{"id":66941,"date":"2026-04-03T07:02:27","date_gmt":"2026-04-03T07:02:27","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66941"},"modified":"2026-04-03T07:02:27","modified_gmt":"2026-04-03T07:02:27","slug":"che-ora-fa-il-tuo-orologio-biologico-interno-test-del-capello-rivela-il-bioritmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66941","title":{"rendered":"Che ora fa il tuo orologio biologico interno? Test del capello rivela il bioritmo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nC&#8217;\u00e8 un orologio dentro ognuno di noi. E le sue lancette scandiscono il tempo a un ritmo diverso da quello che indossiamo al polso. Per scoprirlo basta un test del capello. Lo ha sviluppato un team della Charit\u00e9 &#8211; Universit\u00e4tsmedizin di Berlino ed \u00e8 in grado di determinare il cronotipo di una persona in base all&#8217;analisi delle radici. Obiettivo: gettare le basi per la medicina circadiana, cio\u00e8 una medicina pi\u00f9 in sintonia con l&#8217;orologio biologico interno del corpo umano. Applicato a circa 4mila persone, il nuovo metodo ha anche rivelato che uomini e donne differiscono leggermente nei loro bioritmi e che lo stile di vita ha un&#8217;influenza maggiore di quanto si pensasse in precedenza. I risultati del lavoro sono pubblicati sulla rivista &#8216;Pnas&#8217;. Uno studio che arriva proprio pochi giorni dopo che l&#8217;Italia ha affrontato il passaggio all&#8217;ora legale (lancette avanti di 60 minuti e un&#8217;ora in meno di sonno). Proprio in questi momenti delicati si pu\u00f2 creare uno sfasamento pi\u00f9 evidente: l&#8217;ora cambia, l&#8217;organismo no. E molte persone in questa circostanza percepiscono in maniera pi\u00f9 consapevole il proprio orologio biologico: sperimentano una sorta di &#8216;jet lag&#8217;, perch\u00e9 l&#8217;orario &#8216;sociale&#8217; e il loro ritmo interno non sono pi\u00f9 sincronizzati. \u00a0<\/p>\n<p>Ma i bioritmi influenzano non solo il sonno, anche il metabolismo e persino gli effetti dei farmaci. &#8220;Ad esempio &#8211; spiega Achim Kramer, responsabile della Divisione di cronobiologia nel Dipartimento di anestesiologia e terapia intensiva della Charit\u00e9 &#8211; gli studi dimostrano che l&#8217;ora del giorno in cui vengono somministrate alcune immunoterapie contro il cancro pu\u00f2 avere un impatto sostanziale sulla loro efficacia. Questo probabilmente perch\u00e9, come la maggior parte degli organi del nostro corpo, anche il sistema immunitario segue un ritmo di circa 24 ore. E questo ritmo varia da persona a persona&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo della medicina circadiana \u00e8 quello di tenere sistematicamente conto di questo ritmo individuale dell&#8217;orologio biologico interno nella diagnostica e nella terapia. In un nuovo Centro di ricerca collaborativa guidato da Kramer, un team di scienziati della Charit\u00e9 e dell&#8217;Universit\u00e0 di Lubecca stanno lavorando per far progredire questo campo di ricerca. La medicina circadiana richiede metodi che consentano di determinare il ritmo biologico nel modo pi\u00f9 semplice possibile. Finora, per\u00f2, ottenere questo risultato si \u00e8 rivelato difficile: &#8220;Il metodo standard utilizzato attualmente misura la melatonina, l&#8217;ormone del sonno, nella saliva in condizioni di scarsa illuminazione per diverse ore &#8211; illustra Kramer &#8211; Questo pu\u00f2 essere fatto solo in laboratorio ed \u00e8 troppo complesso per un utilizzo su larga scala&#8221;. Lo scienziato e il suo team hanno dunque sviluppato un test che si \u00e8 rivelato in grado di determinare il ritmo dell&#8217;orologio biologico interno utilizzando i capelli, o pi\u00f9 precisamente, le cellule di alcuni follicoli piliferi. &#8220;In queste cellule, misuriamo l&#8217;attivit\u00e0 di 17 geni che fanno parte dell&#8217;orologio molecolare o che da questo sono controllati&#8221;, spiega il cronobiologo. &#8220;Utilizzando l&#8217;apprendimento automatico, questo schema pu\u00f2 essere usato per calcolare in quale punto del ritmo circadiano si trova attualmente la persona. Un singolo campione \u00e8 sufficiente a questo scopo&#8221;, assicura.\u00a0<\/p>\n<p>Nello studio attuale, i ricercatori hanno dimostrato che il nuovo test determina il ritmo circadiano di un individuo con una precisione quasi pari a quella del precedente metodo standard. &#8220;L&#8217;analisi dei capelli \u00e8 tuttavia molto pi\u00f9 semplice da eseguire, ed \u00e8 proprio questo che rende il metodo cos\u00ec prezioso&#8221;, sottolinea Kramer. Il team ha gi\u00e0 dimostrato che il test \u00e8 adatto a un utilizzo su larga scala: le oltre 4mila persone esaminate hanno inviato campioni da casa per far determinare il proprio cronotipo. L&#8217;analisi di questo campione ha confermato, utilizzando misurazioni biologiche, risultati gi\u00e0 suggeriti da precedenti indagini: ad esempio, che il ritmo biologico dipende dall&#8217;et\u00e0, ovvero che le persone intorno ai 25 anni si stancano in media circa un&#8217;ora pi\u00f9 tardi rispetto a quelle sopra i 50. E che l&#8217;orologio biologico interno segnala l&#8217;inizio della notte leggermente prima in media per le donne esaminate rispetto agli uomini. Tuttavia, la differenza di 6 minuti rilevata \u00e8 inferiore a quella riscontrata negli studi basati su questionari. &#8220;Ipotizziamo comunque che il genere influenzi l&#8217;orologio biologico interno, poich\u00e9 anche altri studi hanno dimostrato che gli ormoni sessuali influenzano i bioritmi&#8221;, approfondisce Kramer. Nel complesso, il cronotipo di una persona \u00e8 determinato da diversi fattori. &#8220;Predisposizione genetica, et\u00e0, sesso e stile di vita giocano tutti un ruolo&#8221;, conclude il cronobiologo. &#8220;Ed \u00e8 per questo che gli orologi biologici interni delle singole persone possono differire in modo significativo&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>I ricercatori sono rimasti sorpresi da quanto lo stile di vita influenzi il ritmo biologico: come dimostrano i dati, l&#8217;orologio biologico interno si attiva circa mezz&#8217;ora prima nelle persone che lavorano rispetto a quelle che non lavorano. Per consolidare ulteriormente il nuovo test, il team sta ora lavorando alla sua standardizzazione per l&#8217;uso di routine in laboratorio. Ci\u00f2 ne faciliter\u00e0 ulteriormente l&#8217;applicazione nella pratica medica in futuro, ad esempio come base per la consulenza sul sonno o per la diagnosi di ritmi circadiani irregolari. Anche la medicina circadiana si avvicina a diventare realt\u00e0. Il test pu\u00f2 ora essere utilizzato per determinare se le terapie personalizzate in base all&#8217;orologio biologico di un individuo siano pi\u00f9 efficaci o presentino meno effetti collaterali rispetto a quelle che non tengono conto di tali aggiustamenti temporali.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=66941\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C&#8217;\u00e8 un orologio dentro ognuno di noi. 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