{"id":67367,"date":"2026-04-06T14:22:52","date_gmt":"2026-04-06T14:22:52","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=67367"},"modified":"2026-04-06T14:22:52","modified_gmt":"2026-04-06T14:22:52","slug":"addio-ad-adriano-goldschmied-il-padrino-del-denim-che-rivoluziono-i-jeans-aveva-82-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=67367","title":{"rendered":"Addio ad Adriano Goldschmied, il &#8216;padrino del denim&#8217; che rivoluzion\u00f2 i jeans aveva 82 anni"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Addio ad Adriano Goldschmied, figura chiave della moda contemporanea e riconosciuto come il &#8216;padrino del denim&#8217;: grazie a lui, ogni paio di jeans che oggi indossiamo \u00e8 non solo un capo d\u2019abbigliamento, ma un\u2019espressione di identit\u00e0, cultura e innovazione. Goldschmied \u00e8 morto all\u2019ospedale di Castelfranco Veneto (Treviso) dopo una lunga malattia: aveva 82 anni. Lascia la moglie Michela e le figlie Glenda e Marta, quest\u2019ultima gi\u00e0 attiva nel settore con una propria linea. Negli ultimi mesi era tornato a vivere ad Asolo (Treviso), dopo una lunga stagione tra gli Stati Uniti e l\u2019Italia, senza mai smettere di lavorare a nuovi progetti. Fino all\u2019ultimo, infatti, la sua ossessione \u00e8 rimasta una: creare un jeans a impatto zero, una sfida che lui stesso definiva \u201cquella del nuovo secolo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Nato il 29 novembre 1943 a Ivrea da una famiglia triestina di origine ebraica, deve il nome ad Adriano Olivetti di cui suo padre Livio, membro del Partito d&#8217;Azione e legato a Giustizia e Libert\u00e0, era molto legato. Goldschmied scopr\u00ec il fascino del denim osservando i soldati americani nel dopoguerra. \u201cPer noi era il vestito degli eroi\u201d, raccontava. Quella suggestione giovanile si trasform\u00f2 in una visione imprenditoriale che avrebbe cambiato per sempre l\u2019industria della moda.\u00a0<\/p>\n<p>Dopo un primo tentativo nel mondo dello sci, apr\u00ec nei primi anni Settanta un negozio a Cortina d\u2019Ampezzo, il King\u2019s Shop, che divenne rapidamente un punto di riferimento internazionale per l\u2019abbigliamento di tendenza. Fu l\u00ec che intu\u00ec un principio destinato a guidare tutta la sua carriera: esiste sempre una fascia di mercato pronta a pagare per l\u2019unicit\u00e0. Da quell\u2019intuizione nacque il concetto di \u201cdenim premium\u201d.  Avvi\u00f2 cos\u00ec le prime produzioni di jeans in Italia, contribuendo a creare un distretto veneto destinato a diventare uno dei pi\u00f9 importanti al mondo. Negli anni Settanta diede vita al Genius Group, una vera e propria fucina creativa da cui sarebbero emersi alcuni dei pi\u00f9 grandi nomi del settore. Tra questi, Renzo Rosso, fondatore di Diesel, che ha sempre riconosciuto in Goldschmied il suo mentore, e Claudio Buziol, creatore del marchio Replay. Ma l\u2019elenco delle sue creazioni \u00e8 lunghissimo: da Gap 1969 ad Agolde, da Goldsign ad AG Adriano Goldschmied, fino a Citizens of Humanity e House of Gold.\u00a0<\/p>\n<p>Non solo marchi: Goldschmied \u00e8 stato anche un innovatore tecnico. A lui si devono la diffusione della tecnica stonewash, l\u2019uso di fibre innovative come il Tencel e lo sviluppo del denim stretch, che ha rivoluzionato il comfort e la vestibilit\u00e0 dei jeans.\u00a0<\/p>\n<p>\u201cIl futuro non pu\u00f2 che essere uno: il lusso\u201d, dichiarava nel 2016 durante un incontro ad Amsterdam, citt\u00e0 da lui considerata capitale mondiale del denim. In quell\u2019occasione spiegava come il jeans fosse entrato definitivamente nel mondo dell\u2019alta moda, citando maison come Gucci e Stella McCartney tra i protagonisti di questa evoluzione. Per Goldschmied, il denim non era pi\u00f9 una divisa ma un \u201ckey-player\u201d delle passerelle, un prodotto in cui innovazione, ricerca e tecnologia ridefinivano continuamente i confini. La diffusione dei tessuti stretch, diceva, aveva \u201csradicato il vecchio concetto di jeans\u201d, aprendo la strada a nuove interpretazioni, sempre pi\u00f9 sofisticate.\u00a0<\/p>\n<p>Negli ultimi anni, la sua attenzione si era concentrata soprattutto sull\u2019impatto ambientale dell\u2019industria del denim. Era solito ricordare come per produrre un solo paio di jeans servissero fino a 7.000 litri d\u2019acqua, un dato che considerava insostenibile nel lungo periodo. \u201cSta per arrivare una rivoluzione simile a quella del food\u201d, spiegava, sottolineando l\u2019importanza della tracciabilit\u00e0, dei materiali e dei processi produttivi. Collaborava con aziende e centri di ricerca per sviluppare tessuti innovativi e meno impattanti, convinto che il futuro della moda dovesse necessariamente passare dalla sostenibilit\u00e0.\u00a0<\/p>\n<p>Oltre all\u2019imprenditore e al designer, il settore perde anche un maestro. Goldschmied ha formato e ispirato intere generazioni di creativi, mantenendo sempre uno sguardo curioso e aperto verso i giovani. \u201cSono amazing\u201d, diceva. \u201cHanno possibilit\u00e0 che noi non avevamo. Il futuro \u00e8 nelle loro mani\u201d. Tra le sue collaborazioni pi\u00f9 significative, anche quella con la Jean School di Amsterdam, l\u2019unica scuola al mondo dedicata al design del denim, dove contribuiva a formare i talenti del futuro.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Amico di personalit\u00e0 come Franca Sozzani e Sharon Stone, Goldschmied era noto non solo per il suo genio creativo, ma anche per il suo approccio anticonvenzionale al denaro e al successo. \u201cLo considero uno strumento per creare qualcosa di nuovo\u201d, diceva con ironia.\u00a0<\/p>\n<p>Nel suo armadio, raccontava, non teneva pi\u00f9 di una decina di jeans, preferendo quelli vintage, riparati a mano pi\u00f9 volte. Un dettaglio che racconta molto del suo rapporto con il prodotto che ha reso celebre: non un oggetto da consumare, ma da vivere, trasformare e custodire nel tempo. Da molti anni Goldschmied era membro del Cfda, il Council of fashion designer of America. (di Paolo Martini)\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>moda<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=67367\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Addio ad Adriano Goldschmied, figura chiave della moda contemporanea e riconosciuto come il&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":67368,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-67367","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67367","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=67367"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67367\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":67378,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/67367\/revisions\/67378"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/67368"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=67367"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=67367"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=67367"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}