{"id":6852,"date":"2025-09-16T14:48:51","date_gmt":"2025-09-16T14:48:51","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6852"},"modified":"2025-09-16T14:48:51","modified_gmt":"2025-09-16T14:48:51","slug":"da-napoli-a-star-wars-paolo-darco-trionfa-agli-emmy-con-andor-ai-giovani-dico-non-mollate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6852","title":{"rendered":"Da Napoli a Star Wars, Paolo D&#8217;Arco trionfa agli Emmy con Andor: &#8220;Ai giovani dico non mollate!&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un filo che unisce Castellammare di Stabia a una delle produzioni pi\u00f9 ambiziose dell&#039;universo di Star Wars. Quel filo porta il nome di Paolo D&#039;Arco, fresco vincitore dell&#039;Emmy per gli effetti visivi di &quot;Andor&quot;, serie televisiva statunitense ideata da Tony Gilroy e prodotta da Lucasfilm. Dalla provincia di Napoli, passando per Londra, D&#039;Arco ha costruito un percorso fatto di talento, ostinazione e incontri decisivi. Un viaggio che, come racconta all&#039;Adnkronos il &#039;visual effects artist&#039; classe 1983, non \u00e8 stato lineare n\u00e9 programmato: &quot;Sono arrivato al mondo degli effetti visivi un po&#039; per caso. Fin da piccolo ero attratto dall&#039;arte, ma senza un&#039;idea chiara del futuro&quot;.\u00a0La sua formazione inizia tra i banchi dell&#039;Istituto d&#039;Arte di Sorrento e dell&#039;Accademia di Belle Arti di Napoli. Proprio l\u00ec, tra i laboratori di Quartapittura e di Nuove Tecnologie dell&#039;Arte, comincia a maturare l&#039;interesse per la computer grafica, alimentato da esperienze di grafica pubblicitaria e web design. La svolta arriva con un master alla Big Rock di Treviso: &quot;Durante la tesi mi ritrovai nel gruppo di compositing. Il lavoro consisteva nel comporre lo shot finale con tutti gli elementi a disposizione. Mi trovai subito a mio agio e decisi di approfondire&quot;.\u00a0La sua strada lo porta a Londra, dove vive ormai da quindici anni. Non \u00e8 una scelta casuale: la capitale britannica, con le sue grandi produzioni e artisti internazionali, rappresenta il cuore pulsante degli effetti visivi. I primi tempi non sono facili: &quot;Per mantenermi &#8211; prosegue D&#039;Arco &#8211; in quegli anni ho lavorato in un chiosco di falafel e in un caff\u00e8, a Watford&quot;. La sera prende treni per frequentare i corsi agli Escape Studios. Ed \u00e8 l\u00ec che, grazie anche all&#039;amico e collega Alan Stucchi, muove i primi passi concreti nel settore fino al primo colloquio nella storica Peerless Camera Company. \u00c8 proprio alla Peerless che incontra Marc Hutchings, figura chiave per la sua crescita professionale e con cui lavorer\u00e0 in pi\u00f9 occasioni. Altro\u00a0momento fondamentale \u00e8 la fondazione di Midas VFX durante il lockdown, da parte di Marc ed Andrey Polezhayev. Un piccolo team che diventa presto un punto di riferimento, capace di portare innovazione anche in momenti di crisi, sperimentando con l&#039;intelligenza artificiale e nuove tecniche di de-aging.\u00a0Quando Hutchings diventa supervisore degli effetti visivi per &quot;Andor&quot;, chiama subito Paolo a far parte della squadra. &quot;Nella prima stagione ero Compositing Supervisor, nella seconda ho preso il suo posto come In-house Visual Effects Supervisor. Con il nostro team abbiamo realizzato oltre 1.700 shots su un totale di 4.100 in poco pi\u00f9 di un anno&quot;. Con un budget di 250 milioni di dollari stanziato per la prima stagione, la serie si \u00e8 guadagnata un posto tra i progetti pi\u00f9 costosi mai realizzati per una piattaforma di streaming.\u00a0Il lavoro, racconta, non \u00e8 mai stato un esercizio isolato, ma il frutto di una rete di collaborazioni altissime: da ILM a Scanline, da Hybrid a Soho, sotto la supervisione di giganti del settore come TJ Falls e Mohen Leo. &quot;Sono orgoglioso di tutto ci\u00f2 che abbiamo fatto. Andor \u00e8 una serie studiata nei minimi dettagli: dal set agli effetti speciali, ogni tassello \u00e8 stato curato. Questo ha reso il nostro lavoro in post-produzione pi\u00f9 fluido, e il risultato \u00e8 sotto gli occhi di tutti&quot;.\u00a0Guardando indietro, non c&#039;\u00e8 un singolo momento da celebrare, ma un insieme di traguardi condivisi. E se Andor rappresenta l&#039;apice della carriera da supervisore, non mancano altri progetti che hanno lasciato il segno. &quot;Forse Chernobyl \u00e8 quello su cui mi sono divertito di pi\u00f9 come artista&quot;, ammette. Quando gli si chiede un consiglio ai giovani che sognano di seguirne le orme, Paolo torna alle basi: la fotografia, la curiosit\u00e0, la passione. &quot;Bisogna divertirsi, sperimentare, perseverare. Questo \u00e8 un settore che cambia di continuo: aggiornarsi \u00e8 fondamentale&quot;. E se ripensa alla storia del cinema, un titolo emerge come simbolo di una rivoluzione: Jurassic Park. &quot;Forse perch\u00e9 avevo dieci anni quando l&#039;ho visto per la prima volta, o perch\u00e9 ho lavorato recentemente all&#039;ultimo capitolo della saga. Ma il mix di effetti pratici e digitali del film del &#039;93 resta spettacolare&quot;. (di Antonio Atte)\u00a0&#8212;spettacoliwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=6852\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#039;\u00e8 un filo che unisce Castellammare di Stabia a una delle produzioni pi\u00f9&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6853,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[2,22],"class_list":["post-6852","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-adnkronos","tag-newsregionali"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6852","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6852"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6852\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6923,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6852\/revisions\/6923"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6853"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6852"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6852"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6852"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}