{"id":68740,"date":"2026-04-11T11:55:32","date_gmt":"2026-04-11T11:55:32","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68740"},"modified":"2026-04-11T11:55:32","modified_gmt":"2026-04-11T11:55:32","slug":"biennale-arte-ue-in-pressing-se-ce-la-russia-via-i-fondi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68740","title":{"rendered":"Biennale Arte, Ue in pressing: &#8220;Se c&#8217;\u00e8 la Russia via i fondi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nL\u2019Ucraina ha imposto sanzioni a cinque rappresentanti del padiglione nazionale della Russia alla prossima Biennale Arte 2026 di Venezia. I sanzionati sono Anastasia Karneeva, commissaria del padiglione russo; Mikhail Shvydkoy, rappresentante della Russia per gli scambi culturali internazionali ed ex ministro della Cultura; e gli artisti Artem Nikolaev, Ilya Tatakov e Valeria Oleinik. Lo ha reso noto la ministra della Cultura, Tetyana Berezhna, sostenendo che &#8220;sono direttamente coinvolti nella promozione di progetti culturali sostenuti dallo Stato russo, legati alla propaganda, al complesso militare-industriale e alla normalizzazione dei crimini di guerra. La Russia non deve usare le piattaforme culturali globali per legittimare la guerra&#8221;. Il provvedimento sanzionatorio \u00e8 stato poi rilanciato sui canali social dall&#8217;Ambasciata dell&#8217;Ucraina in Italia. \u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;iniziativa segue un appello di decine di europarlamentari e la lettera al presidente della Biennale, Pietrangelo Buttafuoco, inviata nei giorni scorsi dai ministri della Cultura e degli Esteri di 22 Paesi europei, che hanno definito &#8220;inaccettabile la partecipazione della Russia&#8221;, chiedendo lo stop alla presenza della Federazione russa a Venezia.\u00a0<\/p>\n<p>Nello stesso giorno in cui il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha firmato il decreto che impone sanzioni contro i cinque rappresentanti del padiglione russo in allestimento, la Commissione europea ha annunciato la procedura per congelare o revocare i fondi alla Biennale di Venezia, una sovvenzione di due milioni di euro per un periodo di tre anni (2025-28) per la promozione cinematografica. Nella lettera, come anticipato dalla &#8220;Repubblica&#8221;, la Commissione Ue ipotizza che la Biennale abbia violato le sanzioni europee contro la Russia autorizzando la partecipazione di artisti russi come &#8220;delegazione governativa&#8221; e chiede pertanto di interrompere il progetto e concede un mese all&#8217;istituzione veneziana per presentare controdeduzioni e cos\u00ec salvare il finanziamento. Il tempo stringe, perch\u00e9 la 61esima Esposizione internazionale d&#8217;Arte sar\u00e0 inaugurata il 9 maggio e nei tre giorni precedenti si terr\u00e0 la &#8216;vernice&#8217; per la stampa, gli stessi tre giorni che la delegazione russa intendeva utilizzare per performance artistiche. Anche il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, si \u00e8 detto contrario alla partecipazione russa, ha disertato la presentazione del Padiglione Italia nella sede dello stesso ministero e l&#8217;inaugurazione del restaurato padiglione centrale ai Giardini veneziani, visitato Leopoli, in Ucraina, e ha ribadito alla ministra ucraina della Cultura il sostegno dell&#8217;Italia. Al tempo stesso, Giuli ha richiesto la documentazione alla Biennale sui rapporti con le autorit\u00e0 russe e si \u00e8 riservato una decisione in materia. Nel frattempo la Commissione europea attende anche un parere dal ministero degli Esteri italiano sulla &#8220;compatibilit\u00e0&#8221; tra la riapertura del padiglione russo e il regime sanzionatorio. \u00a0<\/p>\n<p>Il governo ucraino ha descritto i cinque russi sanzionati come \u201cpropagandisti culturali\u201d del regime del presidente Vladimir Putin e come \u201cfigure che giustificano l\u2019aggressione e diffondono propaganda russa in contesti internazionali\u201d. Il decreto prevede nei loro confronti il congelamento dei beni, il divieto di ingresso in Ucraina, la sospensione degli scambi culturali e restrizioni alle attivit\u00e0 economiche. Come in precedenti casi analoghi, la Commissione europea potrebbe adottare la stessa sanzione, che quindi avrebbe valore anche in Italia.\u00a0<\/p>\n<p>Anastasia Karneeva, secondo le autorit\u00e0 ucraine, avrebbe legami con il complesso industriale-militare russo: \u00e8 figlia di Nikolai Volobuev, dirigente del gruppo statale della difesa Rostec. Inoltre, la sua attivit\u00e0 professionale sarebbe collegata a Ekaterina Vinokurova, figlia del ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov. Nel decreto viene citato anche il finanziamento del padiglione russo da parte dell\u2019oligarca Leonid Mikhelson, gi\u00e0 sanzionato, attraverso il gruppo Novatek, accusato di fornire gas al ministero della Difesa russo e di sostenere indirettamente attivit\u00e0 legate al reclutamento militare.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo le autorit\u00e0 ucraine, Mikhail Shvydkoy avrebbe avuto un ruolo diretto nel promuovere il ritorno della Russia alla Biennale, sostenendo pubblicamente che ci\u00f2 dimostrerebbe il fallimento dei tentativi occidentali di \u201cisolare\u201d la cultura russa. Gli artisti Tatakov, Nikolaev e Oleinik sono invece descritti dal governo di Kiev come musicisti coinvolti in eventi di propaganda e sostenitori della guerra, nonostante la presenza di una sezione musicale separata all\u2019interno della Biennale. Il governo ucraino ha inoltre ricordato che il padiglione russo era stato sospeso nel 2022, quando gli artisti selezionati si erano ritirati in segno di protesta contro l\u2019invasione su larga scala dell\u2019Ucraina. Nel 2024 lo spazio era stato ceduto alla Bolivia.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La partecipazione della Russia alla Biennale non riguarda la cultura, ma l\u2019uso di piattaforme internazionali per legittimare l\u2019aggressione e diffondere propaganda\u201d, ha dichiarato Vladyslav Vlasiuk, consigliere di Zelensky per la politica delle sanzioni. \u201cO ci si oppone al regime russo e si accede allo spazio culturale del mondo libero, oppure si serve la propaganda&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La Biennale di Venezia ha pi\u00f9 volte ribadito che non sono state violate le sanzioni. Nel comunicato del 4 marzo sull\u2019annuncio dei padiglioni nazionali, la Biennale ha affermato di \u201crifiutare qualsiasi forma di esclusione o censura della cultura e dell\u2019arte\u201d e che \u201cla Biennale, come la citt\u00e0 di Venezia, continua a essere un luogo di dialogo, apertura e libert\u00e0 artistica, favorendo l\u2019incontro tra popoli e culture, nella speranza duratura della cessazione dei conflitti e delle sofferenze\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il mese scorso  Mikhail Shvydkoy aveva dichiarato ad ArtNews che il padiglione russo proseguir\u00e0 come previsto, nonostante eventuali sanzioni che possano essere imposte prima dell\u2019apertura della Biennale Arte il prossimo 9 maggio. \u201cSi possono ideare varie sanzioni e si pu\u00f2 vietare alle istituzioni occidentali di collaborare con noi, ma nessuno pu\u00f2 privare la Russia del diritto all\u2019espressione artistica\u201d, aveva affermato il rappresentante della Russia per gli scambi culturali internazionali.\u00a0<\/p>\n<p>La prevista partecipazione russa alla Biennale \u00e8 stata pi\u00f9 volte criticata da esponenti del mondo dell\u2019arte e della politica internazionale, con vari appelli. Altri appelli di artisti hanno chiesto l&#8217;esclusione non solo della Russia ma anche di Israele e Stati Uniti.\u00a0<\/p>\n<p>Il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, come tutte le istituzioni veneziane e venete ha difeso la linea del presidente Pietrangelo Buttafuoco sulla Biennale Arte come luogo di tregua in un mondo in fiamme senza censure al dialogo tra Paesi e popoli. \u201cSe il governo russo dovesse fare propaganda, saremmo i primi a chiudere il padiglione\u201d, ha precisato Brugnaro. \u00a0<\/p>\n<p>Buttafuoco ha incassato, inoltre, il sostegno dell&#8217;ex presidente del Veneto, Luca Zaia, e del suo successore, Alberto Stefani, e di Renato Brunetta, presidente del Cnel, che in una cerimonia ha detto &#8220;Forza Pietrangelo!&#8221; suscitando applausi tra le autorit\u00e0 presenti. Il critico d&#8217;arte di fama internazionale Achille Bonito Oliva, direttore della Biennale Arte 1993, ha dichiarato all&#8217;Adnkronos: &#8220;La presidenza di Buttafuoco segue una linea liberale. L&#8217;arte \u00e8 una forma di creazione senza limiti. Le discussioni sull&#8217;esclusione di padiglioni russi, israeliani o americani sono del tutto prive di senso quando si parla di manifestazioni artistiche&#8221;. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cultura<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68740\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019Ucraina ha imposto sanzioni a cinque rappresentanti del padiglione nazionale della Russia alla&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68741,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-68740","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68740","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68740"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68740\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68758,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68740\/revisions\/68758"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68741"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68740"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68740"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68740"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}