{"id":66460,"date":"2026-04-01T11:35:37","date_gmt":"2026-04-01T11:35:37","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66460"},"modified":"2026-04-01T11:35:37","modified_gmt":"2026-04-01T11:35:37","slug":"tumore-corde-vocali-trovata-la-scintilla-che-lo-rende-aggressivo-e-invasivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66460","title":{"rendered":"Tumore corde vocali, trovata la &#8216;scintilla&#8217; che lo rende aggressivo e invasivo"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211;<br \/>\nUna scoperta italiana potrebbe chiarire qual \u00e8 la &#8216;scintilla&#8217; che innesca il cambiamento nel tessuto del tumore delle corde vocali, rendendo la malattia pi\u00f9 aggressiva e capace di diffondersi. Per la prima volta, infatti, un team di ricercatori ha identificato le molecole &#8216;registe&#8217; di questa trasformazione, in grado di determinare la transizione dei tessuti da uno stato solido e protettivo a uno fluido e invasivo. Lo studio porta la firma di scienziati dell&#8217;Ifom, l&#8217;Istituto di Oncologia molecolare di Fondazione Airc, e del Dipartimento di oncologia ed emato-oncologia (Dipo) dell&#8217;universit\u00e0 Statale di Milano. I dati sono pubblicati sulla rivista &#8216;Advanced Science&#8217;.\u00a0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Ogni giorno, spiegano gli esperti, le cellule del nostro corpo sono sottoposte a continue forze meccaniche, che per esempio agiscono sui movimenti necessari alla respirazione, alla fonazione, al battito cardiaco. I tessuti sani sono in grado di adattarsi e resistere a tali forze, senza perdere la propria integrit\u00e0. Nei tumori epiteliali, invece, questa capacit\u00e0 di adattamento pu\u00f2 favorire la progressione della malattia: un tessuto che impara a rendersi un po&#8217; &#8216;fluido&#8217; pu\u00f2 permettere alle cellule tumorali di muoversi, invadere e diffondersi. \u00a0<\/p>\n<p>I tumori epiteliali &#8211; tra cui i carcinomi squamocellulari e il cancro delle corde vocali &#8211; diventano pericolosi soprattutto quando le cellule maligne acquisiscono la capacit\u00e0 di muoversi, invadere i tessuti circostanti e dare origine a metastasi. Il cancro delle corde vocali origina dagli strati epiteliali che rivestono tali strutture, soggette a sollecitazioni meccaniche continue, e la sua aggressivit\u00e0 \u00e8 strettamente legata all&#8217;alterazione delle propriet\u00e0 fisiche del tessuto. Come questi cambiamenti avvengano a livello molecolare \u00e8 un quesito che \u00e8 rimasto a lungo senza risposta. \u00a0<\/p>\n<p>&#8220;Era gi\u00e0 noto &#8211; spiega Giorgio Scita, direttore del Laboratorio Ifom Meccanismi di migrazione delle cellule tumorali e professore ordinario di Patologia generale al Dipo della Statale &#8211; che i tessuti epiteliali tendono normalmente a evolversi verso uno stato &#8216;solido&#8217;, in cui le cellule sono serrate le une alle altre e scarsamente mobili. Per mutuare una metafora del traffico automobilistico, lo stato \u00e8 anche detto jammed, o bloccato, ed esercita peraltro una funzione protettiva per il resto dell&#8217;organismo e dunque per il paziente, dato che impedisce alle cellule tumorali di muoversi e diffondersi. Per diventare invasive, le cellule devono superare questo ostacolo, transitando verso uno stato pi\u00f9 &#8216;fluido&#8217; &#8211; che in gergo chiamiamo unjammed &#8211; capace di movimenti collettivi coordinati. In fisica della materia il fenomeno \u00e8 noto come transizione di fase&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>In studi precedenti &#8211; inclusi quelli dello stesso gruppo diretto da Scita &#8211; si era osservato che le cellule possono oscillare di volume in modo significativo e che queste fluttuazioni potrebbero abbassare la barriera energetica per &#8216;liquefare&#8217; il tessuto. Ma i meccanismi molecolari che innescano e controllano questo processo erano solo in parte noti. I risultati del nuovo studio, condotto da Hind Abdo, ricercatrice libanese di base in Ifom, e  Scita, hanno permesso di dimostrare che la transizione verso uno stato fluido e invasivo richiede l&#8217;attivazione di geni specifici. \u00a0<\/p>\n<p>Negli esperimenti i ricercatori hanno utilizzato diversi tipi di cellule in coltura: cheratinociti umani, cellule di carcinoma epidermoide, espianti di colture primarie di epitelio bronchiale sano e cellule di carcinoma delle corde vocali e di carcinoma squamocellulare, in varie combinazioni. Le tecniche impiegate hanno compreso sistemi avanzati di imaging, metodi di tracciamento del movimento cellulare in tempo reale ed editing genetico tramite Crispr-Cas9 per l&#8217;eliminazione mirata dei geni di specifiche proteine, chiamate connessine. Si tratta di proteine che formano le cosiddette gap junction, i &#8216;ponti&#8217;, o meglio i &#8216;canali&#8217; con cui le cellule vicine comunicano tra loro e si scambiano direttamente alcuni fluidi.\u00a0<\/p>\n<p>\nAl centro della scoperta c&#8217;\u00e8 il ruolo di alcuni fattori di crescita, Egf e Areg, normalmente prodotti dall&#8217;organismo in risposta a stimoli come le lesioni dei tessuti o la proliferazione cellulare, e spesso espressi in eccesso nei tumori. &#8220;L&#8217;Egf funziona come un interruttore &#8211; spiega Abdo, prima autrice dell&#8217;articolo &#8211; Legandosi alla superficie cellulare, avvia una catena di segnali che porta alla produzione di due connessine specifiche, Cx26 e Cx31&#8221;. \u00a0<\/p>\n<p>Quando questi canali si moltiplicano, le cellule iniziano a scambiarsi fluidi in modo sincronizzato, gonfiandosi e sgonfiandosi in sequenza. Per dare l&#8217;idea, gli esperti suggeriscono di pensare a un&#8217;onda che percorre una tribuna allo stadio o, pi\u00f9 precisamente, ai movimenti coordinati di uno stormo di uccelli. &#8220;Abbiamo dimostrato che tale processo non avviene per\u00f2 spontaneamente &#8211; aggiunge Abdo &#8211; e richiede l&#8217;induzione di connessine specifiche. Infatti, quando le abbiamo eliminate con Crispr-Cas9 o le abbiamo inibite farmacologicamente, il movimento collettivo si \u00e8 bloccato&#8221;.\u00a0<\/p>\n<p>\nQuesta scoperta apre potenziali scenari terapeutici basati sull&#8217;inibizione delle proteine coinvolte in questa transizione. &#8220;Ci\u00f2 che la rende concettualmente rilevante &#8211; argomenta Scita &#8211; \u00e8 che abbiamo identificato un programma molecolare preciso e non una risposta passiva a sollecitazioni fisiche. Tale programma consente la transizione del tessuto da uno stato solido e immobile a uno fluido e invasivo. Un livello di controllo molecolare di questo tipo non era ancora stato dimostrato in questo contesto&#8221;. L&#8217;analisi di dati anche clinici in grandi banche dati oncologiche, inclusa nello studio, ha mostrato che l&#8217;elevata espressione di Cx26 \u00e8 associata a una ridotta sopravvivenza dei pazienti con diversi tipi di carcinoma. Le cellule di carcinoma delle corde vocali mostrano, peraltro, un&#8217;espressione costitutivamente elevata di connessine anche in assenza di stimolazione esterna, e un comportamento di movimento persistente particolarmente sensibile all&#8217;inibizione farmacologica. Il gruppo intende ora esplorare in studi futuri il possibile effetto di inibitori delle connessine gi\u00e0 noti, oltre a lavorare sulla validazione dei risultati in colture cellulari tridimensionali e in animali di laboratorio. Lo studio \u00e8 stato reso possibile con il sostegno di Airc a un programma &#8216;Airc 5 per mille&#8217;, coordinato da Stefano Piccolo e con il sostegno Ue a un progetto Erc-Synergy.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>cronaca<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=66460\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; Una scoperta italiana potrebbe chiarire qual \u00e8 la &#8216;scintilla&#8217; che innesca il cambiamento&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66461,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-66460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66460"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66460\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66502,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66460\/revisions\/66502"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66461"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}