{"id":68515,"date":"2026-04-10T13:01:00","date_gmt":"2026-04-10T13:01:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68515"},"modified":"2026-04-10T13:01:00","modified_gmt":"2026-04-10T13:01:00","slug":"dolcegabbana-cosa-ce-dietro-laddio-alla-presidenza-di-stefano-gabbana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68515","title":{"rendered":"Dolce&amp;Gabbana, cosa c&#8217;\u00e8 dietro l&#8217;addio alla presidenza di Stefano Gabbana"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Dietro la nota asciutta con cui Dolce&amp;Gabbana ha scelto di intervenire dopo l\u2019indiscrezione di Bloomberg, si intravede una partita ben pi\u00f9 ampia, che riguarda non solo gli equilibri interni della maison ma anche le trasformazioni profonde che stanno attraversando l\u2019intero settore del lusso. Le dimissioni dalla presidenza di Stefano Gabbana, formalmente effettive dal primo gennaio 2026 ma, secondo quanto filtrato, maturate gi\u00e0 a dicembre e rese note solo ora, si inseriscono in un contesto di ridefinizione della governance che appare tutt\u2019altro che casuale. Il passaggio di testimone, con Alfonso Dolce, fratello di Domenico Dolce, pronto ad assumere la presidenza,  se rappresenta da un lato una scelta di continuit\u00e0 familiare, dall\u2019altro appare come un possibile ponte verso una fase successiva ancora tutta da scrivere. \u00a0<\/p>\n<p>Le voci, sempre pi\u00f9 insistenti negli ambienti finanziari e della moda, parlano di un possibile ingresso nel gruppo di Stefano Cantino, manager con un lungo passato in Gucci e considerato un profilo capace di traghettare brand storici in fasi di transizione. Un\u2019eventuale nomina segnerebbe un cambio di passo significativo. Anche il timing dell\u2019operazione non \u00e8 secondario. Il lusso, dopo anni di crescita quasi ininterrotta, sta vivendo una fase di rallentamento che non \u00e8 pi\u00f9 episodica ma strutturale. In questo scenario, anche realt\u00e0 indipendenti e non quotate come Dolce&amp;Gabbana si trovano a dover ripensare alcune scelte. Le indiscrezioni sulla ristrutturazione del debito, circa 450 milioni di euro, e sulla ricerca di nuova liquidit\u00e0 fino a 150 milioni, insieme alla possibile cessione di asset immobiliari e al rinnovo di licenze, vanno lette proprio in questa chiave: rafforzare la struttura finanziaria senza snaturare il Dna del brand. \u00a0<\/p>\n<p>Resta poi il nodo pi\u00f9 delicato, quello della quota del 40% in mano a Stefano Gabbana. L\u2019ipotesi che lo stilista stia valutando il proprio futuro all\u2019interno del gruppo apre scenari che vanno ben oltre la governance: dalla possibile apertura a nuovi investitori fino a una ridefinizione pi\u00f9 profonda dell\u2019assetto proprietario. L\u2019altro fondatore, Domenico Dolce, detiene una quota pari mentre la restante parte \u00e8 suddivisa tra Alfonso, Domenico e la sorella Dorotea. Nel frattempo, la comunicazione ufficiale insiste su un punto preciso: la continuit\u00e0 creativa. \u201cQueste dimissioni non avranno alcun impatto sulle attivit\u00e0 creative svolte da Stefano Gabbana per conto del gruppo\u201d, spiega l&#8217;azienda. Un messaggio tutt\u2019altro che secondario per un marchio la cui forza \u00e8 sempre stata legata alla visione dei suoi due fondatori, in passato legati anche sentimentalmente. Sul tema del debito, al momento il gruppo preferisce non commentare, visto che la negoziazione con le banche \u00e8 in corso. \u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>finanza<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68515\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Dietro la nota asciutta con cui Dolce&amp;Gabbana ha scelto di intervenire dopo l\u2019indiscrezione&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68516,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-68515","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68515","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68515"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68515\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68577,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68515\/revisions\/68577"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68516"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68515"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68515"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68515"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}