{"id":6782,"date":"2025-09-16T13:26:52","date_gmt":"2025-09-16T13:26:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6782"},"modified":"2025-09-16T13:26:52","modified_gmt":"2025-09-16T13:26:52","slug":"alimenti-presentato-docufilm-world-without-cows-un-mondo-senza-allevamenti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6782","title":{"rendered":"Alimenti, presentato docufilm &#8216;World Without Cows&#8217;: un mondo senza allevamenti"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; stato presentato oggi, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, il docufilm &#039;World Without Cows&#039; realizzato dai giornalisti Michelle Michael e Brandon Whitworth. Il documentario esplora l\u2019ipotesi di un mondo senza allevamento e soprattutto gli effetti che un tale stravolgimento avrebbe a livello economico, ambientale e sociale e in sintesi sulla nostra stessa idea di sicurezza alimentare. Al termine della proiezione ne hanno discusso insieme Fabrizio Benzoni, promotore dell\u2019evento e membro della Commissione Attivit\u00e0 Produttive della Camera dei Deputati, Caterina Avanza, responsabile agricoltura di Azione e Segretaria generale dell\u2019intergruppo zootecnia sostenibile del Parlamento Europeo, Giuseppe Pulina, Ordinario di Etica e sostenibilit\u00e0 degli allevamenti all\u2019Universit\u00e0 di Sassari e Andrea Capitani General Manager di Alltech Italia. \u00a0Cosa succederebbe davvero se si smettesse di allevare? Parte proprio da questa domanda World Without Cows, il docufilm prodotto dall&#039;organizzazione americana Planet of Plenty, un progetto di Alltech che punta a promuovere un\u2019agricoltura sostenibile e un sistema alimentare equo e rigenerativo, con un occhio di riguardo per gli aspetti ambientali, sociali ed economici. Attraverso una narrazione su scala globale e un rigoroso approccio ai dati, il documentario invita a superare semplificazioni e pregiudizi, portando al centro del dibattito temi chiave come la sicurezza alimentare, l\u2019uso del suolo, le emissioni e la circolarit\u00e0 dei sistemi agricoli. Per realizzarlo, gli autori hanno viaggiato per tre anni in oltre 40 luoghi nel mondo, raccogliendo testimonianze e dati per indagare il ruolo dei bovini per la salute umana, nutrizione, clima, cultura ed economia.\u00a0La proiezione di World Without Cows \u00e8 stata l&#039;occasione per fare un punto sul comparto italiano e europeo e mettere in guardia sulla scomparsa di un settore strategico come quello dell\u2019allevamento, centrale per l\u2019intera filiera agroalimentare e per garantire la sicurezza alimentare del nostro Paese. Dai dati presentati durante l\u2019evento, infatti, \u00e8 emerso che nel 2010 il nostro Paese produceva il 60% del suo fabbisogno di carne bovina e ne importava il 40%, mentre oggi la bilancia commerciale \u00e8 invertita, e l\u2019Italia riesce a coprire con la sua produzione nazionale soltanto il 40% della domanda interna. Sull&#039;importanza di favorire la conoscenza su questi temi e stimolare un dibattito informato \u00e8 intervenuto Benzoni: \u201cHo accolto favorevolmente la richiesta del gruppo Agricoltura di Azione di proiettare il documentario World Without Cows seguito da una discussione con il professor Pulina dell\u2019universit\u00e0 di Sassari\u201d. E sulla situazione italiana ha aggiunto: \u201cGli allevamenti sono calati dagli anni \u201880 a oggi del 76% passando da 500.374 nel 1982 a 121.012 nel 2024. Brescia, citt\u00e0 da cui provengo,, \u00e8 la provincia pi\u00f9 zootecnica d\u2019Italia: capire quali sono le conseguenze di una diminuzione drastica dei bovini \u00e8 fondamentale al fine di elaborare politiche per garantire perennit\u00e0 agli allevatori e sostenibilit\u00e0 economica e ambientale per tutta la filiera\u201d.\u00a0Anche i numeri europei presentati da Caterina Avanza confermano il trend emerso sullo scenario italiano: nell\u2019UE le aziende agricole sono in forte calo, tra il 2010 e il 2020 ne sono scomparse circa 3 milioni, una perdita del 24,8%, mentre la popolazione bovina \u00e8 diminuita del 30% passando dai 105 milioni di capi degli anni \u201880 ai 74 milioni di oggi. E sulla polarizzazione del dibattito intorno alla produzione e al consumo di proteine animali Avanza ha affermato: \u201cL\u2019allevamento \u00e8 un settore spesso vittima di disinformazione perch\u00e9 in pochi sanno come si fa una bistecca. \u00c8 facile credere a qualsiasi fake news. La proiezione di documentari scientifici come World Without Cows all\u2019interno della Camera e del Parlamento europeo, nonch\u00e9 l\u2019apporto di scienziati e ricercatori, sono fondamentali affinch\u00e9 vengano prese decisioni non ideologiche che garantiscano la perennit\u00e0 di un settore economico cos\u00ec importante e centrale per la nostra alimentazione\u201d.\u00a0Sulla dimensione globale del fenomeno si \u00e8 soffermato invece Andrea Capitani, che ha ricordato come \u201coggi nel mondo 1 miliardo e 300 milioni di persone vivono grazie alle attivit\u00e0 di allevamento e secondo dati FAO entro il 2050 il domanda globale di proteine animali aumenter\u00e0 del 21%. La proiezione di World Without Cows offre un\u2019occasione preziosa per stimolare una riflessione aperta sul ruolo dell\u2019allevamento bovino nel mondo, sulle sfide legate alla nutrizione globale e sull\u2019impatto ambientale dell\u2019allevamento. Si tratta di un invito a collaborare, come individui e come societ\u00e0, per il benessere di tutti, in particolare delle generazioni future&quot;.\u00a0Quanto all&#039;ipotesi di un mondo senza allevamento Pulina ha ricordato come &quot;senza vacche, avremmo meno proteine della carne e del latte, meno biodiversit\u00e0, meno presidio umano, meno ricchezza, meno lavoro e meno piatti delle tradizioni gastronomiche&quot;. &quot;Ma non basta: se pensiamo che il nostro stesso nome, Italiani, deriva dall\u2019antico Vitaliani, allevatori di vitelli, \u00e8 evidente che senza vacche non saremmo solo un Paese con meno animali, ma con meno identit\u00e0\u201d ha affermato il professore, che ha anche chiarito il contributo delle attivit\u00e0 zootecniche nel mitigare il cambiamento climatico: \u201cL\u2019agricoltura \u00e8 l&#039;unico settore che emette ed assorbe gas serra nello stesso luogo e allo stesso tempo, per cui quando parliamo di filiere zootecniche occorre fare il bilancio fra quanto emesso e quanto assorbito dall&#039;agroecosistema\u201d. Infine, ha continuato il professore: \u201cLe mandrie governano gli spazi silvopastorali perch\u00e9 tengono aperti prati e radure, riducono le biomasse che, accumulate, alimenterebbero incendi distruttivi, e favoriscono mosaici di biodiversit\u00e0 tra erbai, fioriture e insetti utili. Inoltre, il bovino da grande ruminante \u00e8 capace di \u2018organicare\u2019 l\u2019azoto, trasformando molecole vegetali altrimenti inutilizzabili (o persino problematiche) in proteine nobili, come latte e carne, rendendo un servizio ecosistemico spesso ignorato quando si parla di cicli biogeochimici. Eliminando i bovini perderemmo sia gestione ecosistemica che biodiversit\u00e0, e paradossalmente finiremmo per importare carne da sistemi con impronte ambientali peggiori\u201d.\u00a0&#8212;economiawebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=6782\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; E&#039; stato presentato oggi, presso la Sala Matteotti della Camera dei Deputati, il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":6783,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[2,3],"class_list":["post-6782","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-adn-news","tag-adnkronos","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6782","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=6782"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6782\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":6862,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/6782\/revisions\/6862"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/6783"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=6782"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=6782"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=6782"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}