata storta\u201d, afferma V\u00e9gh. \u201cLe autorit\u00e0 serbe non hanno fornito una narrativa che avrebbe in alcun modo aiutato. Il governo serbo ha apertamente affermato che non c\u2019era alcun collegamento con l\u2019Ucraina. Se era davvero un\u2019operazione false flag, non \u00e8 stata un\u2019operazione di successo: ha interferito solo con il weekend di Pasqua\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Che l\u2019opinione pubblica abbia sospettato subito della versione del governo dice molto sul lavoro svolto da giornalisti e analisti indipendenti, in un Paese dove Fidesz \u201ccontrolla i media pubblici \u2014 che a questo punto non dovremmo considerare come media di servizio pubblico, ma come un canale di propaganda \u2014 e la quota preponderante dei media privati\u201c. Gli organi di informazione indipendenti sopravvivono, ma \u201coperano sotto una pressione crescente\u201d da parte delle autorit\u00e0: attacchi a pagine social, siti web, webshop, ossia le principali fonti di introiti per le piccole attivit\u00e0. Il risultato, tuttavia, \u00e8 visibile: \u201cQuando accade qualcosa, il governo non ha automaticamente il dominio narrativo. \u00c8 molto pi\u00f9 difficile ingannare le persone che sono state rese consapevoli della possibilit\u00e0 di uno scenario come quello\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ipotesi di un mancato riconoscimento della sconfitta da parte del premier \u00e8 nell\u2019aria. V\u00e9gh delinea una serie di scenari possibili, a partire dalla contestazione legale di singoli collegi, con riconteggi e possibile ripetizione del voto in caso di irregolarit\u00e0, ossia la via meno destabilizzante, seppur in grado di ritardare i risultati definitivi. Ma ci sono scenari pi\u00f9 estremi: se Fid\u00e9sz non accettasse il risultato e non trasferisse il potere in linea con la propria Costituzione, potrebbe decidere di rimanere al potere illegittimamente.\u00a0<\/p>\n<p>Le conseguenze sarebbero pesanti. In primo luogo, \u201cl\u2019Ue non pu\u00f2 permettere a un leader che non \u00e8 legittimamente in carica di rappresentare il proprio Paese\u201d, evidenzia l\u2019esperta. Sul piano economico, \u201ci mercati ne risentirebbero, il rating dell\u2019Ungheria crollerebbe, il fiorino collasserebbe\u201d. Dato che l\u2019Ungheria \u201cnon \u00e8 un Paese con molte risorse che pu\u00f2 fare da s\u00e9, non sarebbe praticabile per un governo rimanere al potere contro la volont\u00e0 popolare\u201d. L\u2019analista non esclude il rischio di proteste in piazza, caso in cui sarebbe nell\u2019interesse di Tisza mantenere le manifestazioni non violente, con \u201cprovocatori infiltrati dal regime tra i manifestanti per causare violenza\u201c. Lo scenario rimane improbabile, aggiunge. Anche perch\u00e9 ci sono altri modi di ostacolare un possibile governo Magyar.\u00a0<\/p>\n<p>Il vero nodo, in caso di vittoria di Tisza, \u00e8 cosa succederebbe il giorno dopo. Il parallelo \u00e8 la Polonia di Donald Tusk, dove il governo riformista sta facendo i conti con istituzioni colonizzate dal partito uscente. Se Magyar vincesse una maggioranza semplice e non costituzionale \u201csi troverebbe di fronte a una serie di attori di veto incorporati nel sistema: la presidenza, la Corte Costituzionale, il pubblico ministero, la Banca Nazionale, la Corte dei Conti\u201d. La soglia critica \u00e8 di 133 seggi su 199, i due terzi necessari per la maggioranza costituzionale. Al di sotto di quella soglia, Magyar potrebbe dare seguito alla sua promessa di sbloccare i fondi Ue congelati e avviare alcune riforme\u201d, ma probabilmente non sarebbe in grado di invertire l\u2019erosione democratica del sistema\u201d, avverte l\u2019esperta.\u00a0<\/p>\n<p>Il banco di prova pi\u00f9 immediato sarebbe l\u2019approvazione del bilancio, che deve avvenire entro marzo 2027. \u201cIl consiglio fiscale che deve dare il via libera \u00e8 composto da tre membri: il presidente nominato dal partito di governo, il governatore della Banca Nazionale, ex ministro delle finanze di Fid\u00e9sz, e il presidente della Corte dei Conti, anch\u2019esso un fedelissimo di Fid\u00e9sz\u00bb. Se il bilancio non venisse approvato, il presidente della Repubblica avrebbe il diritto di sciogliere il Parlamento e indire nuove elezioni. \u201cQuindi il primo anno sar\u00e0 davvero cruciale\u201c, conclude V\u00e9gh. \u201cSe invece c\u2019\u00e8 la maggioranza costituzionale, allora tecnicamente Magyar pu\u00f2 fare quello che vuole\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>E se Orb\u00e1n vincesse ancora? Nessun cambio di traiettoria, in caso di un quinto mandato: \u201cQuesto governo si \u00e8 sempre radicalizzato dopo ogni singola elezione, anche in politica estera\u201c, sottolinea V\u00e9gh. Difficile anche un semplice rimpasto: \u201cCon le rivelazioni sugli stretti legami con la Russia, che \u00e8 il punto dolente particolare, una rimozione del ministro degli Esteri sarebbe l\u2019ammissione di evidenti comportamenti scorretti. Non credo che il governo Orb\u00e1n possa farlo. Non sono nemmeno sicuro che la Russia permetterebbe al governo ungherese di farlo. Il che mostrerebbe che ci sono dipendenze piuttosto significative e solleverebbe di nuovo domande sulla sovranit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La prospettiva europea sarebbe quella di un isolamento crescente, prosegue, spiegando di non vedere come possa continuare la collaborazione con i partner europei se P\u00e9ter Szijj\u00e1rt\u00f3 ricomparisse davanti al Consiglio europeo dopo le sue ammissioni sulla collaborazione attiva con il Cremlino. \u201c\u00c8 molto difficile cooperare con un governo che non nega nemmeno di aver fatto trapelare informazioni dalle riunioni del Consiglio a una terza parte che i partecipanti considerano un nemico e una minaccia\u201d. Non si esclude, dunque, il ricorso all\u2019articolo 7 dei Trattati per privare Budapest del diritto di veto, opzione che finora Bruxelles si \u00e8 ben guardata dal considerare per non fornire munizioni alla campagna anti-Ue di Orb\u00e1n.\u00a0<\/p>\n<p>In questo ambito, l\u2019esperta crede che la Commissione europea, in linea di massima, \u201cabbia navigato bene\u201d il periodo elettorale. \u201cNon \u00e8 intervenuta in alcun modo nella campagna. Ed \u00e8 l\u2019approccio giusto: non dovrebbe\u201d. Nemmeno quando il governo ungherese ha colto l\u2019Ue in contropiede rifiutandosi di appoggiare all\u2019ultimo momento il pacchetto da 90 miliardi di euro per l\u2019Ucraina. \u201cNon riesco davvero a biasimare l\u2019Ue per aver rinviato il confronto e aver cercato di aspettare. Allo stesso tempo, questo mette l\u2019Ucraina in una posizione molto vulnerabile, e trovarsi in quella posizione ha ovviamente contribuito anche all\u2019escalation dei rapporti tra Ungheria e Ucraina che il governo ungherese ha potuto sfruttare\u201c.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68796\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Decine di migliaia di giovani ungheresi, centomila secondo alcune stime, hanno affollato la&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68797,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-68796","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68796","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68796"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68796\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68809,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68796\/revisions\/68809"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68797"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68796"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68796"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68796"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}