{"id":67823,"date":"2026-04-08T12:04:00","date_gmt":"2026-04-08T12:04:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=67823"},"modified":"2026-04-08T12:04:00","modified_gmt":"2026-04-08T12:04:00","slug":"in-italia-15-nuove-diagnosi-al-giorno-di-cancro-allovaio-al-via-campagna-insieme-di-insiemi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=67823","title":{"rendered":"In Italia 15 nuove diagnosi al giorno di cancro all&#8217;ovaio, al via campagna &#8216;Insieme di Insiemi&#8217;"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; In Italia ogni giorno 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell&#8217;ovaio. Questo carcinoma \u00e8 considerato ancora oggi uno dei &#8216;big killers&#8217; tra le neoplasie ginecologiche, con una sopravvivenza a 5 anni del 43%, affiancata per\u00f2 da una disponibilit\u00e0 sempre maggiore di trattamenti innovativi. Per rompere il silenzio sulla malattia, rafforzare la consapevolezza e portare il tumore ovarico al centro del confronto pubblico e istituzionale, nasce &#8216;Insieme di Insiemi&#8217;, una campagna di comunicazione dedicata all&#8217;informazione, all&#8217;advocacy e alla mobilitazione, presentata oggi in una conferenza stampa online. Ideata grazie all&#8217;impegno congiunto dei gruppi Mito (Multicenter italian trials in ovarian cancer and gynecologic malignancies) e Mango (Mario Negri gynecologic oncology), con le associazioni di pazienti Acto Italia, Loto, aBRCAcadabra, ALTo, Mai pi\u00f9 sole e i clinici, e il supporto non condizionante di AbbVie e Pharma&amp;, l&#8217;iniziativa nasce per promuovere una corretta informazione sul tumore ovarico, dare voce ai bisogni delle pazienti e richiamare l&#8217;attenzione delle istituzioni sulla necessit\u00e0 di percorsi di cura pi\u00f9 equi, tempestivi e appropriati.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Il tumore delle ovaie \u00e8 associato ancora oggi a un&#8217;elevata mortalit\u00e0, causata sia da sintomi aspecifici attribuibili a numerose patologie, come gonfiore o dolore pelvico, sia dall&#8217;assenza di screening dedicati che consentano una diagnosi precoce &#8211; spiega Sandro Pignata, direttore della Divisione di Oncologia medica del Dipartimento di Uro-ginecologia presso l&#8217;Istituto nazionale tumori di Napoli e fondatore del gruppo Mito &#8211; Solo le donne con alterazioni Brca1 e Brca2 possono avvalersi di strategie preventive grazie al test genetico. Per questa ragione \u00e8 importante comunicare a tutta la popolazione quanto la prevenzione primaria, che si basa sull&#8217;adozione di corretti stili di vita, possa cambiare le carte in tavola. Altre condizioni di rischio sono legate all&#8217;attivit\u00e0 ovarica: infertilit\u00e0, assenza di gravidanze o una prima gravidanza oltre i 35 anni di et\u00e0 possono aumentare le probabilit\u00e0 di sviluppare questo tumore. E&#8217; poi importante indagare la storia familiare: pi\u00f9 parenti che hanno ricevuto una diagnosi di carcinoma ovarico o di cancro del colon, dell&#8217;endometrio o del seno possono costituire un segnale d&#8217;allarme. Se i sintomi risultano persistenti, quindi perdurano per pi\u00f9 di 2 o 3 settimane, \u00e8 importante svolgere una visita ginecologica: attraverso palpazione ed ecografia e successivi ulteriori approfondimenti \u00e8 possibile effettuare la diagnosi. Il tempo \u00e8 un fattore di enorme importanza, soprattutto per le neoplasie silenziose: prevenzione prima e attenzione a eventuali sintomi poi possono fare la differenza&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Oggi In Italia si stimano circa 5.400 nuove diagnosi ogni anno, ma, nonostante il tumore ovarico resti una neoplasia pericolosa, dal 2021 a oggi abbiamo assistito a una riduzione del tasso di mortalit\u00e0 &#8211; afferma Giusy Scandurra, direttore Uoc Oncologia medica ospedale Cannizzaro di Catania e docente presso la Facolt\u00e0 di Medicina dell&#8217;universit\u00e0 Kore di Enna &#8211; La motivazione va individuata nei trattamenti sempre pi\u00f9 innovativi e nell&#8217;introduzione di terapie di mantenimento in prima linea, con diversi farmaci a bersaglio. In ogni modo, sia negli stadi iniziali della malattia che in quelli pi\u00f9 avanzati, la chirurgia risulta curativa nel 70% dei casi, soprattutto se affiancata a un trattamento chemioterapico adiuvante per ridurre il rischio di recidive, che si presentano nel 25-30% delle donne. Si tratta di informazioni che \u00e8 importante far arrivare alle pazienti, che possono trovarsi in difficolt\u00e0 dopo una diagnosi, senza supporto nelle decisioni da prendere o in balia delle conseguenze di chirurgia e terapie farmacologiche. Questo tumore pu\u00f2 insorgere anche in donne intorno ai 40 anni, quindi nel pieno della vita, talvolta con un desiderio di maternit\u00e0 non ancora soddisfatto, e quindi incidere fortemente sulla salute psicologica e sulla quality of life. Questa campagna vuole proprio stimolare la conversazione e avvicinare le donne al tema, per offrire loro informazioni ma anche possibilit\u00e0 di condivisione e appoggio&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto &#8216;Insieme di Insiemi&#8217; &#8211; descrivono i promotori in una nota &#8211; prevede numerose attivit\u00e0: la realizzazione di una pagina web informativa (insiemedinsiemi.it), la diffusione di un opuscolo con tutte le informazioni sul tumore ovarico, coinvolgenti attivit\u00e0 social, la realizzazione di una survey e due webinar. Inoltre, in occasione dell&#8217;8 maggio, Giornata mondiale del tumore ovarico, verr\u00e0 organizzata una conferenza istituzionale al Senato della Repubblica, in cui rappresentanti delle istituzioni, presidenti di associazioni e societ\u00e0 scientifiche e pazienti siederanno allo stesso tavolo per la sottoscrizione di un documento di impegno politico. Successivamente, in piazza del Popolo, dove in occasione degli Internazionali Bnl d&#8217;Italia verr\u00e0 organizzata la grande manifestazione Tennis&amp;Friends Salute e Sport realizzata in collaborazione con Aiom (Associazione italiana di oncologia medica), Salute Lazio Asl Rm1 e Policlinico A. Gemelli, si svolgeranno due eventi: un flash mob simbolico per ricordare le diagnosi che ogni giorno in Italia arrivano a cambiare la vita di 15 donne, e l&#8217;installazione di land art Labia, madri d&#8217;amore, dedicata al tema della maternit\u00e0 oltre la biologia, per il sostegno delle donne che, a causa di un tumore ovarico, non possono portare avanti una gravidanza ma si interessano a percorsi di affido e adozione.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Sul tumore ovarico nessuna voce, da sola, \u00e8 abbastanza forte: fare rete significa trasformare esperienze diverse in una richiesta comune pi\u00f9 chiara e pi\u00f9 utile per le donne &#8211; dichiara Ilaria Bellet, presidente di Acto Italia &#8211; La ricerca nazionale &#8216;Cambiamo rotta&#8217;, promossa da Acto Italia, mostra che solo il 27% delle pazienti sceglie il centro in base alla specializzazione in ginecologia oncologica: su circa 5.400 nuove diagnosi l&#8217;anno, solo 1.500 donne arrivano in modo consapevole a un centro altamente specializzato, mentre quasi 4.000 rischiano ancora di iniziare il loro percorso nel posto sbagliato&#8221;. La campagna &#8220;Insieme di Insiemi nasce per unire voci, esperienze e bisogni che ogni giorno raccogliamo dalle donne e dalle loro famiglie nelle quali \u00e8 presente un&#8217;alterazione dei geni Brca 1 e Brca2. Servono percorsi chiari, tempestivi e omogenei in tutte le regioni&#8221;, sottolinea Ornella Campanella, presidente di aBRCAdabra. &#8220;Crediamo che una collaborazione attiva tra istituzioni, associazioni e strutture cliniche, anche a livello nazionale, possa migliorare il percorso di cura delle pazienti &#8211; aggiunge Sandra Balboni, presidente di Loto OdV &#8211; Lo dimostra ad esempio il lavoro avviato nel 2019 da Loto OdV con la Regione Emilia Romagna, attraverso il Pdta del tumore ovarico e la campagna &#8216;Donne, mettetevi scomode&#8217; che oggi consente di trattare circa l&#8217;85% dei casi all&#8217;interno della rete dei centri di riferimento&#8221;. Oggi &#8220;la ricerca offre prospettive sempre pi\u00f9 concrete, ma l&#8217;innovazione deve diventare un diritto per tutte&#8221;, rimarca Teresa Cafasso, presidente di ALTo Lotta al tumore ovarico. &#8220;Tutte insieme  chiediamo che il tumore ovarico venga riconosciuto come una priorit\u00e0 reale di salute pubblica. Alle donne non servono pi\u00f9 risposte frammentate: servono decisioni concrete, ora&#8221;, esorta Bellet.\u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Siamo molto contenti di poter ospitare, in occasione di questa grande manifestazione, le attivit\u00e0 dedicate alla Giornata mondiale del tumore ovarico &#8211; conclude Giorgio Meneschincheri, ideatore e presidente di Tennis &amp; Friends e medico specialista in Medicina preventiva al Policlinico Gemelli di Roma &#8211; Nell&#8217;ambito della salute siamo fortemente convinti che a vincere sia il gioco di squadra, e svolgere questi eventi insieme ai clinici e alle associazioni di pazienti significa rafforzare l&#8217;impegno verso il nostro obiettivo comune, attraverso la prevenzione, la diagnosi precoce e l&#8217;accesso all&#8217;innovazione&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>salute<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=67823\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; In Italia ogni giorno 15 donne ricevono una diagnosi di tumore dell&#8217;ovaio. 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