{"id":66252,"date":"2026-03-31T16:19:00","date_gmt":"2026-03-31T16:19:00","guid":{"rendered":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66252"},"modified":"2026-03-31T16:19:00","modified_gmt":"2026-03-31T16:19:00","slug":"leuropa-puo-colpire-la-cina-ma-non-lo-fa-il-nuovo-paper-ecfr","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/ciaoup.it\/?p=66252","title":{"rendered":"L\u2019Europa pu\u00f2 colpire la Cina (ma non lo fa): il nuovo paper Ecfr"},"content":{"rendered":"<p> (Adnkronos) &#8211; C\u2019\u00e8 un equivoco di fondo nel modo in cui l\u2019Europa guarda al rapporto con la Cina. Il nuovo paper dell\u2019European Council on Foreign Relations, \u201cBeijing Hold\u2019em\u201d, lo mette in discussione: l\u2019Unione non \u00e8 priva di strumenti, ma non sa usarli.\u00a0<\/p>\n<p>Da anni Bruxelles punta sul \u201cde-risking\u201d: ridurre le dipendenze, diversificare le forniture, rafforzare la resilienza. Ma questa strategia, da sola, non basta pi\u00f9. Nel frattempo Pechino ha fatto un salto di qualit\u00e0, trasformando la pressione economica in uno strumento strutturato di politica estera, con controlli alle esportazioni, sanzioni e blacklist.\u00a0<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 uno squilibrio crescente. L\u2019Europa reagisce, ma raramente anticipa. Negozia, ma spesso da una posizione di debolezza.\u00a0<\/p>\n<p>Il paper propone un cambio di paradigma: passare dalla resilienza alla deterrenza. In altre parole, costruire una strategia che renda credibile la capacit\u00e0 europea di rispondere alla coercizione economica. Il principio \u00e8 sintetizzato in una formula: \u201cescalate to negotiate\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>\nNell&#8217;intervista a Eurofocus, il portale sull&#8217;Europa di Adnkronos, Nina Schmelzer, coautrice del report insieme a Tobias Gehrke, spiega che non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un momento da perdere. \u201cLa Cina ha formalizzato i suoi strumenti e oggi ha un vantaggio nell\u2019escalation, soprattutto grazie ai minerali. Se l\u2019Europa non reagisce, rischia di subire un vero potere di veto sulla transizione industriale e sulla difesa\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il tema va oltre l\u2019economia. Riguarda la capacit\u00e0 produttiva europea, la sicurezza e la competitivit\u00e0. Le catene di approvvigionamento \u2013 dalle terre rare ai componenti avanzati \u2013 sono diventate un terreno di confronto geopolitico.\u00a0<\/p>\n<p>Secondo il paper, per\u00f2, l\u2019Europa non \u00e8 solo vulnerabile. Ha anche leve significative: accesso al mercato unico, tecnologie chiave, infrastrutture, regolazione digitale.\u00a0<\/p>\n<p>Alcune di queste leve restano poco discusse. \u201cLe restrizioni all\u2019export sono molto pi\u00f9 potenti di quanto si pensi\u201d, osserva Schmelzer. \u201cIn settori come l\u2019aeronautica, dove l\u2019Europa \u00e8 leader, limitare componenti o manutenzione potrebbe avere un impatto rilevante sulla Cina\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il problema \u00e8 politico. Da un lato, una parte dell\u2019industria europea \u00e8 pronta a un approccio pi\u00f9 duro. Dall\u2019altro, settori come l\u2019automotive restano legati ai vantaggi di breve periodo garantiti dalla Cina.\u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo, la finestra si restringe. Alcuni comparti \u2013 come il solare \u2013 sono probabilmente gi\u00e0 persi. Altri, come l\u2019eolico o le batterie, possono ancora essere difesi.\u00a0<\/p>\n<p>Il vero rischio \u00e8 non decidere. Senza una strategia di deterrenza, l\u2019Europa continuer\u00e0 a oscillare tra due opzioni: accettare costi immediati oppure perdere capacit\u00e0 industriale nel medio periodo. Secondo Ecfr, il costo dell\u2019inazione \u00e8 il pi\u00f9 alto.\u00a0<\/p>\n<p>&#8212;<\/p>\n<p>internazionale\/esteri<\/p>\n<p>webinfo@adnkronos.com (Web Info)<\/p>\n<div style=\"display:flex; gap:10px;justify-content:center\" class=\"wps-pgfw-pdf-generate-icon__wrapper-frontend\">\n\t\t<a  href=\"https:\/\/ciaoup.it?action=genpdf&amp;id=66252\" class=\"pgfw-single-pdf-download-button\" ><img src=\"https:\/\/ciaoup.it\/wp-content\/plugins\/pdf-generator-for-wp\/admin\/src\/images\/PDF_Tray.svg\" title=\"Generate PDF\" style=\"width:auto; height:45px;\"><\/a>\n\t\t<\/div>","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(Adnkronos) &#8211; C\u2019\u00e8 un equivoco di fondo nel modo in cui l\u2019Europa guarda al rapporto&hellip;<\/p>\n","protected":false},"author":3,"featured_media":66253,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[12],"tags":[3],"class_list":["post-66252","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-comunicati","tag-ultimora"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66252","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=66252"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66252\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":66290,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/66252\/revisions\/66290"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/66253"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=66252"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=66252"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/ciaoup.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=66252"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}