{"id":68248,"date":"2026-04-09T15:12:30","date_gmt":"2026-04-09T15:12:30","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68248"},"modified":"2026-04-09T15:12:30","modified_gmt":"2026-04-09T15:12:30","slug":"incitavano-alla-jihad-e-al-martirio-sui-social-2-fermi-a-palermo-e-perquisizioni-a-3-minori","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68248","title":{"rendered":"Incitavano alla Jihad e al martirio sui social, 2 fermi a Palermo e perquisizioni a 3 minori"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Su TikTok e Instagram diffondevano messaggi con richiami alla Jihad e al martirio religioso, per questo due cittadini stranieri sono stati fermati a Palermo. L&#8217;accusa \u00e8 di istigazione a delinquere aggravata dalle finalit\u00e0 di terrorismo. Nel corso della stessa indagine sono stati perquisiti anche tre minorenni accumunati da &#8220;una fascinazione per le armi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Immagini della Casa Bianca in fiamme, con il vessillo dello Stato Islamico al posto della bandiera statunitense, e di gruppi armati islamisti, con richiami a figure di riferimento della galassia jihadista, quali Osama Bin Laden ed Ab\u016b Mu\u1e25ammad al-\u02bfAdn\u0101n\u012b (leader dell\u2019Isis), e di altri attentatori suicidi. Sono le immagini che i due cittadini stranieri fermati dalla Polizia a Palermo per istigazione a delinquere aggravata dalle finalit\u00e0 di terrorismo condividevano sui social. Entrambi sono stati condotti al carcere Pagliarelli di Palermo. Durante le perquisizioni sono stati rinvenuti e sequestrati numerosi device e strumenti informatici e, a carico di uno dei destinatari del fermo, una replica di pistola mitragliatrice, priva di tappo rosso, nonch\u00e9 oggetti con simbologie islamiste.\u00a0<\/p>\n<p>Le indagini sono state condotte dalla sezione Antiterrorismo della Digos di Palermo e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sotto il coordinamento della Procura distrettuale antimafia del capoluogo siciliano. Secondo l&#8217;accusa i due cittadini stranieri domiciliati a Palermo si sarebbero resi protagonisti di &#8220;condotte volte alla propaganda jihadista e all\u2019istigazione al terrorismo, inneggiando e istigando all\u2019azione violenta e all\u2019uso delle armi, quale indefettibile strumento di lotta contro l\u2019Occidente e i miscredenti&#8221;. In particolare, i due indagati avrebbero divulgato, attraverso profili social su TikTok e Instagram, messaggi con richiami alla Jihad e al martirio religioso, &#8220;espressione di un\u2019indole violenta e della fascinazione per le armi da guerra e gli esplosivi&#8221;. Nel corso delle indagini sono state rilevate pubblicazioni social, sintomatiche, spiegano gli investigatori, di &#8220;un avanzato processo di radicalizzazione religiosa&#8221;, che presuppone come sacrificio estremo l\u2019eliminazione dei miscredenti &#8220;da mandare all\u2019inferno&#8221;, facendo anche riferimento al dovere di colpire le &#8220;loro citt\u00e0 sporche&#8221; e le &#8220;loro sporcizie politeiste&#8221;, istigando cos\u00ec a commettere delitti di varia natura sul territorio italiano.\u00a0<\/p>\n<p>Emblematico \u00e8 il video che, sullo sfondo del vessillo dello Stato Islamico, mostra atti di violenza da parte di un uomo con indumenti di colore nero nei confronti di persone inginocchiate e ammanettate, vestite con tute di colore arancione, tra i quali \u00e8 possibile riconoscere l\u2019attuale presidente degli Stati Uniti. Ad accompagnare le immagini un testo in lingua araba e inglese: &#8220;Ascolta bene America e voi alleati dell\u2019America sappiate questo, o crociati la situazione \u00e8 pi\u00f9 seria di quanto voi pensiate e pi\u00f9 grande di quanto voi possiate immaginare. Ve lo abbiamo detto prima, stiamo vivendo in una nuova era, in uno Stato in cui soldati e figli sono padroni non schiavi un popolo che nel corso dei secoli non ha mai conosciuto la sconfitta. Le loro battaglie sono decise ancora prima di iniziare, non combattono pi\u00f9 dai tempi di No\u00e8, senza essere certi della vittoria considerano la morte in battaglia una vittoria. Qui sta il segreto, stai combattendo contro un popolo che non pu\u00f2 essere sconfitto o vincono o muoiono provandoci e la scadenza \u00e8 fissata&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Tra le pubblicazioni condivise anche quella che ritrae una bandiera degli Stati Uniti lacerata, ammainata da alcuni persone in abiti militari, che la sostituiscono con il vessillo dello Stato Islamico. Il contenuto \u00e8 accompagnato da un testo in lingua inglese che recita testualmente: &#8220;Il tempo \u00e8 arrivato! Che la nazione di Maometto rinasca e questa rimuover\u00e0 la veste della vergogna e frantumer\u00e0 la polvere dell\u2019umiliazione e della trappola. Non c\u2019\u00e8 tempo per schiaffeggiare e urlare e con la grazia di Allah \u00e8 spuntata di nuovo l\u2019alba della gloria e il sole splendeva di Jihad e la luce di buone notizie e si profilava all\u2019orizzonte la ricchezza e apparivano segni di vittoria&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Acquisite anche evidenze raffiguranti gli indagati, intenti in attivit\u00e0 di preparazione atletica e di addestramento, mediante la pratica di alcuni sport da combattimento, accompagnati da musiche religiose, assimilabili ai cosiddetti &#8216;Nasheed1&#8217;, da frasi di lode ad Allah e, in alcuni casi, anche dal gesto dello sgozzamento. Tra le pubblicazioni maggiormente sintomatiche dell\u2019adesione ai principi del fondamentalismo islamico anche l\u2019immagine di una scritta in lingua araba, che rappresenta la professione di fede islamica, la &#8216;Shahada&#8217; (Non c&#8217;\u00e8 altro Dio all&#8217;infuori di Allah e Maometto \u00e8 il suo messaggero), al di sotto della quale viene raffigurato un fucile d&#8217;assalto del tipo AK47.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nell&#8217;ambito dell&#8217;indagine della Dda di Palermo sono emerse anche le figure di tre minorenni, anche loro stranieri, due dei quali residenti a Marsala (Trapani) e uno al Nord Italia. Nei loro confronti sono stati eseguiti dei decreti di perquisizione personale, locale e informatica, emessi dalla Procura per i minorenni, per i reati di detenzione abusiva di armi da sparo. Dalle indagini della sezione Antiterrorismo della Digos di Palermo e dalla Direzione centrale della Polizia di prevenzione, sono emersi come contatti dei destinatari del fermo.\u00a0<\/p>\n<p>Tutti e tre, spiegano gli investigatori, sono accomunati da &#8220;una fascinazione per le armi&#8221;. In particolare, il monitoraggio dei rispettivi profili social ha permesso di appurare l\u2019esistenza di numerose pubblicazioni su Instagram e TikTok, che li ritraggono mentre fanno uso di pistole semi-automatiche e armi da punta e da taglio con riferimenti alla simbologia islamica.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68248\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Su TikTok e Instagram diffondevano messaggi con richiami alla Jihad e al martirio&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68249,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-68248","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68248","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68248"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68248\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68313,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68248\/revisions\/68313"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68249"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68248"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68248"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68248"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}