{"id":68275,"date":"2026-04-09T15:43:35","date_gmt":"2026-04-09T15:43:35","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68275"},"modified":"2026-04-09T15:43:35","modified_gmt":"2026-04-09T15:43:35","slug":"ambiente-sviluppo-e-realismo-la-lezione-di-vincenzo-pepe-tra-tecnologia-e-cultura","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68275","title":{"rendered":"Ambiente, sviluppo e realismo: la lezione di Vincenzo Pepe tra tecnologia e cultura"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Che cos\u2019\u00e8 davvero l\u2019ambiente? Non solo natura, ma un sistema complesso che include cultura, tradizioni, tecnologia e identit\u00e0. \u00c8 da qui che parte la riflessione di Vincenzo Pepe, ospite del podcast \u201cItalia in transizione\u201d di Adnkronos e Shared Ground.\u00a0<\/p>\n<p>Professore ordinario di diritto ambientale alla Universit\u00e0 degli Studi della Campania Luigi Vanvitelli, presidente di FareAmbiente e responsabile ambiente della Lega, Pepe propone una visione ampia e non riduzionista: &#8220;L\u2019ambiente \u00e8 \u201ctutto ci\u00f2 che ci circonda\u201d: natura, ma anche opere dell\u2019uomo, cultura, lingua, tradizioni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Non \u00e8 dunque solo tutela delle risorse naturali, ma qualit\u00e0 della vita. E dentro questa qualit\u00e0 rientra anche la tecnologia, che \u2013 sottolinea \u2013 non va demonizzata, ma resa sostenibile.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Uno dei punti centrali della puntata \u00e8 il rapporto tra ambiente ed economia. Pepe rifiuta sia il negazionismo sia il catastrofismo, proponendo una terza via: il realismo.\u00a0<\/p>\n<p>Il concetto chiave \u00e8 semplice: \u201cRischio zero non esiste. Rifiuto zero non esiste&#8221;. La sostenibilit\u00e0, nella sua visione, \u00e8 mitigazione del rischio: scegliere il rischio minore compatibile con una buona qualit\u00e0 della vita. Un\u2019impostazione che si oppone tanto alla \u201cdecrescita felice\u201d teorizzata da Serge Latouche, quanto agli approcci puramente produttivisti. Lo sviluppo \u00e8 inevitabile \u2013 e necessario \u2013 ma deve essere governato.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel confronto con Giorgio Rutelli, vicedirettore Adnkronos, emerge uno dei grandi dilemmi della transizione: chi deve guidarla?\u00a0<\/p>\n<p>Da un lato il Green Deal europeo promosso dalla Commissione di Ursula von der Leyen, con il suo impianto regolatorio ambizioso; dall\u2019altro le preoccupazioni industriali di Paesi come Italia e Germania. La risposta di Pepe non \u00e8 ideologica: la sostenibilit\u00e0 parte dai comportamenti individuali, ma deve tradursi anche in scelte collettive informate da metodo scientifico, non \u201cdalla pancia\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>In questo quadro, critica sia gli eccessi regolatori sia le illusioni di autoregolazione del mercato. Il punto \u00e8 trovare un equilibrio tra responsabilit\u00e0 individuale e politiche pubbliche efficaci.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Uno dei passaggi pi\u00f9 netti riguarda la scuola. Pepe denuncia l\u2019assenza di una vera educazione ambientale: \u201cSappiamo tutto di Dante, ma non sappiamo come rapportarci quotidianamente con le risorse naturali&#8221;. Per lui, l\u2019educazione ambientale dovrebbe diventare una disciplina obbligatoria, una nuova forma di educazione civica capace di incidere sui comportamenti concreti: rifiuti, energia, consumi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La tecnologia \u00e8 al centro della riflessione, ma sempre accompagnata da una domanda: come gestirne le conseguenze? L\u2019esempio \u00e8 quello dei rifiuti ospedalieri o radioattivi. Non possono essere eliminati, perch\u00e9 servono anche a salvare vite. Il problema diventa allora dove e come gestirli, evitando atteggiamenti come il \u201cnot in my backyard\u201d. \u00c8 qui che emerge la dimensione etica dell\u2019ambientalismo: &#8220;Responsabilit\u00e0 significa accettare il problema e gestirlo, non spostarlo altrove&#8221;,\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sul cambiamento climatico, Pepe rifiuta sia il negazionismo sia l\u2019allarmismo: s\u00ec alla riduzione delle emissioni, per la salute delle persone; ma anche attenzione all\u2019adattamento, spesso trascurato nel dibattito pubblico. Cita i dati dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 sulle morti legate alle polveri sottili per sottolineare un punto cruciale: le politiche ambientali servono anche a migliorare la salute qui e ora, indipendentemente dall\u2019impatto globale.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Uno dei passaggi pi\u00f9 geopolitici riguarda il ruolo dell\u2019Europa tra Stati Uniti e Cina. Secondo Pepe gli Stati Uniti tendono a un approccio pi\u00f9 \u201cnegazionista\u201d, la Cina combina uso intensivo di carbone e leadership nelle tecnologie green, l\u2019Europa rischia di restare schiacciata. La soluzione? Realismo industriale e investimenti in ricerca, evitando sia la deindustrializzazione sia la dipendenza tecnologica.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sul tema energetico, Pepe \u00e8 netto: serve un mix. Accanto a rinnovabili (solare, eolico, idroelettrico, geotermico), propone di investire anche nel nucleare: ricerca su fissione e fusione; sviluppo di piccoli reattori; riduzione della dipendenza dall\u2019estero. L\u2019Italia importa gi\u00e0 energia nucleare da altri Paesi, senza produrla direttamente. Una contraddizione che, secondo Pepe, va affrontata.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La conclusione della puntata: &#8220;La vera transizione non \u00e8 solo energetica o ambientale, ma culturale&#8221;. Serve tempo, gradualit\u00e0 e capacit\u00e0 di evitare effetti di rigetto sociale. Le politiche troppo spinte, senza consenso e senza realismo, rischiano infatti di produrre reazioni opposte. Anche i movimenti come quelli di Greta Thunberg \u2013 riconosce Pepe \u2013 hanno avuto il merito di portare il tema al centro, ma la fase successiva richiede pragmatismo.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il filo conduttore della puntata \u00e8 chiaro: superare le polarizzazioni. N\u00e9 catastrofismo n\u00e9 negazionismo, ma scienza al posto dell\u2019ideologia, responsabilit\u00e0 al posto della rimozione, equilibrio tra sviluppo e sostenibilit\u00e0. Un ambientalismo che, nelle parole di Pepe, \u00e8 prima di tutto cura della \u201ccasa comune\u201d, riprendendo l\u2019insegnamento di Papa Francesco. E che si traduce in una domanda di fondo: qual \u00e8 il rischio accettabile per vivere meglio, oggi e domani?\u00a0<\/p>\n<p>YouTube: https:\/\/youtu.be\/VQFB0n1K3ac?si=1G9aUzb__iXT_9kj<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Spotify: https:\/\/open.spotify.com\/episode\/6ICBNds4DypQu34puFsM1x?si=C7xd_IPkS127U5pWdOMPiA<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Podcast Adnkronos: https:\/\/podcast.adnkronos.com\/podcast\/ep-2-custodire-per-progredire-con-il-prof-vincenzo-pepe\/<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>sostenibilita<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68275\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Che cos\u2019\u00e8 davvero l\u2019ambiente? 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