{"id":66850,"date":"2026-04-02T16:24:29","date_gmt":"2026-04-02T16:24:29","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66850"},"modified":"2026-04-02T16:24:29","modified_gmt":"2026-04-02T16:24:29","slug":"genova-arrestato-come-narcotrafficante-scarcerato-per-sospetto-scambio-di-persona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66850","title":{"rendered":"Genova, arrestato come narcotrafficante: scarcerato per sospetto scambio di persona"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; Era stato arrestato in Italia su mandato delle autorit\u00e0 della Tunisia con l\u2019accusa di essere un narcotrafficante internazionale. Ma una volta trasferito in Francia, su richiesta delle autorit\u00e0 giudiziarie francesi, \u00e8 stato scarcerato dopo una ingiusta detenzione che lo ha tenuto per tre mesi in carcere e uno ai domiciliari: alla base della decisione i forti dubbi sulla reale identit\u00e0 dell\u2019uomo. Protagonista della vicenda \u00e8 un cittadino francese di 42 anni, di professione artista, difeso in Italia dall\u2019avvocato Francesco Del Deo e in Francia dall\u2019avvocata Marie Cornanguer. &#8220;Fin dall\u2019inizio il mio assistito, che era in Italia in vacanza, aveva sostenuto di essere vittima di uno scambio di persona, una versione che avrebbe trovato riscontro appena arrivato Oltralpe&#8221;, ha commentato all&#8217;Adnkronos l&#8217;avvocato Del Deo. La scarcerazione provvisoria \u00e8 stata disposta quasi immediatamente dalle autorit\u00e0 francesi, che hanno ritenuto plausibile l\u2019ipotesi secondo cui qualcuno avrebbe utilizzato documenti rubati anni prima e regolarmente denunciati.   \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;La vicenda &#8211; spiega il legale &#8211; prende avvio con l\u2019emissione di un mandato di arresto internazionale da parte della Tunisia partita dall&#8217;alert &#8216;Alloggiati&#8217; della polizia di Stato, che qualificava l\u2019uomo come narcotrafficante. In esecuzione del provvedimento, le autorit\u00e0 italiane lo avevano arrestato e condotto in carcere. L&#8217;accusa nei suoi confronti, delle autorit\u00e0 tunisine, era quella di avere spedito droga dal porto di Marsiglia alla Tunisia&#8221;.  Successivamente il giudice aveva disposto gli arresti domiciliari. &#8220;Una misura &#8211; lamenta il legale &#8211; che l\u2019indagato ha potuto scontare soltanto grazie alla disponibilit\u00e0 economica necessaria per affittare un alloggio: in assenza di tale possibilit\u00e0 sarebbe rimasto detenuto. Complessivamente ha trascorso circa un mese in carcere e quasi tre mesi ai domiciliari&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo, la Francia aveva emesso un mandato di arresto europeo per poter processare il proprio cittadino. La collaborazione tra le autorit\u00e0 giudiziarie italiane e francesi, insieme all\u2019attivit\u00e0 dei difensori, ha consentito il rapido trasferimento oltre confine. Ma proprio all\u2019arrivo in Francia la vicenda ha avuto una svolta: dai primi accertamenti sono emersi elementi concreti che hanno fatto dubitare dell\u2019effettiva identit\u00e0 dell&#8217;arrestato. Secondo la ricostruzione della difesa, &#8220;la pista pi\u00f9 credibile \u00e8 quella dell\u2019utilizzo fraudolento di documenti sottratti anni fa al mio assistito e gi\u00e0 oggetto di denuncia&#8221;.  Gli approfondimenti svolti in ambito internazionale avrebbero rapidamente rafforzato questa ipotesi. L&#8217;uomo risulta comunque ancora indagato.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=66850\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Era stato arrestato in Italia su mandato delle autorit\u00e0 della Tunisia con l\u2019accusa&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66851,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-66850","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66850","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66850"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66850\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66890,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66850\/revisions\/66890"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66851"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66850"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66850"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66850"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}