{"id":6667,"date":"2025-09-16T07:31:37","date_gmt":"2025-09-16T07:31:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6667"},"modified":"2025-09-16T07:31:37","modified_gmt":"2025-09-16T07:31:37","slug":"andy-diaz-laddio-a-cuba-per-diventare-campione-in-italia-ai-mondiali-di-atletica-sono-luomo-da-battere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=6667","title":{"rendered":"Andy Diaz: &#8220;L&#8217;addio a Cuba per diventare campione in Italia. Ai Mondiali di atletica sono l&#8217;uomo da battere&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019ultimo anno \u00e8 un po\u2019 il suo \u2018Cogito ergo sum\u2019. Andy Diaz, stella azzurra del salto triplo ai Mondiali di atletica 2025 a Tokyo, si racconta all\u2019Adnkronos e le sue parole riportano alla mente la formula del filosofo Cartesio. Nel suo caso \u00e8 un \u2018Vinco, quindi sono\u2019. &quot;Dopo il bronzo alle Olimpiadi di Parigi \u2013 sorride &#8211; mi sono confermato anche in altre manifestazioni, dall\u2019Europeo al Mondiale indoor, chiusi con due ori. Questi successi dicono qualcosa in pi\u00f9 sulle mie ambizioni. Non mi piace perdere manco a carte e vado sempre avanti, ho ancora una decina d\u2019anni per farvi divertire&quot;. \u00a0<br \/>\nNato a L\u2019Avana il 25 dicembre 1995, Andy ha gareggiato per Cuba fino al 2021. Dopo i Giochi Olimpici di Tokyo ha optato per il grande cambiamento, lasciando la delegazione della sua nazionale durante uno scalo in Spagna per rifarsi una vita. &quot;In valigia c\u2019erano un paio di scarpe chiodate e poco altro&quot; ricorda, spiegando come sia stato fondamentale l\u2019aiuto di Fabrizio Donato, leggenda dell\u2019atletica azzurra, bronzo nella stessa disciplina a Londra 2012 e oggi suo coach. \u00a0&quot;Lo chiamai su Instagram, parlammo, spiegai la situazione e mi aiut\u00f2, ospitandomi per un po\u2019 di tempo a Roma. Mi ha accolto con la sua famiglia. Ho chiesto asilo politico in Italia e poi ho ottenuto la cittadinanza per meriti sportivi&quot;. \u00a0<br \/>\nDiaz, oggi pu\u00f2 dire di aver avuto ragione. Ma quanto \u00e8 stato complicato prendere quella decisione?\u00a0\u00a0&quot;Allontanarmi da casa \u00e8 stato il passo pi\u00f9 difficile, ma l\u2019ho fatto con un obiettivo. Emergere nell\u2019atletica e diventare un campione. Per cambiare la mia vita, certo, ma pure quella della mia famiglia. Volevo fare qualcosa di buono soprattutto per loro. A Cuba c&#039;\u00e8 una situazione precaria, mancano le cose basilari. Un familiare all&#039;estero, in grado di guadagnare qualche soldo e dare una mano anche solo per comprare cibo, poteva solo essere d\u2019aiuto. Pensavo a questo&quot;. \u00a0<br \/>\nSistemate alcune pratiche, a Roma \u00e8 arrivata anche sua madre. Oggi vive con lei, non lontano da casa di Fabrizio&#8230;\u00a0\u00a0&quot;Lasciata Cuba, sono stato due anni senza vederla. Arrivato in Italia, dopo aver risolto la mia situazione, ho subito pensato al modo per farla venire. Averla accanto mi ha aiutato tantissimo. Io tengo alla famiglia, spero di avvicinarla ancora di pi\u00f9 nei prossimi anni. Mamma prova a seguirmi in tutte le gare, lo fa fin dagli inizi, ma con il passaporto cubano non \u00e8 semplice. \u00c8 con me anche qui a Tokyo&quot;. \u00a0<br \/>\nE il resto della famiglia?\u00a0\u00a0&quot;Sento spesso pap\u00e0, nonna, i miei cugini. Abbiamo un rapporto solido, siamo sempre in contatto. A volte magari non telefono perch\u00e9 sono assorbito dalle gare, loro per\u00f2 lo sanno e cercano di disturbarmi il meno possibile. Io per il momento a Cuba non posso entrare, ma sto cercando di avere tutti con me&quot;. \u00a0<br \/>\nOggi \u00e8 il triplista che tutto il mondo invidia all\u2019Italia. Ci pensa?\u00a0\u00a0&quot;Percepisco questo amore e lo racconto con un aneddoto. A Monaco, in Diamond League, mi stavo preparando per la gara. Avevo di fronte il rettilineo della pedana del triplo e accanto una parte di stadio tutta azzurra. Tifavano per me, cantavano il mio nome. L\u00ec mi sono emozionato. Wow. Non sono andato via finch\u00e9 non ho firmato autografi e fatto foto con tutti. \u00c8 stato il mio modo di dire \u2018Grazie\u2019. Anche se non avevo vinto, tutti mi dicevano che ero il migliore, il pi\u00f9 forte. Sono cose che danno gioia, fanno andare avanti con pi\u00f9 energia. Io lavoro ogni giorno per non deludere le aspettative. E da Parigi, la prima occasione che ho avuto con la canotta azzurra, penso di esserci riuscito&quot;. \u00a0<br \/>\nCome arriva a questi Mondiali di atletica a Tokyo?\u00a0\u00a0&quot;Sto bene, ho recuperato e mi sono allenato. Siamo pronti&quot;. \u00a0<br \/>\nSi sente l\u2019uomo da battere?\u00a0\u00a0&quot;Certo, assolutamente s\u00ec. Non difendo il titolo perch\u00e9 non sono andato ai Mondiali 2023, ma sono qua per puntare all\u2019oro. Ho la miglior prestazione dell\u2019anno, 17 metri e 80. Sia per misura che per successi nel 2025, so che tutti guarderanno me&quot;. \u00a0<br \/>\nTra i suoi obiettivi per il futuro c\u2019\u00e8 anche il record del mondo del salto triplo?\u00a0\u00a0&quot;Ci penso tutti i giorni, il 18.29 di Jonathan Edwards resiste ormai da 30 anni. Purtroppo quando sono vicino al top della condizione succede sempre qualcosa, i fastidi fisici spesso mi hanno limitato. L\u2019unica cosa che posso dire oggi \u00e8 che non finir\u00f2 la mia carriera senza fare qualche tentativo. Sto lavorando tantissimo per arrivare al top, \u00e8 l\u2019unica ricetta per superare la barriera dei 18 metri&quot;. \u00a0<br \/>\nPu\u00f2 aiutare la fusione tra la scuola cubana, da cui proviene, e quella italiana?\u00a0\u00a0&quot;La formazione a Cuba mi ha dato una mano, ma fino a un certo punto. Poi, grazie a Fabrizio Donato sono riuscito a sviluppare caratteristiche, come la velocit\u00e0, che mi hanno permesso di mantenere un livello alto. Mentre prima facevo 17 metri un giorno e poi non ci riuscivo per un po\u2019, forse oggi sono il triplista con pi\u00f9 costanza. Da quattro anni faccio pi\u00f9 di 17,50 in ogni gara e non \u00e8 un caso. Il merito \u00e8 tutto suo, sa come portarmi a ogni appuntamento nelle migliori condizioni. Abbiamo dimostrato che l&#039;unione fa la forza. Fabrizio \u00e8 stato un atleta di livello mondiale per tanto tempo, il triplista pi\u00f9 longevo. A Cuba non hanno questa qualit\u00e0, gli atleti chiudono presto la carriera. Con lui, penso invece di poter arrivare a 40 anni e divertirmi ancora nelle competizioni&quot;. \u00a0<br \/>\nQuest\u2019anno ha cantato l\u2019inno italiano pi\u00f9 di una volta sul podio. In cosa si sente pi\u00f9 azzurro e in cosa pi\u00f9 cubano?\u00a0\u00a0&quot;A Cuba sono nato. Non posso togliere dalla mia testa e dal mio cuore 25 anni di storia, vengo da l\u00ec. Mi sento per\u00f2 italianissimo in tante cose. Pensi, ormai parlo italiano in ogni contesto. Pochi mesi fa ho incontrato a Valencia alcuni colleghi del salto triplo, amici cubani. Loro parlavano, io rispondevo in italiano perch\u00e9 ormai non mi vengono le parole in spagnolo. Dell&#039;Italia poi adoro il cibo, impazzisco per la carbonara e mi piace mangiare in un certo modo. Questione di abitudini&quot;. \u00a0<br \/>\nA proposito, c\u2019\u00e8 qualche abitudine particolare prima di scendere in pista?\u00a0\u00a0&quot;Prima di ogni gara, devo sistemarmi i capelli. Tassativo. Ho fatto lo stesso prima della partenza per Tokyo. Sono andato dal barbiere e mi hanno rimesso a posto le treccine, per essere aerodinamico&quot;. E se la ride. &quot;Non so se \u00e8 scaramanzia o vanit\u00e0, ma poi magari vinco e tocca fare le foto. In quel caso, ci tengo a venire bene&quot;. \u00a0<br \/>\nHa superato tante difficolt\u00e0, ma non capita a tutti di dare forma ai sogni come ha fatto lei. C\u2019\u00e8 un messaggio che vuole mandare?\u00a0\u00a0&quot;L\u2019unica cosa che posso dire \u00e8 \u2018Ragazzi, non mollate\u2019. Il percorso per arrivare in cima \u00e8 complicato. O si \u00e8 deboli e ci si ferma alla prima difficolt\u00e0, o si \u00e8 abbastanza forti da andare avanti. La cosa pi\u00f9 brutta \u00e8 svegliarsi un giorno e dire \u2018Peccato, potevo esserci io l\u00e0\u2019. Il messaggio \u00e8 questo. Non dovete avere rimpianti, mai. Tutto \u00e8 possibile, a volte serve solo prendere la rincorsa&quot;. (di Michele Antonelli)\u00a0&#8212;sportwebinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=6667\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; L\u2019ultimo anno \u00e8 un po\u2019 il suo \u2018Cogito ergo sum\u2019. 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