{"id":68081,"date":"2026-04-09T09:27:00","date_gmt":"2026-04-09T09:27:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68081"},"modified":"2026-04-09T09:27:00","modified_gmt":"2026-04-09T09:27:00","slug":"meloni-in-aula-nessun-rimpasto-di-governo-in-iran-vicini-a-punto-di-non-ritorno","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=68081","title":{"rendered":"Meloni in Aula: &#8220;Nessun rimpasto di governo. In Iran vicini a punto di non ritorno&#8221;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Informativa urgente del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull&#8217;azione del Governo oggi, gioved\u00ec 9 aprile, nell&#8217;Aula della Camera. La premier inizia il suo discorso dal risultato del referendum sulla riforma della giustizia, esclude rimpasti e affronta il delicato scenario globale scaturito dalla guerra tra Iran e Stati Uniti, ribadendo la linea dell\u2019esecutivo.<br \/>\n\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Prima di entrare nei dettagli di quello che \u00e8 stato fatto e di quello che ancora si far\u00e0 &#8211; afferma -non voglio chiaramente esimermi da una breve riflessione sull\u2019Italia che ci \u00e8 stata consegnata dal voto referendario del 22 e del 23 marzo scorsi. Un\u2019Italia che ha visto una grande partecipazione popolare al voto e, allo stesso tempo, un\u2019altrettanto grande polarizzazione. Un confronto serrato, ahim\u00e8 non sempre sul merito, ma con un esito comunque chiaro&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>La presidente del Consiglio ha ribadito il rispetto per il voto degli italiani, pur esprimendo rammarico per un\u2019occasione mancata. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Noi, come ho gi\u00e0 detto, rispettiamo sempre il giudizio degli italiani, qualunque esso sia, anche quando non coincide con le nostre opinioni o con le nostre aspettative. Certo, rimane il rammarico di aver perso un\u2019occasione, a nostro avviso storica, di modernizzare l\u2019Italia, allineandola agli standard europei. Perch\u00e9, colleghi, la riforma della giustizia rimane una necessit\u00e0. E non sono io a dirlo, ma diversi esponenti della magistratura e della politica, compresi quelli che dopo aver preconizzato ogni possibile catastrofe, a sostegno delle ragioni del No, il giorno successivo al voto hanno candidamente dichiarato che la giustizia ha bisogno di essere riformata. Che serve un cambio di passo, che la deriva correntizia \u00e8 un problema, che lo strapotere di una parte della magistratura \u00e8 un rischio reale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Meloni ha quindi rivendicato la coerenza dell\u2019azione di governo rispetto agli impegni presi.&#8221;Per quanto riguarda noi, la nostra coscienza \u00e8 a posto, perch\u00e9 la riforma costituzionale della giustizia era uno degli impegni presi con gli italiani quando ci siamo presentati al loro cospetto. Come moltissime altre cose, lo avevamo detto in campagna elettorale e lo abbiamo fatto una volta al governo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nUn passaggio anche sul futuro della riforma, che secondo la premier non deve essere accantonata. &#8220;L&#8217;auspicio che formulo, a maggior ragione oggi, \u00e8 che il cantiere di questa riforma non venga abbandonato, come probabilmente qualcuno si augura. Perch\u00e9 i problemi sul tappeto rimangono, e noi abbiamo il dovere di trovare soluzioni concrete, coraggiose, efficaci, possibilmente in un clima di collaborazione. Non certo contro la magistratura, come si \u00e8 voluto raccontare, ma a favore di una magistratura libera dai condizionamenti politici e ideologici. E, aggiungo, a favore di una politica che commetterebbe un errore storico se, per ragioni tattiche, rinunciasse al proprio ruolo, che \u00e8 quello di fare le leggi, modifiche costituzionali comprese&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\n\ufeffSul fronte politico interno, Meloni ha escluso qualsiasi ipotesi di rimpasto. &#8220;Non c\u2019\u00e8 alcuna intenzione di fare un rimpasto, perch\u00e9 con tutti i limiti che abbiamo, questo rimane il governo che &#8211; nonostante si sia trovato a gestire la peggiore congiuntura degli ultimi decenni &#8211; ha restituito all\u2019Italia stabilit\u00e0 politica, credibilit\u00e0 internazionale, seriet\u00e0 nella gestione delle risorse, e fondamentali economici decisamente migliori di quelli che aveva negli anni passati&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>La premier ha poi rivendicato la solidit\u00e0 della maggioranza e il sostegno dei suoi alleati, tra cui Antonio Tajani e Matteo Salvini.  &#8220;Sono orgogliosa di averli al mio fianco&#8221;, ha assicurato.\u00a0<\/p>\n<p>Ribadendo di avere &#8220;una maggioranza solida e coesa di cui vado fiera, Meloni ha respinto le ricostruzioni su possibili scenari politici futuri e crisi di governo. &#8220;Non sono qui per parlare di quello che \u00e8 stato, ma per sgomberare il campo da troppe fantasiose ricostruzioni che ho letto e delineare quello che sar\u00e0. Leggo ormai da settimane bizzarre ricostruzioni sulle conseguenze del futuro referendario. Si continua a parlare di dimissioni imminenti del governo, di rimbalzi, di fase 2, 3, 4, di ripartenze, alchimie di palazzo di un mondo caro ad altre maggioranze, ad altri partiti, ad altri presidenti del Consiglio. Un mondo distante anni luce da noi, nel quale non intendiamo far ripiombare l&#8217;Italia.Non c&#8217;\u00e8 alcuna ripartenza da fare, posto che il governo non si \u00e8 mai fermato e da giorni lavora come si \u00e8 visto per scongiurare le conseguenze della crisi internazionali e per mettere a terra altri provvedimenti&#8221;.\ufeff\u00a0<\/p>\n<p>\nSul tema delle dimissioni, la presidente del Consiglio ha parlato apertamente di calcoli politici. &#8220;Quanto alle dimissioni&#8221;, probabilmente &#8220;sarebbe convenuto sul piano tattico. Invocare le elezioni per giocare sull\u2019effetto sorpresa, sulla divisione delle forze di opposizione, e nella peggiore delle ipotesi lasciare a qualcun altro il compito di mettere la faccia sui difficili mesi che arriveranno. Cio\u00e8 esattamente lo scenario che l\u2019opposizione teme di pi\u00f9, tanto che definisce questo governo un &#8216;pericolo per l\u2019Umanit\u00e0&#8217; ma non ne invoca le dimissioni. Posizione bizzarra, di chi evidentemente ostenta una sicurezza che non ha&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Quindi Meloni, ricordando che &#8220;nei giorni scorsi ho chiesto un passo indietro ad alcuni membri del governo che pure, nell\u2019esercizio delle loro deleghe, avevano lavorato bene. Non sono state scelte semplici n\u00e9 indolori, a maggior ragione per noi che rimaniamo saldamente garantisti, ma abbiamo voluto ancora una volta anteporre l\u2019interesse della Nazione a quello di partito&#8221;, ha ribadito la volont\u00e0 di portare avanti la legislatura. &#8220;Non temete. Ci siamo presi l\u2019impegno di governare questa Nazione per cinque anni, ed \u00e8 esattamente quello che faremo. Non importa quanto sar\u00e0 difficile, siamo persone troppo responsabili per far ripiombare l\u2019Italia nell\u2019incertezza nel bel mezzo del peggiore scenario possibile. Ho tanti difetti meno uno: io non scappo, sono abituata a mettere la faccia sulle responsabilit\u00e0&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Infine, un appello alle opposizioni a concentrarsi sui temi concreti. &#8220;Non abbiamo tempo da perdere in polemiche infinite e pretestuose, che nulla hanno a che fare con l\u2019azione di governo, e che finiscono per oscurarla. Che spostano il dibattito dalle soluzioni necessarie per i cittadini, alle polemiche utili per i partiti. Sgomberato il campo, colleghi, vi sfido sulla politica, sulla vera politica. Vi sfido a un dibattito nel merito. Nel merito della crisi internazionale, nel merito dei rischi per l\u2019approvvigionamento energetico, nel merito di un&#8217;Europa che non riesce a recuperare una rilevanza reale, nel merito di come mettere l\u2019economia al riparo in un mondo sempre pi\u00f9 caotico. Nel merito delle risorse, dove prenderle e dove metterle&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ampio spazio anche allo scenario internazionale, con il riferimento alla crisi tra Iran e Stati Uniti. &#8220;Nella notte tra marted\u00ec e mercoled\u00ec \u00e8 stato concordato un temporaneo cessate il fuoco tra l\u2019Iran, gli Stati Uniti e i rispettivi alleati nel conflitto iniziato lo scorso 28 febbraio. Siamo arrivati a un passo dal punto di non ritorno, ma ora abbiamo davanti una pur flebile prospettiva di pace, che deve essere perseguita con determinazione. L\u2019Italia esprime il proprio plauso al Presidente del Pakistan Sharif, che si \u00e8 fatto carico di questo difficile negoziato, con il sostegno di altri attori regionali&#8221;, ha detto  la premier.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Ora ci auguriamo che i colloqui di pace che prenderanno il via tra poche ore a Islamabad possano rafforzare i punti generali dell\u2019accordo e in essi possano trovare spazio le priorit\u00e0 che l\u2019Italia, insieme ai suoi partner europei, ha sostenuto fin dal primo giorno. Allo stesso modo, condanniamo con fermezza qualsiasi forma di violazione del cessate il fuoco&#8221;, ha aggiunto Meloni.\u00a0<\/p>\n<p>Infine, il riferimento al ruolo dell\u2019Italia nelle missioni internazionali. &#8220;Siamo gi\u00e0 al lavoro con la coalizione per lo Stretto di Hormuz promossa dal Regno Unito, alla quale partecipano oltre 30 Paesi, per provare a costruire condizioni di sicurezza che consentano il pieno ripristino della libert\u00e0 di navigazione e di approvvigionamento. Un contributo che, crediamo, sia importante in questa fase negoziale&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Nel suo intervento, la premier ha allargato lo sguardo allo scenario europeo e globale, con un messaggio diretto a Bruxelles. &#8220;La storia bussa, e l\u2019Europa \u00e8 chiamata a non fallire questo banco di prova. E, per farlo, deve saper adeguare la sua strategia a un mondo che cambia alla velocit\u00e0 della luce, anteponendo il principio di realt\u00e0 alle sovrastrutture burocratiche e ai dogmi ideologici&#8221;. &#8220;\u00c8 in questa ottica &#8211; ha sottolineato &#8211; che va visto il nostro impegno incessante a Bruxelles per il sostegno alla competitivit\u00e0, per la semplificazione burocratica, per una transizione verde che sia realistica e non ideologica, per una autonomia strategica bilanciata che riduca gradualmente le nostre dipendenze. E per una capacit\u00e0 di difesa che non ci faccia dipendere dai nostri alleati americani, come invece, evidentemente, propongono coloro che si scagliano contro maggiori investimenti sulla sicurezza. Per rendere l\u2019Europa pi\u00f9 forte, pi\u00f9 efficace, pi\u00f9 rapida, pi\u00f9 pragmatica, pi\u00f9 concentrata sui problemi dei cittadini e sulle sfide reali che il mondo intorno a noi pone&#8221;. &#8220;Questa \u00e8 la nostra parte di responsabilit\u00e0. Ovvero, prima di aspettarci qualcosa dagli altri, proviamo a occuparci davvero di noi stessi&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nMeloni ha poi insistito sulla centralit\u00e0 dell\u2019unit\u00e0 occidentale, citando anche la leader dem Elly Schlein. &#8220;Continuo a credere nella necessit\u00e0 di lavorare per garantire l\u2019unit\u00e0 dell\u2019Occidente, argomento che sostengo con forza fin da quando alla Casa Bianca sedeva ben altra amministrazione. Mi verrebbe da dire, prendendo a prestito una frase cara all\u2019onorevole Schlein, che noi siamo \u201ctestardamente unitari\u201d. E se pu\u00f2 permettersi di esserlo lei rispetto alle variopinte forze politiche che compongono il campo largo, potr\u00f2 ben permettermelo io rispetto a Europa e Stati Uniti che stanno insieme da molto, molto tempo. Siamo \u201ctestardamente occidentali\u201d, perch\u00e9 solo se l\u2019Occidente \u00e8 unito pu\u00f2 essere una forza capace di dire la propria sul palcoscenico del mondo. E perch\u00e9 senza quella unit\u00e0, noi, non altri, saremmo pi\u00f9 deboli&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nSul rapporto con gli Stati Uniti e la Nato, Meloni sottolinea che &#8220;ovviamente, per stare insieme bisogna volerlo in due. Ed \u00e8 per questo che, nel rapporto con gli Stati Uniti, dobbiamo essere chiari. Lavorare per tenere insieme le due sponde dell\u2019Atlantico; lavorare per rafforzare la Nato, che rappresenta da un lato il luogo politico nel quale gli interessi di America e Europa trovano la loro composizione, e dall\u2019altro uno strumento geostrategico e militare imprescindibile, in cui l\u2019Europa deve assumersi le proprie responsabilit\u00e0 e costruire con coraggio il pilastro europeo dell\u2019Alleanza, per garantire in primis la propria sicurezza&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Ma anche la necessit\u00e0 di dire no agli alleati quando serve: &#8220;Come \u00e8 normale tra alleati, bisogna dire con chiarezza anche quando non si \u00e8 d\u2019accordo. Come abbiamo fatto in passato con i dazi, che abbiamo molte volte definito una scelta sbagliata che non condividevamo. Come abbiamo fatto per difendere l\u2019onore dei nostri soldati in Afghanistan, che erano stati definiti \u201cinutili\u201d in modo inaccettabile. Come abbiamo fatto sulla Groenlandia, partecipando a ogni documento europeo di difesa dell&#8217;integrit\u00e0 del suo territorio e della sovranit\u00e0 del suo popolo, e sull\u2019Ucraina di fronte alle proposte di negoziato che non consideravamo sostenibili&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;E&#8217; innegabile che stiamo vivendo un momento di particolare difficolt\u00e0 dei rapporti tra l\u2019Europa e gli Stati Uniti, ma \u00e8 altrettanto innegabile che l\u2019attuale Amministrazione americana ha accelerato un percorso che era stato ampiamente preannunciato dalle amministrazioni precedenti, tanto repubblicane quanto democratiche: distogliere progressivamente lo sguardo dall\u2019Europa per dedicarsi alla competizione globale con la Cina, scegliendo quindi l\u2019Indo-Pacifico come quadrante geostrategico prioritario&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Spazio anche ai rischi legati alla crisi energetica e alle tensioni internazionali. Se la crisi in Medio Oriente &#8220;dovesse conoscere una nuova recrudescenza, dovremmo porci seriamente il tema di una risposta europea, non dissimile per approccio e strumenti a quella messa in campo per rispondere alla pandemia. In quel caso, riteniamo che non dovrebbe essere un tab\u00f9 ragionare di una possibile sospensione temporanea del Patto di stabilit\u00e0 e crescita. Non una deroga per singolo Stato Membro, ma un provvedimento generalizzato. Cos\u00ec come l\u2019Italia rimane pronta ad attivare ogni possibile misura per prevenire possibili comportamenti speculativi, compresi, se necessari, ulteriori interventi sui profitti delle societ\u00e0 energetiche&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sono certa che gli italiani siano abbastanza intelligenti da capire che di fronte ai rischi dello shock energetico pi\u00f9 pesante che abbiamo visto di recente, di fronte alla possibilit\u00e0 di ulteriori rincari dell&#8217;energia, dei carburanti, dei generi di consumo e di vedere interrotte intere catene di appovvigionamento e vedere bloccata la nostra economia, \u00e8 preciso dovere del presidente del Consiglio fare tutto il possibile per assicurare alle imprese e ai cittadini energia sufficiente e a prezzi il pi\u00f9 possibile contenuti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Infine, la premier ha difeso il lavoro diplomatico del governo. &#8220;Rapportarsi ogni giorno&#8221; con i partner internazionali &#8220;non \u00e8 turismo diplomatico ma fare l&#8217;interesse reale dei cittadini, delle famiglie, delle imprese di questa nazione&#8221;.\ufeff\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Tra i passaggi centrali dell\u2019intervento, anche il tema del lavoro, con un nuovo intervento annunciato in vista del Primo Maggio. &#8220;Vogliamo continuare a concentrarci anche sulla qualit\u00e0 del lavoro, in particolare dei lavoratori pi\u00f9 fragili. Molto ci siamo occupati dei salari, in questi anni, in ultimo con la detassazione degli aumenti contrattuali, ma \u00e8 evidente che esistono ancora sacche di lavoro povero che occorre affrontare. Cos\u00ec, nel Consiglio dei Ministri che si terr\u00e0 in vista della Festa dei Lavoratori, rispettando una tradizione che va avanti fin dal nostro insediamento, vareremo ulteriori regole per combattere il lavoro povero, rafforzando i diritti di quei lavoratori attraverso la contrattazione collettiva&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel mirino della premier anche le critiche dell\u2019opposizione. &#8220;Da giorni la segretaria del principale partito di opposizione Elly Schlein ripete in tv che da quando governa il centrodestra \u00e8 aumentata la precariet\u00e0. Ma questa \u00e8, banalmente, una menzogna, verificabile. E quando si mente \u00e8 perch\u00e9 si ha paura della verit\u00e0. La verit\u00e0 \u00e8 che, da quando si \u00e8 insediato questo governo, \u00e8 aumentato il lavoro stabile ed \u00e8 diminuito il precariato. La sinistra lo rivendicava, ma la destra lo ha fatto. Non lo dico io, lo dice l\u2019Istat, i cui numeri certificano che rispetto all\u2019inizio della legislatura, abbiamo quasi 1,2 milioni di occupati stabili in pi\u00f9 e oltre 550 mila precari in meno&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Spazio anche alle misure economiche e fiscali gi\u00e0 adottate e in arrivo. &#8220;Sarebbero molti, qui, i provvedimenti da ricordare, come il taglio del cuneo fiscale per un valore di 18 miliardi l\u2019anno, la riduzione dell\u2019Irpef e delle tasse sui premi di produttivit\u00e0, l\u2019innalzamento della soglia del regime forfettario per i lavoratori autonomi, l\u2019aumento delle pensioni minime&#8221;. &#8220;E, ancora, la riforma fiscale, che l\u2019Italia aspettava da oltre mezzo secolo, alla quale stiamo dando molto rapidamente attuazione. 18 i decreti e 6 i testi unici approvati finora, e siamo in dirittura d\u2019arrivo per definire il codice tributario, strumento che riordiner\u00e0 definitivamente una materia per troppo tempo trascurata&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>E l\u2019impegno a proseguire nella riduzione del carico fiscale. &#8220;Non abbiamo intenzione di fermarci: compatibilmente con il quadro della finanza pubblica, continueremo a lavorare per ridurre il carico fiscale a cittadini, famiglie e imprese. Perch\u00e9 questo avevamo promesso, questo abbiamo fatto e questo continueremo a fare anche anche con la prossima legge di bilancio. Cos\u00ec come continueremo ad investire sul Sud. Grazie al lavoro fatto fino ad oggi, il Sud &#8211; finalmente &#8211; non \u00e8 pi\u00f9 il fanalino di coda della Nazione e sta colmando quel divario che gravava sull\u2019Italia da troppo tempo&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel suo intervento, la premier ha anche lanciato un appello alla Commissione Antimafia. &#8220;Non sono solita ingerire nelle attivit\u00e0 delle Commissioni parlamentari di inchiesta, ma mi permetto di chiedere all&#8217;Antimafia di occuparsi dei tentativi di infiltrazione della criminalit\u00e0 organizzata nei partiti politici, Fratelli d&#8217;Italia compreso. Mentre altri usano il tema per fare propaganda, a me interessa costruire gli anticorpi a un fenomeno che ci riguarda tutti&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nE ha respinto con forza le accuse ricevute. &#8220;Intendiamo andare avanti anche sulla proposta di legge a prima firma della Presidente della commissione antimafia Colosimo per togliere la potest\u00e0 genitoriale ai boss mafiosi, tanto per rispondere ancora una volta con il sorriso e con i fatti all\u2019ultima palata di fango infilata nel ventilatore da un\u2019opposizione disperata, che costruisce surreali teoremi su una mia presunta vicinanza con la criminalit\u00e0 organizzata tirando in ballo un padre, morto peraltro, che non vedo da quando avevo undici anni&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sui rapporti tra questo governo e la criminalit\u00e0 organizzata parlano i fatti. Abbiamo messo in sicurezza l\u2019ergastolo ostativo, e salvato il carcere duro per i mafiosi da chi stava per smantellarlo. Sotto questo governo, e non altri, sono stati catturati oltre 130 latitanti, sono state eseguite pi\u00f9 di 300 maxioperazioni, migliaia di arresti, 7,2 miliardi di euro il valore dei beni sottratti alla criminalit\u00e0, pi\u00f9 di diciottomila beni confiscati restituiti alla collettivit\u00e0 che ora ospitano presidi delle Forze dell\u2019ordine o progetti a carattere sociale. Non abbiamo nulla da imparare da chi, invece, i boss li scarcerava a colpi di decreto con la scusa del Covid. Combatto la mafia fin da ragazzina, e continuer\u00f2 a farlo fino al mio ultimo respiro, senza se e senza ma. Mi auguro che almeno su questo si possa a lavorare insieme&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Sul tema immigrazione, Meloni ha richiamato il ruolo delle istituzioni. &#8220;Ora che la campagna referendaria \u00e8 finita, \u00e8 alle nostre spalle, spero che tutti gli attori istituzionali facciano la loro parte per garantire il rispetto di queste norme&#8221; sull&#8217;immigrazione. &#8220;Spetta alla politica scriverle, alle forze dell&#8217;ordine verificarne le violazioni, alla magistratura applicarle, perch\u00e9 \u00e8 questo che fa chi rispetta la separazione dei poteri&#8230;&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=68081\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Informativa urgente del presidente del Consiglio Giorgia Meloni sull&#8217;azione del Governo oggi, gioved\u00ec&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":68082,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-68081","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68081","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=68081"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68081\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":68101,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/68081\/revisions\/68101"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/68082"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=68081"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=68081"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=68081"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}