{"id":67709,"date":"2026-04-08T00:02:29","date_gmt":"2026-04-08T00:02:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=67709"},"modified":"2026-04-08T00:02:29","modified_gmt":"2026-04-08T00:02:29","slug":"guerra-iran-meloni-in-aula-giovedi-tra-fase-2-e-timori-su-energia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=67709","title":{"rendered":"Guerra Iran, Meloni in Aula gioved\u00ec tra &#8216;fase 2&#8217; e timori su energia"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; C\u2019\u00e8 un passaggio, nel discorso che Giorgia Meloni sta limando in queste ore, che nell&#8217;esecutivo considerano il cuore politico dell&#8217;informativa in programma domani, gioved\u00ec 9 aprile, a Montecitorio e Palazzo Madama. Non riguarda le misure, n\u00e9 i numeri. Ma il clima. E soprattutto il tono: un appello all\u2019unit\u00e0 che la premier potrebbe rivolgere direttamente alle opposizioni, ancora una volta, chiedendo compattezza davanti a una fase che nel governo definiscono senza esitazioni &#8220;delicatissima&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nIl punto di caduta \u00e8 la crisi iraniana, con uno scenario internazionale che &#8211; tra escalation militare e il rischio di uno choc energetico &#8211; viene letto ai piani alti di Palazzo Chigi con crescente inquietudine. Non solo per il rischio di un allargamento del conflitto, ma per quello che pi\u00f9 d\u2019un ministro, in queste ore, descrive come il ritorno di uno spettro rimosso: quello nucleare. \u00c8 su questo terreno che la presidente del Consiglio prover\u00e0 a spostare il baricentro del confronto parlamentare, chiedendo una tregua &#8211; almeno temporanea &#8211; nello scontro politico.\u00a0<\/p>\n<p>Un messaggio che, non a caso, \u00e8 stato anticipato in Aula da Guido Crosetto. Nel pieno dell\u2019informativa sulle basi Usa, il titolare della Difesa ha scelto parole tutt\u2019altro che casuali: il Paese, ha detto, &#8220;ha bisogno di unit\u00e0 per difendersi da una follia che sembra aver preso il mondo&#8221;. Un richiamo netto, costruito attorno all\u2019idea che la sicurezza nazionale &#8211; e il posizionamento internazionale dell\u2019Italia &#8211; non possano diventare terreno di scontro.\u00a0<\/p>\n<p>Ma dietro la richiesta di unit\u00e0 c\u2019\u00e8 anche un\u2019altra preoccupazione, pi\u00f9 concreta e immediata. Ed \u00e8 quella che riguarda l\u2019energia. Il dossier che in queste ore occupa stabilmente i tavoli tecnici del governo \u00e8 quello delle ricadute del blocco dello Stretto di Hormuz, snodo cruciale per le forniture globali. Gli scenari che circolano in queste ore &#8211; tra indiscrezioni e simulazioni &#8211; parlano di misure drastiche: riduzione dei consumi, limiti all\u2019uso dei condizionatori, rafforzamento dello smart working, fino all\u2019ipotesi di targhe alterne. Viene esclusa categoricamente, invece, il ritorno alla didattica a distanza dopo la parentesi Covid: &#8220;Non \u00e8 contemplata in alcun modo&#8221;, taglia corto il ministro dell&#8217;Istruzione Giuseppe Valditara.\u00a0<\/p>\n<p>In questo quadro torna in auge il decalogo diffuso lo scorso 20 marzo dall&#8217;Agenzia internazionale dell&#8217;energia (Iea) sulla riduzione del consumo di combustibili fossili. Il piano si muove su due binari: mobilit\u00e0 e gestione domestica. Le linee guida puntano a una drastica riduzione dei consumi attraverso lo smart working (almeno tre giorni a settimana), l&#8217;abbassamento dei limiti di velocit\u00e0 e l&#8217;incentivo ai mezzi pubblici. Nelle citt\u00e0 si ipotizzano targhe alterne e car sharing, mentre per i lunghi spostamenti il diktat \u00e8 preferire il treno all&#8217;aereo. Sul fronte quotidiano, la strategia passa per l&#8217;efficientamento della logistica industriale e un uso pi\u00f9 razionale del calore e dell&#8217;elettricit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Nel governo, per\u00f2, frenano. Fonti dell&#8217;esecutivo interpellate parlano di ipotesi &#8220;molto premature&#8221;, sottolineando come si tratti di scenari estremi, legati all\u2019eventualit\u00e0 &#8211; tutt\u2019altro che certa &#8211; di una chiusura prolungata di Hormuz. La linea ufficiale \u00e8 quella della cautela: evitare allarmismi, mantenere il controllo della comunicazione, non alimentare paure che potrebbero riflettersi immediatamente sui mercati e sul consenso.\u00a0<\/p>\n<p>\nNel frattempo, il lavoro tecnico va avanti. Dal ministero guidato da Gilberto Pichetto Fratin fanno sapere che sul tavolo dell\u2019esecutivo stanno arrivando tutte le simulazioni possibili. Ma la precisazione \u00e8 anche politica: &#8220;Sono decisioni collegiali che prender\u00e0 il governo. Interessano competenze di pi\u00f9 ministeri. Noi forniremo soprattutto dei dati&#8221;. Tradotto: la responsabilit\u00e0 finale sar\u00e0 condivisa, e inevitabilmente peser\u00e0 su Palazzo Chigi.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 qui che il discorso di gioved\u00ec rischia di cambiare natura. Nato per rilanciare l\u2019azione dell\u2019esecutivo e segnare l\u2019avvio di una \u201cfase due\u201d della legislatura, l\u2019intervento della premier potrebbe trasformarsi in qualcosa di diverso: una chiamata alla responsabilit\u00e0 collettiva, dentro e fuori la maggioranza. Anche perch\u00e9 il tema, sotto traccia, \u00e8 destinato a toccare direttamente la vita quotidiana degli italiani. E a riportare in primo piano un interrogativo che sembrava archiviato. Era il 2022 quando Mario Draghi, dopo l&#8217;invasione russa dell&#8217;Ucraina, lo sintetizz\u00f2 cos\u00ec: &#8220;Preferiamo la pace o il condizionatore acceso?&#8221;. Una battuta, allora. Un possibile spartiacque politico.\u00a0<\/p>\n<p>(di Antonio Atte)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>politica<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=67709\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C\u2019\u00e8 un passaggio, nel discorso che Giorgia Meloni sta limando in queste ore,&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":67710,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-67709","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67709","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67709"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67709\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67716,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67709\/revisions\/67716"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67710"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67709"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67709"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67709"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}